Riassumendo la giornata odierna fino a questo momento: sveglia sentita con mezz'ora di ritardo, pc che si accende e due minuti dopo chiede il rinvio (accordato), 5 sms trovati al risveglio (letti dopo), connessione che dura un minuto prima di cadere per ben tre volte, ri-riavvio del pc, ri-ri-connessione (che finalmente va a buon fine); avvio firefox, crash, ri-avvio firefox, ri-crash, ri-ri-avvio firefox, caricamento pagine, avvio explorer; F5 sulle news di backstreets, niente, click sulla sezione setlist, niente, click su btx (firefox); homepage di Bruce, lettura della latest news, commento: "Me l'immaginavo" (che non ci crederà nessuno, ma vabbè), click sull'altra scheda, aperta su facebook che ancora si deve caricare (explorer); click su The Promised Land, click sulla setlist in diretta (solo 8 pagine, mai vista una cosa del genere), lettura della setlist, finalmente (chè il pc l'avevo acceso solo per questo); homepage di fb, n. 146 commenti di varia natura con annessa disperazione di vario grado sulla latest news di cui sopra; in tutto questo mi vesto e colaziono, faccio i 100 mt di corridoio, i 153 scalini e vado alla fermata del bus; aspetto 10 minuti, ne prendo uno diverso dal solito (chè sono in ritardo), il 715 fa circa 200 mt prima di fermarsi causa lavori al manto stradale (leggi: troppa pioggia, disastro fogna), riparte dopo dieci minuti; cambio del bus, attesa di cinque minuti, salita sul secondo bus; arrivo a lezione con dieci minuti di ritardo, meravigliandomi di come siano pochi, in effetti; nel giro di tre ore arrivano altri 5 sms, ovviamente stesso argomento; finisce la lezione, corro sotto la pioggia per altri 200 mt per non perdere l'unico bus in mezz'ora e rimanere sotto la pioggia battente; quando arrivo in stanza sono arrivati altri 3 sms, e sul pc trovo 15 mail e una cinquantina di altri commenti con scopi suicidi e/o folli. In altre parole Springsteeniani.
Per la serie "Take 'Em As They Come"
Che poi, a me sinceramente che faccia sabato The Wild, The Innocent & The E Street Shuffle e domenica tutto The River non è che me ne importi molto, probabilmente non me ne importa affatto, allo stesso modo in cui non me ne fregava molto di essere o meno nel pit nei concerti che ho visto oltreoceano, e i miei compagni di viaggio ne sono testimoni. Ad essere del tutto onesti e sinceri anche i concerti alla fine erano un di più, un premio extra diciamo, e uno me ne sarebbe anche bastato, alla fin fine, perchè il solo essere negli States per me era - ed è - la realizzazione di un sogno. Quindi magari questo non è nemmeno un intervento da Springsteeniano, e quindi magari capirete perchè non me ne freghi nulla di ciò che suonerà al Madison questo week-end, anche se il tutto vi parrà un filo strano. C'è gente che fa avanti e indietro dal New England per vedere gli shows, e forse non sa nemmeno che l'11 Novembre è il Veteran's Day; noi ci siamo trovati con il 12 Ottobre, giorno del Columbus Day, ed anche se non abbiamo assistito a quasi nessuna celebrazione perchè eravamo in giro per outlet di mattina, be', quando lo dico e tutti mi guardano con l'aria un po' perplessa un po' stranita (come per dire, gli Springsteeniani: "Ma sei andata in America, hai visto i concerti allo Spectrum, e mi vieni a raccontare del Columbus Day?" e il resto della gente: "Ma sei andata in America, sei stata a New York, e mi vieni a raccontare di uno stadio e un palazzetto che tra qualche settimana buttano giù?" - che ci volete fare, questione di prospettiva), io in realtà mi sento felice di questa cosa, ho sempre sognato di trovarmi negli States in concomitanza con qualche festa tipica, non fosse altro perchè gli Americani, al contrario della maggior parte degli Europei e degli Italiani in particolare, sentono davvero le loro celebrazioni, molto più di quanto qui si senta il 25 Aprile o il 2 Giugno, giusto per rimanere nelle feste civili, per così dire.
Bruce si è venuto ad inserire in un background culturale già preesistente, da un po' di tempo al 2006 notevolmente più consistente, costituito da una non nascosta venerazione della porzione di terra che si estende da New York a Los Angeles, per semplificare. Che poi prima di Bruce è venuto il cinema, e prima ancora la letteratura; la parola America si associa nella mia testa soprattutto ad On The Road di Keruoac e a Scorsese, e solo dopo a Jungleland e New York City Serenade. Ripeto, so che suona strano sentirlo dire da me, ma è la verità.
E allora vi lascio con quella che per me è una delle più grandi frasi in assoluto, perchè riassume alla perfezione quello che voglio dire.
Old Dean's gone, I thought, and out loud I said, "He'll be all right". And off we went to the sad and disclined concert for which I had no stomach whatever and all the time I was thinking of Dean and how he got back on the train and rode over three thousand miles over that awful land and never knew why he had come anyway, except to see me.
So in America when the sun goes down and I sit on the old broken-down river pier watching the long, long skies over New Jersey and sense all that raw land that rolls in one unbelievable huge bulge over to the West Coast, and all that road going, all the people dreaming in the immensity of it, and in Iowa I know by now the children must be crying in the land where they let the children cry, and tonight the stars'll be out, and don't you know that God is Pooh Bear?, the evening star must be drooping and shedding her sparkler dims on prairie, which is just before the coming of complete night that blesses the earth, darkens all rivers, cups the peaks and fold the final shore in, and nobody, nobody knows what's going to happen to anybody besides the forlorn rags of growing old, I think of Dean Moriarty, I even think of Old Dean Moriarty, the father we never found, I think of Dean Moriarty.






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