For the ones out there che sono informati, nei giorni scorsi c'è stato un mezzo allarme (che ora pare rientrato) riguardo un possibile slittamento/spostamento del concerto di Bruce di Roma, causa concomitanza (vera o presunta) con i mondiali di nuoto che si svolgono (alla faccia dell'intelligenzia) in impianti strettamente contigui con lo stadio Olimpico. E quindi il prefetto aveva in un primo momento (cioè, il 10 aprile, e non quando avevano annunciato le date di Bruce... vabbè, oh, che pretendete?, si vede che è stato all'estero negli ultimi due mesi) negato l'autorizzazione al concerto per fantomatici "motivi di ordine pubblico". Sennonchè era sceso in campo niente-po-po-di-meno-che il ministro dell'Interno Maroni, da anni fan di Bruce (meglio non stare su a porsi domande esistenziali su questa che sembra - ed è, a mio insindacabile giudizio - una vera e propria incompatibilità intellettuale, ma vabbè), dicendo che il concerto si sarebbe fatto "PER FORZA", seguito da altri noti e meno noti, insospettabili fan più o meno illustri e la situazione era diventata un caso nazionale.
Facendovela breve, è di avantieri la notizia (riportata solo dal Messaggero, a dir la verità), che la soluzione era stata trovata in questi termini - molto divertenti, pensando al caso di San Siro lo scorso anno: concerto posticipato di mezz'ora.Ora, che Bruce non sia quel che si dice una persona puntuale credo sia universalmente noto, quindi ecco verosimilmente cosa succederà.
Scena:
[18 luglio, ore 3 pm. In aereo, mentre stanno volando a Roma, Jon Landau si siede vicino a Bruce]
Jon Landau: "Hey, Bruce, allora senti 'sta cosa, il concerto di domani l'hanno posticipato alle 9:30"
Bruce: "Ah sì? Va bene... Senti, ma perchè poi?"
JL: "Mah, pare ci siano i mondiali di nuoto e non si erano accorti che i due eventi tendevano a coincidere..."
B: "Ah, ho capito... Bene, allora alle 9:30..."
JL: "Quindi possiamo arrivare in orario, per una volta..."
B: "Perchè, c'è qualche volta in cui non siamo puntuali?"
Jon Landau alza gli occhi al cielo.
[19 luglio, ore 12 pm. Bruce bussa alla porta della camera di Steve]
Bruce: "Hey, vedi che stasera il concerto è posticipato di una mezz'ora"
Steve: "Okay, okay, non c'è problema. Ma com'è che ogni volta che suoniamo in Italia ci sono problemi di orario? L'anno scorso ci dissero di cominciare mezz'ora prima, questa volta mezz'ora dopo..."
B: "Ah, l'anno scorso dovevamo cominciare mezz'ora prima?"
Steve alza gli occhi al cielo
[19 luglio, ore 7 pm. Jon Landau bussa alla porta della camera di Bruce]
Jon Landau: "Bru-u-u-ce? Sei pronto?"
(Nessuno risponde. Jon bussa di nuovo, e di nuovo, e di nuovo. Va avanti per cinque minuti buoni)
Bruce: "Oh, che bussi, che c'è?"
JL: "Ma come, stavi dormendo??? Ma sono le 7!!!"
B (sbadigliando): "Ah sì? E vabbè, hai detto che dobbiamo cominciare mezz'ora dopo, ci vogliono due ore e mezza alle 9..."
JL (entrando in camera e cominciando a tirargli fuori le robe dalla valigia): "E il traffico dove lo metti? Mi hanno detto che in questa città è un casino per spostarsi con la macchina..."
B: "Che sarà mai... Due ore e mezza sono sempre due ore e mezza, cavolo!"
JL: "Perchè, non mi vorrai dire che hai già tutto pronto? La scaletta, le robe che ti diverti a dire in un italiano che le persone lo stesso non lo capiscono... Sul serio, Bruce, non riesco ad afferrare il perchè vai avanti con 'sta storia..."
B (sbadigliando): "Secondo te poi che ci devono scrivere sulle magliette che si fanno dopo ogni concerto? "Ciao, come state?" (in italiano, nda). Non mi piace come scritta, se qualcuno la legge poi pensa che chi la indossa lo sta prendendo per il culo..."
Jon Landau alza gli occhi al cielo.
[19 luglio, backstage dell'Olimpico, camerino di Bruce, ore 9:25 pm. Sta seduto con una guitar acustica in braccio ed un pennarello in mano. Sul tavolinetto un foglio di carta vuoto. La band tutta intorno a lui. Jon Landau bussa alla porta.]
Jon Landau: "Allora ragazzi, siete pronti?"
Roy: "Come sempre"
JL (fissandolo): "Che vuol dire?"
Nils: "Secondo te?"
(Jon fa la faccia perplessa. Interviene Steve)
Steve: "Stiamo cercando di capire che cosa suonare, un po' di silenzio!"
JL: "Come!? Ancora!? Ma che diavolo avete fatto in quasi un'ora e mezza che siamo arrivati!?"
Bruce (alza gli occhi dal foglio e guarda Jon): "Jon, ti prego, sono indeciso, non ti ci mettere anche tu..."
JL: "Cosa-cosa? Sei INDECISO!? E su cosa, per l'amor del cielo?"
S: "Se ordinare prosciutto o prosciutto e formaggio..."
(tutti quanti scoppiano in una risata tranne Jon, che rimane impassibile)
B: "Questa era buona, amico!"
JL (scandalizzato): "Sul serio, Bruce, muoviti! Sono quasi le 9:30... Anzi, guarda (mostrandogli l'orologio), sono GIA' le 9:30! Ora alzate il culo da quelle sedie e salite su quel dannato palco!"
B: "Hey, calmati amico, devo ancora finire di scrivere la scaletta, e non ho ancora deciso che entrata fare."
JL (alzando la voce): "Dài, vedi di darti una mossa, tanto lo stesso non ti serve a niente, la stravolgi sempre! E fai l'entrata solita, cavolo, non capisco perchè tu la debba cambiare!"
B (sornione): Non c'entra niente che la cambio, la devo scrivere lo stesso. E devo trovare qualcosa di nuovo con cui uscire, non posso mica fare la stessa cosa in tre città italiane, sei scemo? Loro si ricordano TUTTO! Non voglio fare brutta figura."
JL (incazzatamente sconvolto): "... TI DO', ANZI, VI DO' DIECI MINUTI, CHIARO? DIECI-MINUTI-DELCAZZO (resa italiana di "ten-fucking-minutes", nda)! POI MI FATE IL SACROSANTO PIACERE DI VENIRE FUORI! MI SONO STANCATO DI PAGARE MULTE A DESTRA E MANCA! CRESCETE, PORCA MISERIA!"
(detto questo se ne va, prendendo anche a calci una scatola che era per terra e sbattendo violentemente la porta.)
S (fissando la porta): "Uh, era nervoso o sbaglio?"
B: "Tanto poi gli passa, fa sempre così. Allora, eravamo rimasti...?"
R: "A Badlands..."
B: "Sì, giusto..."
S: "Ma poi chissà perchè se le prende tanto... Insomma, che sarà mai qualche minuto di ritardo? Per una volta che non abbiamo il coprifuoco..."
B: "Ah, non ce l'abbiamo? (sollevato) Be', allora non c'è poi tutta 'sta fretta! Mangiamo qualcosa?"
Tutta la band (tranne Steve che ridacchia) alza gli occhi al cielo.
E fu così che il concerto cominciò alle 10 pm.






1 commento:
ahahhahahahhaha azzeccatissima la dinamica degli eventi...ahhahahahah e noi saremo la fuori sotto al palco ad aspettare da ore..e io ti ricordero' sta storia...cosi' ci faremo 2risate auhhahuauhahua
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