Come forse qualcuno saprà ultimamente ho orari alquanto fuori dalla norma, vado a dormire tra le 3 e le 5 di mattina e mi sveglio verso le 12:30. Ma c'è un motivo preciso per cui lo faccio, e questo motivo si chiama scrittura. E sì, lo so che scrivo da una vita, ma il punto è che adesso ho ripreso a scrivere narrativa. Ora, un conto è scrivere su un qualche tema a mo' di editoriale, un conto è scrivere storie: nel primo caso l'idea ce l'hai già bene in mente, oppure devi riportare qualcosa che ti è capitato e quindi ti "basta" andare a cercare nella tua testa e da qualche parte quella memoria sarà, la prendi, la elabori e la butti giù su foglio. Con la narrativa non è così facile. Se sei un buono scrittore non ti accontenti di descrivere una certa situazione nella tua storia, ti preoccupi soprattutto di farla funzionare. Il che vuol dire andare a controllare diecimila volte ogni dettaglio, farlo sembrare realistico, fattibile, accadibile, e questo perchè il lettore più attento non si deve accorgere che ciò che sta leggendo è fiction, anche se lo sa. Fa parte del gioco. (Il perchè uno lo faccia anche per una cosa tipo una fanfic e faccia le 5 di mattina sapendo che ben pochi leggeranno ciò che ha scritto mi rende solo una dannata perfezionista, e nulla più). Ma questo non c'entra.
Il preambolo serviva per spiegarvi cosa è successo stamattina, e non stanotte. Dunque. Stamattina ho fatto un sogno strano (cioè, non più strano del solito, intendiamoci, strano per la normale definizione di sogno), e la cosa più interessante è che mentre dormivo, dato che mi interessava, dicevo a me stessa o alla mia testa di prendere nota e ricordarmelo, in maniera tale che una volta sveglia potessi trascriverlo. Ovviamente quando mi sono alzata ricordavo soltanto questo particolare, e del sogno soltanto una vaga sensazione di averlo fatto (tra l'altro sono quasi stata buttata giù dal letto da mia madre perchè era quasi l'ora di pranzo ed eravamo ospiti dai miei nonni materni, quindi nel trambusto generale non ho neanche avuto bene il tempo per riordinare le idee). Mi dispiaceva perchè era un sogno che avrebbe potuto testimoniare ancora una volta l'esigenza della Marvel di avermi tra i suoi collaboratori nel settore cinematografico, cosa che gli converrebbe anche perchè non voglio essere pagata.
But anyway, torno a casa e dopo un po' escono online due nuovi spot tv per Iron Man, e guardandoli mi torna a mo' di flashback perlomeno la traccia base del sogno (che cervello, eh?). Ora dopo tipo sette ore ho recuperato tutta la memoria, ed eccomi qua a raccontarvelo in breve.
Ci sono io in una stanza tutta bianca in una sorta di grattacielo stranissimo che ha la base rettangolare e finisce tipo a trapezio in alto; verosimilmente sono all'ultimo piano, le finestre sono enormi e senza tende, alle mie spalle si vede l'Oceano (e non chiedetemi come so che era l'Oceano). Sto lavorando ad un computer, in piedi, curvata a scrivere qualcosa sulla tastiera. Cosa ancor più sconcertante, sono in giacca e cravatta. Dopo qualche minuto finisco, spengo il pc, prendo una cartellina dalla scrivania ed esco dalla stanza; passo dal bancone della mia segretaria, le dò la cartellina, mi da una valigetta piccola, rettangolare e grigia, tipo quelle portavalori. La prendo, la saluto e chiamo l'ascensore. Scendo giù in garage, mi metto in macchina e vado a casa (vivo in una enorme villa californiana, probabilmente a Malibu).
La "scena" dopo (ormai il mio cervello è cablato a film, va in automatico) è sera, ci sono io seduta su un divano bianco, a casa, che scrivo qualcosa sul mio MAC, quando suona il telefono di casa; mi alzo e vado a rispondere. Nella realtà non so chi sia, ma nel sogno sì, ascolto prima cosa mi dice chi è all'altro capo della comunicazione e poi gli rispondo "I'll be there in ten minutes." (sì, nel sogno parlo in inglese, non chiedete spiegazioni per favore chè non ve le so dare). Prendo sempre la famosa valigetta grigia, esco con la macchina, raggiungo Tony Stark a downtown L.A., in un incrocio che comunque è quello che sta a Bisceglie poco distante da dove abito io, e che è precisamente tra la piazza principale del paese e la parallela alla via commerciale che porta anche alla stazione. Quando arrivo trovo lui con indosso l'armatura di Iron Man (sapete sì che Tony Stark è Iron Man?), e Whiplash che gli sta tirando addosso tutte le auto parcheggiate nei dintorni. Come si accorge che sono arrivata cerca di distrarlo respingendo una Impala del '67 e gettandogliela di rimando; la mossa funziona, lo colpisce alla tempia sinistra e per un attimo perde l'equilibrio e cade all'indietro (e voglio dire, se avete visto il trailer sapete che armamentario si porta dietro Mickey Rourke). Approfittando del momento di relativa calma mi viene vicino, mi dice tipo "Glad you made it" e comincia a spiegarmi il piano, ma nel frattempo Whiplash s'è ripreso e ha ricominciato a lanciare macchine; una ci sfiora per un niente, Tony si gira verso di lui e gli grida: "Now you're making me really angry. Couldn't you cut this out?", carica il repulsore della mano destra e glielo lancia contro, poi mi parla di nuovo.
"Listen, I can't fly, the power is running out, I don't know why, Jervis is off out. I need the new armor, it's right in that suitcase, but I can't open it if he keeps on throwing cars on me. Don't allow him to catch it."
Si lancia a mo' di ariete contro Whiplash, io gli urlo qualcosa contro che suona tipo "What are you, an idiot?" e l'attimo dopo me lo vedo scaraventato direttamente contro il mega cartellone pubblicitario (che c'è veramente in piazza) ad una velocità pazzesca; non riesce neanche ad attutire l'urto, e la scena sembra come quando uno si incazza e lancia qualcosa come per esempio un libro contro il muro. Mi giro terrorizzata verso di lui, sto per andargli vicino per capire se è ancora vivo, poi mi ricordo di Whiplash e comincio a correre lungo la strada, cercando di allontanarmi dalla piazza, ma nel giro di pochi secondi mi è praticamente addosso e mi sorride sinistro. A questo punto sono totalmente paralizzata di fronte a lui, indietreggio o almeno cerco di farlo (ma mi sa che non mi muovo di un centimetro), non so che fare quando sento Tony che mi chiama mentre striscia per terra a mo' di soldato. Guardo la valigetta nelle mie mani, gli getto un'occhiata veloce e gli lancio con quanta più forza possibile la ventiquattrore, che fortunatamente gli finisce vicino abbastanza da fargliela prendere al volo e aprirla. Il che fa incazzare ancora di più il simpatico gigante ad un passo da me, che per vendicarsi mi colpisce con uno di quei tentacoli che s'è costruito e mi manda direttamente contro la saracinesca di un salumiere (sì, c'è anche questo all'incrocio di Bisceglie). Un attimo prima di perdere i sensi (mi cola sangue dal naso e con molta probabilità ho un braccio spezzato) vedo Tony infilarsi l'armatura nuova di zecca che ha tirato fuori dalla valigetta e dire verso Whiplash: "Time to play with me now!". Il momento dopo chiudo gli occhi nel sogno e nella realtà sento mia madre che dice a mio fratello di fare un po' di rumore affinchè mi svegli.
Comunque, giusto per dire, mancano 23 giorni ed io faccio sogni del genere, rendiamoci conto. Non è che me la vedo male, non me la vedo proprio. Cioè, io impazzisco per i primi quindici secondi di questo SPOT TV, come cavolo si fa!? Oggi ero lì piegata in due dalle risate che mi guardavo e riguardavo come un'idiota la prima parte! Cioè, aiutatemi, vi prego...
Per la cronaca, questa è la nuova armatura di Iron Man, ed è la stessa che Tony tirava fuori dalla valigetta nel mio sogno:
Che poi, non ci vuole molto a capire il perchè io faccia certi sogni. Cioè, ma stiamo scherzando!?

E, giusto nel caso ve lo steste chiedendo, aspettatevi un progressivo rimbecillimento del tenore degli argomenti trattati in questo blog. Nel caso non vi foste ancora abbastanza chiaro, around here WE LOVE TONY STARK.

But anyway, torno a casa e dopo un po' escono online due nuovi spot tv per Iron Man, e guardandoli mi torna a mo' di flashback perlomeno la traccia base del sogno (che cervello, eh?). Ora dopo tipo sette ore ho recuperato tutta la memoria, ed eccomi qua a raccontarvelo in breve.
Ci sono io in una stanza tutta bianca in una sorta di grattacielo stranissimo che ha la base rettangolare e finisce tipo a trapezio in alto; verosimilmente sono all'ultimo piano, le finestre sono enormi e senza tende, alle mie spalle si vede l'Oceano (e non chiedetemi come so che era l'Oceano). Sto lavorando ad un computer, in piedi, curvata a scrivere qualcosa sulla tastiera. Cosa ancor più sconcertante, sono in giacca e cravatta. Dopo qualche minuto finisco, spengo il pc, prendo una cartellina dalla scrivania ed esco dalla stanza; passo dal bancone della mia segretaria, le dò la cartellina, mi da una valigetta piccola, rettangolare e grigia, tipo quelle portavalori. La prendo, la saluto e chiamo l'ascensore. Scendo giù in garage, mi metto in macchina e vado a casa (vivo in una enorme villa californiana, probabilmente a Malibu).
La "scena" dopo (ormai il mio cervello è cablato a film, va in automatico) è sera, ci sono io seduta su un divano bianco, a casa, che scrivo qualcosa sul mio MAC, quando suona il telefono di casa; mi alzo e vado a rispondere. Nella realtà non so chi sia, ma nel sogno sì, ascolto prima cosa mi dice chi è all'altro capo della comunicazione e poi gli rispondo "I'll be there in ten minutes." (sì, nel sogno parlo in inglese, non chiedete spiegazioni per favore chè non ve le so dare). Prendo sempre la famosa valigetta grigia, esco con la macchina, raggiungo Tony Stark a downtown L.A., in un incrocio che comunque è quello che sta a Bisceglie poco distante da dove abito io, e che è precisamente tra la piazza principale del paese e la parallela alla via commerciale che porta anche alla stazione. Quando arrivo trovo lui con indosso l'armatura di Iron Man (sapete sì che Tony Stark è Iron Man?), e Whiplash che gli sta tirando addosso tutte le auto parcheggiate nei dintorni. Come si accorge che sono arrivata cerca di distrarlo respingendo una Impala del '67 e gettandogliela di rimando; la mossa funziona, lo colpisce alla tempia sinistra e per un attimo perde l'equilibrio e cade all'indietro (e voglio dire, se avete visto il trailer sapete che armamentario si porta dietro Mickey Rourke). Approfittando del momento di relativa calma mi viene vicino, mi dice tipo "Glad you made it" e comincia a spiegarmi il piano, ma nel frattempo Whiplash s'è ripreso e ha ricominciato a lanciare macchine; una ci sfiora per un niente, Tony si gira verso di lui e gli grida: "Now you're making me really angry. Couldn't you cut this out?", carica il repulsore della mano destra e glielo lancia contro, poi mi parla di nuovo.
"Listen, I can't fly, the power is running out, I don't know why, Jervis is off out. I need the new armor, it's right in that suitcase, but I can't open it if he keeps on throwing cars on me. Don't allow him to catch it."
Si lancia a mo' di ariete contro Whiplash, io gli urlo qualcosa contro che suona tipo "What are you, an idiot?" e l'attimo dopo me lo vedo scaraventato direttamente contro il mega cartellone pubblicitario (che c'è veramente in piazza) ad una velocità pazzesca; non riesce neanche ad attutire l'urto, e la scena sembra come quando uno si incazza e lancia qualcosa come per esempio un libro contro il muro. Mi giro terrorizzata verso di lui, sto per andargli vicino per capire se è ancora vivo, poi mi ricordo di Whiplash e comincio a correre lungo la strada, cercando di allontanarmi dalla piazza, ma nel giro di pochi secondi mi è praticamente addosso e mi sorride sinistro. A questo punto sono totalmente paralizzata di fronte a lui, indietreggio o almeno cerco di farlo (ma mi sa che non mi muovo di un centimetro), non so che fare quando sento Tony che mi chiama mentre striscia per terra a mo' di soldato. Guardo la valigetta nelle mie mani, gli getto un'occhiata veloce e gli lancio con quanta più forza possibile la ventiquattrore, che fortunatamente gli finisce vicino abbastanza da fargliela prendere al volo e aprirla. Il che fa incazzare ancora di più il simpatico gigante ad un passo da me, che per vendicarsi mi colpisce con uno di quei tentacoli che s'è costruito e mi manda direttamente contro la saracinesca di un salumiere (sì, c'è anche questo all'incrocio di Bisceglie). Un attimo prima di perdere i sensi (mi cola sangue dal naso e con molta probabilità ho un braccio spezzato) vedo Tony infilarsi l'armatura nuova di zecca che ha tirato fuori dalla valigetta e dire verso Whiplash: "Time to play with me now!". Il momento dopo chiudo gli occhi nel sogno e nella realtà sento mia madre che dice a mio fratello di fare un po' di rumore affinchè mi svegli.
Comunque, giusto per dire, mancano 23 giorni ed io faccio sogni del genere, rendiamoci conto. Non è che me la vedo male, non me la vedo proprio. Cioè, io impazzisco per i primi quindici secondi di questo SPOT TV, come cavolo si fa!? Oggi ero lì piegata in due dalle risate che mi guardavo e riguardavo come un'idiota la prima parte! Cioè, aiutatemi, vi prego...
Per la cronaca, questa è la nuova armatura di Iron Man, ed è la stessa che Tony tirava fuori dalla valigetta nel mio sogno:





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