"I swear I've found the key to the universe in the engine of an old parked car"

La mia foto
On The Road
Who I am? I wish I knew. I guess I'm a messed-up girl who's trying to "get to that place where we really want to go", as the famous Springsteen anthem says. I spend most of my life on the road, following Bruce in tour around the world or attending cinema conventions like the Venice International Film Festival. I have three amazing passions, indeed: Bruce Springsteen music, movies and books (as good George would say: what else?), and everytime one of them calls, I'm ready to answer 'yes', without any hesitation. I love Martin Scorsese's and Tim Burton's works, along with Pixar ones, and right now I'm literally crazy for Robert Downey Jr., probably one of the best actor EVER. I've also a dream, to become a movie director myself, and I'm studying in Rome in order to make it real someday. 'Cause baby, remember: it's my life, and I'll do what I want.

Countdown To My Journey In The Ol' Good London!

My Personality

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Tramps Like Us, Baby We Were Born To Run!

Thunder Road - Bruce Springsteen

Robert Downey Jr. - Sherry Darling

Robert Downey Jr. & Jude Law

ottobre 31, 2008

A Night With The Jersey Devil

Niente, se n'è andato di testa, ma sul serio.
E' normale che uno faccia un video (e una nuova song) per festeggiare Halloween?
Secondo me no. Ma comunque:























Andate qui per scaricare la song e vedere il video (questo per forza): http://brucespringsteen.net/news/index.html

Anyway, noi godiamo. Oh, eccome se godiamo!

ottobre 26, 2008

An Innocent Man In A Living Hell

E capita così, che mentre hai finito di lavorare (perchè guardare film per te è un lavoro) e te ne vorresti tornare at your place per riposarti un po', magari anche mangiare qualcosa, visto che non è ancora vietato e che da quando è iniziata la giornata hai mandato giù soltanto un caffè e una merendina, mentre ti incammini vedi da lontano un po' di movimento, sembrano grida da lontano, "Che cavolo può essere da queste parti?" ti domandi e la risposta ti vien data subito dopo da uno dei ragazzi dello staff, vicino all'entrata, sbarrata. Hanno bloccato l'accesso al red carpet, stanno arrivando i rinforzi di polizia e carabinieri per allestire un tunnel alternativo per permettere agli accreditati e alla stampa di entrare e uscire. Dopo un po' ce la fanno, ci danno indicazioni per uscire e poi tornano là fuori, con in mano lo scudo e il manganello infilato nella cintura. Una volta fuori dall'auditorium, prima di imboccare l'altro tunnel messo su qualche minuto fa vedo forse 300, 400 ragazzi (ma potevano essere anche di più) gridare stupidi slogan, fare gesti alla polizia, a noi, a chiunque finisse sotto il loro sguardo, come fossero in uno stadio, o in un circo, animali senza cervello quali sono (chiedo scusa agli animali per il paragone). In quel momento mi sono vergognata, in una maniera che spiegare è impossibile. Perchè, vi chiederete? Be', forse non lo so nemmeno bene. Perchè sono anche io una ragazza? Perchè vado all'università come loro? No, era perchè mi faceva schifo tutto quello. E' ipocrita manifestare in questo modo massiccio adesso, quando non c'è più niente da fare. Dov'eravate tutti voi che ora scendete in piazza a luglio, quando la signora Gelmini (ah, com'è bello l'inglese) proponeva il suo decreto legge (ammesso che sappiate cosa sia un dl)? In vacanza, senza dubbio. E allora della scuola non fregava niente a nessuno, men che mai a voi. Ora invece è diverso, ora ci sono le lezioni e quindi perchè non fare queste sceneggiate? Come dite? Ah, voi protestate! Ecco, non l'avevo capito! Strano modo, comunque, se mi è consentito. Non ho mai sentito nessuno protestare bloccando un evento internazionale culturale. Ma certo, questo non conta! Che ne sapete voi di cultura? Siete futuri medici, architetti, ingegneri, professori e chissà che altro ma la cultura non è roba vostra. Ecco, forse mi sono ricordato chi bloccava gli eventi culturali! Il fascismo, negli anni '20 e '30, ma questo voi lo sapete. Siete così intelligenti! Il vostro cervello è talmente abituato a riflettere che gli è sfuggita una piccola cosa: non si convolgono gli innocenti. Col vostro atteggiamento da cretini avete danneggiato non solo la cultura (che, capisco, è un concetto astratto per voi), ma tutte le persone che in quel luogo ci stavano lavorando: i giornalisti, gli accreditati, i ragazzi dello staff e quelli degli stand presenti al Villaggio Del Cinema, costretti a chiudere, a sprangare porte e finestre per non correre il rischio di riportare dei danni. Ma tanto che vi frega? Una volta tornati a casa avete trovato il piatto in tavola, e sarete andati a dormire con in mente vari progetti su come far saltare le lezioni il giorno seguente, contenti di aver ottenuto quel che volevate veramente: la visibilità. Certo, non è difficile da capire che era solo questo ciò che vi premeva: essere visti, esibirvi dove sapevate esserci le telecamere. Bravi, complimenti, siete finiti in tv! Questo cambierà le cose? No, non cambierà un cazzo di niente, e ben vi sta, ragazzi senza ideali che non trovano altro da fare se non mettere in difficoltà la gente che lavora. Bello, bellissimo esempio di democrazia, davvero! Non vi accorgete che siete esattamente come chi contestate! Allora fatemi un piacere, statevi zitti e non lamentatevi: ognuno ha il governo che si merita.

Avete facce di figli di papà.
Buona razza non mente.
Avete lo stesso occhio cattivo.
Siete paurosi, incerti, disperati
(benissimo) ma sapete anche come essere
prepotenti, ricattatori e sicuri:
prerogative piccoloborghesi, amici.
Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte
coi poliziotti,
io simpatizzavo coi poliziotti!
Perché i poliziotti sono figli di poveri.
Vengono da periferie, contadine o urbane che siano.
Quanto a me, conosco assai bene
il loro modo di esser stati bambini e ragazzi,
le preziose mille lire, il padre rimasto ragazzo anche lui,
a causa della miseria, che non dà autorità.
La madre incallita come un facchino, o tenera,
per qualche malattia, come un uccellino;
i tanti fratelli, la casupola
tra gli orti con la salvia rossa (in terreni
altrui, lottizzati); i bassi
sulle cloache; o gli appartamenti nei grandi
caseggiati popolari, ecc. ecc.
E poi, guardateli come li vestono: come pagliacci,
con quella stoffa ruvida che puzza di rancio
fureria e popolo. Peggio di tutto, naturalmente,
e lo stato psicologico cui sono ridotti
(per una quarantina di mille lire al mese):
senza più sorriso,
senza più amicizia col mondo,
separati,
esclusi (in una esclusione che non ha uguali);
umiliati dalla perdita della qualità di uomini
per quella di poliziotti (l’essere odiati fa odiare).
Hanno vent’anni, la vostra età, cari e care.
Siamo ovviamente d’accordo contro l’istituzione della polizia.
Ma prendetevela contro la Magistratura, e vedrete!
I ragazzi poliziotti
che voi per sacro teppismo (di eletta tradizione
risorgimentale)
di figli di papà, avete bastonato,
appartengono all’altra classe sociale.
A Valle Giulia, ieri, si è cosi avuto un frammento
di lotta di classe: e voi, amici (benché dalla parte
della ragione) eravate i ricchi,
mentre i poliziotti (che erano dalla parte
del torto) erano i poveri. Bella vittoria, dunque,
la vostra! In questi casi,
ai poliziotti si danno i fiori, amici.

Pier Paolo Pasolini

ottobre 10, 2008

Stranger In This City

Uno scatolone quadrato è la mia stanza
Dormo in un letto su di una tavola di legno
Mangio cibo in scatola e un po' di latte
Esco solo per fare quattro passi
Se mi venisse voglia di far qualcosa qui dentro
Be', farei meglio a farla in silenzio
Sai come vanno le cose, le regole son regole
E queste valgono solo per me

Fuori la città brucia, arde di energia
Stranieri sbucano da ogni dove
Parlano tra di loro, scattano foto
Bambini in gita turistica sentono cose
Che ben presto scorderanno
Uomini in giacca e cravatta
Corrono di qua e di là parlando al telefono
Cercando di non perdere il bus.

Ma io che ci sto a fare in tutto questo casino?
Non è posto per me, bisogna che vada via
Sono solo un ragazzo, in fondo
Sono cresciuto in un paese di mare
No, non ci voglio nemmeno tornare
Quei posti li conosco ormai troppo bene
Allora, qual è il mio destino?
Be', forse davvero quello di vagabondare

ottobre 08, 2008

Have A Jukebox Graduate For First Mate

Nonostante il giorno del mio compleanno mi renda sempre latitante, e vorrei che nessuno chiamasse per farmi gli auguri, e altre robe del genere, be', nonostante questo c'è un anniversario che mi piace sempre festeggiare, da due anni a questa parte, ed è quello del mio primo concerto di Bruce Springsteen.

Quel genio di Larry Kravitz disse una volta: "Al mondo ci sono solo due tipi di persone. Quelle che amano Bruce Springsteen e quelle che non l'hanno mai visto in concerto". Non ho mai capito a che anno (o, meglio, a che tour) risalga questa affermazione, ma so che non ce n'è mai stata una più veritiera e duratura (vale benissimo tutt'ora). Se non sapete niente di Lui, come me all'epoca, e andate a vederlo dal vivo segnate un punto di non ritorno nella vostra vita. Certo, se vi piace un certo tipo di 'musica' o seguite una certa ideologia meglio di no, perchè altrimenti non lo potete apprezzare (o santificare, tappa immediatamente successiva). Non capireste cosa vuol dire quando dice che si deve costruire una nuova casa, deve andare da qualche parte e non ci può andare da solo, gli serve il tuo aiuto.

L' 8 ottobre 2006 ci fu dunque la mia svolta. Se oggi sono on the road, lo devo in gran parte a lui. Ma questa, come si dice, è un'altra storia, quindi non indugiamo oltre e gettiamoci nel divertimento, ritornando con la testa indietro di due anni, a Caserta, e a quella splendida serata di musica folk, banjo, trombe, cori tutti diretti da un tizio vestito a tema anni '70-'90 del 1800, che, con una chitarra acuistica tra le mani, da lontano sembrava un ragazzino. Un ragazzino di 57 anni che ha corso, saltato e cantato per tutte le due ore e mezza di quello spettacolare concerto, e che mi ha fatto capire (come ebbi modo di scrivere all'epoca sul mio Oscar) "che non sono sola, che ci sono ancora persone come me, al mondo, che ogni giorno lottano per la giustizia, la fratellanza, l'amore tra gli uomini. Che ci sono soluzioni alternative all'odio e alla violenza quotidiani, che c'è ancora un filo di speranza per chi sa - e vuole - vederlo, che ci spingerà ad andare sempre avanti, anche se gli ostacoli che ci troviamo davanti ci appaiono insormontabili. Ma con la sua musica ho capito soprattutto che non sono gli ostacoli, ad essere enormi, ma semplicemente sono io a buttarmi giù, a buttare la spugna troppo presto. Ora, però, so di potercela fare, di poter, come lui, alzare la testa e, comunque sia, sorridere."







P.S.: e poi, diciamoci la verità, è proprio un bel ragazzo *_____*

P.P.S.: le foto sono tratte dai mini concerti gratuiti fatti da Bruce il 4, 5 e 6 ottobre a Philadelphia, Columbus e Ypsilanti (MI) a sostegno di Obama. Prossimamente la tradizione del PSA scritto (e raccontato alla folla prima di The Rising) da Bruce.

P.P.P.S.: cliccare sul titolo per credere!



ottobre 06, 2008

Hey Bus Driver, Keep The Change...

E ovviamente, siccome Bruce Springsteen non è un uomo, non è un cantante, ma Dio fatto in carne ed ossa, venuto fra noi per miracol mostrare (adesso le suore mi ammazzano), il giorno prima di partire mi ha dedicato Thunder Road.

Fatta questa doverosa precisazione, passiamo alle buone nuove.

Oggi ho cominciato ufficialmente l'Università. Una figata pazzesca. Più che a lezione sembra di stare ad una conferenza, ci sono due prof e tre assistenti, dei quali due lavorano in Rai! Poi sono simpatici e preparati, e oggi hanno un po' illustrato il programma e detto qualcosa sui libri di testo. Nella seconda ora, invece, ci hanno fatto vedere alcuni filmati, tra cui il dibattito Palin-Biden, quello tra Obama-McCain *_* ed il primo, storico, tra Nixon e Kennedy, spiegandoci come sia importante il ruolo della Comunicazione.

Alle due ho fatto l'esame di inglese, credo bene...

Che altro dire, il palazzo è bellissimo, ci siamo solo noi del DAMS e questo fa sì che non ci sia tutta la confusione delle altri parti. L'Università è bellissima, ma tutto il clima lo è... Poi c'è da aggiungere che la lezione inizia alle 10, quindi posso prendermela anche con comodo! :o)

ottobre 02, 2008

Meeting Across The River

Mercoledì mattina mi aggiravo per le strade di Roma inseguendo bus a destra e manca, riuscendo infine a giungere a destinazione per poi scoprire che la lezione era stata sospesa perchè ad un'altra sede - distante 2 km e mezzo - c'era l'accoglienza per le matricole. Tornata in sede per la seconda lezione che supponevo dover avere, trovo altri ragazzi del primo anno che cercano di districarsi tra l'orario (a prima vista assurdo), e che si interrogano se entrare o meno alla lezione che dovremmo seguire. Alla fine si offre un volontario, bussa, mette dentro la testa e la riesce subito dopo: è già cominciata, la prof. l'ha guardato un po' perplessa. Dopo un altro breve e confusionario consulto, per fortuna la porta si riapre e la prof ci fa entrare, ci fa mettere seduti e ci spiega molto pittorescamente che le nostre lezioni sono quelle segnate in giallo sull'orario, e che no, la sua è inutile frequentarla perche l'esame si può fare dal secondo in poi. "Ora toglietevi dai piedi che noi dobbiamo continuare". Quel 'noi' sta per lei e altre cinque persone. Ma che bello. Alla fine perciò fino al 14 novembre ho una sola lezione, Teorie e Tecniche della Comunicazione di Massa, che si tiene dal lunedì al mercoledì dalle 10 alle 12. Dopodichè niente. Dio, quanto mi piace questo DAMS!

Durante tutta questa strana giornata, ho avuto in mente una frase ben precisa, che puntualmente mi tornava a far visita: "And if we blew up this one, they ain't gonna be lookin' for just me this time...", che può sembrare fuori luogo, vero, per un po' di ragioni, ma a rifletterci bene su ci si accorge che - forse - è quanto di più azzeccato ci possa essere (vabbè, a parte quel 'we' che non si spiega, visto che sono da sola, ma non è il caso di star lì a cercare l'ago nel pagliaio).
Adesso che sono a casa mi è tornata in mente e ho deciso di postare la traduzione. Fate un po' voi se ci sta.


Incontro Al Di Là Del Fiume


Ehi, Eddie, hai qualche verdone da darmi
E non è che puoi rimediarci uno strappo, stasera?
Dobbiamo passare sotto il tunnel
Ho un appuntamento con un tipo dall'altra parte...

Ehi, Eddie, questo qui è il tipo giusto
Quindi se vuoi venire insieme
Mi devi promettere che terrai la bocca chiusa
Perchè 'sto tipo non scherza mica
E gira voce che questa sia la nostra ultima occasione

Dobbiamo mantenere il sangue freddo, stanotte, Eddie
Perchè giochiamo sul filo del rasoio
E se ci va male questa
Non verranno a cercare soltanto me stavolta

Ci basterà guardarci bene le spalle
Tieni, metti questa roba in tasca
Sembrerà che facciamo sul serio
E vedi bene di non sorridere
Cambiati quella camicia, stanotte dobbiamo essere perfetti

Cherry m'ha detto che se ne andrà
Perchè ha scoperto che ho preso la sua radio e me la sono giocata
Ma, Eddie, amico, non riesce a capire
Che ho praticamente in tasca due bei bigliettoni

E stanotte sarà davvero la volta buona
E quando entrerò nella sua stanza
Le getterò tutti quei soldi sul letto
Vedrà con i suoi occhi che stavolta non erano solo chiacchere
Poi la lascerò lì da sola e me ne andrò in giro...

Ehi, Eddie, ce l'hai questo strappo?