Buon pomeriggio cari radioascoltatori. Oggi il calendario segna 5 Dicembre (a proposito, vorrei fare gli auguri ai miei che oggi festeggiano il loro anniversario!). Sono le 5 e 27 e fuori è buio già da un po'. Visto che non so di cosa parlarvi, direi che vi posso mettere a parte di quel che mi passa nella testa.
Mi sono già rotta le scatole dell'inverno, anche se non è ancora arrivato; e allora diciamo dell'autunno, se volete, ma l'importante è che abbiate capito di che parlo. Sì, esatto, di queste giornate che muoiono prima ancora di cominciare, di questa pioggia che son quasi due settimane che vien giù ininterrottamente, di questo freddo che mi fa gelare le mani mentre scrivo e di starmene rinchiusa in una stanza di dieci metri quadrati nella quale o studio o sto al pc a scrivere perchè altro non posso fare. Quando vado all'università mi faccio mezz'ora di bus ad andare e mezz'ora a tornare, se mi va bene e non ci sono ritardi o non decidono autonomamente di cancellare qualche corsa.
Solo due mesi e ne ho già abbastanza. Mi sento di nuovo come se mi stesse venendo sottratto qualcosa. Il problema è cosa, esattamente.
La mia libertà? Mah, in parte sì ma insomma non poi così tanto.
La mia gioventù? Un po', però è anche vero che è già un passo in avanti rispetto allo scorso anno.
La mia vita? Forse è questo il punto, non mi sento totalmente a posto con quel che sto facendo. Insomma, sono messa meglio di molte altre persone che conosco, mi sto avvicinando un piccolo passo dopo l'altro a quel che davvero voglio fare nella mia vita, e questo non può che essere positivo. Ma nonostante tutti questi vantaggi, c'è ancora qualcosa che non va. Mi manca la mia macchina, mi manca la mia chitarra, mi manca di poter andare a fare due passi da sola senza dover scansare gente a destra e a sinistra, mi manca il mare ma soprattutto il lungomare deserto d'inverno sul quale, con i lampioni perlopiù spenti e nessuno in vista, ero solita girare in macchina ascoltando Born To Run o Darkness, dopo aver portato da mangiare al mio cane. Sono queste piccole cose a mancarmi adesso, e fino alla scorsa primavera se qualcuno me l'avesse detto non gli avrei creduto, perchè per me allora erano stupidaggini.
Così adesso se da un lato va meglio dall'altro va peggio.
Meglio prima o meglio ora? Non so dirlo con certezza (e chi potrebbe?), quel che è certo è che sto cominciando a capire davvero come vorrò vivere in futuro. In un piccolo paese sul mare, dove si conoscono un po' tutti e dal quale poter andar via per un po' quando avrò bisogno di viaggiare senza pensare a niente; un posto in cui non passano ambulanze e pattuglie della polizia a sirene spiegate ad ogni ora del giorno e della notte, in cui le estati sono lunghe e non troppo calde e gli inverni freddi con un po' di vento che faccia increspare il mare; un paese dove ci sia un bel cinema e qualche locale tipo Stazione Birra e che ospiti qualche volta una bella fiera.
Lì sono sicura che la mia vita sarebbe non perfetta, ma a misura mia. So che può sembrare una fairytale, ma d'altronde sono una persona che vuol fare della sua fantasia, della sua capacità di creare storie la propria vita, per cui è giusto che insegua anche questo mio sogno.
I'm working on a dream
Though sometimes it feels so far away
I'm working on a dream
I know it will be mine someday
Mi sono già rotta le scatole dell'inverno, anche se non è ancora arrivato; e allora diciamo dell'autunno, se volete, ma l'importante è che abbiate capito di che parlo. Sì, esatto, di queste giornate che muoiono prima ancora di cominciare, di questa pioggia che son quasi due settimane che vien giù ininterrottamente, di questo freddo che mi fa gelare le mani mentre scrivo e di starmene rinchiusa in una stanza di dieci metri quadrati nella quale o studio o sto al pc a scrivere perchè altro non posso fare. Quando vado all'università mi faccio mezz'ora di bus ad andare e mezz'ora a tornare, se mi va bene e non ci sono ritardi o non decidono autonomamente di cancellare qualche corsa.
Solo due mesi e ne ho già abbastanza. Mi sento di nuovo come se mi stesse venendo sottratto qualcosa. Il problema è cosa, esattamente.
La mia libertà? Mah, in parte sì ma insomma non poi così tanto.
La mia gioventù? Un po', però è anche vero che è già un passo in avanti rispetto allo scorso anno.
La mia vita? Forse è questo il punto, non mi sento totalmente a posto con quel che sto facendo. Insomma, sono messa meglio di molte altre persone che conosco, mi sto avvicinando un piccolo passo dopo l'altro a quel che davvero voglio fare nella mia vita, e questo non può che essere positivo. Ma nonostante tutti questi vantaggi, c'è ancora qualcosa che non va. Mi manca la mia macchina, mi manca la mia chitarra, mi manca di poter andare a fare due passi da sola senza dover scansare gente a destra e a sinistra, mi manca il mare ma soprattutto il lungomare deserto d'inverno sul quale, con i lampioni perlopiù spenti e nessuno in vista, ero solita girare in macchina ascoltando Born To Run o Darkness, dopo aver portato da mangiare al mio cane. Sono queste piccole cose a mancarmi adesso, e fino alla scorsa primavera se qualcuno me l'avesse detto non gli avrei creduto, perchè per me allora erano stupidaggini.
Così adesso se da un lato va meglio dall'altro va peggio.
Meglio prima o meglio ora? Non so dirlo con certezza (e chi potrebbe?), quel che è certo è che sto cominciando a capire davvero come vorrò vivere in futuro. In un piccolo paese sul mare, dove si conoscono un po' tutti e dal quale poter andar via per un po' quando avrò bisogno di viaggiare senza pensare a niente; un posto in cui non passano ambulanze e pattuglie della polizia a sirene spiegate ad ogni ora del giorno e della notte, in cui le estati sono lunghe e non troppo calde e gli inverni freddi con un po' di vento che faccia increspare il mare; un paese dove ci sia un bel cinema e qualche locale tipo Stazione Birra e che ospiti qualche volta una bella fiera.
Lì sono sicura che la mia vita sarebbe non perfetta, ma a misura mia. So che può sembrare una fairytale, ma d'altronde sono una persona che vuol fare della sua fantasia, della sua capacità di creare storie la propria vita, per cui è giusto che insegua anche questo mio sogno.
I'm working on a dream
Though sometimes it feels so far away
I'm working on a dream
I know it will be mine someday





Nessun commento:
Posta un commento