Dream #1: concerto di Roma, 19 luglio 2009. Ci siamo io e questo mio amico dei concerti in transenna (scontato), si muore di caldo e stiamo aspettando che vengan fuori i guys. Manco il tempo di guardarmi attorno che vediamo uscire la E Street Band, seguita da Bruce (che sogno originale, eh?), che si avvicina al microfono e grida: "How you doin' out there tonight? [boato della folla] That's right, that's right... Tonight, we're gonna start with something of unique, I guess; you know, everytime we come and play in Italy, it's always a great, great pleasure, and we have a lot of friends 'round here who ask me to join us on the stage, and I always said: 'You know, my audience doesn't like this kinda of things' - that's because I don't like 'em, of course - and so, it never happened before. But tonight, I'd like to play this for you, so let's start! Are you ready guys?". Conta one, two, three e attacca Rotta Per Casa Di Dio, rigorosamente in italiano (immaginate la parola "ca%&o" come la dice xD), al che la folla ammutolisce e lo guarda con la faccia alquanto sconvolta, simil così: o_O (me compresa, che avendo un trascorso da seguace della band tutto mi aspettavo tranne che questa cosa). Alla fine Bruce se la ride e guardando i volti stranded delle gente passa a Out In The Street, al che la folla si ricorda che dono di grazia piovuto dal cielo sia quest'uomo e si gode il concerto senza pensare che l'hanno sentita duecentocinquantamila volte nei duecentocinquantamila concerti che si son visti.
Dream #2: tempo presente, paesino sul Jersey Shore dove abito. Esco da casa per andare al college, mi metto in moto e mi allontano, poi un attimo prima di prendere la Turnpike decido di andare ad Asbury Park visto che so esserci le prove per il tour. Arrivo alla Conventional Hall, parcheggio nei dintorni e comincio a pensare ad un modo per intruforlarmi dentro senza esser vista. Di lì a poco esce un addetto alla sala, lo seguo e mi ritrovo dentro; appiattendomi alle pareti stile 007 percorro innumerevoli corridoi ma alla fine, per la serie "Faith Will Be Rewarded" riesco ad essere dentro la sala stile palestra, addobbata tipo anfiteatro ma con poltrone tipo teatro, leggermente in salita, a dire il vero (palco messo in cima, per intenderci). Noto che ci sono anche altre persone già sedute, quindi penso di sedermi come se niente fosse (leggi: come se mi spettasse star lì di diritto) e comincio ad osservare la scena: c'è un gruppo di tecnici proprio sotto il palco che stan lì a discutere di luci e disposizione degli strumenti, Jon Landau che parla con George Travis chissà di che e Kevin che si aggira per il palco a passi larghi come se stesse misurando qualcosa; gli altri spettatori parlano tra loro in silenzio. Dopo un po' intravedo Bruce andare verso i tecnici, mi costringo a rimanere seduta con l'argomentazione che, avessi fatto qualcosa, avrebbero capito che non facevo parte degli addetti ai lavori e mi avrebbero cacciata seduta stante, cosa che volevo assolutamente evitare. Dopo aver scambiato qualche parola, Dio solo sa su cosa, Bruce si arrampica sul palco, va dietro le quinte e chiama il resto della band: provano per una mezz'oretta le old goldies, dopodichè si abbracciano tutti, fanno una cosa tipo hip-hip-hurrà con le mani al centro e poi se ne vanno, e insieme a loro tutti i tecnici, Jon Landau e George Travis. Rimane solo Bruce, che dopo aver scambiato due parole con Kevin va a prendersi la sua bella guitar acustica e prova Leah e Used Cars; quando finisce tutti applaudiamo e lui risponde: "Thanks". Poi si mette a sedere sul bordo del palco e comincia a scrivere su dei fogli sparsi alle sue spalle; alcuni se ne vanno, rimaniamo in pochi e ci avviciniamo un po' verso il palco, per star più vicino a lui. Dopo una decina di minuti, Bruce si volta di nuovo verso di noi e chiede: "Can anyone play the guitar? I need to get a thing I can't get by myself...". Alzo la mano e neanche a dirlo (dal che capisco che è davvero un sogno) mi sceglie, mi mostra come salire sul palco e mi mette la SUA GUITAR personalmente! Dopodichè mi fa: "Do you know how play Darlington County?" ed io, sentendomi sempre più felice perchè è una che so a memoria, rispondo: "Sure!" "Okay, let's do it! One, two, three, four..." e suoniamo! Si susseguono Cadillac Ranch, Prove It All Night, Darkness On The Edge Of Town, Rockaway The Days, Don't Look Back e Stand On It. Nel frattempo che suono lui osserva e scrive appunti o chissà cosa su quei fogli; alla fine mi ringrazia (cioè, LUI ringrazia ME, rendiamoci conto!): "Thank you so much, I really needed to do these rehearsals, you know... Try different things... Can I do anything to pay you back?". Al che io, impappinandomi al limite dell'immaginabile, riesco infine a dirgli: "Never mind, it was my pleasure..."; per farvela breve, ci facciamo due foto e mi fa una dedica sul mio lyrics book, dopodichè gli lascio una copia di alcuni miei versi e la tesina del diploma, ci abbracciamo e me ne vado.
Il terzo sogno non ve lo racconto, Bruce centra poco in quanto riguarda più che altro i Gaslight Anthem e un loro concerto sempre alla Conventional Hall.
"We'll see you out on the road!" (come ha detto nella realtà Bruce alla fine del secondo rehearsal show la settimana scorsa)





