<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6019513585247727446</id><updated>2011-07-08T14:37:20.058+02:00</updated><category term='We Love Tony Stark'/><category term='Don&apos;t Care What They Say'/><category term='Gotta Get Out While We&apos;re Young'/><category term='Rob'/><category term='Barack Obama For President'/><category term='Working On A Dream'/><category term='It&apos;s My Life'/><category term='Bruce'/><category term='A Little Bit Of Heaven Here On Earth'/><category term='Book Of Dreams'/><category term='Movies'/><category term='Ashemed To Live In A Land Where Justice Is A Game'/><category term='Work In Progress'/><category term='Leap Of Faith'/><category term='Dream Tour'/><category term='Magic Tour'/><category term='Go And See A Rock &apos;N&apos; Band'/><title type='text'>My Life On The Road</title><subtitle type='html'>"Where we going, man?"

"I don't know, but we gotta go"</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>I'm No Hero, That's Understood</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03793789719118340806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S92VQUHDy4I/AAAAAAAAAfo/-D-dhLa15VQ/S220/wrmgdg.png'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>51</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6019513585247727446.post-5481274802746611118</id><published>2010-06-22T12:23:00.005+02:00</published><updated>2010-06-22T16:17:51.804+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rob'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='It&apos;s My Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Movies'/><title type='text'>Elementary, My Dear Watson!</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sono ancora qui, nonostante tutto. L'assenteismo degli ultimi mesi è principalmente dovuto al fatto che non sono portata per il multitasking, neanche quello scritto, evidente. Penso sia perchè quando decido di dedicarmi a qualcosa, quelle rare volte, mi ci dedico fino in fondo e con tutta me stessa. Sì, una gran seccatura, lo so. Nel caso qualcuno se lo stia chiedendo, la mia nuova &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;addiction&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; letteraria è scrivere &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fanfiction"&gt;fanfictions&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; (e no, NON MI IMPORTA se pensate siano spazzatura, a me piacciono e tanto basta), ho cominciato giusto ad Aprile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ogni tanto comunque pensavo di aggiornare il blog, più o meno con un riassunto di ciò che vi eravate persi della mia vita, ma alla fine non ne ho mai fatto niente perchè a dirla tutta mi scocciavo. A mo' di informazione, sappiate che Iron Man 2 dovete guardarlo due volte per apprezzarlo, l'Inter ha vinto, nell'ordine, Coppa Italia, Scudetto e Champions' League (la prima squadra italiana a fare la tripleta), Mou se n'è andato perchè gli avevano tutti rotto i coglioni in Italia, ho dato due esami (di cui uno tanto per fare, mentre all'altro, l'unico che mi interessasse, ho preso 30, cosa che mi deprime ancora di più) e sto pensando di mollare l'università.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Detto questo, veniamo al motivo per cui sto scrivendo.&lt;br /&gt;Non so se siete al corrente della mia ossessione per Sherlock Holmes. Non solo cinematograficamente parlando. Avrò avuto otto anni quando vidi l'adattamento della Disney in Basil L'Investigatopo. Allora ovviamente non sapevo chi fosse Holmes, ma tempo due anni in edicola uscì tipo tutta la collezione e dato che era un periodo in cui stavo abbastanza fissata con le detective stories pensai bene di comprare la prima uscita, Il Mastino Dei Baskerville. Ora, se c'è una cosa che mi hanno rotto le scatole con l'insegnarmi fin da quando sono stata grande abbastanza da imparare a leggere (intorno ai cinque anni, credo) è l'importanza della lettura. Mia nonna paterna soprattutto, per la quale sembrava fossimo proprio una di quelle famiglie alto-borghesi della Londra vittoriana (e quindi potete immaginare che infanzia alquanto traumatica anche in questo senso possa aver avuto io, mi ha anche dato lezioni di portamento, con i libri in testa, per dirne una). Cosa che, ovviamente, NON eravamo. E non siamo tuttora. Tutto questo per dire che mi hanno tirato su a libri, roba che quando uscivamo e ne prendevo uno il tempo di tornare a casa e l'avevo già finito (ad un certo punto tutti loro si sono accorti che questa cosa NON poteva continuare, e adesso quando vado in una libreria con mia madre mi viene VIETATO di comprarne, per dire il paradosso). Però su di una cosa non hanno mai sorvolato. Erano sempre tutti (mio nonno escluso, lui è un outcast come me) bene attenti che NIENTE diventasse più di un hobby. In altre parole, più semplici, NIENTE doveva diventare una PASSIONE. Così quando tornai a casa con il libro di Doyle sottobraccio nessuno mi disse niente, erano abituati. Il problema cominciò quando notarono che NON MI CI STACCAVO. Avevo sempre quel dannato libro in mano. Era diventata una droga, qualcosa di cui non potevo fare a meno (segnarsi: prima addiction, a dieci anni, per un libro. Ah se non sto messa male...). Lo portavo dovunque: in macchina per fare due chilometri, a mare, in bagno, a tavola, in pizzeria. Ovviamente i miei presero provvedimenti. L'unica cosa che non ci facessi, con quel libro, era dormirci insieme, avevo paura che si rovinasse. Ma lo tenevo sul comodino accanto al letto, comunque. Ogni sera lo leggevo fin quando non mi si chiudevano gli occhi, e allora spegnevo la luce e mi addormentavo con Sherlock Holmes a vegliare sui miei sogni. Poi la mattina seguente appena sveglia lo prendevo ed andavo in bagno a leggerlo.&lt;br /&gt;Una volta però non lo trovai più, era scomparso (e vi prego di notare il paradosso della situazione: il più grande detective al mondo che scompare), volatilizzato. Potevo mai averlo dimenticato da qualche parte? Improbabile per quanto ci tenevo, ma visto che in passato mi era già capitato di perdere il mio peluche preferito (storia strappalacrime che forse un giorno vi racconterò) decisi di non tralasciare quella possibilità, come d'altronde avevo imparato a fare proprio da Holmes, e cominciai a mettere a soqquadro casa, giardino compreso (era estate ed abitavamo alla villetta vicino mare, che è alquanto grandicella, qui in culo all'Italia i piani urbanistici non sanno che sono). Non lo trovai da nessuna parte. Alla fine chiesi a mia madre e mi venne risposto che l'aveva sequestrato lei perchè ci stavo troppo attaccata. Ogni possibile protesta venne mozzata sul nascere. Non me l'ha mai ridato fino a qualche mese fa.&lt;br /&gt;Passarono quattro anni e mentre ero in vacanza con i miei nonni paterni alle terme mi capitò tra le mani un mega volume giallo con titolo: "Tutto Sherlock Holmes" e contenente tutti i romanzi e i racconti in versione integrale. Fortuna volle che fossi con mio nonno, il quale senza farselo ripetere due volte non solo me lo comprò, ma mi aiutò anche a nasconderlo per bene in camera. Cominciai a leggerlo durante il resto del soggiorno, stando sempre bene attenta a che non ci fosse nessuno nei paraggi; una volta tornata a casa una notte che non riuscivo a dormire accesi la luce in camera da letto e ripresi la lettura, ma disgraziatamente mia madre si alzò per andare in bagno, mi colse in fragrante e ovviamente mi tolse anche il mega volume giallo fighissimo (la fortuna, questa sconosciuta). Alla fine per mancanza di altre soluzioni mi buttai sulla lettura della storia d'Italia scritta da Indro Montanelli (immaginate a leggere questi mattoni sotto il sole a mare... sì, non sono normale). Mia madre sembrava soddisfatta, quelli non me li tolse, anzi, apprezzava.&lt;br /&gt;Tempo un paio di anni comunque e mi ritorna la fissa per i gialli. Avendo ormai rinunciato a Doyle, cominciai a leggere Agatha Christie, soprattutto le storie su Poirot. Ora, capite bene che Poirot NON E' Holmes. Evidentemente. Non c'è proprio storia. Holmes è uno strafigo bohemien a cui non frega un cavolo di nessuno tranne che del suo Watson. Poirot è il tipico intellettuale che se ne esce ogni tanto con un bon amì, tutto precisino e ligio al dovere. Basterebbe anche solo questo per capire un bel po' di perchè. Tipo, perchè mia madre sia stata bene attenta a vietarmi Holmes, mentre con Poirot non gliene è fregato niente. O perchè io straveda per Holmes e non per Poirot. Elementare.&lt;br /&gt;Insomma, dopo tutto questo bell'excursus sul mio rapporto con Sherlock Holmes forse adesso riuscite a capire anche il motivo del mio amore appassionato per Rob, che ha prestato corpo e voce all'ultimo adattamento cinematografico del detective. C'entra il fatto che il film sia stato girato quasi esattamente come me lo ero sempre immaginato, compresa la parte in cui Holmes fa a pugni e compagnia bella. Ma è soprattutto come Rob interpreta Holmes a fare la differenza. La sua versione è quella definitiva, come dice l'Empire (che per chi non lo sapesse è il giornale di cinema più autorevole del mondo, insieme all'Hollywoodiano Variety): "Adesso vedere Robert Downey Jr. come Holmes appare naturale... Elementare, addirittura." Ed è vero anche il contrario. Perchè Holmes viene descritto così, nelle movenze, nei gesti, nelle espressioni.&lt;br /&gt;Da buona fan ho recuperato anche tutti gli episodi della serie Granada con Jeremy Brett nei panni del protagonista. Spesso la gente dice che l'Holmes definitivo l'ha fatto lui. Ora che lo sto guardando posso dire che non avevano torto. Jeremy Brett ha portato sul piccolo schermo un Holmes che nelle parole è esattamente l'Holmes del libro, ma se c'è qualcosa che gli manca è la vita. Il suo personaggio vive come una trasposizione filmica, ed in questo è perfetto, ovviamente. Quando pronuncia le esatte parole scritte da Doyle non si può NON pensare che lui sia Holmes. E' così Inglese, è così impeccabile. E anche Watson, è tale e quale ai racconti. Impacciato, timido, gioca il ruolo dell'allievo di Holmes. Come appunto avviene in Doyle.&lt;br /&gt;Ma come ogni addetto ai lavori vi dirà, un buon adattamento è quello che vive di per sè, che prende gli elementi base, gli elementi caratterizzanti del testo scritto, li fa suoi e li rielabora in maniera diversa, restando tuttavia sempre fedele all'originale. Ed è questo che fa Rob. Il suo Holmes è un genio anticonformista, è fuori da ogni schema logico pur essendo un ragionatore di prima categoria, è un bambino capriccioso capace di rinchiudersi dentro alla sua stanza e non uscire per due settimane. Va a gattoni sul pavimento, gioca con la pistola per poi dimenticarsela quando gli dovrebbe servire, prende in giro tutti senza preoccuparsi di essere sottile. Ed il Watson di Jude viene reinventato allo stesso modo: si trasforma in una sorta di babysitter, non lo prende quasi mai sul serio, smorza le sue convinzioni quasi come fosse lui stesso Holmes. Riesce addirittura a farlo uscire di casa quando lui non vorrebbe, cosa che sarebbe stata impossibile con Jeremy Brett, per dirne una.&lt;br /&gt;Ma c'è una cosa ancora più importante, e riguarda il rapporto tra Holmes e Watson. Nella versione televisiva i due appaiono, come già detto, allievo e maestro, in alcuni frangenti fratelli. Ma è sempre chiaro che è Holmes, quello che comanda, e Watson è quello che osserva stupito e meravigliato le rivelazioni, i procedimenti deduttivi del primo. Le parole di Doyle, ad una prima lettura, suggeriscono esattamente questo. Nell'ultimo adattamento cinematografico il discorso viene portato più avanti, notevolmente più avanti. Ed è evidente. Holmes e Watson sono una coppia di fatto, l'estremo e l'equilibrato, il fuori da ogni schema ed il controllato, il possessivo ed il (finto) distaccato. Si stuzzicano a vicenda, litigano (ma non sul serio), si separano e sembrano lontani, ma in realtà non possono mai rimanere troppo tempo lontani l'uno dall'altro, perchè hanno bisogno l'uno dell'altro. E se l'elemento discorsivo non è già di per sè chiaro, allora basta prestare attenzione al gioco di sguardi che va avanti ininterrottamente per tutta la durata del film. I due si cercano di continuano, si trovano di continuo, e i loro occhi esprimono molto di più di quanto le parole impongano. Basti pensare alla sequenza in cui Holmes fa portare nella stanza di Watson il cadavere di uno degli sgherri di Blackwood (un esempio su mille, per non citare i più scontati del ristorante e della carrozza). Dal primo istante (in cui Holmes apre la porta) all'ultimo (in cui Holmes esce dalla stanza, dimenticandosi di proposito la pistola) è tutto un rincorrersi e fuggirsi, un tendere trappole ed un NON evitarle, cascarci in pieno, perchè nonostante ciò che dica ad alta voce Watson ha bisogno di Holmes allo stesso modo in cui il detective ha bisogno del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;suo&lt;/span&gt; dottore. Negarlo è stupido, nonchè inutile, perchè è di quanto più evidente ci possa essere. Ed è qui che sta la forza del film. Doyle ha INscritto questo tipo di rapporto nei personaggi, ma finora nessuno l'aveva mai saputo concretizzare come si deve. Spiegarne le ragioni porterebbe il discorso su un altro terreno e sarebbe immensamente prolisso. Rob e Jude hanno fatto propri Holmes e Watson e hanno ridato loro nuova vita, ed è per questo che le loro sono le interpretazioni definitive di questi due immensi personaggi. Liberi di crederci o no, ma noi da queste parti ne siamo profondamente e irrevocabilmente convinti, ed aspettiamo con ansia il prossimo capitolo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a onblur="try  {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/TCDAKE3Xc4I/AAAAAAAAAhA/XB3hmb1YptA/s1600/tumblr_l2ndxlk0Lc1qa37b8o1_1280.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 267px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/TCDAKE3Xc4I/AAAAAAAAAhA/XB3hmb1YptA/s400/tumblr_l2ndxlk0Lc1qa37b8o1_1280.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5485595625474454402" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Edward Hardwicke (Watson) e Jeremy Brett (Holmes) nella serie Granada (1984-1994)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/TCDAJu8b0FI/AAAAAAAAAg4/Jy9AFztevg0/s1600/tumblr_l33xkcFmgA1qa0afko1_500.png"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 358px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/TCDAJu8b0FI/AAAAAAAAAg4/Jy9AFztevg0/s400/tumblr_l33xkcFmgA1qa0afko1_500.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5485595619590131794" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center; font-family: verdana;"&gt;&lt;blockquote  style="font-style: italic;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Robert Downey Jr. (Holmes) e Jude Law (Watson) in Sherlock Holmes (2009)&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6019513585247727446-5481274802746611118?l=fairytalesfromtheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/feeds/5481274802746611118/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6019513585247727446&amp;postID=5481274802746611118' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/5481274802746611118'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/5481274802746611118'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/2010/06/elementary-my-dear-watson.html' title='Elementary, My Dear Watson!'/><author><name>I'm No Hero, That's Understood</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03793789719118340806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S92VQUHDy4I/AAAAAAAAAfo/-D-dhLa15VQ/S220/wrmgdg.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/TCDAKE3Xc4I/AAAAAAAAAhA/XB3hmb1YptA/s72-c/tumblr_l2ndxlk0Lc1qa37b8o1_1280.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6019513585247727446.post-7523627911464629905</id><published>2010-04-07T01:22:00.013+02:00</published><updated>2010-04-07T03:19:42.934+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Book Of Dreams'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rob'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Movies'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='We Love Tony Stark'/><title type='text'>Sometimes I Wonder What I'm Gonna Do...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Come forse qualcuno saprà ultimamente ho orari alquanto fuori dalla norma, vado a dormire tra le 3 e le 5 di mattina e mi sveglio verso le 12:30. Ma c'è un motivo preciso per cui lo faccio, e questo motivo si chiama scrittura. E sì, lo so che scrivo da una vita, ma il punto è che adesso ho ripreso a scrivere narrativa. Ora, un conto è scrivere su un qualche tema a mo' di editoriale, un conto è scrivere storie: nel primo caso l'idea ce l'hai già bene in mente, oppure devi riportare qualcosa che ti è capitato e quindi ti "basta" andare a cercare nella tua testa e da qualche parte quella memoria sarà, la prendi, la elabori e la butti giù su foglio. Con la narrativa non è così facile. Se sei un buono scrittore non ti accontenti di descrivere una certa situazione nella tua storia, ti preoccupi soprattutto di farla funzionare. Il che vuol dire andare a controllare diecimila volte ogni dettaglio, farlo sembrare realistico, fattibile, accadibile, e questo perchè il lettore più attento non si deve accorgere che ciò che sta leggendo è fiction, anche se lo sa. Fa parte del gioco. (Il perchè uno lo faccia anche per una cosa tipo una fanfic e faccia le 5 di mattina sapendo che ben pochi leggeranno ciò che ha scritto mi rende solo una dannata perfezionista, e nulla più). Ma questo non c'entra.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;Il preambolo serviva per spiegarvi cosa è successo stamattina, e non stanotte. Dunque. Stamattina ho fatto un sogno strano (cioè, non più strano del solito, intendiamoci, strano per la normale definizione di sogno), e la cosa più interessante è che mentre dormivo, dato che mi interessava, dicevo a me stessa o alla mia testa di prendere nota e ricordarmelo, in maniera tale che una volta sveglia potessi trascriverlo. Ovviamente quando mi sono alzata ricordavo soltanto questo particolare, e del sogno soltanto una vaga sensazione di averlo fatto (tra l'altro sono quasi stata buttata giù dal letto da mia madre perchè era quasi l'ora di pranzo ed eravamo ospiti dai miei nonni materni, quindi nel trambusto generale non ho neanche avuto bene il tempo per riordinare le idee). Mi dispiaceva perchè era un sogno che avrebbe potuto testimoniare ancora una volta l'esigenza della Marvel di avermi tra i suoi collaboratori nel settore cinematografico, cosa che gli converrebbe anche perchè non voglio essere pagata.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;But anyway, &lt;/span&gt;torno a casa e dopo un po' escono online due nuovi spot tv per Iron Man, e guardandoli mi torna a mo' di flashback perlomeno la traccia base del sogno (che cervello, eh?). Ora dopo tipo sette ore ho recuperato tutta la memoria, ed eccomi qua a raccontarvelo in breve.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono io in una stanza tutta bianca in una sorta di grattacielo stranissimo che ha la base rettangolare e finisce tipo a trapezio in alto; verosimilmente sono all'ultimo piano, le finestre sono enormi e senza tende, alle mie spalle si vede l'Oceano (e non chiedetemi come so che era l'Oceano). Sto lavorando ad un computer, in piedi, curvata a scrivere qualcosa sulla tastiera. Cosa ancor più sconcertante, sono in giacca e cravatta. Dopo qualche minuto finisco, spengo il pc, prendo una cartellina dalla scrivania ed esco dalla stanza; passo dal bancone della &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;mia &lt;/span&gt;segretaria, le dò la cartellina, mi da una valigetta piccola, rettangolare e grigia, tipo quelle portavalori. La prendo, la saluto e chiamo l'ascensore. Scendo giù in garage, mi metto in macchina e vado a casa (vivo in una enorme villa californiana, probabilmente a Malibu).&lt;br /&gt;La "scena" dopo (ormai il mio cervello è cablato a film, va in automatico) è sera, ci sono io seduta su un divano bianco, a casa, che scrivo qualcosa sul mio MAC, quando suona il telefono di casa; mi alzo e vado a rispondere. Nella realtà non so chi sia, ma nel sogno sì, ascolto prima cosa mi dice chi è all'altro capo della comunicazione e poi gli rispondo "I'll be there in ten minutes." (sì, nel sogno parlo in inglese, non chiedete spiegazioni per favore chè non ve le so dare). Prendo sempre la famosa valigetta grigia, esco con la macchina, raggiungo Tony Stark a downtown L.A., in un incrocio che comunque è quello che sta a Bisceglie poco distante da dove abito io, e che è precisamente tra la piazza principale del paese e la parallela alla via commerciale che porta anche alla stazione. Quando arrivo trovo lui con indosso l'armatura di Iron Man (sapete sì che Tony Stark è Iron Man?), e Whiplash che gli sta tirando addosso tutte le auto parcheggiate nei dintorni. Come si accorge che sono arrivata cerca di distrarlo respingendo una Impala del '67 e gettandogliela di rimando; la mossa funziona, lo colpisce alla tempia sinistra e per un attimo perde l'equilibrio e cade all'indietro (e voglio dire, se avete visto il trailer sapete che armamentario si porta dietro Mickey Rourke). Approfittando del momento di relativa calma mi viene vicino, mi dice tipo "Glad you made it" e comincia a spiegarmi il piano, ma nel frattempo Whiplash s'è ripreso e ha ricominciato a lanciare macchine; una ci sfiora per un niente, Tony si gira verso di lui e gli grida: "Now you're making me really angry. Couldn't you cut this out?", carica il repulsore della mano destra e glielo lancia contro, poi mi parla di nuovo.&lt;br /&gt;"Listen, I can't fly, the power is running out, I don't know why, Jervis is off out. I need the new armor, it's right in that suitcase, but I can't open it if he keeps on throwing cars on me. Don't allow him to catch it."&lt;br /&gt;Si lancia a mo' di ariete contro Whiplash, io gli urlo qualcosa contro che suona tipo "What are you, an idiot?" e l'attimo dopo me lo vedo scaraventato direttamente contro il mega cartellone pubblicitario (che c'è veramente in piazza) ad una velocità pazzesca; non riesce neanche ad attutire l'urto, e la scena sembra come quando uno si incazza e lancia qualcosa come per esempio un libro contro il muro. Mi giro terrorizzata verso di lui, sto per andargli vicino per capire se è ancora vivo, poi mi ricordo di Whiplash e comincio a correre lungo la strada, cercando di allontanarmi dalla piazza, ma nel giro di pochi secondi mi è praticamente addosso e mi sorride sinistro. A questo punto sono totalmente paralizzata di fronte a lui, indietreggio o almeno cerco di farlo (ma mi sa che non mi muovo di un centimetro), non so che fare quando sento Tony che mi chiama mentre striscia per terra a mo' di soldato. Guardo la valigetta nelle mie mani, gli getto un'occhiata veloce e gli lancio con quanta più forza possibile la ventiquattrore, che fortunatamente gli finisce vicino abbastanza da fargliela prendere al volo e aprirla. Il che fa incazzare ancora di più il simpatico gigante ad un passo da me, che per vendicarsi mi colpisce con uno di quei tentacoli che s'è costruito e mi manda direttamente contro la saracinesca di un salumiere (sì, c'è anche questo all'incrocio di Bisceglie). Un attimo prima di perdere i sensi (mi cola sangue dal naso e con molta probabilità ho un braccio spezzato) vedo Tony infilarsi l'armatura nuova di zecca che ha tirato fuori dalla valigetta e dire verso Whiplash: "Time to play with me now!". Il momento dopo chiudo gli occhi nel sogno e nella realtà sento mia madre che dice a mio fratello di fare un po' di rumore affinchè mi svegli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque, giusto per dire, mancano 23 giorni ed io faccio sogni del genere, rendiamoci conto. Non è che me la vedo male, non me la vedo proprio. Cioè, io impazzisco per i primi quindici secondi di questo SPOT TV, come cavolo si fa!? Oggi ero lì piegata in due dalle risate che mi guardavo e riguardavo come un'idiota la prima parte! Cioè, aiutatemi, vi prego...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="410" height="295"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/9Zp792cmz5w&amp;amp;hl=en_US&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x2b405b&amp;amp;color2=0x6b8ab6&amp;amp;border=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/9Zp792cmz5w&amp;amp;hl=en_US&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x2b405b&amp;amp;color2=0x6b8ab6&amp;amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="410" height="295"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;Per la cronaca, questa è la nuova armatura di Iron Man, ed è la stessa che Tony tirava fuori dalla valigetta nel mio sogno:&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S7vXakW1QAI/AAAAAAAAAeo/OhaxFL7YduA/s1600/mark+VI.JPG"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 400px; display: block; height: 170px; cursor: pointer;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5457192224925499394" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S7vXakW1QAI/AAAAAAAAAeo/OhaxFL7YduA/s400/mark+VI.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Che poi, non ci vuole molto a capire il perchè io faccia certi sogni. Cioè, ma stiamo scherzando!?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S7vYJWhPPGI/AAAAAAAAAew/NWOI3l8oV4w/s1600/im2_1.JPG"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 400px; display: block; height: 167px; cursor: pointer;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5457193028664900706" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S7vYJWhPPGI/AAAAAAAAAew/NWOI3l8oV4w/s400/im2_1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S7vYJ_tNuDI/AAAAAAAAAe4/kPRp8w099WQ/s1600/ts.JPG"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 400px; display: block; height: 210px; cursor: pointer;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5457193039720986674" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S7vYJ_tNuDI/AAAAAAAAAe4/kPRp8w099WQ/s400/ts.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;E, giusto nel caso ve lo steste chiedendo, aspettatevi un progressivo rimbecillimento del tenore degli argomenti trattati in questo blog. Nel caso non vi foste ancora abbastanza chiaro, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;around here &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;WE LOVE TONY STARK&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S7vZo1YbqNI/AAAAAAAAAfA/ZGqyUzhjmYw/s1600/ts6.JPG"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 400px; display: block; height: 251px; cursor: pointer;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5457194669037037778" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S7vZo1YbqNI/AAAAAAAAAfA/ZGqyUzhjmYw/s400/ts6.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6019513585247727446-7523627911464629905?l=fairytalesfromtheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/feeds/7523627911464629905/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6019513585247727446&amp;postID=7523627911464629905' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/7523627911464629905'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/7523627911464629905'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/2010/04/come-forse-qualcuno-sapra-ultimamente.html' title='Sometimes I Wonder What I&apos;m Gonna Do...'/><author><name>I'm No Hero, That's Understood</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03793789719118340806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S92VQUHDy4I/AAAAAAAAAfo/-D-dhLa15VQ/S220/wrmgdg.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S7vXakW1QAI/AAAAAAAAAeo/OhaxFL7YduA/s72-c/mark+VI.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6019513585247727446.post-6455281307838213869</id><published>2010-03-28T04:08:00.007+02:00</published><updated>2010-03-28T21:54:59.662+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rob'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='It&apos;s My Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Movies'/><title type='text'>Less Than Zero</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il film è &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;cominciato da pochi secondi e già si capisce dove andrà a parare, anche se non si conosce la trama. Tre diciottenni (due maschi e una ragazza) il giorno del diploma. Parlano mentre camminano dei vari progetti, del dopo. Arrivano all'ingresso del liceo, si mettono in posa per una foto. Scattata. Si fissa sullo schermo per qualche secondo. Musica un po' sinistra di sottofondo. Titoli di coda. Poi appare la scritta "Six months later". Non è difficile intuire cosa succederà nei seguenti 90 minuti. E' inutile mandarla a dire, non ci avesse recitato Rob questo film non lo sarei mai e poi mai andata a cercare, in parte perchè è dei tardi '80s (in cui o eri un genio, o niente), in parte perchè sono più o meno sempre le stesse variazioni sul tema "Cosa succede quando bisogna diventare grandi". Insomma, è &lt;span style="font-style: italic;"&gt;bullshit&lt;/span&gt;, a meno di non saperla raccontare davvero bene. E il signor regista NON l'ha fatto. Ma nel film c'è Rob appunto, che interpreta il ruolo più problematico, incasinato e vero della pellicola, e che tiene su da solo tutto il plot (gli altri due comprimari hanno l'espressività di una statua di cera). Nel mondo del cinema si dice che un attore eccezionale si distingue dalla sua capacità di rendere memorabile ogni ruolo che interpreta, anche quello più banale in un film mediocre. Come in questo caso.&lt;br /&gt;Avete presente la canzone degli 883, Se Tornerai? Fa pressapoco così:&lt;blockquote style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="testo"&gt;Ti ricordi quell'estate, in moto anche se pioveva? Tentavamo un po' con tutte, cosa non si raccontava, ci divertivamo anche  con delle cose senza senso. Questo piccolo quartiere  ci sembrava quasi immenso. Poi le strade piano piano  ci hanno fatto allontanare; il motivo sembra strano, non lo saprei neanche dire, solo ti vedevo qualche volta  in giro con quegli altri, tu che mi dicevi "Qualche sera passerò a trovarti"&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;Nel film succede pressapoco la stessa cosa, solo nel giro di sei mesi: uno dei tre se ne va in un college dell'East, gli altri due che rimangono si incasinano la vita con la droga (e Julian, il personaggio che interpreta Rob, anche con grossi debiti per prestiti mai restituiti); quando Clay torna a casa per le vacanze di Natale, trova il casino più totale e ha voglia di prendere ed andarsene subito via (e questo sarà il sub tema di tutta la pellicola). Sulla trama non c'è molto altro da dire, quel che succede è facilmente intuibile. Tuttavia, se sto qui in piedi alle 5 meno un quarto a scriverne ci sarà pure un motivo, ed è presto detto. Ne scrivo perchè mi ha sconvolto, nonostante il mio occhio allenato non possa fare a meno di notare la scarsità artistica della direzione generale. Può sembrare un paradosso, o anche un'esagerazione dovuta al fatto che ci reciti Rob, ma non è così. Vedo un centinaio di film all'anno, spazio tra generi, registi, attori, ambientazioni ed età. Con un passo del genere sono pochi gli istanti, le sequenze che ti rimangono fisse nella mente e sai che di lì ti sarà impossibile schiodarle, per una serie di motivi, psicologici e affettivi. E questo non lo dico solo io, ci sono decine di critici e di addetti ai lavori che l'hanno dimostrato. Perchè alla fine i film sono fatti più o meno in larga maggioranza tutti alla stessa maniera, e allora si va a scovare il dettaglio, il particolare, quel qualcosa che rende quel determinato momento magico, reale, puro. Non avviene spesso, e non avviene nemmeno sempre in una determinata maniera. Alle volte è uno sguardo, altre una parola, altre ancora un gesto. Può essere un'intera performance o solo un singolo momento. Quel che conta è che, certe volte, accade. Anche nei film mediocri come questo.Nella fattispecie, da &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Less Than Zero&lt;/span&gt; mi ha preso come una morsa allo stomaco l'interpretazione di Rob (e no, non c'entra niente che fossi predisposta verso il suo personaggio), che è così viscerale, così pressante da ridurti quasi ad uno straccio calpestato, che è nulla di meno di ciò che avviene al suo personaggio sullo schermo. Ha fatto un errore (caxxo, a diciott'anni chi non ne commette?), l'ha dovuto affrontare da solo, e ne ha fatto un altro, il padre l'ha cacciato di casa, è pieno di debiti e si droga, è solo e passa le notti su una panchina nel parco. Quelli a cui deve dei soldi lo minacciano. Tenta di reagire ma, di nuovo, il resto del mondo gli sbatte la porta in faccia. Viene ricattato. E' poco più di uno zerbino. Gli mancano i suoi due amici, che a parte qualche rara volta si fanno gli affari loro (e tra loro). E' solo. Fuma. Si rifugia sopra ad uno scoglio a picco sull'Oceano e se ne rimane lì a fissare il Pacifico. Quando Clay lo trova gli parla un momento, e poi si volta e gli fa "I gotta go". Julian gli risponde: "Always leaving, you!", ma con un sorriso, come a dire "ti capisco". Proprio quello che gli altri con lui non fanno, non sono mai disposti a farlo. Se ne rimane lì a guardare il mare. E' probabilmente l'essere più docile della terra. Basterebbe questo a render chiaro il perchè Julian mi abbia fatto l'effetto appena descritto. Il motivo è semplice, ed è anche il più banale che ci possa essere. In lui mi identifico, in tutto e per tutto. Certo, non ho problemi di droga nè di debiti, non dormo per strada e vivo a casa con i miei. Ma questa è solo la superficie, è solo l'evidenza del personaggio. La sua essenza, il suo tratto peculiare, sta negli abiti un po' extra-large che porta, nelle frasi a metà che gli altri non gli fanno mai finire di dire, nella solitudine, nelle lacrime nascoste al mondo, nel sorriso storto tipico di chi vorrebbe ridere più spesso, solo che non gliene danno la possibilità; sta nell'inquietudine, nella voglia, a volte, di mollare tutto, nelle continue sfide perse per dimostrare agli altri la sua bontà, le sue buone intenzioni, nonostante venga spesso sfruttato. Sono queste, le vere caratteristiche di Julian. Le &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;mie&lt;/span&gt; caratteristiche. Ecco perchè questo film mi ha sconvolto. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nothing more, nothing less&lt;/span&gt;. Anche se affermarlo sembra un'eresia, è Julian quello che ha la visione più chiara di tutti della vita. Ci vorrebbe un quote per renderlo evidente, ma Rob nel film parla poco, lascia che a farlo siano i suoi gesti, i suoi sguardi. Perciò vi lascio con un suo screen-shot, e con una frase tratta dalla canzone sulla quale scorrono i titoli di coda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a onblur="try  {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S6-iYq_9TgI/AAAAAAAAAd4/mBQWdJ-YW7U/s1600/ltz4.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 225px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S6-iYq_9TgI/AAAAAAAAAd4/mBQWdJ-YW7U/s400/ltz4.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5453756218512068098" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="testo"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a onblur="try  {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S6-k_Q5fZkI/AAAAAAAAAeI/tu6ObBZKX8A/s1600/ltz.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 225px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S6-k_Q5fZkI/AAAAAAAAAeI/tu6ObBZKX8A/s400/ltz.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5453759080543774274" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="testo"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="testo"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a onblur="try  {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S6-k_y80ArI/AAAAAAAAAeY/7Vh_j7it33M/s1600/ltz5.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 224px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S6-k_y80ArI/AAAAAAAAAeY/7Vh_j7it33M/s400/ltz5.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5453759089684513458" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="testo"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="testo"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a onblur="try  {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S6-lAa9HnDI/AAAAAAAAAeg/InbpHaJzqjk/s1600/ltz6.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 223px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S6-lAa9HnDI/AAAAAAAAAeg/InbpHaJzqjk/s400/ltz6.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5453759100423216178" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try  {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S6-k_i3UZuI/AAAAAAAAAeQ/xRuEtLOm2zc/s1600/ltz1.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 227px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S6-k_i3UZuI/AAAAAAAAAeQ/xRuEtLOm2zc/s400/ltz1.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5453759085366503138" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;The night is my wake&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;All thoughts slip away&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;And even though I must leave you&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Remember, I love you&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6019513585247727446-6455281307838213869?l=fairytalesfromtheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/feeds/6455281307838213869/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6019513585247727446&amp;postID=6455281307838213869' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/6455281307838213869'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/6455281307838213869'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/2010/03/less-than-zero.html' title='Less Than Zero'/><author><name>I'm No Hero, That's Understood</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03793789719118340806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S92VQUHDy4I/AAAAAAAAAfo/-D-dhLa15VQ/S220/wrmgdg.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' 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In generale, e in una considerevole percentuale di casi (non vi dò cifre perchè io sono abbastanza a parte in questo discorso, quindi darei un dato sballato), alla fine l'effetto novità svanisce, o ci si fissa con qualche altra cosa, ricominciando il ciclo, e la precedente viene messa da parte, in qualche scatola: sai che è lì, ogni tanto la riprendi in mano, ma la cosa non ha ulteriori sviluppi. E' solo un modo come un altro per sfuggire alla routine quotidiana, all'alternarsi di sveglia, colazione, lavoro, pausa pranzo, lavoro, ritorno a casa, sport, doccia, tv, computer, letto &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;and so on&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;. Si va a scovare qualcosa di fuori dal solito che speriamo possa rendere la nostra vita, se non migliore, almeno sopportabile. C'è chi lo chiama hobby, c'è chi lo chiama passione, c'è chi lo chiama fissazione. Nomi diversi per descrivere lo stesso fenomeno.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Per me la cosa è abbastanza diversa, e non perchè mi piace pensarmi come una sorta di emancipata, ma perchè &lt;span style="font-style: italic;"&gt;my mind rebels at stagnation&lt;/span&gt;, passatemi l'illustre citazione. Cioè, ho un serio problema con lo stare senza far niente nel senso più ampio del termine, che vale a dire: non riuscendomi ad adattarmi alla routine di tutti i giorni, ed essendo arrivata alla conclusione che la mia vita futura non potrà mai essere fatta di cose che si ripetono sempre uguali, quando trovo qualcuno che mi offre la chiave di liberazione da questa condizione io mi ci aggrappo e non lo mollo più. Il che crea innumerevoli altri problemi, ma tutti più o meno gestibili.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Come c'entri tutto questo con il discorso di prima è presto detto. Molti di voi la storia la conoscono, ma dato che è funzionale alla comprensione generale faccio un breve riassunto. Quattro anni fa conobbi Bruce, e guardando indietro ora posso dire che c'è stato il momento, il lungo momento a dir la verità, in cui sono stata in fissa con Bruce, ma proprio completamente. Tanto che non ascoltavo altra musica, nelle mie conversazioni riuscivo a mettercelo sempre, e la mia vita si svolgeva in buona parte in funzione sua. Questo è durato per un paio di anni, diciamo finchè non mi sono trafserita a Roma per l'università e ho cominciato a capire che se volevo sopravvivere dovevo un attimo darmi da fare e non stare sempre a sbattere la testa sul pc. Nel 2009, l'anno scorso, Bruce è tornato in tour e da marzo la mia vita ha ricominciato a ruotare intorno a lui, seppur con moderazione e non con attaccamento morboso (per la serie, comunque mi alzavo ogni notte in cui lui suonava, e mi trascrivevo la setlist sul diario, e compravo decine di biglietti per concerti in mezza Europa, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;and so on&lt;/span&gt; - forse ora capirete  quando dicevo che sono un caso a parte, se questa è moderazione...), fino al punto in cui ho programmato un viaggio di due settimane negli Stati Uniti senza dire nulla ai miei genitori, per un totale di sei concerti di Bruce Springsteen &amp;amp; The E Street Band e due dei Gaslight Anthem. Ma la fissazione mi era passata, eh.&lt;br /&gt;L'ultimo concerto a Philadelphia il 20 Ottobre scorso era stato un qualcosa di così forte, così sensazionale, così emozionante, così intenso nelle sue tre ore e mezza da farmi affermare che dopo di questo non ci sarebbe potuto essere niente alla pari (senza voler con questo implicare qualsiasi altra cosa in più: per me era la cosa più vicina alla perfezione che un concerto potesse raggiungere, stop). Tornata a casa mi ci vollero una decina di giorni per riprendermi dal viaggio, e Bruce c'entrava in minima parte; andare negli States era stata per me la realizzazione di un sogno, vedere New York City, il Jersey, Asbury Park, mangiare la cheesesteak di Philly e passeggiare per Broadway con il bicchiere di Starbucks in mano, salire sul Rockfeller Center a mezzanotte, guardare in basso ed avere la città più bella del mondo sotto di te, con in testa New York City Serenade che ti fa sembrare come dentro ad un film: tutto questo mi faceva sentire viva, parte finalmente di un qualcosa in cui mi muovevo perfettamente a mio agio. Messa in prospettiva, i concerti erano stati davvero un di più, anche se in pochissimi l'hanno capito.&lt;br /&gt;Decisi quindi di mettere da parte Bruce, era anche giunto il momento: l'avevo visto suonare a casa sua, che era quello che desideravo di più da quando ero entrata in contatto con le sue song, e finalmente ce l'avevo fatta. Non potevo oggettivamente chiedergli - e chiedermi - di più. Per l'anno nuovo mi riproposi di dedicarmi a quella passione che avevo trascurato negli ultimi due/tre anni causa Bruce, una passione che voglio fare diventare la mia vita: il cinema. Però tra il dire e il fare ci sono di mezzo talmente tante cose che uno è sempre sul punto di cedere.&lt;br /&gt;Mi spiego meglio. Innanzitutto la grande maggioranza di chi mi conosce abbastanza da sapere di Bruce quando ho esposto il mio nuovo proposito non dico che mi ha riso in faccia, ma ha almeno fatto una faccia a metà tra il "Mi stai prendendo per il culo?" e il "You can't be serious!" (il che, detto tra noi, mi ha innervosito un bel po', dato che nessuno si può permettere di dirmi cosa ha la priorità, nelle mie scelte). La seconda reazione è stata quella di cadere dalle nuvole, tipo: "Il cinema!? Oh, c'mon!", e la cosa peggiore è che sono stati in molti, ad averla, il che mi ha fatto capire quanto esagerato fosse stato il mio attaccamento a Bruce, tanto da oscurare tutto il resto.&lt;br /&gt;Ma insomma, nonostante tutto questo clima avverso ho messo via, metaforicamente parlando, i dischi di Bruce e ho tirato fuori i dvd, le mie spese sono state sempre più indirizzate all'acquisto di dvd/blu-ray e a fine febbraio finalmente mi sono potuta permettere l'agognato lettore bd, il cui acquisto ormai da un anno e mezzo continuavo a dover rimandare causa altre spese Springsteeniane. Ho cominciato ad aggiustarmi l'abbigliamento (intendiamoci, vado ancora fissa con i jeans, ma almeno ho smesso di vestirmi a strati come quando vagabondo da una città all'altra e da uno show all'altro), a cambiarmi un po' di più, a diminuire il consumo di dolci e di schifezze varie e, cosa più importante di tutte, ho cominciato a fare footing regolarmente, e anche quando le gambe si ribellano ed invocano lo stop ora proseguo, perchè ho una motivazione forte, forse per la prima volta nella mia vita.&lt;br /&gt;Quale sia è presto detto. Troppo a lungo mi sono cullata del fatto di considerarmi un'artista, e in base a questo immaginario status pensavo che non badare a certi dettagli mi fosse, in una qualche misura, dovuto. A chi me lo chiedeva, dicevo che mi andava benissimo essere così, fin tanto che mi sentivo a posto con me stessa. In realtà mi prendevo in giro da sola, ripetevo all'altra me che era questo, quel che volevo, e lei se ne tornava a dormire senza dire una parola. Sentivo che mi mancava qualcosa, che non era così che mi piaceva vedermi, ma non riuscivo proprio ad ammetterlo in sincerità con me stessa, quindi inventavo bugie su bugie al solo fine di autoconvincermi.&lt;br /&gt;Vi chiederete cosa mi abbia finalmente aperto gli occhi. Be', quando si dice il destino, è stato proprio il cinema, più precisamente è stata la notte degli Academy Awards. Tra i film più candidati c'era l'indipendente &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Preciuos&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, le cui due attrici erano state candidate nelle rispettive categorie di Miglior Protagonista e Miglior Non Protagonista. Di solito non seguivo il red carpet, perchè la cerimonia me la vedevo da sola, e quindi alle 11 me ne andavo a letto a dormire un paio di ore, per poi svegliarmi alle 2 e seguire la diretta. Quest'anno però c'era Anna con me in comunicazione istantanea e quindi ho tirato ad oltranza anche fin dopo la conclusione della serata, perchè in un subito dopo non meglio precisato c'era una trasmissione assai interessante su un più assai interessante film con l'immensamente più assai interessante protagonista (e perdonate il chiasmo). Tornando a noi, mentre si seguiva il red carpet e tra un mio gemito ("I want to be theeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeere!") e l'altro ecco che fanno la loro passeggiata &lt;a href="http://www.imdb.com/media/rm179542784/nm0594898"&gt;Mo'Nique&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.imdb.com/media/rm202280704/nm2829737"&gt;Gabourey Sidibe&lt;/a&gt;, le protagoniste di Precious. Le avevo già viste ai Golden Globes, ma è stato in quel momento, e non so per quale caspita di motivo, che nella mia testa s'è fatto tutto chiaro e limpido come non mai. E ora, dopo un po' di tempo in cui c'ho pensato su, forse il perchè credo di averlo capito.&lt;br /&gt;Il fatto è che fino a quel momento, anche se non l'avrei mai ammesso con nessuno al mondo, l'essere così com'ero costituiva un qualcosa a cui aggrapparmi con tutta me stessa nei momenti in cui mi sembrava che la realtà mi volesse incorporare al suo interno, rendermi parte della sua monotonia, della sua banalità. Per ribellarmi dicevo che no, io non ero come tutti gli altri, non badavo alle apparenze, non mi importava che gli altri non mi considerassero, mentre in realtà dentro, ad un qualche livello di subconscio seppur seppellito chissà dove, ogni volta che notavo questi atteggiamenti della gente (e li notavo sempre, perchè porca miseria ho la stessa percezione di Wolverine in queste situazioni) da qualche parte il sangue riprendeva a fuoriuscire dalla stessa ferita mai cicaturizzata. Ma ero troppo brava nel proteggere me stessa da quella verità, e alla fine sono giunta a credere che fosse la realtà, quando invece era tutto l'opposto. E allora quella domenica notte mi sono chiesta, mentre immaginavo di trovarmi lì, nominata tra i nominati, e di arrivare prima degli altri per non trovarmi in quel casino di gente che a malapena si riusciva a camminare, mi sono chiesta come mi sarei vestita, quale abito avrei indossato e se, guardandomi allo specchio prima di uscire dalla camera di albergo, sarei stata soddisfatta di me stessa e del mio corpo o se invece avrei provato la stessa sensazione di disagio e anche un po' di imbarazzo che ho avuto quando ho indossato, per la prima volta in dieci anni, un vestito per il matrimonio di mio zio lo scorso Settembre.&lt;br /&gt;Capite che quando si arriva ad un livello di autocoscienza tale, be', è davvero difficile continuare a prendersi in giro da soli, a far finta che (va tutto ben, va tutto ben). Questo non ha a che fare con gli altri, con il mondo, con tutte le stronzate varie, questo ha a che fare solo ed esclusivamente con sè stessi, e con quello che si vuole fare della propria vita. E' solo, per metterla in prospettiva, l'altro verso della medaglia "It's my life and I'll do what I want. It's my mind and I'll think what I want". Niente di più e niente di meno. Alla fine tutta questa storia della nuova vita riguarda questo, riguarda il mio futuro come lo riguarda il voler studiare DAMS a Roma. E' sempre il solito vinile che gira sul mangiadischi.&lt;br /&gt;Qualche giorno fa andai a trovare quel mio zio che ha il cinema in paese per un progetto, e  mentre si parlava un po' di questa cosa mi chiese, così a bruciapelo, se volessi andare a Cannes per suo conto. A parte che in quel momento lo guardai con gli occhi scintillanti e che con quanta più calma possibile riuscii a mormorare un "Se fosse per me..." che ben lasciava intendere la mia risposta quale sarebbe stata in caso, quando tornai a casa e lo dissi a mia madre a sorpresa mi rispose che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;quello&lt;/span&gt; riguardava il mio futuro, che quello &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;non&lt;/span&gt; era Bruce, non era &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;solo&lt;/span&gt; divertimento, e che dovevo seguire qualsiasi cosa mi avvicinasse al mio intento. In quel momento capii davvero, e forse con una chiarezza che mai avevo avuto prima, che il cinema per me è veramente un qualcosa di più, non solo per dire, non solo a mo' di slogan. Il cinema è la mia vita, è quello per cui devo lottare se voglio essere soddisfatta di me stessa, se voglio, un giorno, guardando indietro alla strada che ho percorso, poter dire di aver lottato con ogni forza a mia disposizione per raggiungere quel traguardo tanto agognato. Per raggiungere la mia felicità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S6zkHbyumzI/AAAAAAAAAds/H7bRsdujPQc/s1600/GetAttachment.aspx.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 281px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S6zkHbyumzI/AAAAAAAAAds/H7bRsdujPQc/s400/GetAttachment.aspx.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5452984065209572146" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6019513585247727446-7961140756988186527?l=fairytalesfromtheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/feeds/7961140756988186527/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6019513585247727446&amp;postID=7961140756988186527' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/7961140756988186527'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/7961140756988186527'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/2010/03/brand-new-day.html' title='A Brand New Day'/><author><name>I'm No Hero, That's Understood</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03793789719118340806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S92VQUHDy4I/AAAAAAAAAfo/-D-dhLa15VQ/S220/wrmgdg.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S6zkHbyumzI/AAAAAAAAAds/H7bRsdujPQc/s72-c/GetAttachment.aspx.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6019513585247727446.post-3676114827391199373</id><published>2010-03-14T01:16:00.006+01:00</published><updated>2010-03-28T05:46:18.479+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rob'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='It&apos;s My Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Movies'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='A Little Bit Of Heaven Here On Earth'/><title type='text'>Only You (Can Make This World Seem Right)</title><content type='html'>&lt;div  style="text-align: justify; font-family: verdana;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Parliamo di cinema, dato che quest'anno mi sono promessa di dedicargli tutto il tempo possibile (e mi pare cosa buona e giusta, dato anche che mr. Bruce ha deciso di stare a casa casetta per il momento). E poi, comunque sia, il cinema è la mia vita e l'anno scorso c'ho sofferto come un cane bastonato a non poter andare a Venezia quei dieci giorni lì. Sì, anche se ho fatto tutta l'estate in giro qua e là mi è mancato. So che può essere difficile da capire, ma per me quel posto e quei giorni sono come una vacanza in paradiso, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;seriously&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;. Anche se ci sono film incomprensibili che li vedeste ve ne scappereste dopo cinque minuti cinque. Ma lasciamo perdere. Il fatto è che a me sbarluccicano gli occhi quando vedo in tv o su internet i servizi, i video e le dirette dai vari red carpet e manifestazioni, indipendentemente da che film venga presentato (quello è soltanto un incentivo in più, come si dice). Così quando son lì ogni volta è un po' come se si realizzasse un sogno, anche se poi il red carpet della Mostra me lo vedo di rado, per via delle ragazzine che quando c'è un nome grosso si piazzan lì dalla mattina presto (ed io non posso perdere quattro o cinque proiezioni per star lì a prender sole, non scherziamo). Però ci sono le conferenze stampa, il punto restoro che ti fa l'hot-dog al momento, il pass che devi mostrare per entrare a vedere il film, le code per entrare alle otto di mattina (roba che non faccio nemmeno per l'università), la colazione all''hotel seduta con il pass appeso al collo, la borsa della Mostra poggiata sulla sedia di fronte, sfogliando il programma del giorno, i film in lingua originale con i sottotitoli e il CIAK quotidiano con le news fresche fresche. La sensazione che tutto questo dà è in realtà molto semplice: ti accorgi che per una volta nella tua confusa vita sei davvero nel posto giusto al momento giusto, e lo sei perchè l'hai voluto. Per la serie "Le Cose Belle Della Vita".&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Dicevo il cinema. Mentre domenica sera ero incollata alla tv (e a internet, perchè le inquadrature del red carpet erano diverse) avrò ripetuto almeno una decina di volte "Come vorrei esser lì". E mi brillavano gli occhi. Questo a prescindere da chi ci fosse. La magia di appartenere a qualcosa di più grosso è ciò che ha spinto gli uomini a fondare le religioni, ed è una delle cose che mi affascina di più al mondo: la consapevolezza di avere un tuo posto, o come diceva Bruce &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;a proposito della  musica p&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;rima di cantare quella canzone , "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;there was a time when the music provided you with a greater sense of unity, a greater sense of shared vision and purpose that it  does    today&lt;/span&gt;". Che poi voi potete pensarvene un po' ciò che volete, ma per me è così, punto.&lt;br /&gt;Che poi il cinema ha davvero tutte le risposte. Basta sapere dove cercarle, ovviamente. Però ci sono, ci sono sempre. Ed è quando ne trovi una senza che te lo aspetti che scocca la scintilla, perchè capisci che qualsiasi cosa ti possa capitare, per quanto tu possa finire in basso, ci sarà sempre un film lì a tenderti la mano, un personaggio che sta peggio di te e nel quale tu possa identificarti. Basta abbassare un po' la guardia, solo un po', lasciarsi prendere dalle emozioni senza star lì come un militare svizzero a ripeterti che sei dentro una sala a guardare uno schermo tv molto grande. Poi ovvio, ognuno ha le proprie preferenze, e Pincopanco e Pancopinco, però ci unisce un comune denominatore, anche se spesso e volentieri cerchiamo di non vederlo o comunque di ignorarlo, perchè noi esseri umani siam fatti così, e non ci possiamo fare molto.&lt;br /&gt;A me per esempio sono sempre piaciuti i tipi schizzati, ma schizzati in senso buono. Quelli che non riuscivano a combinare molto perchè erano timidi, o perchè non facevano in tempo a pensare una cosa che già ne pensavano un'altra, o perchè nessuno riusciva a stare al loro passo, o perchè combinavano casini di continuo, senza farlo apposta. Gente perlopiù come Donald Duck (Paperino) e Jack Skeletron. Non certo gente come Mickey Mouse o Robin Hood, per dire. E nemmeno come Donnie Darko, perchè Donnie Darko aveva problemi ben più seri dei miei, credetemi. Però la morale di fondo dei cartoni Disney è che tutti ce la possono fare, alla fine, impegnandosi; anche gli schizzati buoni. Così quando si giocava a quei mitici giochi di pseudo-ruolo (non so come altro definirli) che oggi nessun bambino si sognerebbe probabilmente di fare, io finivo per fare sempre Paperino, perchè in definitiva ne ero la perfetta incarnazione umana. Il bello è però che avevo anche una spiccata tendenza alla drammatizzazione dei fatti: nelle storie che ricreavavamo, c'era sempre qualcuno che si faceva male, o che veniva bistrattato, o che veniva preso in giro. Era qualcosa che riusciva sempre a prendere il sopravvento, anche quando non l'avevo in mente: prima o tardi emergeva e catalizzava l'intera storia su di sè. Sicuramente uno psicologo saprebbe fornire un'analisi accurata del perchè questo accadeva (e accade ancora), ma la mia ipotesi è che introducendo l'elemento drammatico riesci a catalizzare al meglio l'attenzione dello spettatore (e degli altri bambini, per restare al nostro esempio). Se metti in scena una vita normale, in cui tutto si ripete più o meno uguale, e in cui si ride, dopo un po' ti stufi, sia a recitare sia a guardare, a meno di non star guardando uno come Jerry Lewis, e la magia finisce. Con il dramma no, perchè è qualcosa di brutto, di sporco, di cattivo. Il dramma pretende carisma, pretende volontà d'animo, pretende la forza. L'esser forti. E' il momento in cui devi tirar fuori i denti e mostrare chi sei, perciò in molti ci cascano, sul dramma. Perchè all'apparenza sembra facile, praticamente è la situazione a far tutto. In realtà però non è così, perchè se il protagonista non reagisce in una determinata maniera il dramma sembra fasullo, sembra manipolato, e a nessuno interessa più. Viene cestinato.&lt;br /&gt;Quando ero piccola e a casa avevamo solo un televisore le possibilità non erano molte, c'era da scegliere tra Super Quark, la tribuna politica o un film. E tra i diversi generi di film, tra una commedia romantica e un film d'azione. Fine del palinsesto serale. E noi eravamo fortunati perchè avevamo i canali di cinema Tele+. Quando sceglieva mia madre, ovviamente, guardavamo film ottimisti anni '90 sulle coppie più disparate che ad inizio film non si sopportavano e alla fine si amavano, e più o meno simpatiche variazioni sul tema. Ma andava bene, il più che si scorgeva in quei film era un bacio, quindi per la famiglia (per me) era okay. Quando invece poteva scegliere mio padre, il protagonista era nel 85% dei casi Bruce Willis, con apparizioni varie di Tom Hanks, Tommy Lee Jones e Will Smith. Il più delle volte io e mia madre ce ne andavamo nel letto a metà primo tempo, intorno alle 10 (bei tempi quando i film venivano tagliati in due parti da un'ora l'una, e la prima serata cominciava alle 9 precise e spaccate), perchè secondo lei erano troppo violenti per una bambina; però c'erano delle volte in cui mi era permesso continuare a guardare, come con Apollo 13, ed allora era una figata assurda andare a dormire alle 11, addirittura! Roba da raccontare il giorno dopo agli amici a scuola.&lt;br /&gt;Quindi a casa mia ci muovevamo tra il sentimentale e l'azione, con occasionali apparizioni del comico e del thriller. Non esisteva il western, non esisteva il fantasy, non esisteva il war movie (ovviamente), non esisteva il dramma. L'unica eccezione, se di eccezione si può parlare, che mi venne fatta fu Jurassic Park, perchè stravedevo per i dinosauri ed era troppo lampante per impedirmi di guardarlo. Fino agli otto anni al cinema mi ci portavano a vedere solo film Disney, quando non trasmettevano porno; la svolta avvenne con l'uscita di Titanic, ma questa è un'altra storia.&lt;br /&gt;Potete immaginare come, crescendo, mi fossi talmente abituata a questo genere di film, che soprattutto con quelli di mia madre dopo i primi dieci minuti sapevo già dire come sarebbe andato a finire, cosa che mi ha cominciato a stufare e che man mano mi ha portato a vedere sempre di meno sentimentali, fin quando non ne ho potuto più, intorno ai 12 anni, e allora mi sono accontentata degli action di mio padre. Dopo quattro anni e mezzo, nel momento in cui ho fatto chiarezza a me stessa e ho deciso di fare del cinema la mia vita, ed essendo intanto venuto meno il divieto di guardare altri generi di film, ho cominciato a recuperare un po' di cose, ed è stato allora che ho conosciuto Scorsese (ma anche questo è un capitolo a parte). Tuttavia la leggera avversione per il sentimental mi era rimasta, e all'inizio continuavo a snobbarlo; facendo un po' di conti, credo di non aver più visto un film del genere fino a quando non ho cominciato ad andare all'università, e a capire che sostanzialmente non ero nessuno per schifare qualcosa, e che ci doveva essere del buono anche nel sentimental, pur se molto a fondo. Così ho cominciato a guardarli, quando capitava, e all'inizio non ho rivisto il mio giudizio sulla categoria. Sennonchè ad un certo punto ho visto To Have And To Have Not (Acque Del Sud), classico anni '40 con Humphrey Bogart e Lauren Bacall, e ho capito dove sbagliavo: era errato il tipo di approccio, che avevo verso certi film. E' logico che non puoi trovare battute sulla vita tipo quelle di Taxi Driver, o situazioni in cui il protagonista alla fine versa in un bagno di sangue, o lotte contro il tempo per disinnescare una bomba. Il sentimental è scritto in un determinato modo perchè deve far vivere allo spettatore due ore in cui il massimo della tensione è dato dalla curiosità del sapere se alla fine i due protagonisti si sposeranno e vivranno per sempre felici e contenti. Altrimenti è come pretendere che il comico tratti di morte, per fare un esempio stupido. Appurato questo, il sentimental, o perlomeno quello fatto come si deve, ha riacquistato un qualche tipo di valore ai miei occhi, ed ora se capita non disdegno di passare un paio di ore a guardarmi un bel film d'amore, come si chiamavano all'epoca in cui sceglieva mia madre e sedevamo sul divano a guardarli.&lt;br /&gt;Stasera è stata una di quelle sere in cui non hai voglia di fare niente se non sdraiarti sul letto e spararti qualcosa di leggero, qualcosa per cui non ti sia richiesto di pensare, perchè di pensare non ne hai proprio voglia. Così non per caso mi sono vista &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Only You&lt;/span&gt;, solo perchè c'era Rob, sia chiaro, la scelta non è stata poi così arbitraria come sarebbe potuta sembrare. Il film non era perfetto, ogni tanto c'era qualche battuta telefonata e qualche situazione forzata, vabbè, ma sono state due ore molto piacevoli, ho riso di gusto tre o quattro volte, e soprattutto mi sono rilassata, dopo una giornata passata a far cattivo sangue su internet (ma lasciamo stare questa cosa, per carità). Il sentimental è bello anche per questo, perchè ti permette di farlo. Staccare la spina.&lt;br /&gt;E comunque, giusto per dire, voglio anch'io un ragazzo come Rob nel film, che organizza tutta quella messinscena per convincermi che mi ama.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S5xE9gL2irI/AAAAAAAAAcc/-HinuHgXKkE/s1600-h/onlyyou.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 228px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S5xE9gL2irI/AAAAAAAAAcc/-HinuHgXKkE/s400/onlyyou.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5448305472613812914" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6019513585247727446-3676114827391199373?l=fairytalesfromtheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/feeds/3676114827391199373/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6019513585247727446&amp;postID=3676114827391199373' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/3676114827391199373'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/3676114827391199373'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/2010/03/only-you-can-make-this-world-seem-right.html' title='Only You (Can Make This World Seem Right)'/><author><name>I'm No Hero, That's Understood</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03793789719118340806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S92VQUHDy4I/AAAAAAAAAfo/-D-dhLa15VQ/S220/wrmgdg.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S5xE9gL2irI/AAAAAAAAAcc/-HinuHgXKkE/s72-c/onlyyou.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6019513585247727446.post-1849970244618046858</id><published>2010-02-28T23:02:00.001+01:00</published><updated>2010-03-28T05:45:09.618+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rob'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='It&apos;s My Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Movies'/><title type='text'>If You Think It's Your Time, Then Step To The Line</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;Doveva essere il 2008, dopo cinque minuti che ci son stata a riflettere su dovrebbe essere la volta buona. Vedo talmente tanti film che potrei benissimo sbagliarmi, ma da qualche parte dovrei aver sentito che l'aver difficoltà persistenti ed evidenti a ricordarsi le date è sintomo di un qualche strano disturbo psichico. Ma magari è comunissimo, solo che io non lo so. Ultimamente mi rendo conto di fare discorsi assurdi, forse anche un po' sconclusionati. Detto così sembra che mi droghi, e forse da un qualche punto di vista affermarlo sarebbe anche corretto. Un'altra cosa di cui mi sto rendendo conto ora è che scrivo davvero contorto. Cioè, poi mi chiedo se qualcuno legge il blog. Ma vaffanculo, va.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div  style="text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Vabbè comunque, per cercare di dare un senso a questo delirio riprendiamo dall'inizio, o almeno, da quello di cui volevo scrivere all'inizio. Dunque, dicevo che era il 2008, più o meno. Il fatto è che questo cavolo di 2009 è passato troppo in fretta, se ci penso non riesco a credere di aver visto 14 concerti di Bruce in cinque mesi, o di aver dato sei esami all'università. O di essere andata negli States, se è per questo. Ho deviato di nuovo il discorso, cristo santo! Okay, adesso mi concentro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ad Agosto 2008 sono stata a Venezia per la seconda volta, per la Mostra of course, e insomma, tra una cosa e l'altra è saltato fuori improvvisamente che Bruce aveva scritto una &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;brand new &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;song per The Wrestler, l'ultimo film in concorso&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;interpretato da Mickey Rourke e diretto da Aronofsky. Il clamore che al Lido suscitò il film era dovuto principalmente al fatto che Rourke tornasse alle luci della ribalta dopo tanti anni con un'interpretazione così reale da sembrare vera. Il fatto è che &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;era&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; vera: l'attore era stato un divo a tutti gli effetti negli anni Ottanta, ma era progressivamente precipitato in una spirale autodistruttiva che l'aveva portato a martoriarsi e a distruggersi, fisicamente e psicologicamente. Nel film interpretava quindi sostanzialmente sè stesso, poco importa se nei panni di un ex wrestler che cerca di tirare avanti arrotondando lo stipendio disputando ancora incontri. A Venezia il film si portò a casa il Leone D'Oro, ma Wenders, premiandolo, non mancò di sottolineare che quello era un premio &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;per&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; Mickey Rourke, e fece capire che qualcuno nella giuria avesse sollevato dubbi sul fatto che un unico film vincesse sia il premio più grosso sia la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile (che andò a Silvio Orlando, evviva il made in Italy). L'aggettivo più gettonato per la performance di Rourke, oltre a "commovente" e derivati, era "redivivo", che significa (cito testualmente): "tornare in vita". Guardando la faccenda da un altro punto di vista, è facile dire che ciò che la società di quindici anni fa giudicava uno schifo, uno scarto, un idiota, un emarginato, un complessato e via dicendo adesso veniva accettato perchè fa figo, accettare gli esclusi. Sveglia, baby, siamo nel nuovo millennio, chissenefrega del Novecento, con i suoi retaggi, le sue torture, i suoi campi di concentramento! E' un nuovo mondo, baby!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Così dopo Venezia e dopo Toronto (altro film festival in cui The Wrestler venne presentato) improvvisamente Mickey Rourke tornò alla ribalta, copertine di giornali a destra e manca, grida al miracolo e via dicendo, tutta la trafila del "tre volte nella polvere, tre volte sull'altar", come diceva il buon Manzoni. Noi gente di oggi lo sappiamo bene, che dopo un po' ci si stanca dei soliti volti e abbiamo bisogno di nuovi personaggi, e non ti hanno insegnato che la spazzatura non va lasciata in casa, ma si getta? Verrebbe da chiedersi in quale diavolo di spirale involutiva ci stiamo andando a cacciare, se i ragazzini di oggi venerano i Tokio Hotel o gli pseudo cantanti e/o ballerini di Amici, se Sanremo lo si vince grazie al televoto o se un esiliato canta l'amore per una patria che non gli appartiene. Probabilmente, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;time will tell&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, come diceva quella vecchia canzone.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;Anyway&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, in questo mondo sempre più usa e getta Rourke venne fatto scendere in fretta e furia dal palco subito dopo l'attribuzione del Golden Globe, Bruce non venne nemmeno nominato agli Academy Awards (le prese di posizione si pagano, amici cari) e tutti facevano finta di niente tessendo le lodi di un film alquanto banale come The Milionaire. Ma lasciamo perdere, Heath Ledger è stato premiato solo da morto, quando è stato in gara per Brokeback Mountain l'Oscar è andato a Hoffman, che per carità, di bravo è bravo, ma la vecchia storia dell'interpretazione globale è, appunto, vecchia. Con una logica del genere, che vi aspettate? A Scorsese gliel'hanno dato nel 2007, quando sono anni che gira capolavori, fatevi un po' i conti...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ma ritornando a Rourke, spesso quando si parlava di lui sui giornali gli veniva affiancato un altro nome, anche lui con lo stesso aggettivo affianco (si sa, nell'epoca in cui viviamo, oltre all'usa-e-getta, vanno di moda anche le "simpatiche etichette", manco le persone fossero degli oggetti da catalogare con precisione e senza possibilità di errore), anche lui tornato dopo un periodo in cui le cose erano girate male. Ed ora d'un tratto la gente non aveva uno, ma ben DUE resuscitati da acclamare di nuovo, anche se nessuno o quasi si prendeva la briga di notare che, in realtà, loro non erano andati proprio da nessuna parte. Ma si sa, le resurrezioni fanno sempre più scena delle morti o delle scomparse (provate a chiedere in giro cosa fu costretto a fare Conan Doyle con Sherlock Holmes), e così eccoci qua con la storia esemplare del primo decennio del ventunesimo secolo: dopo "Tutti Ce La Possono Fare", arriva "Tutti Possono Ritornare" (fra noi gente per bene, che estraniamo chi non gioca secondo le regole). Oh sì, Philip Dick ne sarebbe molto fiero, credete a me.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;So anyway,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; l'altro redivivo acclamato dai giornali era Robert Downey Jr., e no, prima che ve lo domandiate, non è un caso che stia tirando fuori tutta questa storia ora. Nel 2008 io manco lo conoscevo, a Rob. Però mi ricordo che lo nominavano sempre, quando scrivevano di Mickey Rourke, perchè era cool, ovviamente, e perchè sembrava che avessero comprato l'offerta 2x1 al supermarket. Tipo, che su CIAK c'era prima l'articolo su Rourke e a seguire quello su Rob, in soluzione di perfetta continuità. Questo perchè qualche mese prima era uscito Iron Man, e tutti si erano quasi messi a gridare al miracolo a mo' di: "Wow, avevamo a disposizione &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;such an actor&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; e non lo usavamo! Acciderbolina!". Da allora, ovviamente, entrambi hanno avuto ruoli su ruoli, e la cosa &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;funny&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; di tutta questa bella storiella è che reciteranno insieme proprio nel seguito di Iron Man, che per chi fosse interessato uscità in Italia il 30 Aprile prossimo. "Però per l'Oscar è ancora troppo presto, al massimo possono essere candidati (ma proprio al massimo, eh!), ma di vincere per il momento non se ne parla proprio, e insomma, vi dobbiamo proprio spiegare tutto? &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;A parte&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, a parte eh, che comunque ci sono altri attori da premiare, cioè, gente per bene, eh, che passa le vacanze con la moglie e i figli, cioè, voglio dire, hai capito di che parlo, no? (Johnny Depp è solo l'eccezione che conferma la regola, se notate) Ma dico, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;a parte&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; tutto questo, che basterebbe pure, eh, ma a parte questo, ti pare che possiamo dare un premio a due che vengono fuori da un periodo in cui... be', diciamoci la verità, mica erano tipi raccomandabili, se ci pensi. Insomma, depressi, sotto farmaci, o dio-solo-sa-che-cosa, magari violenti... E tu sai che già ci dicono che pensiamo solo ai soldi, figurati se li premiavamo... Cioè, dico, ci pensi? No, non è una buona immagine da passare ai figli, non è educativo, proprio per niente. E poi, chi ci dice che non ci ricaschino? No, meglio aspettare qualche anno, poi si vedrà..."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;A dirla tutta queste cose avrei voluto scriverle già da quando è scoppiato il putiferio di Morgan a Sanremo, che non ci doveva andare perchè si drogava, cattivo esempio eccetera eccetera. E dall'altro il coro, altrettanto banale, di gente che diceva "Meglio lui di...". A me 'ste cose fanno ridere, e non poco. Amici, ma ci rendiamo conto? Uno non può andare a Sanremo perchè si fa, e però l'Italia la può governare uno che ha alle spalle corruzione, tangenti e associazioni a delinquere? Ma stiamo scherzando? Purtroppo no, è questo il mondo moralista e perbenista di oggi, ed è in questo mondo che ci tocca vivere.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E se state a sentire me, uno può fare di sè stesso quel che cavolo gli pare, ma se è un genio, se ha talento, se è bravo, cazzo, ficcatevelo in testa una buona volta, rimane tale, sia che sia sobrio sia che sia ubriaco, perchè il talento non va proprio da nessuna parte, rimane lì fin quando l'anima rimane lì, e nessun critico saccente potrà mai riuscire a dimostrare il contrario. Volete forse dirmi che Jack Kerouac non è un genio? Conan Doyle? Baudelaire? Dostoevinskij? Dylan? Ma per piacere, non prendiamoci in giro. Si dice sempre che gli artisti sono persone più sensibili delle altre: se certe cose fanno schifo già alla gente normale, immaginate a loro che effetto fanno. E, sapete?, è proprio vero che i soldi contano poco, perchè in quei momenti lì, in quei momenti in cui vorresti fracassare tutto con le tue mani, be', in quei momenti lì non c'è nulla che tu possa comprarti per farti stare meglio, per aiutarti a pensare che boh, forse domani è davvero un altro giorno, dopotutto. In quei momenti ci sei soltanto tu con la tua testa e non riesci a pensare, non riesci a prendere una decisione, non riesci a fare niente, sei come paralizzato: ti butti sul letto e magari le prime volte sei convinto che tutto passerà, bisogna solo aspettare. E ci sono delle volte in cui tutto ti sembra così nero che non riesci a vedere una luce da qualche parte, e allora hai solo voglia di mollare tutto e aspettare che venga qualcuno a salvarti, solo per renderti conto che non esiste nessuno in grado di farlo, in quel momento, se davvero non lo vuoi con tutto te stesso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Questo per dire che prima di giudicare, ma veramente, bisognerebbe pensarci un milione di volte su. E considerare che se ci sono momenti, nella nostra vita, in cui nonostante tutto riusciamo a sorridere, a non pensare a tutti i nostri problemi, a staccare con il mondo esterno e goderci due ore di un mondo migliore, probabilmente, be', dobbiamo soltanto ringraziare scrittori, registi, musicisti, attori e via dicendo, e ricordarci di loro anche quando non siamo noi, quelli in difficoltà.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S4rmfCZhjnI/AAAAAAAAAb8/z9H-Gjmp6d0/s1600-h/2ywh9iv.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 276px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S4rmfCZhjnI/AAAAAAAAAb8/z9H-Gjmp6d0/s400/2ywh9iv.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5443416520524926578" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6019513585247727446-1849970244618046858?l=fairytalesfromtheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/feeds/1849970244618046858/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6019513585247727446&amp;postID=1849970244618046858' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/1849970244618046858'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/1849970244618046858'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/2010/02/if-you-think-its-your-time-then-step-to.html' title='If You Think It&apos;s Your Time, Then Step To The Line'/><author><name>I'm No Hero, That's Understood</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03793789719118340806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S92VQUHDy4I/AAAAAAAAAfo/-D-dhLa15VQ/S220/wrmgdg.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S4rmfCZhjnI/AAAAAAAAAb8/z9H-Gjmp6d0/s72-c/2ywh9iv.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6019513585247727446.post-814823593481746580</id><published>2010-01-31T22:15:00.003+01:00</published><updated>2010-01-31T23:15:47.606+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='It&apos;s My Life'/><title type='text'>And It's Been A Long January...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;... E anche abbastanza schifoso, se dobbiamo dirla tutta. Che qualcuno potrebbe obiettare a ragione che dopo tanti anni mi dovrei pure rassegnare, o almeno prevederlo. Non che cambi molto, alla fine dei conti. I Counting Crows cantano che è Dicembre, il mese lungo, ma secondo me si sbagliano. E' vero che è l'ultimo mese, e si porta addosso tutto quanto abbiamo fatto prima, ma c'è il Natale, con la sua bella e calda atmosfera, i preparativi, il freddo, la speranza di vedere un po' di neve, insomma, ci sono tutte queste cose a far sì che Dicembre passi molto in fretta.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Gennaio invece non è così, January sucks e basta. Fa freddo (com'è giusto che sia), piove, e puntualmente o quasi ci si ritrova a fare i conti con la quotidianità che con le feste avevamo un po' scordato. Senza contare che è il mese in cui cominciano gli esami all'università (bell'altra roba). In questi primi 31 giorni del nuovo anno sono uscita due volte di sera, sono andata sette volte al cinema e il resto dei giorni ho studiato per tre maledetti esami che avevo uno dopo l'altro. Ah, e mi sono alzata due volte in una settimana di notte per seguire prima la cerimonia dei Golden Globes e poi il Benefit per Haiti. Come dicevo poco fa, Gennaio fa schifo.&lt;br /&gt;E' quindi con una soddisfazione incredibile che sto dando il commiato a questo mese schifoso, il peggiore tra i dodici, e poco importa se domani mi tocca rimettermi a studiare per l'esame di lunedì prossimo (l'ultimo del semestre, per fortuna!), perchè domani sarà lunedì 1 febbraio, e saremo un po' più vicini alla primavera. Bella, la primavera. Le giornate cominciano ad allungarsi, il tempo si aggiusta pian piano, e si respira aria nuova, anche se è sempre quella, anche se è tutta psicologia. Però insomma, sapete come si dice no? L'importante è crederci. Poi ad inizio Marzo esce Alice In Wonderland, e c'è la Cerimonia degli Academy Awards, che possono essere piccole cose, ma di questi tempi con Bruce in pseudo-riposo sono come miele dal cielo, per me che amo il Cinema. Almeno ho qualche motivo per cui farmi forza, che mi faccia sentire a posto con me stessa, che stia lì a dirmi che la mia vita continua ad avere un senso anche in questi momenti qui, in cui sembra vero l'opposto.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;So anyway, &lt;/span&gt;in qualche modo ce la si fa sempre, e questo è quel che importa. Tipo, di recente mi perseguitava questa foto che scattai &lt;span style="font-style: italic;"&gt;somewhere in the swamps of Jersey back in October&lt;/span&gt; (e da vera persona intelligente me la sono messa come sfondo del desktop, proprio per farmi del male):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S2X7qk1aTnI/AAAAAAAAAb0/X5ZfgQWL61M/s1600-h/101720091020.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S2X7qk1aTnI/AAAAAAAAAb0/X5ZfgQWL61M/s400/101720091020.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5433025234353147506" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;Che in effetti, a guardarla bene, sembra proprio adatta al periodo, con la strada bagnata e deserta, i nuvoloni minacciosi, il rosso del semaforo, le luci anteriori di una macchina in lontananza... Sta di fatto che mi ritrovavo sempre più spesso e per lunghi periodi a fissarla, come se stando lì a guardarla avrei potuto ritrovarmici dentro. Questo è quel che succede quando non stai bene di testa, ti metti a fissare le fotografie pensando con qualche contorto ragionamento di riuscire a staccarti dalla realtà e a catapultarti in un momento &lt;span style="font-style: italic;"&gt;in cui il mondo sembra - è - perfetto. &lt;/span&gt;No, non ho superato un bel niente, altrochè. Credevo che smettendo di ascoltare Bruce per un certo periodo sarei almeno in minima parte riuscita a non sentire la mancanza di quei luoghi (e anche di lui, vabbè). E comunque ci avevo provato davvero, per necessità, a non mettere le sue song da Novembre in poi. E' durata un mese e mezzo, fin quando non mi è venuta a trovare Chiara a fine Dicembre. Grazie al suo aiuto sono riuscita ad ascoltare Bruce di nuovo.&lt;br /&gt;Ma la malattia dell'America no, quella non mi è passata. Ora che sono stata tre giorni a Roma per i suddetti esami, ho avuto una difficoltà micidiale ad addormentarmi, oltre per il nervoso prima dell'orale, anche per un altro, fondamentale problema: davanti ai miei occhi non avevo il dipinto della strada newyorkese che comprai sulla Brooklyn quel giorno piovoso e freddissimo di tre mesi fa. Sì, la situazione è complicata a questo punto, amici cari. E non sto tirando in ballo Asbury Park, o i concerti, o i miei amici. Mi sto limitando ad un quadro dipinto di una strada, rendiamoci conto. Non credo di riuscire a venirne a capo, in caso ve lo steste chiedendo. Ogni tanto capita anche che, senza realizzare ciò che sto facendo, ecco che mi metto ad ascoltare New York New York di Frank Sinatra e non la smetto per mezz'ora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Direi che ho bisogno di programmare una nuova visita oltreoceano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Start spreadin' the news, I'm leavin' today&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;I wanna be a part of it, New York, New York...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6019513585247727446-814823593481746580?l=fairytalesfromtheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/feeds/814823593481746580/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6019513585247727446&amp;postID=814823593481746580' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/814823593481746580'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/814823593481746580'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/2010/01/and-its-been-long-january.html' title='And It&apos;s Been A Long January...'/><author><name>I'm No Hero, That's Understood</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03793789719118340806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S92VQUHDy4I/AAAAAAAAAfo/-D-dhLa15VQ/S220/wrmgdg.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S2X7qk1aTnI/AAAAAAAAAb0/X5ZfgQWL61M/s72-c/101720091020.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6019513585247727446.post-852855624930022350</id><published>2009-12-31T18:09:00.006+01:00</published><updated>2009-12-31T19:49:03.564+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='It&apos;s My Life'/><title type='text'>We've Got New Year Coming Up Soon...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Di solito arrivato il 31 (o qualche giorno prima) tiro un po' le somme dell'anno che va concludendosi, presentando più o meno un bilancio generale. Questa volta, volendo, il consuntivo avrebbe potuto essere doppio, dato che oggi finisce anche il primo decennio del nuovo secolo (vi ricordate dieci anni fa? A quest'ora tutti a domandarsi se il famoso Millennium Bug avrebbe mandato in malora tutti i computer della Terra - bei tempi davvero). Però non è che ne abbia tutta questa voglia, a dir la verità. Il 2009 è stato un anno che è cominciato con un'importante certezza (il nuovo album di Bruce in uscita a fine gennaio) e molti dubbi, dal tour agli esami che dovevo dare di lì a poco. Non avrei mai potuto immaginare però tutte le altre cose che sarebbero successe, anche se a dirlo sembra retorico. Alla fine tutti &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;right now &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;stanno sperando che il 2010 sia migliore dell'anno appena passato, che sia sereno, che sia bello insomma. Ma la mente, l'immaginazione spesso è limitata, più o meno tutti quanti si augurano salute, e anche soldi, perchè no, quelli ci vogliono sempre. Nessuno pensa all'opportunità, alle emozioni, alle sfide, alle scommesse. Non ci pensavo neanche io, fino a dodici mesi fa. E invece, al di là di tutto, il 2009 mi ha portato soprattutto queste cose, a cui sono arrivata pian piano, lavorando giorno dopo giorno, facendo delle scelte (come tutti d'altronde), correndo dei rischi e puntando a volte anche grosso. Il risultato è stato sorprendentemente positivo, e curioso per il modo in cui è arrivato. Un anno fa, allo scoccare della mezzanotte, non stavo sperando di poter andare in America a vedere Bruce, o a visitare New York, nè alla possibilità di stringere nuove amicizie, nè di poter essere per cinque mesi praticamente sempre &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;on the road&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;. Come tutti, mi stavo augurando un nuovo anno migliore del 2008, un po' di fortuna, un po' di tranquillità in famiglia (e anche, devo ammetterlo, più date di tour da poter seguire). Questo per dire che alla fine, per quanto scontato possa suonare, la vita è inevitabilmente una serie di cause e conseguenze che si incasellano tra loro nei modi più disparati, ed ogni nostra azione ha una corrispondenza vicina e lontana che non possiamo, per quanto ci possiamo sforzare, di annullare. Ogni sì e ogni no, ogni incazzatura e ogni sorriso, ogni scelta ed ogni rinuncia sono tanti piccoli bivi che tutti i giorni incontriamo lungo il nostro percorso, e che portano ad uno, preciso, definito stato delle cose. Forse vi sembrerà banale, e può darsi che lo sia, ma se c'è una cosa che ho imparato da quest'anno è la veridicità di questa situazione. Il nostro viaggione in America è nato un po' per caso, un po' per pazzia come direbbe Chiara, durante quei quattro o cinque giorni in quel di Stoccolma, e sono più che d'accordo con lei nel dire che non sarebbe mai potuto nascere a tavolino. Ho comprato il primo, glorioso biglietto del quarto concerto al Giants Stadium la mattina stessa in cui sono tornata da Stoccolma, senza nemmeno sapere bene il perchè. Ho fatto una scommessa con una grossa puntata, e poi un'altra, e poi un'altra ancora, e ho continuato, non in maniera RAZIONALE, non in maniera RAGIONATA, ma così, d'impulso. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;When I've lost all the other bets I've made, honey you're my lucky day&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; - parole che si sono dimostrate rivelatrici, in un certo senso - Bruce ci azzecca sempre, anche quando non lo fa apposta. Avrei potuto perdere tutto, e invece ho vinto. Succede la stessa cosa con le relazioni umane: ci si mette in gioco, ogni volta, nonostante tutto. A volte si vince, a volte si perde. E' la vita, amico.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Adesso la taglio qui comunque, e vi lascio con una breve classifica delle cose migliori di questo 2009, augurandovi un 2010 ricco di opportunità e speranze, in questo periodo in cui tutti tendono ad essere più positivi, salvo poi ricascare nel buio quasi completo - non si capisce bene il perchè, è tanto bello non farsi tanti problemi che non si possono risolvere!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;"We got New Year coming up pretty soon... everybody, I guess everybody,    tonight´s the night when everybody hopes for the best, and tries to see the promise a little bit...I  remember when I was growing up... I lived... I    remember, day after day I´d watch, watch my dad and he... When he was    a real young man, he got, seemed like the, the things that were best, best about    him and the things that mattered the most to him somehow either he let´em    slip away or they got beat out of him everyday as the world does to you, and... There    was a point where this next song he, he forgot... This is a song by    Woody Guthrie, it´s called ´This Land Is Your Land´ but he    forgot that you gotta, you gotta fight for that title, that nobody´s gonna    ever give you that, never... and every day people gonna be trying to take it    away from you and every day you gotta fight for it... So this is a fighting    song for you in the New Year...”&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=1yuc4BI5NWU"&gt;Bruce Springsteen, intro a This Land Is Your Land (Nassau Coliseum - December 31, 1980)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;2009 AWARDS&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;- &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;MIGLIOR ALBUM ASCOLTATO: Working On A Dream - Bruce Springsteen&lt;br /&gt;- MIGLIOR SONG (Bruce): Tomorrow Never Knows - Bruce Springsteen&lt;br /&gt;- MIGLIOR CANZONE (altri artisti): Blue Jeans &amp;amp; White T-Shirt - The Gaslight Anthem&lt;br /&gt;- MIGLIOR COLONNA SONORA: Doctor House Soundtrack&lt;br /&gt;- MIGLIOR CANZONE IN UN FILM: Gran Torino - Clint Eastwood &amp;amp; Jamie Cullum&lt;br /&gt;- MIGLIOR SONG LIVE: Wrecking Ball, Working On A Dream - Bruce Springsteen &amp;amp; The E Street Band&lt;br /&gt;- MIGLIOR SHOW (in assoluto): Philadelphia, Pennsylvania - October 20&lt;br /&gt;- MIGLIOR SHOW EUROPE&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;O: Turin, Italy - July 21 + Santiago, Spain - August 02&lt;br /&gt;- MIGLIOR CONCERTO: Jackson Browne, Roma + The Gaslight Anthem, Philadelphia&lt;br /&gt;- MIGLIOR DUETTO: The '59 Sound - Bruce Springsteen &amp;amp; The Gaslight Anthem (London)&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;- &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;MIGLIOR WEEKEND: November 07/09: fiera del disco a Bologna e raduno LOHAD in Piemonte&lt;br /&gt;- MIGLIOR VIAGGIO: United States, October 07/22&lt;br /&gt;- MIGLIOR SOGNO CORONATO: American Dream Journey (October 07/22)&lt;br /&gt;- MIGLIOR PAESAGGIO AMMIRATO: New York City di notte dal Rockfeller Center + Asbury Park Boardwalk&lt;br /&gt;- MIGLIOR ACQUISTO: Skateboad from Times Square, New York (*_*)&lt;br /&gt;- MIGLIOR LIBRO: The Dome - Stephen King&lt;br /&gt;- MIGLIOR FILM CLASSICO RECUPERATO: To Have And Have Not - Howard Hawks&lt;br /&gt;- MIGLIOR FILM (uscita sala 2009): Milk (Gus Van Sant), Gran Torino (Clint Eastwood)&lt;br /&gt;- MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE: Up - Pete Docter &amp;amp; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Bob Peterson&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; (Disney Pixar)&lt;br /&gt;- MIGLIOR REGISTA: Joel &amp;amp; Ethan Coen (A Serious Man)&lt;br /&gt;- MIGLIOR ATTORE: Mickey Rourke (The Wrestler)&lt;br /&gt;- MIGLIOR ATTRICE: Lauren Bacall (To Have And Have Not)&lt;br /&gt;- MIGLIOR SCENEGGIATORE: Nick Schenck (Gran Torino)&lt;br /&gt;- MIGLIOR DVD: Artists And Models - Frank Tashlin&lt;br /&gt;- MIGLIOR BLU-RAY: X Men Origins: Wolverine (Gavin Hood)&lt;br /&gt;- MIGLIOR VIDEOGAME: X Men Origins: Wolverine&lt;br /&gt;- MIGLIOR EVENTO TV: XLIII Superbowl (February 01) + Academy Awards Cerimony (February 26)&lt;br /&gt;- MIGLIOR SERIE TV: Dr. House + Lie To Me&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/Szzx5AVtqxI/AAAAAAAAAbs/7HzXFkIZYmc/s1600-h/chinese20new20year20fireworks20hong.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/Szzx5AVtqxI/AAAAAAAAAbs/7HzXFkIZYmc/s400/chinese20new20year20fireworks20hong.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5421474013093145362" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6019513585247727446-852855624930022350?l=fairytalesfromtheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/feeds/852855624930022350/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6019513585247727446&amp;postID=852855624930022350' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/852855624930022350'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/852855624930022350'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/2009/12/weve-got-new-year-coming-up-soon.html' title='We&apos;ve Got New Year Coming Up Soon...'/><author><name>I'm No Hero, That's Understood</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03793789719118340806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S92VQUHDy4I/AAAAAAAAAfo/-D-dhLa15VQ/S220/wrmgdg.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/Szzx5AVtqxI/AAAAAAAAAbs/7HzXFkIZYmc/s72-c/chinese20new20year20fireworks20hong.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6019513585247727446.post-3246037982655443240</id><published>2009-11-26T20:10:00.002+01:00</published><updated>2009-11-26T20:14:23.009+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Work In Progress'/><title type='text'>[Work In Progress] E-Mail To Ennis</title><content type='html'>&lt;div  style="text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Hi Ennis, how you doin’?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;I know you didn’t expect this e-mail from me, especially after the way we say goodbye before I left; but I need to tell somebody what I’m feeling, and you are the only one who I can trust. Maybe the words are meant to be, but I give more attention to the feelings, as I’m sure you still remember. I’d could talk with my mum, you’re right, but I prefer she doesn’t know the truth, ‘cause she already has a lot of things to be worried about, my sister and all the rest.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="" lang="EN-US"&gt;&lt;br /&gt;If I know you as well as I think, right now you’ll be against the door of your room reading a copy of this e-mail you’ve printed as it had arrived, trembling with anger and wishing I was there to punch my face: but there’s a ocean, and few thousands miles between me and you, so maybe the door will be the one to be hit. You’re right to be mad with me, but I’m just asking you to go on reading, then it won’t matter if you don’t answer.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="" lang="EN-US"&gt;&lt;br /&gt;Life here is not exciting as I supposed back in summer. I’ve just found out Europe doesn’t fit me well (or maybe it’s just Italy, I don’t know), people are too nervous, they cry out to each other for nothing, and overall there’s a lot of traffic everywhere; there are no parks where I live, and tough my parents say I’m lucky to live at the very center of Rome, I like more &lt;u&gt;our&lt;/u&gt; life back in Jersey. The weather is strange too. We’re toward the end of November, and except for the very first week when it rained almost every single day (and the traffic went even bad, if it’s possible) the temperature is still in the middle 60 through the day. I couldn’t believe it would arrive a day when I’d said these words, but I miss the New England fall, with all the falling leaves on the ground and the cold arriving every day a bit more. Here the days are all the same, it seems like Italians don’t have any holiday during the year, except maybe for Christmas: they don’t celebrate Halloween, or Thanksgiving, so the only point to score for them is December 25&lt;sup&gt;th&lt;/sup&gt;. What a bad thing! They go back from the summer holidays, and have nothing to looking forward to. That’s why they all complain ‘bout everything, I suppose. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="" lang="EN-US"&gt;&lt;br /&gt;Talking about Thanksgiving, what a sad thing has been to wake up this morning and have to go to college! So strange! I couldn’t almost believe it… And nobody was yelling his wishes to somebody else on the bus or down the street, nobody was wearing those strange hats to advertise a restaurant or a special shopping chance, nobody was waiting in a hurry inside a butcher’s to get his turkey ready… Seeing all these little things &lt;u&gt;not&lt;/u&gt; happen has made me feel blue and got homesick, and not for the first time in a few days I wished I could come back home, but I’m afraid it won’t happen soon, unfortunately. I’m sure if I’d talk to my parents they’ll say yes, of course, but I know it would mean a kind of retreat, and I’m not ready for that, not yet. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="" lang="EN-US"&gt;&lt;br /&gt;Things in college aren’t going better. On this second period, I’ve to attend three different classes, but I like just the one about a ‘900 Italian poet named Eugenio Montale, who won the Nobel prize back in the ‘70s. The other class I’m following is about a strange thing called “Esthetic Of Cinema” (I don’t know if the name is right, as much as I’d got from the lessons we Americans don’t get along well with this practice and don’t talk about it, so I’ve just translated it from Italian), our professor is strange himself as well, I’m having a lot of trouble keeping up with lessons, also because he often makes references to the Italian political situation that I don’t understand at all, it seems to me like he wants to lead a sort of revolution, but just speaking… Anyway, he often says the American schools don’t teach anything of this stuff, and he usually gets mad at this point, I don’t know why, but as a matter of fact he starts punching on the table (and near the microphone, so you can easily imagine what a hell of a noise he makes everytime). Then he calms down a bit and stares at nothing for a few minutes, before starting again to talk from three or four sentences before where he had stopped. He makes me feel quite stupid and childish, and everyday as I leave the class I have to keep telling myself I’m not that idiot at all, I have just a different point of view (even if I don’t know if I’m right). Few days ago I started studying, since I had to make up the lessons I’ve missed when I was at home, and I panicked a bit, ‘cause there are some things very hard to understand by someone who isn’t so in that kind of theoretical stuff. I heard the others guys having the same problem, tough I don’t ask ‘em for nothing: they don’t like me at all, and they always look at me like I was an alien or something. But I don’t care after all, I’ve learned to overcome this kind of things.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Now I’m back to my room and getting ready for dinner (it’s already dark over here), I’ve cooked the turkey with olio and lime and it’s almost done, so in a few minutes I’m gonna set the table (the only table in my room) with a paper dish, the same paper napkin and the same paper fork and I’m gonna eat my Thanksgiving turkey, faking to be with my family and… yes, and with you. We were used to, don’t we? I miss you, Ennis, I fucking miss you… It wasn’t… This wasn’t supposed to end up this way, goddamn! … I… What the hell, I can’t go on with a life like this! I can’t go on fooling myself around, pretending I’m okay, pretending I don’t care! Do… do you remember that old song we used to sing when we were kids? It was something like this: “No one ever love you the way I do… And as the years go by, our friendship will never die, you’re gonna see it’s our destiny, you’ve got a friend in me”…&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="" lang="EN-US"&gt;&lt;br /&gt;I… I’ve been such an idiot, God knows how I’ve been, but I’m asking you… I’m begging you… Please, please, forgive me! I, I can’t stand anymore not hearing your voice calling me, talking to me… Please, Ennis, please…&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: right;font-family:verdana;" class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="" lang="EN-US"&gt;Andrew&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6019513585247727446-3246037982655443240?l=fairytalesfromtheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/feeds/3246037982655443240/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6019513585247727446&amp;postID=3246037982655443240' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/3246037982655443240'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/3246037982655443240'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/2009/11/work-in-progress-e-mail-to-ennis-nov-26.html' title='[Work In Progress] E-Mail To Ennis'/><author><name>I'm No Hero, That's Understood</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03793789719118340806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S92VQUHDy4I/AAAAAAAAAfo/-D-dhLa15VQ/S220/wrmgdg.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6019513585247727446.post-6019426073241802633</id><published>2009-11-12T17:44:00.019+01:00</published><updated>2009-11-12T18:25:21.741+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='It&apos;s My Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dream Tour'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='A Little Bit Of Heaven Here On Earth'/><title type='text'>They're Gonna Meet 'Neath That Giant Exxon Sign...</title><content type='html'>&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold;font-family:verdana;" &gt;PREMESSA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;E' difficile per me lasciare andare questo manoscritto, anche se è solo un'anteprima del lavoro totale; è difficile ed è la prima volta che mi capita, da che ho cominciato quello che mi piace definire il mio secondo lavoro: di solito ci metto del tempo per partire con la narrazione, rimango anche ore a fissare ciò che mi sta davanti, fuori dalla finestra - senza peraltro considerarlo affatto - ma mentre lo faccio, il più delle volte senza che ne sia pienamente consapevole, lentamente è come se tutti i pezzi del mosaico che poi si verrà a creare raggiungessero il loro posto, ed è solo a quel punto che faccio scattare la penna sul foglio e comincio a scrivere, e da allora non mi fermo più, vado avanti finchè tutto ciò che avevo in testa non sta scritto lì, nero su bianco, e alla fine metto il punto e non lo guardo più, lo lascio al suo destino senza manco rileggere. Lo facevo nei compiti in classe di italiano, ed ho continuato a farlo con gli articoli per i giornali, con le recensioni, con i resoconti dei concerti e via dicendo; insomma, con tutto.&lt;br /&gt;Stavolta no, stavolta è diverso. Sarà che ho paura di aver messo da parte qualche dettaglio importante, sarà forse il fatto che mettendo per iscritto la propria avventura viene da pensare che è davvero tutto finito. E, ancora una volta, il discorso non riguarda Bruce, potrei anche dire che non lo riguarda affatto. Questo vuol essere il racconto, o meglio il ricordo di un viaggio, un grandissimo viaggio, e soprattutto la testimonianza di un'amicizia destinata a durare nel tempo, nonostante viviamo in un'epoca storica nella quale ci viene detto e ripetuto da tutti che non c'è niente di definitivo, niente che non si possa spezzare. Forse è vero, ma chi può dirlo alla fin fine? Non credo alle coincidenze, e non credo neanche al destino, quindi per me l'inevitabilità è un concetto altamente relativo. So ben poche cose, ma è un dato certo che la mia vita sia cambiata in questi ultimi cinque mesi; è cambiata dal 3 Giugno, anche se in quel momento non lo sapevo e non lo potevo immaginare. E' cambiata da quando ho conosciuto tre persone di questo forum che ancora non avevo avuto l'opportunità di conoscere, e grazie alle quali tutto questo progetto ha potuto prendere forma e svilupparsi così come ha fatto. Cinque mesi fa cominciava il leg Europeo del Dream Tour, e l'America era solo un sogno; da quando sono entrata nel "Bruce world" ho sempre avuto la voglia di vedere, anche solo per una volta in vita mia, lui e la E Street Band suonare in uno dei posti storici, quei posti in cui la loro leggenda ha preso le mosse: lo Spectrum, il Madison, l'arena nelle Meadowlands, il Giants Stadium, solo per dirne qualcuno. Era una cosa a cui tenevo particolarmente, e che pensavo non si sarebbe potuta realizzare per varie ragioni: magari per quando fossi potuta andarci io la E Street Band era ormai un capitolo chiuso, o non era in tour; forse nessuno di quei palazzetti sarebbe più stato in piedi, o comunque non agibile, e cose di questo tipo. Quando escono le date del primo leg e leggo che suonerà per l'ultima volta allo Spectrum, che poi verrà abbattuto, è stato come avere conferma dei propri timori: un'altro pezzo di storia se ne va in pezzi, ed io non ci sono; poi verso Maggio comincia a trapelare la notizia della demolizione del Giants Stadium, e mi convinco che il mio desiderio è destinato a rimanere tale.&lt;br /&gt;Arriva Giugno, arriva Stoccolma e cambia un po' le carte in tavola; scherzando tra di noi ci diciamo che quella settimana in terra scandinava è stata la nostra rovina, il che è vero, perchè è da lì che è partito tutto. Tre concerti della madonna, una band in forma strepitosa, e forse anche il presentimento di star assistendo ad un qualcosa di eccezionale generano in noi un entusiasmo anche un po' esagerato, se vogliamo, al punto che mi sembra assurdo, dopo il 7, avere la prospettiva di *soli* quattro concerti davanti a me, *soltanto* uno in più di quelli che avevo visto in cinque giorni. L'ultima sera usciamo dallo stadio con i piedi che non poggiano a terra, ma sollevati di almeno un paio di metri; nel delirio generale cominciano ad entrarmi nella testa nomi di altre città, come Monaco, Vienna, e alla fine anche un nome familiare, Fabri mi dice "Vieni al Giants!" e in quel momento è stato come quando nei film si vede uno che fantastica (e che magari cammina tipo nel paese dei balocchi) venire richiamato alla realtà (ed allora si scopre che in realtà si trova in metropolitana): insomma, una scena del genere. La mia risposta è secca, decisa, chè io non sono una che si fa illusioni, sia chiaro: "Nono" dico, "L'America per me è un sogno proibito, è inutile che ci pensi perchè tanto i miei non mi ci manderebbero mai, figuriamoci, troppo lontano, troppo poco preavviso". Il giorno dopo, in aereo, tornando a casa, mi convinco però che una tra Monaco e Vienna ci può stare, insomma, se mi impegno e faccio i tre esami che mi mancano per tempo e per bene soprattutto capace che mi dicano di sì. Erano tipo le 9:30 del 9 Giugno. Due ore dopo, il tempo di entrare in camera mia e accendere il pc che sono sul sito di Ticketmaster a provare a prendere due biglietti per l'8 o il 9 Ottobre 2009, chè io sono una persona molto coerente, ovviamente. Alle 11:45 mando un messaggio a Chiara con scritto più o meno così: "Non ci credo, ho preso un ticket per l'8!!!". Sì, sono anche una persona molto riflessiva, non faccio mai le cose senza pensarci per bene su. Be', un biglietto ce l'ho, penso, adesso cominciano i problemi.&lt;br /&gt;So anyway, questo per dire come è nata la nostra pazza avventura in quel d'America: grazie alla follia di un minuto, a Bruce, e alla nostra determinazione, dettata da una fede anche abbastanza cieca nella chiusa finale di Prove It All Night, con la quale vi lascio alla lettura della preview del resoconto del nostro American Dream Journey. Enjoy! &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: right"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: right"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: right"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: right"&gt;Once more, thanks to Ale, Antonio, Chiara, Claudio, Corrado, Emanuele, Luca, Martino, Maurizio, Roberto, Robi: this is for you. 'Cause we made a promise, we swore we'd always remember: no retreat, baby, no surrender...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;Tie your hair, baby, in a long white bow&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;Meet me in the street behind the dinamo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;You hear their voices tell you not to go&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;They made their choices and they'll never know &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;What means to steal, to cheat, to lie&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;What's like to live and die to prove it all night&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:180%;"&gt;THEY'RE GONNA MEET 'NEATH THAT GIANT EXXON SIGN...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Parte Prima:&lt;em&gt; SOMEWHERE IN THE SWAMPS OF JERSEY! (October 07-11)&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;October 07, 2009 - Day 0&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Inizio dalla fine, come al solito. Anzi, a dirla tutta inizio da un po’ di tempo dopo la fine, esattamente dalla mattina del 23 Ottobre. O meglio, dall’ora di pranzo del 23 Ottobre, quando mio padre mi viene a svegliare ed io per non so quale strano motivo sono convinta di essere nel letto della mia vecchia casa, quella dove ora ci abitano i miei nonni paterni, e che la luce del sole provenga da dietro di me, come nella mia vecchia stanza, invece che dalla porta alla mia destra. È una cosa strana, che non mi era mai successa prima d’ora, e che mi colpisce molto, come se tutto questo pazzo viaggio fosse stato solo un sogno (non a caso il mio countdown della partenza recitava: My American Dream); anzi, come se tutto quello che mi sia successo negli ultimi tre anni, da quel benedetto 8 Ottobre 2006, fosse stata una fantasia, e che fosse alla fine arrivato il mattino, il tempo di alzarsi e ricominciare la vita, quella *vera*. Il fatto è che il tutto ha una sua corrispondenza ben precisa, ed è questo più di ogni altra cosa che mi ha lasciata interdetta: perché il 2006 è stato anche l’anno in cui ci siamo trasferiti in questa nuova casa, più grande, dove prima ci abitavano i miei nonni. Questo per dire che non credo alle coincidenze, soprattutto a questo tipo di coincidenze. Tra l’altro, nel primo pomeriggio dello stesso giorno, mentre stavo finendo di sistemare maglie varie, e in generale cercando di mettere un po’ d’ordine nella stanza, ascoltavo &lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;Brand New Day&lt;/span&gt; di tale Joshua Radin (era pure all’Hard Rock Calling quest’anno, ho poi scoperto), che ha un paio di versi molto consoni a come mi sento adesso: &lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;It’s a brand new day, for the first time in such a long, long time I know I’ll be okay&lt;/span&gt;. E insomma, proprio mentre risuonavano quelle parole mi son girata verso il palazzo di fronte (*sigh*) e nel cielo è apparso un arcobaleno bello grande (e sì, lo so che sembra una tipica scena da film, ma è capitato sul serio). Okay, il viaggio è finito, sono di nuovo in Italia, ma, come dire?, ci torno da persona cambiata, a testa alta, e con un paio di importanti conquiste in più. Non male, in effetti, per essere “solo” un viaggio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Il 7 Ottobre tutte queste cose non le sapevo ancora, né le sarei mai arrivata ad immaginare, anche mettendomi di impegno; mentre insonne mi giravo e rigiravo nel letto nel cuore della notte, con un caldo abbastanza assurdo fuori, non avevo un qualche pensiero preciso in testa, se non che avrei finalmente visto this land America con i miei occhi, e non tramite fotografie o video di altri che ci erano stati. E questa era già di per sé gran cosa, se pensate che la mia love story con il nuovo continente prende le mosse da ben più tempo di tre anni, da quando mio padre mi portò a vedere Toy Story al cinema ed io mi innamorai, prima che di Woody, della casa in cui abitavano Andy e la sua famiglia, tipica villetta americana, per intenderci, ovviamente bianca. Quella fu la scintilla, a cui negli anni seguirono altri episodi più o meno rilevanti che mi hanno portata a conoscere meglio le capitali degli stati americani dei capoluoghi di provincia italiani. Poi a 16 anni era arrivato On The Road a gettare nuova benzina su un fuoco che a dire il vero si era negli ultimi tempi un po’ affievolito, causa convinzioni un po’ particolari che mi ero stampata in testa, e da quel momento mi fu chiaro che non era Londra, a chiamarmi, bensì la terra che si estende da New York a Los Angeles. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Quando fuori diventa giorno, mi alzo con un’agitazione addosso che non mi so spiegare, arrivo anche a pensare che sia una specie di paura per il lungo volo, o per il fatto di trovarmi a tante miglia di distanza da casa; per cercare di distrarmi mi vesto e precedo i miei in piazza di Spagna, dove ho appuntamento con Chiara, portandomi dietro una strana sensazione di deja-vu, perché avevamo fatto esattamente le stesse cose poco meno di tre mesi prima, quando dopo il concerto di Roma dovevamo prendere l’aereo destinazione Torino. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Tra una colazione mandata giù a stento e il racconto dei cibi provenienti da mezza Italia da consegnare oltreoceano arriviamo a Fiumicino, dove ovviamente già dall’imbarco-bagagli cominciano i problemi: il tipo oltre il banco ci chiede il codice ESTA; ci guardiamo un attimo interdette, prima di rispondere, candidamente, che non l’abbiamo, dato che sul sito veniva espressamente detto che non era necessario portarselo dietro; “No, no” ci ripete, “Adesso potete non darmelo, ma una volta là ve lo chiedono”. Panico. Per fortuna avevo deciso di portarmi il pc dietro, e con la chiavetta riusciamo a rifare la procedura in tempo e a scriverci per bene il codice (infinito); passato il momento critico ci prendiamo due panini e ci dirigiamo verso il check-in: panico #2, fila chilometrica e (ovviamente) confusionaria, con solo quattro porte aperte. Guardiamo l’orologio e ci accorgiamo che è tremendamente tardi, sono le 12:30; e così, per la serie “Gli Springsteeniani e le code” e sotto suggerimento di mio padre, saltiamo come fosse la cosa più normale del mondo (o come se qualcuno ci stesse tenendo il posto lì davanti) qualcosa come cinquecento persone in fila fuori dall’area check-in, così che ce ne rimangono davanti un centinaio scarso. Venti minuti più tardi corriamo verso il nostro gate di imbarco con in mano felpe e zaini, ma quando ci arriviamo lo vediamo chiuso: panico #3; per fortuna in quel momento sentiamo i nostri nomi risuonare nell’aria, ci giriamo ed individuiamo l’impiegata che parla nel microfono: ultimi cento metri a perdifiato, porgiamo i documenti e lei con espressione a metà tra il disgustato e lo snob ci rimprovera: “Meno male che siete arrivate, vi stavamo cancellando!”, e nella mia testa malata è seguita una risata diabolica stile Dracula. Altra corsa fino all’ingresso (plateale) sull’aereo, prima di buttarci sfinite sui nostri sedili (dimenticandoci peraltro di spegnere i telefonini e di allacciare le cinture) e cercare di riprendere un respiro regolare. Ci guardiamo in faccia e pensiamo che se questo non è neanche il primo giorno... Per la serie (e mai circostanza fu più indicata): “&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;We can make it if we run&lt;/span&gt;”. Dopo due minuti l’aereo decolla. Durante il volo, ad un certo punto ci si avvicina una signora, sbircia il mio block-notes di traduzioni che Chiara stava leggendo, e afferma estasiata: “Che calligrafia precisa (balle, &lt;em&gt;nda&lt;/em&gt;), vorrei saper scrivere anch’io così! Che sono, poesie?”, al che ci scambiamo un’occhiata perplessa, prima di rispondere: “No, non le ho scritte io, sono dei... ehm, testi...”; lei rimane ancora un po’ a fissare il foglio, e poi si allontana: scopriremo poco dopo che era una hostess, senza divisa ma sempre una hostess. Il resto del volo va via tranquillo, e penso tra me che il destino ha davvero uno strano modo di prendersi le proprie rivincite, facendomi fare scalo giusto a Parigi: nel 2007, ad inizio Magic Tour, mi ero fatta convincere a comprare un biglietto per lo show del 17 Dicembre proprio a Parigi, penultimo della leg Europea, tra l’altro, ma una settimana prima avevo saputo che il 18 ci sarebbe stato compito in classe di matematica, spostato da un’altra data non mi ricordo nemmeno più per quale motivo; la cosa sulle prime non mi era sembrata un problema, senza starci manco molto su a pensare avevo deciso che l’avrei saltato come se nulla fosse, salvo poi recuperarlo dopo, ma sfortunatamente in quei dieci giorni lì capitò il consiglio di classe, dove anche se prima di quella volta non si era mai parlato di niente, la prof di matematica uscì fuori il discorso del compito in classe, e mio padre che era rappresentante dei genitori ovviamente lo venne a sapere, e insomma detto in parole poverissime la trasferta francese se ne andò in fretta a quel paese, e anche se mio padre, vedendomi giù in una maniera impressionante, disse che se avessi trovato due biglietti per Londra (due giorni dopo) mi ci avrebbe accompagnato lui, la cosa non valse a niente perché i biglietti erano ovviamente impossibili da trovare, così passai il 17 sera chiusa nella mia camera, con il pc spento ed io nel letto a sentirmi It’s My Life e No Surrender in rotazione per due ore e mezza di fila, la durata del concerto, più o meno. Il giorno dopo, finito il compito (che, per dovere di cronaca, vi dico essere risultato non solo il peggiore in cinque anni di liceo, ma addirittura il mio voto più basso in assoluto), presi quei due biglietti gialli e ci scrissi sopra, con pennarello indelebile nero: “&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;We busted out of class, had to get away from these fools, we learned more from a three-minute record baby, than we EVER LEARNED IN SCHOOL!&lt;/span&gt;”; e come in una sorta di rituale, ne bruciai un pezzettino sul lato corto e promisi a me stessa che non avrei mai più saltato un Concerto, mai più da quel momento in poi avrei lasciato che qualcuno o qualcosa si mettesse di mezzo tra me e le mie passioni. Tutta questa storia mi torna in mente solo in quel momento, e mi fa uno strano effetto, perché di solito se ci sono delle coincidenze, dei ritorni nella mia vita me ne accorgo subito, mentre back in Agosto, quando avevamo prenotato il volo e avevo letto dello scalo a Parigi, non si era acceso alcun campanello nella mia testa (anche se in parte la cosa è spiegabile considerando che quel pomeriggio lì decidemmo di comprare il biglietto in mezzo ad un tira e molla generale, pensando tutto ed il contrario di tutto sulla lunghezza del periodo e ogni annesso e connesso possibile). Vengo sottratta a questo cumulo di rimembranze dal ritorno della hostess senza divisa, che, venuta a controllare se avessimo le cinture allacciate, il sedile in posizione verticale e il tavolinetto chiuso, “chè stiamo per atterrare”, ne approfitta per chiederci se quelle canzoni le dovessimo cantare; dopo esserci scambiate un’occhiata divertita, le rispondiamo di sì. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Il Charles De Gaulle si rivela essere un gran bell’aeroporto, ma di poca praticità se sei di fretta e devi andare da un terminal all’altro; da una mappa che ci avevano dato a Fiumicino avevamo più o meno capito che l’imbarco del volo per New York era l’E, ossia di fronte all’F, quello da dove stiamo uscendo ora: peccato che “di fronte” corrisponda a qualcosa come un chilometro, un chilometro e mezzo da fare rigorosamente a piedi e che comprenda il dover ripassare da tutti i controlli (quando in Italia ci avevano detto che no, non dovevamo); corriamo, quindi ripassiamo i controlli (meno male che non c’era la confusione di Roma), notiamo che il volo, molto ovviamente, è in ritardo di una mezz’ora, ed erroneamente pensiamo di avere un po’ di tempo per andare in bagno e prenderci qualcosa da mangiare, visto che il cibo datoci sull’aereo era stato bollato come un “non meglio identificato”. Sì, come no. Il tempo di uscire dal bagno e notiamo che la fila per l’imbarco del volo per New York si muove di già: addio spuntino, ci mettiamo in coda e dopo una ventina di minuti siamo sedute ai nostri posti, che con un colpo di culo non indifferente sono sull’Upper Desk, una specie di seconda classe che si assomiglia alla prima; abbiamo posti vicino al finestrino, i sedili sono grandi e comodissimi, c’è spazio tra una fila e l’altra, possiamo appoggiare le cose anche di lato e troviamo pure cuscino e coperta ad attenderci. Questo perché non solo viaggiamo su un aereo di linea, ma il bestione enorme è un Boeing 747-400, proprio come quelli che si vedono nei film! Inutile dire che scatto una decina di foto in un paio di minuti, l’unica parola che mi esce dalla bocca per un po’ di tempo è: “Figaaaaaaaaaaaataaaaaaaaa!!!”, che peraltro rende assai bene il mio stato d’animo in quel momento: non ero mai stata al di là dell’Europa, ovviamente, e trovarmi su un coso del genere forse mi ha aiutato a realizzare veramente, per la prima volta, che sì, in effetti stavo davvero andando in America, non era una fantasia, quella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/Svw9q92RWZI/AAAAAAAAAbU/OwLeCQmMfes/s1600-h/10072009650.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5403261461303744914" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/Svw9q92RWZI/AAAAAAAAAbU/OwLeCQmMfes/s400/10072009650.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic;font-family:verdana;font-size:78%;"  &gt;Il Boeing 747-400 della tratta Parigi-New York&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/Svw9rJA6N7I/AAAAAAAAAbc/ezOQ7B4tyqk/s1600-h/10072009654.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5403261464301156274" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/Svw9rJA6N7I/AAAAAAAAAbc/ezOQ7B4tyqk/s400/10072009654.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic;font-family:verdana;font-size:78%;"  &gt;Chiara ed io prima della partenza&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/Svw9rQwqONI/AAAAAAAAAbk/S6OFJF1bT0M/s1600-h/10072009656.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5403261466380482770" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/Svw9rQwqONI/AAAAAAAAAbk/S6OFJF1bT0M/s400/10072009656.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;Resti del *pranzo* non meglio identificato servitoci sul volo per NY&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Le otto ore di viaggio passano più o meno così, tra una mia esclamazione di stupore all’altra, per le cose più disparate: la possibilità di scegliere tra cinque o sei film in lingua originale nuovissimi (mi sono rivista Whatever Works di Woody Allen a distanza di dieci giorni da quando l’avevo visto a casa), il cibo servito ad intervalli regolari, il display con la segnalazione delle miglia percorse, le rimanenti, la temperatura esterna, l’ora a destinazione e quella alla partenza, la tratta sulla quale viaggiavamo e l’altitudine, un fiocco di neve che si stampa sul finestrino e rimane lì fino all’atterraggio e altre simpatiche cose su questa riga, che dopo che le vedi per la prima volta forse sono un po’ banali, ma tant’è. Inutile dire che di dormire neanche a parlarne, con tutta quella roba da osservare e ricordare. Durante il volo l’aereo recupera il ritardo che aveva, così che alle 7 pm atterriamo al John Fitzgerald Kennedy di New York City, signore e signori. Ma una cosa che non scorderò mai è quando l’aereo ha cominciato ad abbassarsi sempre di più, e dal finestrino ho cominciato ad intravedere le coste frastagliate del Maine prima, e poi il Long Island, e poi, man mano che diminuiva la quota, tutte le strade, e i diners, e le insegne a neon, e i parking lots, e le villette, e l’oceano, e le boe di segnalazione al largo, e le navi militari... Insomma, tutto l’amabaradàn che si vede sempre nei film e che apparteneva al mio immaginario Americano l’ho visto materializzato lì, sotto i miei occhi, come in una specie di plastico in movimento, ed allora ho pensato: “Cazzo, questa è l’America!” con un groppo in gola assurdo, che c’è davvero mancato poco che non mi mettessi a piangere con la faccia appiccicata al finestrino ghiacciato, guardando tutte queste cose, e nel contempo il sole tramontava placido e rosso all’orizzonte, donando un aurea ancora più mistica a tutto quel paesaggio che si andava delineando sotto i miei occhi. E poi ecco, i motori dell’aereo si spengono, il comandante ci avvisa che siamo arrivati, la gente comincia ad alzarsi: sotto shock mi infilo la giacca, e poi il giubbotto di pelle, mi alzo in piedi, prendo lo zaino che Chiara mi porge, scendo gli scalini, percorro il corridoio che porta all’accettazione, mi metto in fila per passare i controlli, con in mano i due foglietti dell’ufficio immigrazione che ci avevano fatto compilare durante il volo; ci sono tre tv accese e sintonizzate sulla CNN, con i sottotitoli, dove due opinionisti parlano dell’aumento del crimine a Chicago; la fila è lunghetta, ma hey, questa è l’America, in un batter d’occhio aprono altri quattro o cinque ingressi ed il gioco è fatto, dopo qualche minuto è il nostro turno. Ci chiedono i documenti (e no, il codice ESTA non serviva proprio), i due foglietti, qualche firma, ci fotografano, ci prendono le impronte digitali di entrambe le mani, chiedono se siamo lì per turismo; in quel momento riesco ad uscire dallo stato assorto in cui ancora ero e rispondo: “No, we’ve come to see some Springsteen shows...”, e alla parola Springsteen il tipo sorride, dice qualcosa tipo “Wonderful!”, ci restituisce i documenti con il tesserino verde pinzato all’interno e ci augura “Enjoy your shows!”. Eh sì, questa è l’America, baby. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Recuperati quasi subito i bagagli usciamo dalla zona accettazione, non senza un momento di panico quando ci fermano poco prima dell’uscita e ci chiedono se trasportiamo del cibo; “No” rispondiamo con fare onesto e sincero, il tipo si fida e ci lascia andare, cinquanta metri e siamo nel terminal B; il tempo di una sciacquata e chiamiamo Ale e Claudio al telefono, loro sono arrivati quasi quattro ore fa e sono a New York, in giro; dopo una breve consultazione decidiamo che non è cosa di prendere treno e metro con tutti i bagagli insieme, e optiamo per rimanere in aeroporto ad aspettare Maurizio ed Antonio, il cui aereo atterrava per le 8 da Amsterdam, ed una volta insieme cercare di raggiungere in qualche modo il nostro motel, somewhere in the swamps of Jersey. Così ci avviciniamo al tabellone dove ci sono scritti i voli in arrivo e controlliamo l’ora: niente; proviamo con la provenienza: niente; ci guardiamo perplesse, non riuscendo a capacitarci su che fine possa aver fatto un volo proveniente da Amsterdam; avremmo scoperto dopo che quel tabellone mostrava soltanto i voli in arrivo a quel terminal (che tra l’altro noi consideravamo l’unico per i voli esterni), e che in totale ce n’erano più di dieci, di terminal. Appurato questo, e ridendoci su, ci lasciamo andare su delle sedie e aspettiamo l’arrivo dei nostri compagni di avventura, che arrivano un’oretta dopo. Giusto il tempo di un saluto e di buttare giù qualcosa che siamo fuori... per poi rientrare dieci secondi dopo: cavolo, che vento gelido! Scegliamo quindi di fare la strada per prendere un taxi dall’interno, usciamo, ce n’è uno lì fuori ad attenderci, chiediamo il prezzo per andare in New Jersey (chi caspita va in New Jersey, non appena sbarcato in America!?), dividendo la corsa ci vengono 10 dollari a testa, accettiamo e montiamo su. Essere a bordo di un taxi giallo di New York è un’altra di quelle cose che per me non hanno prezzo, per ovvi motivi; osservo ogni singolo dettaglio dall’interno come se stessi guardando un quadro famoso. Il taxista parte, ma il tempo di immettersi nel flusso di auto che accosta, chiede a Maurizio che siede davanti se sa il numero di telefono e il codice postale di dove vogliamo andare; fortunatamente lui l’aveva con sé, nel bagagliaio ma ce l’aveva: fosse stato per me, sarei rimasta al JFK, dato che non solo non avevo nemmeno l’indirizzo di questo motel, ma addirittura avevo indicato prima in Italia e poi all’immigrazione in aeroporto come residenza per il periodo di permanenza l’indirizzo di una pasticceria (che avevo con me solo ed esclusivamente perché avevano lanciato un pasticcino con i gusti preferiti del Nostro). Ripartiamo, stavolta definitivamente. I due davanti parlano un po’, il taxista chiede da dove veniamo, fa qualche domanda e poi mette su un cd di musica latino-americana, e porta il tempo sul tettuccio interno dell’auto; la scena ha del paradossale per noi, ma presto scopriremo che questa è la quotidianità, around here; per un po’ riprendo, poi quando mi dice che non si può spengo e rimango incantata a guardare il traffico, fin quando non mi accorgo che abbiamo imboccato una strada con un cartello con su scritto: “Manhattan”. Lì per lì non dico niente, magari la strada si chiama così e non c’entra niente con New York, chi lo sa? Sono appena arrivata, non posso pretendere già di sapermi muovere, che diamine!, penso, e torno a gustarmi il tragitto. Dieci minuti dopo l’uomo al volante se ne esce con una frase del tipo: “Vi sto portando a fare un giro di New York, okay?”; chi tace acconsente avrà pensato, scambiando il nostro silenzio perplesso con una risposta affermativa, e così in un quarto d’ora vediamo il Madison Square Garden, l’Empire State Building e Times Square (da una posizione un po’ angolata, ma vabbè), e tuttavia quel che mi colpisce di più sono le palazzine, con quelle scale antincendio così particolari, i portoni che per raggiungerli devi salire qualche scalino, le tende tirate, le stradine deserte con le macchine parcheggiate vicino al marciapiede, le piante sui davanzali... Di nuovo, tutto il mio immaginario Americano fatto realtà, visto finalmente con i miei stessi occhi, con le immagini che mi si sovrappongono nella mente di film che vanno da You’ve Got Mail (C’è Posta Per Te) a New York New York passando per West Side Story e via dicendo: sono talmente estasiata che faccio fatica a respirare. Poco dopo comunque ci lasciamo alle spalle New York, passiamo veloci il Lincoln Tunnel, e siamo nel New Jersey, questa terra che per la stragrande maggioranza delle persone non conta niente e che il resto d’America prende in giro, per noi tappa fondamentale e imprescindibile che ci farà un po’ da seconda casa, in queste due settimane. Adesso la stanchezza comincia però a farsi sentire, continuo a guardare fuori dal finestrino ma senza che le cose mi rimangano impresse nella mente, se non quando passiamo accanto al Giants Stadium, anzi, AI Giants Stadium, perché oltre al vecchio edificio con l’insegna blu e il banner dei concerti illuminato c’è anche il nuovo, che sorge a non più di cinque metri di distanza dall’altro; è un attimo, il tempo di realizzare la cosa e siamo già oltre, nulla intorno, e qualche minuto dopo il taxista gira, esce dalla Turnpike e accosta all’ingresso del nostro Comfort Inn. Un po’ spiazzati dalle luci dopo tanta oscurità, scendiamo dalla vettura e recuperiamo i bagagli, facciamo per pagare ed il tipo ci dice che sono 15 dollari a testa, non 10; la spiegazione è semplice, i 5 dollari extra sono la mancia, che impareremo presto in America si dà sempre e comunque, indipendentemente da che ne pensi tu. Non stiamo lì a discutere, paghiamo ed entriamo, facciamo velocemente il check-in e andiamo in stanza; il tempo di aprire le valigie e buttarci sul letto matrimoniale o quasi (in stanza ce n’erano due!) che arrivano Ale e Claudio a lasciare i loro bagagli; ci dicono che vanno a fare qualche foto al Giants di sera, vogliamo andare insieme? Decliniamo l’invito, ci vediamo domani, siamo stanchissime; però ad una cosa non resisto, accendo la tv, sono le undici meno un quarto, becco Letterman sulla CBS, e non riesco a fare a meno di sorridere: sì, è vero, questa è proprio l’America...&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6019513585247727446-6019426073241802633?l=fairytalesfromtheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/feeds/6019426073241802633/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6019513585247727446&amp;postID=6019426073241802633' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/6019426073241802633'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/6019426073241802633'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/2009/11/parte-prima-somewhere-in-swamps-of.html' title='They&apos;re Gonna Meet &apos;Neath That Giant Exxon Sign...'/><author><name>I'm No Hero, That's Understood</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03793789719118340806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S92VQUHDy4I/AAAAAAAAAfo/-D-dhLa15VQ/S220/wrmgdg.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/Svw9q92RWZI/AAAAAAAAAbU/OwLeCQmMfes/s72-c/10072009650.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6019513585247727446.post-4430694753429847668</id><published>2009-11-04T19:07:00.004+01:00</published><updated>2009-11-04T19:31:40.300+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bruce'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='It&apos;s My Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Don&apos;t Care What They Say'/><title type='text'>What Is This Land America, So Many Travels Here?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;Riassumendo la giornata odierna fino a questo momento: sveglia sentita con mezz'ora di ritardo, pc che si accende e due minuti dopo chiede il rinvio (accordato), 5 sms trovati al risveglio (letti dopo), connessione che dura un minuto prima di cadere per ben tre volte, ri-riavvio del pc, ri-ri-connessione (che finalmente va a buon fine); avvio firefox, crash, ri-avvio firefox, ri-crash, ri-ri-avvio firefox, caricamento pagine, avvio explorer; F5 sulle news di backstreets, niente, click sulla sezione setlist, niente, click su btx (firefox); homepage di Bruce, lettura della latest news, commento: "Me l'immaginavo" (che non ci crederà nessuno, ma vabbè), click sull'altra scheda, aperta su facebook che ancora si deve caricare (explorer); click su The Promised Land, click sulla setlist in diretta (solo 8 pagine, mai vista una cosa del genere), lettura della setlist, finalmente (chè il pc l'avevo acceso solo per questo); homepage di fb, n. 146 commenti di varia natura con annessa disperazione di vario grado sulla latest news di cui sopra; in tutto questo mi vesto e colaziono, faccio i 100 mt di corridoio, i 153 scalini e vado alla fermata del bus; aspetto 10 minuti, ne prendo uno diverso dal solito (chè sono in ritardo), il 715 fa circa 200 mt prima di fermarsi causa lavori al manto stradale (leggi: troppa pioggia, disastro fogna), riparte dopo dieci minuti; cambio del bus, attesa di cinque minuti, salita sul secondo bus; arrivo a lezione con dieci minuti di ritardo, meravigliandomi di come siano pochi, in effetti; nel giro di tre ore arrivano altri 5 sms, ovviamente stesso argomento; finisce la lezione, corro sotto la pioggia per altri 200 mt per non perdere l'unico bus in mezz'ora e rimanere sotto la pioggia battente; quando arrivo in stanza sono arrivati altri 3 sms, e sul pc trovo 15 mail e una cinquantina di altri commenti con scopi suicidi e/o folli. In altre parole Springsteeniani. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;Per la serie "Take 'Em As They Come"&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px; display: block; height: 250px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400312986958058546" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SvHEDK-QVDI/AAAAAAAAAbE/KxXkLp_fr5Y/s400/BSpair0020.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;Che poi, a me sinceramente che faccia sabato The Wild, The Innocent &amp;amp; The E Street Shuffle e domenica tutto The River non è che me &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;ne importi molto, probabilmente non me ne importa affatto, allo stesso modo in cui non me ne fregava molto di essere o meno nel pit nei concerti che ho visto oltreoceano, e i miei compagni di viaggio ne sono testimoni. Ad essere del tutto onesti e sinceri anche i concerti alla fine erano un di più, un premio extra diciamo, e uno me ne sarebbe anche bastato, alla fin fine, perchè il solo essere negli States per me era - ed è - la realizzazione di un sogno. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;Quindi magari questo non è nemmeno un intervento da Springsteeniano, e quindi magari capirete perchè non me ne freghi nulla di ciò che suon&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;erà al Madison questo week-end, anche se il tutto vi parrà un filo strano. C'è gente che fa avanti e indietro dal New England per vedere gli shows, e forse non sa nemmeno che l'11 Novembre è il Veteran's Day; noi ci siamo trovati con il 12 Ottobre, giorno del Columbus Day, ed anche se non abbiamo assistito a quasi nessuna celebrazione perchè eravamo in giro per outlet di mattina, be', quando l&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;o dico e tutti mi guardano con l'aria un po' perplessa un po' stranita (come per dire, gli Springsteeniani: "Ma sei andata in America, hai visto i concerti allo Spectrum, e mi vieni a raccontare del Columbus Day?" e il resto della gente: "Ma sei andata in America, sei stata a New York, e mi vieni a raccontare di uno stadio e un palazzetto che tra qualche settimana buttano giù?" - che ci volete fare, questione di prospettiva), io in realtà mi sento felice di questa cosa, ho sempre sognato di trovarmi negli States in concomitanza con qualche festa tipica, non fosse altro perchè gli Americani, al contrario della maggior parte degli Europei e degli Italiani in particolare, sentono davvero le loro celebrazioni, molto più di quanto qui si senta il 25 Aprile o il 2 Giugno, giusto per rimanere nelle feste civili, per così dire. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;Bruce si è venuto ad inserire in un background culturale già preesistente, da un po' di tempo al 2006 notevolmente più consistente, costituito da una non nascosta venerazione della porzione di terra che si estende da New York a Los Angeles, per semplificare. Che poi prima di Bruce è venuto il cinema, e prima ancora la letteratura; la parola America si associa nella mia testa soprattutto ad On The Road di Keruoac e a Scorsese, e solo dopo a Jungleland e New York City Serenade. Ripeto, so che suona strano sentirlo dire da&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt; me, ma è la verità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;E allora vi lascio con quella che per me è una delle più grandi frasi in assoluto, perchè riassume alla perfezione quello che voglio dire.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;blockquote style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;Old Dean's gone, I thought, and out loud I said, "He'll be all right". And off we went to the sad and disclined concert for which I had no stomach whatever and all the time I was thinking of Dean and how he got back on the train and rode over three thousand miles over that awful land and never knew why he had come anyway, except to see me. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;So in America when the sun goes down and I sit on the old broken-down river pier watching the long, long skies over New Jersey and sense all that raw land that rolls in one unbelievable huge bulge over to the West Coast, and all that road going, all the people dreaming in the immensity of it, and in Iowa I know by now the children must be crying in the land where they let the children cry, and tonight the stars'll be out, and don't you know that &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;God is Pooh Bear?, the evening star must be drooping and shedding her sparkler dims on prairie, which is just before the coming of complete night that blesses the earth, darkens all rivers, cups the peaks and fold the final shore in, and nobody, nobody knows what's going to happen to anybody besides the forlorn rags of growing old, I think of Dean Moriarty, I even think of Old Dean Moriarty, the father we never found, I think of Dean Moriarty.&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SvHG9Xx-1TI/AAAAAAAAAbM/skJtzQz3LCo/s1600-h/highway93.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 285px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SvHG9Xx-1TI/AAAAAAAAAbM/skJtzQz3LCo/s400/highway93.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400316185851909426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6019513585247727446-4430694753429847668?l=fairytalesfromtheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/feeds/4430694753429847668/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6019513585247727446&amp;postID=4430694753429847668' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/4430694753429847668'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/4430694753429847668'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/2009/11/blog-post.html' title='What Is This Land America, So Many Travels Here?'/><author><name>I'm No Hero, That's Understood</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03793789719118340806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S92VQUHDy4I/AAAAAAAAAfo/-D-dhLa15VQ/S220/wrmgdg.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SvHEDK-QVDI/AAAAAAAAAbE/KxXkLp_fr5Y/s72-c/BSpair0020.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6019513585247727446.post-7064343672056240289</id><published>2009-10-27T00:05:00.007+01:00</published><updated>2009-10-27T03:03:35.318+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='It&apos;s My Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Movies'/><title type='text'>Then You'll See Me...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Oggi pomeriggio sono stata al cinema (attacco convenzionale, lo so benissimo da me, ma è quel che ci vuole). Sono stata al cinema con mia madre perchè non volevo che altra gente esterna partecipasse a questo badile di ferro che ho insindacabilmente deciso di darmi per due ore sui piedi, in questo temperato pomeriggio di fine ottobre (visto anche che circa dieci giorni fa ero a New York con cinque gradi fuori ed un cappellino di lana a protezione della testa). Perchè di solito la gente normale non vuole fare esperienza del dolore, e se lo può evitare, be', lo evita senza starsi a fare poi troppi problemi di natura psicologica e/o etica. Che è esattamente quello che io NON faccio, puntualmente. E lasciando da parte ragioni masochistiche, potrei spiegarlo dicendovi che forse trovo una certa consolazione nel vedere che ciò che a volte provo io lo provano anche molti personaggi sul grande schermo, che certo, non sono reali, ma chi li progetta e chi li scrive sì. Ma mi sto perdendo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;A farla breve, alle cinque e un quarto io e mia madre siamo uscite di casa, abbiamo preso la macchina dal garage, fatto dieci chilometri e raggiunto il multisala fuori paese; biglietti, pop-corn, sedute al nostro posto con dietro tre ragazzette da me subito etichettate come fans di Johnny Depp, cosa che non mi ha dato solo fastidio, mi ha proprio annoiato, perchè voleva dire che sarebbero state tutto il film o a parlare di quanto è "ganzo" il signor Depp (che io teoricamente sarei anche d'accordo, ma primo, in sala si sta zitti, nessuna eccezione, e secondo, cristo santo, NON ERA un film DI Johnny Depp!) o si sarebbero scocciate vedendo che il loro beniamino appariva sullo schermo per non più di cinque/otto minuti totali, tutti concentrati peraltro, e avrebbero inesorabilmente cominciato a parlare di altri fighettini tutti firmati con i soliti due/quattro anni più di loro che frequentano la loro stessa scuola (oh, che culo!) e che non le degnano nemmeno di un'occhiata (o, viceversa, quel giorno alla tal ora in tale posto i loro sguardi si sono incrociati per una brevissima microfrazione di secondo - e allora è amore!). Tutte queste cose le ho pensate nei cinque secondi che ci ho messo a prendere posto accanto a mia madre, che aveva nel frattempo scelto che quella fila era davvero quella giusta per noi e che mai avrebbe accettato di cambiare posto (perchè io ci scherzo su quanto volete, ma quando dico che anche al cinema voglio essere nel pit, be', ecco spiegato il motivo). Tuttavia, complici le due settimane di idillio passate oltreoceano che ancora lasciano qualche sprazzo di buonumore dentro di me, mi sono convinta che MAGARI avevo torto, e che dovevo smetterla di giudicare gli adolescenti solo con uno sguardo (la persona che ha tanta fiducia in sè, e che crede di non sbagliare mai? eccomi qua).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dopo qualche istante partono i trailer, al solito gioco ad indovinarli alla prima scena (sì, uno po' come il fan che si entusiasma se riesce ad indovinare la song che sta suonando il tipo dalle primissime note, mentre tutti gli altri si interrogano che roba sia... poi uno dice la malattia), passano &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.disney.it/Film/up/"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Up&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Where_the_Wild_Things_Are_%28film%29"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Where The Wild Things Are&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt; e &lt;/span&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/A_Christmas_Carol_%282009_film%29"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;A Christmas Carol&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt; prima di arrivare al primo che non conosco (con mia madre che trasforma velocemente un sospiro di sollievo dato dal fatto che sua figlia sembra aver recuperato per un attimo il senso della ragione in un "Oooooooh!" di ammirazione quando vede comparire sullo schermo la faccia del suo bel George); trattasi di &lt;/span&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Men_Who_Stare_at_Goats_%28film%29"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;The Man Who Stare At Goates&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;, e già il titolo, abbinato al nome di Clooney, dovrebbe farvi rizzare le antenne su che tipo di film questo possa essere (se poi ci aggiungete che il regista è tal Grant Heslov, autore di Good Night, And Good Luck - titolo bellissimo tra l'altro, se permettete la parentesi nella parentesi - allora il gioco è fatto). Ora, non sto dicendo che questo genere di film debba piacere a tutti, non l'ho mai detto e difficilmente lo dirò, ma diamine, non credo di chiedere tanto dicendo che, in caso contrario, è meglio non commentare; come disse l'uomo saggio, è meglio star zitti, e far credere di essere stupidi, che parlare, e frugare ogni dubbio (o una cosa del genere). &lt;em&gt;So anyway&lt;/em&gt;, le tre ragazzine dietro di me alla fine del &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=LtcVAqpM2bU"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;trailer&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt; si scambiano i reciproci commenti: "Questo è un film stupido" (alquanto univoco, come giudizio, non c'è che dire), e mia madre fa in tempo ad afferrarmi per la manica della mia nuovissima felpa targata Gaslight (chè a me MI fanno un baffo, gli stilisti comuni!) prima che io salti sulla poltrona in pelle della sala e faccia a pezzi quei tre esseri naturalmente privi di scopo nonchè di cervello dietro di me: ci sono ben poche cose che mi fanno incazzare sul serio, la stupidità di giudizio su cose al di fuori della propria portata è una di queste, e già in giorni normali chi sbaglia corre il rischio della mia furia, ma oggi... oggi poteva essere letale, per il film che stava per cominciare.&lt;br /&gt;Fortunatamente però, se faith just ain't enough, mia madre sì, mi conosce bene e riesce a giocare in anticipo quasi sempre sulle mie mosse, quindi bloccandomi il braccio destro ha evitato uno spargimento di sangue che oramai sembrava essere inevitabile; per farmi concentrare su altro mi chiede anche i pop-corn, così che dopo qualche attimo passato a fissare lo schermo in cagnesco senza davvero vederlo torno a distendermi traendo grossi respiri per calmarmi e per evitarmi una crisi isterica una volta cominciato il film, tanto ormai è questione di qualche minuto, non di più.&lt;br /&gt;Infatti poco dopo parte la musica di sottofondo, si susseguono i nomi della casa di produzione e di quella di distribuzione, ed io prendo un bel respiro profondo, so che mi servirà tutto per arrivare fino in fondo con almeno una parvenza di lucidità e di autocontrollo, giusto il tempo necessario a fare quei 50 metri che separano il mio posto nella sala dal bagno, e poi da lì recuperare un po' di calma per gli ultimi duecento metri fino al parcheggio e alla macchina, e da quel punto in poi sparire nell'oscurità della strada poco illuminata, sul sedile anteriore del passeggero. E' il mio modo di non affrontare le cose, o di perdermi nei meandri dei miei pensieri più bui; gli altri bevono, o prendono sonniferi, o droghe: io guido fin quando non mi passa.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Se vogliamo vedere il lato positivo della faccenda, c'è da dire che come ultimo film di meglio non si poteva chiedere: a parte che per un'oretta lo si vede bene in faccia, con la telecamera che indugia sul suo bellissimo sorriso più e più volte, anche la vicenda in sè assume contorni da leggenda e diventa, in un certo senso e con le dovute distanze, una sorta di testamento spirituale di un ragazzo già destinato ad entrare nel mito, a ragione e giustamente, per come si erano messe le cose qui nel mondo terrestre. Perchè alla fine i riconoscimenti arrivano sempre dopo, in certe circostanze, con certi attori, e, spesso se non sempre, poi, ma solo poi, ci si chiede il motivo di questo ritardo, il perchè un premio Oscar nel 2006 non andava bene ma nel 2008 sì, ed inevitabilmente si finisce per andare a parare con la solita tiritera: c'è bisogno che intervenga la morte a renderci cristalline le cose, siano esse decisioni da prendere o premi da assegnare? Non basterebbe forse un pizzico di coraggio in più? Per dirla alla Bob Dylan, &lt;em&gt;the answer, my friend, is blowing in the wind, the answer is blowing in the wind&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Starla qui a menare sul valore artistico del film sinceramente mi pare una stronzata, perchè come ripeto spesso a chi mi chiede dei giudizi ci sono delle pellicole che in tutta onestà non riesco ad estrapolare dal gruppo creativo che le ha realizzate, da quel particolare attore o da quel particolare regista che ci ha lavorato su, e a darne un'opinione imparziale; è un qualcosa di veramente innaturale per me, e anche solo tentare sarebbe una presa in giro nei confronti miei e di chi mi legge, quindi se volevate una recensione sul film avete sbagliato lettura, perchè questa è una di quelle volte.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Spesso viene detto che il cinema rende immortali, il che è quasi sempre vero; tutte le grandi star del passato, da Humphrey Bogart a John Wayne arrivano a noi grazie ai film che hanno girato, uno o cinquanta, il numero non fa differenza, perchè in qualsiasi momento tu sai che con un semplice gesto puoi far rivivere quell'attore, e quel personaggio, sotto i tuoi occhi, anche se è solo per un breve lasso di tempo, prima di tornare ognuno nel suo mondo, noi al terrestre e loro all'aldilà. Ma non è solo questo, c'è di più. Il cinema mutua emozioni e sentimenti pressochè universali, si fa portavoce di istanze comuni, e le fa rivivere sullo schermo in modo che quel piccolo pezzo di celluloide frutto della creatività umana serva ad altri uomini per sentirsi meglio, fosse anche per un paio di ore, il tempo di staccare con il mondo, sedersi un attimo e guardarsi un film senza stare a pensarci troppo su.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;E' questa la ragione per cui oggi è stato difficile guardare il film fin dal primo minuto, perchè sotto ai miei occhi sembrava ci fosse lo smascheramento di una grande menzogna, la caduta di una grande illusione: lo guardavo sullo schermo e non potevo fare a meno di pensare che quella a cui stavo assistendo era solo una finzione, un trucco, per così dire, perchè nella realtà lui non c'è più da quasi due anni ormai. Ma poi mi è tornata in mente quasi con arroganza una frase, una cavolo di frase con cui ci ho pure fatto una fotografia due settimane fa, che recita così: &lt;em&gt;everything dies, baby, that's a fact, but maybe everything that dies someday comes back&lt;/em&gt;, il che è dannatamente vero, o almeno lo è per me, lo è sempre stato credo, anche quando quella frase ancora non la conoscevo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Così il resto del film l'ho guardato con gli occhi sempre lucidi, inevitabilmente, ma con la segreta convinzione che il cinema una volta di più stava svolgendo uno dei suoi ruoli più nobili in maniera egregia, consegnando alla storia e all'umanità non solo una nuova interpretazione di uno dei più grandi attori moderni, ma anche e soprattutto l'immortalità ad Heath Ledger.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SuZOzSYkTAI/AAAAAAAAAas/Qf_MvDB0KTc/s1600-h/heath_ledger_last_parnassus(1).jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 299px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397087846465293314" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SuZOzSYkTAI/AAAAAAAAAas/Qf_MvDB0KTc/s400/heath_ledger_last_parnassus(1).jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;P.S.: So che qualcuno si aspettava il post post-American journey tutto minuzioso e da adepti (nonchè da esaltati), ma questo aveva senza alcun dubbio la precedenza, ci tengo a precisarlo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;P.P.S.: Per la cronaca, le tre ragazzine di cui sopra hanno accolto l'intervallo con un "Ah, finalmente!!!" pronunciato quasi all'unisono, dopodichè si sono alzate e sono andate a rifarsi il trucco in bagno e a comprare un cestino da mezzo chilo di pop-corn. Doveva essere il loro giorno fortunato, visto che sono scampate per la seconda volta alla mia furia (questa volta ci hanno pensato le mie lacrime a trattenermi). Ribadisco la mia preferenza per le volte in cui ci sono solo io in sala a vedere il film.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6019513585247727446-7064343672056240289?l=fairytalesfromtheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/feeds/7064343672056240289/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6019513585247727446&amp;postID=7064343672056240289' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/7064343672056240289'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/7064343672056240289'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/2009/10/then-youll-see-me.html' title='Then You&apos;ll See Me...'/><author><name>I'm No Hero, That's Understood</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03793789719118340806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S92VQUHDy4I/AAAAAAAAAfo/-D-dhLa15VQ/S220/wrmgdg.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SuZOzSYkTAI/AAAAAAAAAas/Qf_MvDB0KTc/s72-c/heath_ledger_last_parnassus(1).jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6019513585247727446.post-1239276444486952095</id><published>2009-10-02T12:25:00.007+02:00</published><updated>2009-10-02T12:41:36.796+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bruce'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='It&apos;s My Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dream Tour'/><title type='text'>Bring On Your Wrecking Ball</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;Ieri mattina sono rimasta shockata, nell'ordine di lettura visiva del sito di Bruce, da: &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;- le maglie e i gadget nuovi celebrativi del Giants;&lt;br /&gt;- il parlato su Growin' Up;&lt;br /&gt;- la song nuova.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;E tuttavia ieri sera m'è capitata una cosa curiosa.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;Stavo tornando a casa dal cinema, e invece di prendere la statale e bruciarmi i quindici chilometri di strada in pochi minuti ho deciso di prendere quella alternativa, che tra le altre cose passa nel paese (il multisala si trova tra Bisceglie, my hometown, e Molfetta, the next one, quasi in terra di nessuno); questa strada di collegamento ad un certo punto diventa una delle principali della città, spaccandola in verticale da un'estremità all'altra, ma se al primo incrocio giri a destra dopo un po' ti ritrovi sulla strada che costeggia il mare. Una volta giunta quindi al porto, ho abbassato i finestrini ed alzato il volume della radio, che ovviamente suonava Wrecking Ball ad alto volume; la litoranea è lunga un sette/otto chilometri, e quando termina c'è una curva che ti porta sulla sua parallela lungo la quale si affacciano tutte le villette (avete presente Asbury Park e l'Ocean Groove? Ci siamo molto vicini): alla fine di quest'altra strada c'è lo stadio comunale dove gioca il Bisceglie calcio a 11. A dir la verità per tornare a casa non avrei dovuto arrivare fino ai piedi dello stadio, la villetta dove abito d'estate è un chilometro scarso dopo quella famosa curva, ma tant'è, continuando a rimettere Wrecking Ball avevo deciso di stare un altro po' in macchina, finire il giro ed arrivare a destinazione prendendo la strada a scorrimento veloce che collega Bisceglie con Trani. In tutto questo, non è che stessi pensando allo stadio Ventura, intendiamoci: stavo ascoltando la song, ma più che altro guidavo seguendo la musica, senza pensare veramente a qualcosa, godendomi la passeggiata ora che la litoranea è pressochè deserta dopo le sei (finalmente), e non devo imprecare contro gli automobilisti che camminano a dieci all'ora. &lt;em&gt;And so&lt;/em&gt;, mentre guidavo all'improvviso mi accorgo che, in lontananza, il cielo è illuminato come mai lo avevo visto a Bisceglie, molte volte altrove, a Roma, Milano, Barcelona e via dicendo; all'inizio non avevo mica collegato però: me ne sono accorta solo quando sono arrivata a pochi metri di distanza dallo stadio (il Bisceglie milita nell'Eccellenza, se non sbaglio, e da che mi ricordi non ha mai giocato una gara in notturna, ragion per cui non avevo mai visto lo stadio con i riflettori accesi, prima di ieri sera). E' stato in quel preciso momento che mi sono emozionata sul serio, ascoltando Wrecking Ball e comprendendo le parole che Bruce stava cantando: lì, ferma in macchina davanti ad uno stadio in cui sarò entrata tre o quattro volte in vita mia, che non sento assolutamente mio e per il quale, se lo dovessero mai buttare per terra, non mi dispiacerebbe nemmeno un po', be', davanti a questa struttura antiquata e quasi mai piena io mi sono commossa, non so neanche il perchè, anche se forse riesco ad intuirlo. Wrecking Ball non parla solo di uno stadio che viene demolito, quanto piuttosto di come le cose cambino indipendentemente dalla tua volontà, senza che tu venga tirato in causa o ti sia chiesto un tuo parere; accadono, e ti ritrovi al loro cospetto in cerca di risposte a domande retoriche, risposte impossibili da trovare semplicemente perchè non esistono. Ecco che allora lo stadio diventa il simbolo della giovinezza, o dell'infanzia, o di un qualunque tempo in cui ti ricordi di esser stato felice, un tempo che ora appare inesorabilmente lontano e destinato a non tornare: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://videos.nj.com/star-ledger/2009/09/bruce_springsteen_performs_his.html"&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;em&gt;When all our youth and beauty it's been given to the dust, and hard times come, hard times go just to come again&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SsXXa17ldhI/AAAAAAAAAac/mMDijhwmV0Y/s1600-h/-021cef9d2822b749_custom_665xauto.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 326px; display: block; height: 400px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5387949385372235282" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SsXXa17ldhI/AAAAAAAAAac/mMDijhwmV0Y/s400/-021cef9d2822b749_custom_665xauto.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6019513585247727446-1239276444486952095?l=fairytalesfromtheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/feeds/1239276444486952095/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6019513585247727446&amp;postID=1239276444486952095' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/1239276444486952095'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/1239276444486952095'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/2009/10/bring-on-your-wrecking-ball.html' title='Bring On Your Wrecking Ball'/><author><name>I'm No Hero, That's Understood</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03793789719118340806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S92VQUHDy4I/AAAAAAAAAfo/-D-dhLa15VQ/S220/wrmgdg.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SsXXa17ldhI/AAAAAAAAAac/mMDijhwmV0Y/s72-c/-021cef9d2822b749_custom_665xauto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6019513585247727446.post-292462034455216491</id><published>2009-09-22T14:27:00.022+02:00</published><updated>2009-09-22T20:37:24.853+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bruce'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='It&apos;s My Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dream Tour'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Leap Of Faith'/><title type='text'>The Future Is (Not) Unwritten (Sometimes)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Oggi avrei voluto parlarvi di qualcosa che mi sta girando per la testa, questione alquanto delicata, perchè se, come si dice, il primo passo per guarire da una dipendenza è ammettere di avere un problema, be', io l'ho già fatto, ma senza riscontrare miglioramenti di sorta, anzi, se possibile, peggiorando ultimamente fino a starci sempre su a rimurginare. &lt;em&gt;And so&lt;/em&gt;, inizialmente l'idea era questa, sennonchè stamattina, leggendo la setlist dello show di ieri in quel di Des Moines, e facendo qualche ora più tardi una scoperta rivelatrice, ho deciso di mettere per un po' da parte il mio malessere e raccontarvi di questa scoperta (dato anche che ieri notte, parlando con me stesso, sono arrivato perlomeno ad una spiegazione almeno in parte razionale della faccenda, ma questa è un'altra storia, come si dice). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Quando la settimana scorsa sono stata a Roma per dare l'ultimo esame del primo anno, non ho mancato di farmi un giro nella Feltrinelli della Galleria Sordi, ovviamente uscendomene con qualcosa in mano, un blu-ray (di &lt;/span&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gran_Torino"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Gran Torino&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;), un dvd (Escape From Alcatraz, &lt;/span&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fuga_da_Alcatraz_%28film_1979%29"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Fuga Da Alcatraz&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;) e un libro (&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.gianoeditore.it/collane_dett.php?id_coll=18&amp;amp;id_lib=450"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;I Wanderers&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;). Inizialmente ci ero entrata sapendo di dover comprare, oltre al film di Eastwood, anche The Wrestler, a cui purtroppo ho dovuto poi rinunciare per il prezzo troppo alto di Gran Torino, e perchè avevo assolutamente bisogno di un libro, dato che dopo aver letto &lt;/span&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cell_%28romanzo%29"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Cell&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt; di Stephen King in originale a fine agosto avevo fatto una full immersion nello studio che mi aveva portato a non aprire più un libro per metà settembre (e anche perchè me ne mancava uno di narrativa: ne leggo tre o quattro contemporaneamente, e al momento sul comodino ne ho uno di svago, &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.fernandel.it/cgi-bin/select.cgi?action=more&amp;amp;cod=136"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Accecati Dalla Luce&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;, ed uno di studio, &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788879663960/labianca-ermanno/real-world-sulle.html"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Real World&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; - pretenderete mica che vada negli States impreparata, no?). Mentre salivo con le scale mobili al settore libri, avevo preso dalla tasca un biglietto che porto sempre con me con un elenco di film da comprare, per cancellare i due che tenevo in mano; controllando la lista noto a fine foglietto il nome di un libro (e del suo autore): Richard Price - &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.gianoeditore.it/collane_dett.php?id_coll=18&amp;amp;id_lib=437"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La Vita Facile&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; (e mica sono una persona organizzata, io! Se mi serve qualcosa - film a parte, chè ho imparato a farlo - mica me la segno, io!). Fortunatamente però ho una buona memoria quotazionale e associativa, riesco a ricordarmi velocemente film o libri tramite ragionamento o facendo rifermeno a particolari cose e/o situazion, ragion per cui mi son detta che l'avevo già comprato e letto lo scorso autunno e ho riposto il foglietto nella tasca posteriore dei jeans. In tutto questo ero arrivata al piano di sopra e avevo raggiunto il settore che mi interessava; a questo punto la domanda era che caspita comprare: accantonato King, che ho deciso di leggere solo in inglese, d'ora in poi, ero alquanto a corto di idee. Mentre mi aggiravo pensierosa tra gli scaffali cercando una copertina o un titolo che mi colpisse, all'improvviso mi tornò in mente Richard Price, scambiandolo però con Richard Ford, un altro autore che avevo molto apprezzato lo scorso autunno grazie a &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788807017575/ford-richard/stato-delle-cose.html"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Lo Stato Delle Cose&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;. Insomma, a farla breve ho cercato Price credendo di star cercando Ford, evidentemente non mi ero ancora ripresa dall'esame, amici cari. Ho scorso i libri sopra il talloncino "P" per un po', fin quando non ho trovato appunto questo libro, I Wanderers, di Richard Price, con scritto, in copertina: "L'altro lato di &lt;em&gt;American Graffiti&lt;/em&gt;... Un perfetto amalgama di sesso, violenza e humour", pezzo di recensione del Rolling Stone Americano, giornale di cui mi fido quasi cecamente, ma alla fine ciò che mi ha proprio convinto oltre l'ambientazione e le lodi riportate di William S. Burroughs è stata questa frase: "Attraverso una traduzione completamente nuova, che consente per la prima volta di apprezzare la ricchezza dei dialoghi di Price, il lettore italano può finalmente accostarsi a uno dei libri-culto della narrativa americana contemporanea".&lt;br /&gt;Quindi ho comprato il libro e sabato l'ho iniziato a leggere; pagina 33: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;" 'Ed ora, signore e signori, vi prego di mettervi in piedi per l'inno nazionale' annunciò Eugene, sull'attenti accato al giradischi. Un piano gracchiante di scariche statiche introdusse la voce di pancia di Dion.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Oh, I'm the type of guy who will never settle down,&lt;br /&gt;Where the pretty girls are, a well you know that I'm aroun'&lt;br /&gt;I a kiss 'em and I love 'em cause to me they're all the same&lt;br /&gt;I a squeeze 'em and I hug 'em, they don't even know my name&lt;br /&gt;They call me the Wanderer, yeah the Wanderer&lt;br /&gt;I roam aroun' aroun' aroun'&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Dopo il loro tema, Eugene preparò una pila di 45 giri, mettendo due lenti per un veloce. La festa era cominciata." &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;E qui comincia la parte surreale, liberi di crederci o no. Quando leggo le ultime due frasi della strofa (non viene detto il titolo della canzone, ma basta poco per arrivarci, visto che la loro gang si chiama The Wanderers e viene detto che è il loro inno uffciale) mi fermo un attimo e penso che sarebbe stato un buon ritornello per una song del Bruce Born To Run, dopodichè mi ricordo che la storia è ambientata nei primi anni Sessanta e passo avanti, riproponendomi di andare almeno su youtube ad ascoltarla, giusto così per curiosità. Però la cosa alla fine mi passa di mente, non me la segno e finisce per andare nel dmenticatoio del mio cervello, nonostante quasi ogni volta che i ragazzi protagonisti del libro mettano su un disco o ascoltino una canzone sia qualcosa di Dior, al punto che più volte mi dico di andare a cercare news su di lui.&lt;br /&gt;Domenica finalmente mi decido a mettere a posto e registrare due bootleg che avevo già masterizzato da circa un mese e che giacevano abbandonati sulla mia scrivania, &lt;em&gt;along with&lt;/em&gt; un sacco di altre cose, al solito. Uno di questi era il New York Children's Health Project Benefit, show di beneficienza risalente al Dicembre 1987 presentato da Paul Simon; uno dei motivi per cui era ancora lì era la mancanza di un artwork adeguato: la registrazione è una nuova fonte non circolata prima, e differisce dalla precedente in quanto completa. Per ovviare al problema avevo pensato di mettere la copertina di quella (targata Yellow Dog) e poi trascrivere le tracce sul retro del booklet anteriore, e dato che erano parecchie tracce ogni volta che guardavo colpevole quei dischi avevo trovato qualcos'altro a cui dedicarmi, almeno fino a Domenica. Ora, per continuare con la serie "Incredibile Ma Vero", se andate a spulciare l'elenco degli ospiti presenti quella sera e le relative esecuzioni troverete una simpatica sorpresa: &lt;a href="http://www.jungleland.it/artwork/1980/19871213_back.jpg"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;numero 8 del disco 1 (Yellow Dog)&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; o numero 13 del disco 1 della nuova source, mr. Dion con The Wanderer, un bell'applauso ladies and gentlemen.&lt;br /&gt;Capirete quindi la mia sorpresa e anche la mia espressione sbalordita di stamattina quando ho letto &lt;/span&gt;&lt;a href="https://www.backstreets.com/setlists.html"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;la scaletta di Des Moines di ieri&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;: alla 13esima posizione, troviamo la canzone The Wanderer, originariamente registrata da Dion, per la &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=kg2AOVXpqU4"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;first esecution EVER da parte della E Street Band&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Questo per dire che certe cose... certe cose non accadono proprio per caso.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5384309134018451330" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SrjooU4Pl4I/AAAAAAAAAaM/euUKYLFrZg4/s400/The+Wanderer.JPG" /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6019513585247727446-292462034455216491?l=fairytalesfromtheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/feeds/292462034455216491/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6019513585247727446&amp;postID=292462034455216491' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/292462034455216491'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/292462034455216491'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/2009/09/future-is-not-unwritten-sometimes.html' title='The Future Is (Not) Unwritten (Sometimes)'/><author><name>I'm No Hero, That's Understood</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03793789719118340806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S92VQUHDy4I/AAAAAAAAAfo/-D-dhLa15VQ/S220/wrmgdg.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SrjooU4Pl4I/AAAAAAAAAaM/euUKYLFrZg4/s72-c/The+Wanderer.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6019513585247727446.post-8514066995699198799</id><published>2009-09-13T00:08:00.006+02:00</published><updated>2009-09-13T09:16:59.930+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='It&apos;s My Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Leap Of Faith'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Movies'/><title type='text'>Latest News</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;Rieccoci qui, a più di un mese di  distanza dall'ultimo post, a parlare di quel che è accaduto nel mentre che  qualcuno (molti) si faceva le ferie al mare o altrove, e qualcun'altro rimaneva  a casa, chè le ferie le aveva già fatte (se ferie si possono chiamare).  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;Tutto sommato questo Agosto è  passato in fretta anche per me, che l'ho passato in gran parte buttata sul  divano di sotto a guardare Fox Retro e un sacco di film variegati, spaziando da  &lt;em&gt;To Have And Have Not&lt;/em&gt; (Howard Haws, 1944, Acque Del Sud in Italiano) a  &lt;em&gt;Made Of Honor &lt;/em&gt;(Paul Weiland, 2008, Un Amore Di Testimone), passando per  &lt;em&gt;Serpico&lt;/em&gt; (Sydney Lumet, 1973); il tempo di realizzare che ero tornata  dall'ultimo viaggio Springsteeniano &lt;em&gt;in a while&lt;/em&gt;, che mi sono ritrovata a  dover aprire i libri per l'esame del 15 Settembre e a realizzare che, tra una  cosa e l'altra, questa strana estate stava già volgendo al suo termine. E dico  strana a ragione, perchè una notte in cui non riuscivo a dormire e sono rimasta  a fissare il soffitto ho improvvisamente realizzato che la mia testa era ferma  ad un giorno non meglio precisato di metà Maggio, il 18, in cui non è che sia  capitato qualcosa, eh, ma chissà come mi è rimasto stampato nella memoria.  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;Insomma, mentalmente devo ancora  andare a Stoccolma, per intenderci. E questo perchè le emozioni sono state  tante, e una dietro l'altra per giunta, così che non c'è stato il tempo  materiale per riprendersi per bene, prima di ripartire un'altra volta. Devo  ancora trovare il coraggio di riscotare la Lost In The Flood, o la Fade Away di  Stoccolma. Non parliamo poi dei bootleg di Roma, Torino, Udine e Santiago. Mi  dico che sto aspettando che escano i Crystal Cat ma in fondo so che la mia è  soltanto paura: paura che, ascoltandoli, mi ritornino gli stessi sentimenti di  quei giorni, e ciò mi porti sulla pericolosissima strada del pensare "Chissà se  ci sarà una prossima volta" - che &lt;strong&gt;ovviamente&lt;/strong&gt; ci sarà, ma  questa, come tutte le domande esistenziali, è bastarda perchè ti insinua un  dubbio rognoso dentro col quale sei costretto a convivere. Ma lasciamo  perdere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;Passando ad altro, come forse  qualcuno saprà, mercoledì scorso s'è sposato mio zio, o per meglio dire mio  fratello maggiore, il che mi ha offerto un nuovo spunto per riconsiderare la mia  esistenza; l'anno scorso, quando presi la decisione di andare a studiare a Roma,  lo feci ripetendomi che tanto lo stato di cose, già di per sè mutato negli  ultimi anni, sarebbe comunque inevitabilmente e definitivamente cambiato da un  anno a quella parte, e ciò mi permise di decidere un pizzico più a cuor leggero.  Non è che non mi piaccia cambiare, intendiamoci, ma è una cosa che accetto solo  se non intacca altre persone, ed il sistema di relazioni che c'è tra di loro.  Sono molto affezionata ai miei nonni e ai pranzi domenicali con loro, e  ovviamente al mio pseudo-fratello maggiore, e sapevo che andandomene a Roma li  avrei visti di meno, e proprio nell'ultimo anno in cui le cose, per un certo  verso, sarebbero continuate ad andare in una maniera che si è riassestata alla  meno peggio da tre/quattro anni a questa parte. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;Si chiama crescere, lo so, ma io  non sono mai stato un tipo che cresce, sono molto rock 'n' roll da questo punto  di vista. I miei regali di Natale sono ancora costruzioni della Lego, pupazzetti  di film o peluche, al massimo puzzle. Non scherzo, eh. Potete quindi capire che  trauma sia stato per me questo matrimonio. Ora è vero, niente sarà più come  prima. Ora è giunto il momento di trovare una nuova stabilità, per  me.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;Che poi io sono rimasta attaccata  anche ad una visione un po' romantica della vita, nel senso che mi piacciono gli  &lt;em&gt;happy ending&lt;/em&gt; al termine di una storia umana, ed ogni volta che questo  accade non posso fare a meno di commuovermi e pensare una volta di più che, se  lo si vuole, si può riuscire a rimanere innocenti anche in &lt;em&gt;this hard  land&lt;/em&gt;. L'ultima occasione me l'ha data la lettura del capitolo dedicato a &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jerry_Lewis"&gt;Jerry Lewis&lt;/a&gt; contenuta nello  splendido libro di Peter Bogdanovich intitolato &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.fandango.it/default.asp?idContenuto=1839"&gt;Who The Hell's In  It?&lt;/a&gt; &lt;/em&gt;(Chi C'è In Quel Film?), che avevo comprato e cominciato a leggere  tutta entusiasta a marzo e che avevo poi progressivamente abbandonato a metà  maggio, quando sono tornata a Bisceglie, un po' perchè mi stavo preparando alla  trasferta svedese (e ai miei primi concerti del tour, il che comporta una  determinata preparazioe), e un po', a dire il vero, perchè nonostante le oltre  700 pagine che compongono il volume non volevo finirlo troppo presto, talmente  mi piace. Insomma, dovendo stare tutto il giorno con la gamba stesa dopo  l'infortunio di qualche settimana fa, in questi giorni l'ho ripreso in mano e ne  ho letto, seppur con parsimonia, qualche capitolo, tra cui appunto quello su  Lewis. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;Non so quanto lo conosciate, e se  lo conosciate, sappiate però che lui e Dean Martin hanno fatto coppia fissa nei  locali e sulla tv Americani per dieci anni, dal 1946 al 1956, e come popolarità  erano sul livello di Stanlio &amp;amp; Ollio, tanto per farvi capire; in più erano  amici, grandi amici, e questo nonostante i critici e i giornali avevano  attenzioni soltanto per Lewis. Finchè a dividerli non sono subentrati "gli  invidiosi e i mettimale dell'ambiente, erano gelosi del nostro rapporto. Prova  ad immaginare: tutto quello che riescono a fare le persone meschine, a noi  l'hanno fatto. [...] Era successo che qualcuno aveva riportato a Dean delle cose  che io avrei detto su di lui. Io non ho mai parlato male di Dean, neanche nel  periodo della faida. Gli volevo bene". &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;Dopo la rottura della coppia, i due  non si parlarono per 20 anni, fino a quando in occasione dell'annuale telethon  del MDA organizzato da Jerry Lewis, Frank Sinatra, che conduceva con lui la  serata, ad un certo punto non presentò una sorpresa: Dean Martin. L'abbraccio  tra i due è un qualcosa di veramente commovente, per la genuinità dei  sentimenti, della relazione che li aveva legati per tanto tempo, dei due comici  stessi. Scene come questa fanno bene al cuore sempre, e soprattutto quando  capitano quei momenti in cui pensi che tutto faccia schifo, che nessuno merita i  tuoi sentimenti, che il mondo vada a rotoli e via dicendo tutto l'armamentario  di invettive che ormai troppo spesso affollano i pensieri e le parole di troppe  persone. Mi ha sempre dato fastidio chi si lamenta in continuazione di qualsiasi  cosa gli capiti: so anche io che l'attuale presidente del Consiglio è quello che  è, che la Chiesa ha posizioni troppo conservatrici, che i ragazzini sono sempre  più assuefatti alla tv mediocre che c'è adesso; ma non per questo sento il  bisogno di ripeterlo come un disco che dopo l'ultima traccia ricominci dalla  prima, semplicemente perchè non serve assolutamente a niente, anzi.  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;A me piace guardare il lato bello  della vita, il lato onesto, puro, sincero, perchè è solo così che sono riuscita  ad uscire dalla &lt;em&gt;darkness on the edge of town&lt;/em&gt; in cui stavo vivendo da  troppo tempo, e che stava diventando la parte con la maggioranza delle azioni  della mia anima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;Tonight the moon's looking  young, but I'm feelin' younger&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;'Neath a veil of dreams sweet  blessings rain&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;Honey I can feel te first  breeze of summer&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;And in your love I'm born  again...&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-52f03e0b74782b7f" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" 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type='application/atom+xml' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/feeds/8514066995699198799/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6019513585247727446&amp;postID=8514066995699198799' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/8514066995699198799'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/8514066995699198799'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/2009/09/rieccoci-qui-piu-di-un-mese-di-distanza.html' title='Latest News'/><author><name>I'm No Hero, That's Understood</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03793789719118340806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S92VQUHDy4I/AAAAAAAAAfo/-D-dhLa15VQ/S220/wrmgdg.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6019513585247727446.post-3429951307271675160</id><published>2009-07-28T18:16:00.002+02:00</published><updated>2009-07-28T18:23:20.882+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bruce'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='It&apos;s My Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dream Tour'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='A Little Bit Of Heaven Here On Earth'/><title type='text'>My Love Will Not Let You Down</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Perchè a Roma è entrato sulle note di "Once Upon A Time In The West";&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè "Ma era completamente scatenato!";&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè "Vanessa, sono stanca";&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè ha fatto ritardo sul ritardo;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè per dieci giorni siamo stati in tour con lui;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè "E il braccialetto rosso a che serve?";&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè a Roma il pit era una mandria di bufali;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè gli amici Greci meriterebbero davvero una Sua visita;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè &lt;span style="font-style: italic;"&gt;possiamo ribaltare i sedili e dare un party nella tua Cadillac Rosa&lt;/span&gt;;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè ci vediamo sempre &lt;span style="font-style: italic;"&gt;fuori in strada&lt;/span&gt;;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè My City Of Ruins l'ha chiesta Colombati, ma quell'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;avanti, rialzatevi&lt;/span&gt; l'abbiamo urlato tutti quanti;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè abbiamo capito che è anche una questione genetica;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè Thunder Road l'ha suonata a Roma, e non è un caso;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè ci diamo appuntamento &lt;span style="font-style: italic;"&gt;negli spazi senza fine&lt;/span&gt;;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè abbiamo tutti un cuore affamato, anche chi dice di no;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè le parole esatte di Travellin' Band mica le sapevamo tutti, ma abbiamo cantato e saltato lo stesso;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè il duetto finale su My Hometown... anche quello, da brividi, per il suo significato;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè c'è tanta gente rimasta con la testa al 1985, ma anche al 2003;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè lo stadio di Torino tremava tutto durante Twist &amp;amp; Shout;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè come al solito, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;due cuori sono meglio di uno&lt;/span&gt;;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè l'Osservatore Romano ha detto che Bruce "è l'essenza del rock";&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè American Skin a Udine è stata uno schiaffo a tutti i leghisti, ed è stata sentita dal pubblico come personale;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè abbiamo ascoltato la miglior versione EVER di Streets Of Fire;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè Bruce s'è fatto una gran risata a Roma quando ha visto mille signs per Drive All Night, ma a Torino quando ha estratto dalla seconda busta (su tre) un'altra volta quella song le parti si sono invertite;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè su Backstreets ho chiamato una persona, e quando mi ha riattaccato a metà song ho capito di aver fatto la scelta giusta;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè The Rising potrebbe essere Long Walk Home, e vabbè;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè "Un po' di rispetto per chi lavora!";&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè "Ragazzi, spostatevi dall'altra parte della strada" "Ma c'è il sole...";&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè i Torinesi non sanno calcolare le distanze;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè la prossima volta Bruce lo faranno suonare in Trentino;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè tutti si aspettano il parlato a metà Growin' Up, e quando lo fa sul finire di Backstreets in 40,000 abbiamo trattenuto il respiro e strabuzzato gli occhi;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè &lt;span style="font-style: italic;"&gt;se c'è qualcosa che ti serve, e non ce l'hai, non startene lì seduto prendendola a male: avanti, alzati, fai uno sforzo e alza la mano&lt;/span&gt;... e, insomma, lo si è visto;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè Bruce in Italia non capisce veramente più niente, e succede solo qui;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè in queste tre tappe si sono aggiunti molti nuovi blinded by The Light;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè noi siamo di "orientamento politico e religioso Springsteeniano" [cit. Ale];&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè "Lunedì vanno in vendita i biglietti dello Spectrum!!!";&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè "Una cosa dovevamo fare..." e non l'abbiamo fatta, ovviamente;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè i giornalisti hanno scritto le recensioni degli shows basandosi sulle setlist scritte prima (ahahah, che ridere);&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè i braccialetti Italiani sono i migliori in assoluto;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè la security ha finalmente capito come si gestisce l'ingresso per il pit, sperando che the next time around se ne ricordi;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè "Forse Bruce torna in Europa a Novembre!?  ;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè ovviamente, Bruce è senza voce e tira fuori Born In The U.S.A., e Big Man non ce la fa più ed esegue un solo stupendo su Drive All Night;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè Steve si spaventa di una farfalla e prende a botte Bruce con un materassino gonfiabile;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè a Max piace tanto Land Of Hope And Dreams, ma Bruce non gliela fa suonare;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè dopo aver accompagnato Clarence, e fatto scendere la band, Lui è tornato da noi, si è inchinato e ci ha salutati ancora;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè quando è partita Something In The Night sono per un attimo tornata indietro a Marzo, e ancora una volta ho avuto conferma della grandezza di Bruce;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè a tutti è capitato di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;alzare il volume della radio per non pensare&lt;/span&gt;;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè c'è stato un boato sul finire di Sherry Darling: "Hey, hey, hey, what you say, Sherry Darling?";&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè &lt;span style="font-style: italic;"&gt;figliolo, devi fare qualche soldo se vuoi prendere la macchina per andartene in giro domenica prossima. Non sono andato a lavorare, ho detto al capo che ero malato: "Non puoi prendere l'auto perchè non hai fatto un cavolo!"&lt;/span&gt; - Chiara saprà a cosa mi riferisco;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè l'ultima strofa di Be True... lasciamo stare;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè "Sorridete!" e la foto prendeva un piatto e le nostre mani attorno - e, in caso dubitaste, abbiamo sorriso;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè come qualcuno ha saggiamente detto, non puoi costringere qualcosa di così grosso in una categoria sotto la voce "divertimento", e fingere che la tua vera vita sia quella che gli altri chiamano "quotidianità";&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè in the end tutto è destinato all'oblio, tranne le emozioni, le lacrime, gli abbracci;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè ci siamo incontrati grazie a Bruce, ed è uno dei più bei regali che mi potesse fare;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè "Ormai siete proprio nel giro";&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè &lt;span style="font-style: italic;"&gt;tramps like us, we were born to run&lt;/span&gt; non mi è mai sembrata così vera come in questi dieci giorni;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè ci sono volte in cui vorresti mandare tutto a farsi fottere, ma poi quando senti per l'ennesima volta: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;spazza via tutti quei sogni che ti distruggono, spazza via tutti quei sogni che ti spezzano il cuore, spazza via tutte le bugie che ti lasciano con niente in mano, ma sperduto e con il cuore in mille pezzi&lt;/span&gt; ti si muove qualcosa dentro e finisci inevitabilmente per crederci di nuovo, ancora di più;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè in queste notti &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ho chiuso gli occhi e ho sentito così tanti amici intorno a me nella luce della prima sera&lt;/span&gt;;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè ad Udine ho avuto un dialogo muto con Bruce, io che quando l'ho incontrato non sono riuscita a spiacciare parola, ed è stato straordinario e devastante sentire dentro di me che Lui, quando mi guardava, capiva che se ero lì a saltare e gridare ininterrottamente era per dirgli soltanto "Grazie", per tante, troppe cose che inevitabilmente finiscono per perdersi nel cuore di un momento, sommerse da un insieme di emozioni e di parole che probabilmente non hanno neanche un senso; ma lì, durante il concerto, quando i nostri sguardi si incrociavano, sapevo che stavamo parlando, in un qualche modo nascosto e segreto, e questo, permettetemi di dirlo, vale molto più di qualsiasi frase o parola messe insieme per davvero;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;perchè c'è una e una sola verità: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;il mio amore non ti abbandonerà mai&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La notte vado a letto, ma non riesco a dormire&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ho qualcosa che mi corre senza sosta per la testa, che non riesco a fermare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nel silenzio sento il battito del mio cuore, il tempo che vola via&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ho un bomba ad orologeria che segna il tempo dentro di me&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ti devo spiegare cosa voglio dire&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Continuo a cercarti, mia cara, a cercarti ovunque io vada&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E quando ti avrò trovata ci sarà solo una cosa che dovrai sapere&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Una cosa che devi sapere&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il mio amore non ti abbandonerà mai&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il mio amore non ti abbandonerà mai&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Di notte cammino per strada in cerca di una bella storia d'amore&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ma vado sempre a finire in una sorta di trance&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cerco un legame in qualche sguardo nuovo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ma sono tutti impenetrabili a causa dei troppi sogni svaniti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ti vedo nella stanza che te ne stai lì a guardarmi senza dir nulla&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Be', mi farò largo tra tutta quella folla, buttero giù tutti i tuoi muri&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Butterò giù tutti i tuoi muri&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il mio amore non ti abbandonerà mai&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il mio amore non ti abbandonerà mai&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Be', tieni ancora duro, mia cara&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tieni ancora duro, per amor di Dio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Perchè ho fatto una promessa a me stesso di cui non ho paura&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Non ho paura di mantenerla&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il mio amore non ti abbandonerà mai&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il mio amore non ti abbandonerà mai&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;P.S.: le parole sono sempre limitative, è vero, quindi se scrivo un semplice "grazie" sapete che voglio dire molto, molto, molto di più; and so, grazie a tutti i miei compagni di viaggio: Chiara, Oriana, Gigi, Mattia, Gloria, Maurizio, Lorena, Manu, Ale, Fabri, Jack, Silvia, Beck, Marco, Orso, Maryland, Bianca, Armando, Gian, Cri, Vale, Valentina, Marta, Alessandra, Rob, Lothar, Claudio, Erminia, Giulio, tutti i Lohaders che ho intravisto e di cui non ricordo il nome e i transennari con cui ho condiviso le tre interminabili (ma premiate) code. Senza di voi, tutto questo non sarebbe successo... See you further on up the road, brothers &amp;amp; sisters!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6019513585247727446-3429951307271675160?l=fairytalesfromtheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/feeds/3429951307271675160/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6019513585247727446&amp;postID=3429951307271675160' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/3429951307271675160'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/3429951307271675160'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/2009/07/perche-roma-e-entrato-sulle-note-di.html' title='My Love Will Not Let You Down'/><author><name>I'm No Hero, That's Understood</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03793789719118340806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S92VQUHDy4I/AAAAAAAAAfo/-D-dhLa15VQ/S220/wrmgdg.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6019513585247727446.post-7890724807232804484</id><published>2009-07-12T18:41:00.007+02:00</published><updated>2009-07-12T19:03:48.643+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bruce'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='It&apos;s My Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dream Tour'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='A Little Bit Of Heaven Here On Earth'/><title type='text'>Wreck This Cold &amp; Wet Dump, Too!</title><content type='html'>&lt;div  style="text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Per una volta potrebbero anche bastare solo i numeri: 3 shows, 86 song complessive e 54 diverse per un totale di più di 9 ore di concerto servono a confermare - a chi avesse ancora qualche dubbio - la straordinaria grandezza e l'immensa forza di quella che oggi (così come venticinque anni fa) è certamente la più grande rock 'n' roll band che gira per questo mondo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Spesso parlando con chi non è Springsteeniano vengono fuori affermazioni del tipo: "Ma che senso ha farsi tre date consecutive nella stessa città? Voglio dire, non è sempre lo stesso concerto?" a cui si potrebbe rispondere dicendo semplicemente: "Ed è questo il bello". Sì, perché se c'è un qualcosa di più che rende l'attuale tour migliore del precedente (ed era impresa assai ardua, da principio), è proprio il fatto che non riesci a stancarti, neanche per un minuto, di star lì a guardare questa allegra banda di ragazzini cresciuti insieme suonare come se fosse la cosa più importante della terra. Lo show che stavolta Bruce ha messo su è molto più compatto e carico di significante rispetto all'ultima parte del Magic Tour (che si era trasformato in una sorta di "Play Any Song"), ha i suoi spazi codificati in cui ti fa pensare, riflettere su un qualcosa che, a questo giro, è rappresentato dalla crisi economica - con i suoi effetti - che sta pesando su tutto il pianeta, e che ha toccato per primi proprio gli Americani. Così, ogni sera, Bruce ci prende quasi in disparte e ci racconta essenzialmente tre storie, tre diverse facce di uno stesso problema: chi ha preso tutto ciò che aveva, ha viaggiato verso il Texas nella speranza di trovare un lavoro ma poi è finito a “congelarsi il culo nel parcheggio di una falegnameria” (Seeds); chi, invece, lavorava in un concessionario ma s’è ritrovato disoccupato quando la crisi lo ha fatto fallire, ed allora ha cominciato a bere sempre di più finché una sera, ubriaco, per sbaglio non ha ucciso un uomo (Johnny 99); ed, infine, troviamo un uomo che vaga sulle tracce del fantasma di Tom Joad (il quale, nel grande romanzo di John Steinbeck, partiva con la sua famiglia verso la California nell’America della Grande Depressione), uno che lavora da mattina a sera in una fabbrica di carbone per sfamare i propri figli (Youngstown) o, ancora, uno che vede fallire il proprio matrimonio come ultima conseguenza del suo licenziamento (The River). Storie vere e tristemente attuali, insieme costituiscono un nodo forte dello show insieme alla canzone che le precede, Working On A Dream, la quale solo a prima vista non c’entra niente e sembra fuori luogo; ma tra le piaghe del motivo semplice, si celano linee di pensiero che partono da ben lontano, da quella Promised Land che risuonerà più tardi come un mantra nello stadio gremito (“Spazza via tutti quei sogni che ti distruggono/ Spazza via tutti quei sogni che ti spezzano il cuore/ Spazza via tutte le bugie che ti lasciano con niente in mano, ma sperduto e con il cuore in mille pezzi”); sì, perché anche il protagonista della title-track dell’ultimo album comincia a lavorare all’alba e finisce quando è già sera, ma non si scoraggia perché, “anche se sembra che i problemi rimarranno qui per sempre”, sta lavorando ad un sogno, e sa che “un giorno diventerà realtà”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Messo da parte il “recession-pack”, il resto del concerto è un crescendo di emozioni, amplificate stavolta da un intelligente mescolio di carte che ha fatto di Badlands una canzone di apertura e di Born To Run quella di chiusura del set principale. O almeno questo era lo scenario che ci si aspettava dopo che il primo leg Americano aveva esordito e chiuso più o meno così (qualche rara eccezione aveva visto Cadillac Ranch fungere da conclusione ai primi 20 brani).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Ma ovviamente Bruce non è tipo da mantenere le cose sempre uguali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Il 4 Giugno è una giornata piovosa, fa freddo e, quando entriamo nello stadio, non solo sembra non voler smettere, ma preannuncia una platea piuttosto vuota e assai riluttante a seguire le due ore e tre quarti di show che ci si aspettano dalla E Street Band; la maggior parte della gente arriva pochi minuti prima delle otto, occupa i propri posti (per lo più seduti, e quindi al coperto) e rimane a riscaldarsi tra sé in attesa dell’inizio del concerto, che parte poco dopo in maniera alquanto inaspettata: al posto del carillon a cui eravamo ormai abituati, viene fuori il solo Nils con un invidiabile dolcevita nero e quella che poi scopriremo essere la fisarmonica di Charlie, ed inizia a suonare una melodia che qualche svedese riconosce e ci dirà essere la canzone di Pippi Calzelunghe (in città c’è pure una sorta di parco giochi per bambini a lei dedicato, a quanto pare è di queste parti), scenetta che si ripeterà anche nelle due seguenti serate e che fa da invito d’ingresso al resto della E Street, la quale si presenta sul palco tutta in tenuta anti-pioggia, con cappelli e sciarpe, Bruce compreso (anche se la sua finirà in terra dopo le prime tre canzoni, e non la rivedremo più fino alla fine) – d’altra parte non c’è da stupirsi, la temperatura si aggira intorno a 10 preoccupanti gradi. Ed eccoci qui, tutti bagnati fradici e infreddoliti, in attesa di cominciare a saltare per poterci scaldare, fremendo per l’inizio in picchiata di Badlands... e però non è la batteria, a darci il via, perché Bruce si avvicina al microfono e lentamente comincia: “Long as I remember, the rain has been falling down...”, lasciando tutti sorpresi. Okay, a mente fredda uno ci poteva anche aver pensato, a Who’ll Stop The Rain, però magari sarebbe uscita nei bis, o durante lo spazio-request, di certo non in apertura, non questa volta che Badlands non la scansa di lì nessuno... sì, certo, come no. Con una mossa ci ha conquistati tutti, immediatamente. Lo show è andato avanti veloce, con una Prove It All Night grandiosa che diventa un inno alla nostra resistenza sotto l’acqua, e poi I’m Goin’ Down bella tirata, una Cadillac Ranch stile ’85 con Bruce, Steve, Nils e Gary tutti allineati (anche se scombinati), una Because The Night con effetto straniante eseguita alla luce del giorno e una Wild Thing che ha un po’ sorpreso lo stadio. Ma anche le nuove canzoni fanno il loro figurone, soprattutto Outlaw Pete (che Bruce recita alla grande, modulando la voce a seconda di ciò che canta e calandosi un cappello sugli occhi nella parte cruciale), The Wrestler (semplicemente da brividi) e Kingdom Of Days (tutt’altra storia rispetto alla versione su disco, nel contesto live è bella potente e ruggente, farebbe grandissima scena accanto a brani tipo My Love Will Not Let You Down o I Wanna Be With You). Nei bis risalta il ritorno di Land Of Hope And Dreams, che tira un po’ le somme di tutto il discorso, con quel suo invito iniziale a lasciarsi le difficoltà alle spalle e guardare avanti, con fiducia, perché “domani splenderà di nuovo il sole, e tutta questa oscurità sarà solo un ricordo...”. Dopodiché ecco American Land, canzone che mantiene il suo posto “di chiusura” e di presentazione della band, sul finire della quale Bruce, nel saltare giù dal palco, fa un mega capitombolo che per qualche lungo secondo fa trattenere un lungo respiro all’intero stadio, finendo completamente disteso per terra; ma, mentre il fido Nils va subito ad accertarsi delle sue condizioni, lo vediamo rialzarsi anche piuttosto divertito, cosicché lasciamo andare anche noi una risata liberatoria. Prima di chiudere c’è ancora spazio per Glory Days, Dancing In The Dark (che insieme formano una coppia incredibile) e una short version di Twist &amp;amp; Shout, ormai classica nei set svedesi, in memoria di quella memorabile che back in 1985 fece crollare una parte dello stadio di Gothenborg. “See you tomorrow!” urla Bruce alla fine, e lo stadio risponde con un fragore, prima di ritirarsi in fretta per andare ad indossare finalmente qualcosa di caldo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Il giorno dopo non piove ma c’è un freddo micidiale, temperatura che da noi in Italia si raggiunge a gennaio, tanto che un’oretta prima dell’inizio del concerto comincia a cadere qualche fiocco di neve per venti minuti buoni. Tuttavia c’è molta più gente ovunque, pit compreso, si vede che gli svedesi sono abituati al freddo, e così nell’attesa c’è anche spazio per qualche scenografia (non molto ben riuscita, a dire il vero). Ma tutto passa quando di nuovo, alle otto e qualche minuto, Nils se ne sale tutto solo soletto sul palco e riattacca il motivetto tradizionale svedese; la band esce, Bruce imbraccia la telecaster e, per la seconda volta, il mondo finisce già alla prima canzone. Nello stadio ammutolito risuonano solitarie 15 note elettriche, prima che entri la batteria a stendere tutti quanti: è Downbound Train, dio solo sa da quanto tempo la volevo sentire, e dio solo sa che effetto abbia avuto in quel momento, con un coro fenomenale che si alza immediatamente dopo aver riconosciuto il brano; e se il buongiorno si vede dal mattino... Arrivati alle richieste, Bruce tira su un sign molto simpatico che recita pressappoco così: “Come sta il didietro?” (in riferimento alla caduta del giorno precedente), prima di dare il via ad un trittico straordinario: Growin’ Up, Thunder Road e, sorpresa delle sorprese, Queen Of The Supermarket (alla prima esecuzione in assoluto), il cui cartello fatto a mo’ di barchetta di carta viene depositato dallo stesso Bruce sulla testa di una bambina in pedana laterale che poco dopo canterà Waitin’ On A Sunny Day. Una delle tracce più belle dell’ultimo lavoro, dal vivo è ancor più tenera e dolce e, insieme con Thunder Road, forma un duo che non andrebbe mai separato. Ma le sorprese non sono ancora finite e così, dopo The Promised Land, ecco arrivare una maestosa e superba Lost In The Flood, molto indicata vista la pioggia del giorno prima. “The ragamuffin gunner is returin’ home, like a hungry runaway...” attacca Bruce e tutto lo stadio si ammutolisce in un secondo, rimanendo in religioso silenzio ad ascoltare fin quando il piano non sfuma completamente. Bruce è al massimo della forma, la sua voce profonda scava nelle pieghe delle parole, Roy fa come sempre la sua porca figura e Jay se la cava alla grande. Alla fine parte un lungo applauso, che si spegnerà sul rullo di batteria della miglior Radio Nowhere di sempre. Per i bis le nuvole vanno via, così che dal palco Bruce riesce a scorgere la luna piena che sorge, approfittandone subito e riportandoci ancora al BITUSA Tour: “The night was bright, and the moon was yellow...” sussurra, prima di tuffarsi nuovamente in Glory Days; segue la migliore versione del Detroit Medley che io abbia mai sentito dal vivo, con il Nostro completamente fuori controllo che aggiunge, prima della chiusura affidata come copione a Devil With The Blue Dress On, una porzione di Land Of 1000 Dances, come nel Darkness e nel River Tour. Prima di darci il saluto finale (“See you on Sunday!”), c’è ancora tempo per un altro giro di danze, stavolta nell’oscurità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;L’ultimo concerto si presenta già dalla giornata come il migliore dei tre, con un sole che splende fin dalla mattina ed una temperatura finalmente tollerabile, intorno ai 15 gradi; probabilmente questo verrà ricordato anche per uno dei soundcheck più interattivi dell’intera carriera di Bruce: verso le quattro e mezza del pomeriggio, mentre eravamo in fila per entrare nel pit, all’improvviso da dentro lo stadio si alza un rullante di batteria, e subito dopo una voce; dopo qualche attimo di stupore riconosciamo Boom Boom, il classico di John Lee Hooker che era fisso in scaletta nel tour di Tunnel Of Love, seguito subito dopo da Back In Your Arms, Surprise, Surprise e, dulcis in fundo, Fade Away, che riconosciamo solo al momento del ritornello, perché nonostante la stessimo cantando insieme continuava a sfuggirci il nome della canzone. Ed è proprio nel mezzo di quest’ultima che Bruce si interrompe e comincia a “parlare in musica”, come faceva spesso in passato; rimaniamo in ascolto col fiato sospeso, e quando lui sussurra: “Have you ever felt a love that you've had slipping away?”, non pensando che ci sia qualcuno lì ad ascoltarlo, noi da fuori rispondiamo con un boato incredibile che, cosa ancor più assurda, riesce ad arrivare alle sue orecchie tanto che lo sentiamo rispondere con un divertito: “That’s right...”. Oh sì, si preannuncia un finale con il botto!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Così, tre ore dopo, con il sole che non fa notare quando le luci si spengono, eccoci lì, stavolta in pedana, per l’ultimo concerto in terra svedese, che si apre con l’ormai fisso Nils alla fisarmonica; la band esce, Bruce pure, ma, un momento, dov’è Clarence? Dopo un attimo di scompiglio generale, lo vediamo uscire da un altro ingresso, appoggiato al nostro; come? perche? ci si chiede, ed ecco che a frugare ogni dubbio sopraggiunge No Surrender, con un’aggiunta in più: stile Milwaukee dell’anno scorso, sui pannelli dietro la band compaiono delle bellissime fotografie della band periodo 1978-1985, che abbinate alla canzone mandano un messaggio più che chiaro (“Abbiamo fatto una promessa, abbiamo giurato che le avremmo sempre tenuto fede: nessuna ritirata, piccola, nessuna resa”). Poco dopo ecco la prima sorpresa della serata: The River, al suo debutto in questo tour, fa il suo ingresso trionfale, con un outro solitario di Bruce che mette i brividi all’intero stadio; tra le request, spazio ad una possente ed epica Trapped prima che il mago tiri fuori dal suo cilindro le sue carte migliori. Fade Away è la prima, accolta da un boato enorme (era dal 5 Marzo 1981 ad Indianapolis che la E Street Band non la eseguiva) e da una standing ovation al suo termine: versione che rimarrà nella memoria di tutti i presenti, con il Nostro che, durante l’intro parlato, ad un certo punto cade inginocchiato per terra supplicando la sua donna e battendosi un pugno sul cuore, e un finale in un crescendo collettivo, finché, con un cenno della mano, Roy non comincia a diminuire il volume del piano e la voce di Bruce non si trasforma in un dolce e lentissimo sussurro. Uno di quei punti in cui vorresti che il tempo si fermasse per darti il tempo di realizzare ciò che hai appena visto. Ma lo show non si ferma, il tempo di imbracciare una telecaster e mostrare un pacco regalo che recita, semplicemente: “Surprise!”; detto-fatto, qualche nota di solo e lo stadio è tutto in piedi a saltare per una resa live da paura, tirata e carica al punto giusto, tanto che viene da chiedersi perché non assegnarle un posto fisso in scaletta, vista anche la partecipazione con cui il pubblico la canta, soprattutto la parte finale (“E nell'oscurità del mattino, mentre il cielo lotta per risplendere, possa il sole che sorge accarezzare e benedire la tua anima per sempre”), indirizzata all’unisono e in perfetta sincronia verso una ed una sola persona. Gli encores si aprono con l’armonica di Thunder Road (al posto di Hard Times, che forse farebbe meglio a venir messa da parte: bella, ma assai poco adatta alla E Street Band e poco funzionale ad aprire la parte più scatenata del concerto), e subito si capisce di potersi aspettare un finale da ricordare: con Clarence che rimane sul palco a fare il suo gran solo, tocca a Steve fare da contraltare a Bruce nella sua corsa immaginaria verso l’estremità del lungo corridoio laterale, come a voler abbracciare l’intero stadio, sulle note di una canzone che è, come l’ha definita il suo stesso autore, “un grande invito, al pubblico e a me stesso. A tutti coloro che sono interessati... Il mio invito a percorrere un lungo viaggio, molto terreno”. Segue Jungleland, perfetta nella sua esecuzione, in un trittico sublime cominciato con Born To Run a chiusura del main set; dopo American Land c’è spazio per una Ramrod rispolverata da poco e suonata senza grandi orpelli (e per questo molto più di effetto rispetto alla versione davvero troppo lunga del Rising Tour) e per l’ennesima ma sempre potente e coinvolgente Dancing In The Dark (che colleziona tre presenze su tre show): Bruce salta di continuo e non accenna a smettere, coinvolgendo e convincendo ogni singola persona seduta ad alzarsi e seguirlo. E, mentre le ultime note sfumano, emerge un cartello dalla folla: “Non romperti il culo, rompi questa discarica!”, che, come ogni buon svedese sa, si traduce immediatamente e inesorabilmente in Twist &amp;amp; Shout, suonata questa volta nella sua “extended version”, con il Nostro nei panni di un direttore d’orchestra coi fiocchi che dirige a suo piacimento il pubblico, facendo ripetere gorgheggi a non finire e giocando ad alzare ed abbassare la voce (imitato prontamente da tutti). Va avanti, e avanti, e avanti, e avanti, e sembra davvero che questa magica notte non debba finire più, che andremo avanti “all night long” a ballare e a cantare, ubriachi di vita, riportati come per incanto all’anno di grazia 1985. “Grazie, Stoccolma, siete sempre nei nostri cuori!” grida Bruce una volta ritornato sul palco, prima di alzare in alto la chitarra, il suo scettro personale, e urlare, con tutte le ultime energie e l’ultimo filo di voce che ha a disposizione dopo tre ore e dieci di concerto: “We’ll see you again!”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Riceve un boato spaventoso di risposta: perché noi ne siamo convinti, la storia non è ancora finita, presto ci ritroveremo ancora tutti insieme qui, a ballare nell’oscurità, cantare di una terra promessa, pronti per correre verso la nostra prossima meta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center;" class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;Dopo il concerto del 5 giugno:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SloThlQgwcI/AAAAAAAAAYw/MqOWJw0Nmac/s1600-h/stoccolma5.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SloThlQgwcI/AAAAAAAAAYw/MqOWJw0Nmac/s400/stoccolma5.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5357616174368604610" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;In pedana laterale per il concerto del 7 giugno:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SloUJoTvQJI/AAAAAAAAAZA/YToeeWaujEs/s1600-h/cimg4055.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SloUJoTvQJI/AAAAAAAAAZA/YToeeWaujEs/s400/cimg4055.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5357616862382211218" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6019513585247727446-7890724807232804484?l=fairytalesfromtheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/feeds/7890724807232804484/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6019513585247727446&amp;postID=7890724807232804484' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/7890724807232804484'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/7890724807232804484'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/2009/07/wreck-this-cold-wet-dump-too.html' title='Wreck This Cold &amp; Wet Dump, Too!'/><author><name>I'm No Hero, That's Understood</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03793789719118340806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S92VQUHDy4I/AAAAAAAAAfo/-D-dhLa15VQ/S220/wrmgdg.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SloThlQgwcI/AAAAAAAAAYw/MqOWJw0Nmac/s72-c/stoccolma5.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6019513585247727446.post-4812243256578640608</id><published>2009-06-24T19:47:00.004+02:00</published><updated>2009-06-24T20:29:56.333+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='It&apos;s My Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dream Tour'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gotta Get Out While We&apos;re Young'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Don&apos;t Care What They Say'/><title type='text'>Sometimes I Feel So Weak, I Just Wanna Explode</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;Tranquilli, tranquilli, non mi hanno arrestato all'aereoporto di Stoccolma ne' Trenitalia è riuscita a far deragliare il mio treno per due volte a distanza di quattro giorni (anche se mi ha fatto accumulare complessivamente nove ore di ritardo): fortunatamente sono riuscita ad uscire pressocchè indenne da pioggia, nevischio e freddo cane in quel di Svezia e da un esame di letteratura visiva lo scorso lunedì (fatto chissà come dal momento che in sette giorni ho leggiucchiato tre libri - e vabbè).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Insomma, adesso ho un tre settimane relativamente tranquille davanti a me, e per la prima volta da marzo non ho spostamenti nel giro di dieci giorni l'uno dall'altro, quindi tra una menata e l'altra mi sono seduta qui al pc per scrivere qualche stupidaggine di intrattenimento, in attesa che mi venga l'ispirazione per raccontarvi cosa sono stati quei sei giorni in terra svedese e quei tre meravigliosi concerti a cui sono stata.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E dunque, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;back home&lt;/span&gt; la (non) rosea situazione è questa: Mrs. Mary è entrata in semi-sciopero permanente, e tra le altre cose manda Mr. Billy Horton a fare la spesa; la qual cosa fa lamentare Billy dalla mattina alla sera più di quanto già non facesse di per sè, con l'aggiunta che, se prima mangiavamo almeno normale, adesso mettermi seduto a tavola mi costa una gran fatica in termini di attrazione culinaria (roba che oggi c'era minestrone, e che mi ha fatto pensare che quasi quasi è meglio il mio pranzo a Roma). Ma non è tutto, perchè entrambi hanno scoperto un divertente (per loro) passatempo su internet e ci passano buona parte del loro tempo, così che la già ben moscia vita sociale che avevano sta andando a farsi fottere quasi completamente (il che si riversa anche sul sottoscritto, che ha due-dico-due amici qui in paese i quali tuttavia hanno una loro compagnia personale con cui lui c'entra nemmeno poco, per niente). A questo quadro che Don De Lillo troverebbe estremamente interessante c'è da aggiungere Frank Roberts che ha approfittato alla grande di questa situazione dalle tinte surreali(ste) e adesso fa quel che cavolo gli pare, trascorrendo più tempo fuori casa che altro e dando notevole fastidio quando c'è per il controllo di Sky (passiamo ininterrottamente da delle serie tv per adolescenti demenziali, al ciclismo, a Wimbley).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ora io mi sto chiedendo e richiedendo da una decina di giorni che belin ci sto a fare ancora qui, e perchè non posso andare a Monaco o a Vienna con il resto dei miei amici: che va bene, uno può anche dire che non mi accontento mai, che sono fissato, che sono "APPENA TORNATO da Stoccolma, e che diavolo, già vuoi andare da un'altra parte?" e tutto il repertorio monotono e classico della stupidità anti-springsteeniana, ma d'altra parte non è che mi si offre un motivo qualunque (anche effimero, per carità, sempre meglio di niente è) per non andare. Passare un'estate così come se fossimo nel reparto isolamento di un carcere non mi sembra una buona alternativa, per di più sapendo che c'è Bruce che scorazza su e giù per l'Europa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Idee? Suggerimenti? Qui si potrebbe progettare un'evasione in grande stile.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Intanto che si cerca una via di fuga l'unica cosa che mi rimane da fare, a parte mettermi ad ascoltare Bruce a palla (con tutte le conseguenze che un'azione del genere comporterebbe), è abbandonarmi a Sky (quando Frank non c'è, ovvio) e alla sua programmazione; per il momento mi divido tra il seguire qualche interessante serie nuova (tipo Mental), il rivedere vecchi episodi di Jetro, Mac, Horatio &amp;amp; Co. e vedere qualche film classico che manca ancora al mio repertorio, come per esempio High Noon (Mezzogiorno Di Fuoco) di ieri sera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stay hungry, and see you on the road!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S.: mi stavo dimenticando di comunicarvi l'azione più pazza/assurda/incredibile che io abbia mai compiuto in vita mia: in data Giugno 9 ho comprato un prato per la penultima data dei ragazzi al Giants Stadium nel New Jersey (che cade nel terzo anniversario del mio primo concerto di Bruce) e in data Giugno 13 due prati per l'ultimo-ultimo-ultimo (almeno per quanto riguarda quello storico stadio) show. Speranze di andarci? In crescita, mi sto cercando un lavoro e sto già mettendo da parte i soldi. Yep, I'm working on a dream too!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6019513585247727446-4812243256578640608?l=fairytalesfromtheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/feeds/4812243256578640608/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6019513585247727446&amp;postID=4812243256578640608' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/4812243256578640608'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/4812243256578640608'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/2009/06/sometimes-i-feel-so-weak-i-just-wanna.html' title='Sometimes I Feel So Weak, I Just Wanna Explode'/><author><name>I'm No Hero, That's Understood</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03793789719118340806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S92VQUHDy4I/AAAAAAAAAfo/-D-dhLa15VQ/S220/wrmgdg.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6019513585247727446.post-4346806225498942590</id><published>2009-05-19T20:36:00.005+02:00</published><updated>2009-05-19T21:18:48.482+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='It&apos;s My Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Work In Progress'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gotta Get Out While We&apos;re Young'/><title type='text'>I Think It's Just A Waste Of My Time</title><content type='html'>&lt;div  style="text-align: justify;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Piccola premessa. Il teatro (a differenza della lirica, che mi piace infinitamente) assai mal lo sopportavo da prima di iniziare questo corso, ogni volta che sono andata ad una rappresentazione mi sono inevitabilmente addormentata dopo 20 minuti e via dicendo. Mi ero però ripromessa di provare a lasciar perdere quel che pensavo del teatro in sè per concentrarmi su quelle credevo sarebbero state lezioni basate su Shakespeare, Moliere e via dicendo. Questo per dire che ci avevo anche provato, dannazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Però capita che le cose vadano in una certa maniera semplicemente per una questione di incompatibilità intrinseca, e che quindi tu non possa farci niente. Nella fattispecie, il professore che tiene questo corso si è rivelato essere completamente &lt;span style="font-style: italic;"&gt;out of his mind&lt;/span&gt;, ha cominciato fin dalla prima lezione a parlare di cose astratte come navi e venti che uno sta lì a guardarlo (c'ha 70 anni, pensate un po') domandandosi inizialmente dove tutto quel discorso andrà infine a parare per poi concludere due ore dopo che non c'è un senso, e cominciando a chiedersi se sarà tutto così (sperando di no).&lt;br /&gt;Per farla brevissima, dall'inizio di Maggio ho arbitrariamente deciso di non provare più a seguirlo, quando mi è girata ho messo in funzione il registratore del cellulare altrimenti niente, che tanto non aveva uno scopo, tutta la faccenda.&lt;br /&gt;Ora è una settimana che, con l'avvicinarsi del fatidico 4 giugno, l'ho mandato proprio a farsi benedire, a lui, alle sue stupide assistenti e al corso. Perchè arrivi a dedurre che se uno se ne viene una bella mattina annunciando un esonero scritto alla fine del corso dopo dieci giorni, precisando che se uno lo fa e poi non gli va bene il voto o non lo passa non è che lo può rifare a giugno/luglio o settembre: no, deve aspettare MINIMO novembre. Come se uno non avesse altro da fare che starti dietro.&lt;br /&gt;Ma il colpo di grazia se l'è letteralmente chiamato due giorni fa quando, con 33 gradi fuori, è venuto con il gilet, ha preso il microfono in mano e le sue assistenti si sono alzate a chiudere tutte le porte e le finestre che erano aperte, quando tra l'altro dentro l'aula c'erano circa 150 persone. Cioè, ti si è proprio fuso il cervello, caro il mio vento-del-teatro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dovevo a questo punto trovarmi qualcosa da fare per impiegare quelle due ore che avrei benissimo potuto impiegare dormendo (ma vabbè). Così, tra un pensiero e l'altro, lunedì mi è venuto fuori questo bellissimo disegno:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/ShMBmTCgiFI/AAAAAAAAAVI/21huZYTUjco/s1600-h/05182009300.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/ShMBmTCgiFI/AAAAAAAAAVI/21huZYTUjco/s400/05182009300.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5337611740821620818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;... Mentre oggi ho scritto una delle mie "song-without-music", che per la prima volta in a while m'è uscita con un inizio ed una fine (anche se ci ritornerò in futuro, casomai decidessi di farne qualcosa):&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Can you explain me, mister, explain me what does it mean?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;I'd just want to take a gun in my two hands&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;And shoot you right in your head&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;I just can't understand it, you're treating me so bad&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Keeping on beating your hand on that damn desk&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;You're just making a crazy out of me&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;So, please, stop it now, because I'd get no other chance&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;If you won't, I'll be forced to pull the trigger&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;People ahead of me keep on turning their heads back&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Searching for the guys beyond them who's talking so loud&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Do me a favor, then, won't you, please?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Turn yourselves again, look at the professor, he doesn't care&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;He just goes on and repeats always the same fucking things&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;He pretends to be talking 'bout that theatre stuff&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;But all he keeps on saying is on the wind, the oak and a walk&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;So the last week I made a decision, and I've stopped followin' him.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Can you really blame on me, my friend, after all?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;It's just sixteen days 'till I'll be right back on the road&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;I'm looking forward for that magic moment when I'll feel again the happiness&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Of chasing my real life way down those dirty oldie roads.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6019513585247727446-4346806225498942590?l=fairytalesfromtheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/feeds/4346806225498942590/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6019513585247727446&amp;postID=4346806225498942590' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/4346806225498942590'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/4346806225498942590'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/2009/05/i-think-its-just-waste-of-my-time.html' title='I Think It&apos;s Just A Waste Of My Time'/><author><name>I'm No Hero, That's Understood</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03793789719118340806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S92VQUHDy4I/AAAAAAAAAfo/-D-dhLa15VQ/S220/wrmgdg.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/ShMBmTCgiFI/AAAAAAAAAVI/21huZYTUjco/s72-c/05182009300.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6019513585247727446.post-8381755928139886685</id><published>2009-05-16T12:11:00.006+02:00</published><updated>2009-11-15T22:28:22.270+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='It&apos;s My Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Movies'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='A Little Bit Of Heaven Here On Earth'/><title type='text'>Why So Serious?</title><content type='html'>&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify;font-family:verdana;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Da un mese a questa parte ho come l'impressione di cambiare città più o meno ogni settimana, metereologicamente parlando: &lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;so&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, posso dire di esser stata a Seattle, New Orleans e adesso a Miami, mentre in realtà non mi sono mai mossa da Roma. Ma non era di questo che volevo scrivere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Negli ultimi due giorni mi sono incazzata diverse volte, ovviamente per motivi che la gente normalmente ritiene stupidi o futili, come la pirateria (audiovisiva), Jay che non andrebbe bene alla batteria o un taglio di capelli. Mi è stato fatto notare che ci sono problemi ben più gravi, come la fame del mondo e stupidaggini del genere, che mettiamo in chiaro non è che pensi che non esistano, ma insomma, siamo onesti con noi stessi, chi ci pensa davvero nelle proprie 24 ore quotidiane? Quasi nessuno, ragion per cui risparmiatemi la predica, thanks.&lt;br /&gt;Quindi la situazione ieri più o meno alle 7 pm era questa: avevo voglia di chiudere il pc, spegnere il telefono e rendermi irraggiungibile al mondo intero, come a dire: "Che cazzo, adesso mi avete scocciato, arrivederci e grazie!"; ovviamente la cosa era impraticabile, il pc mi serviva più tardi per seguire in diretta la setlist e a spegnerlo e riaccenderlo mi rompevo anche di più, ed il cellulare doveva rimanere raggiungibile altrimenti... be', correvo il rischio di trovarmi la polizia alla porta.&lt;br /&gt;La prima risposta alla mia urgenza di staccare mi è stata suggerita, tramite una curiosa associazione di idee, proprio dal caldo, che mi ha riportato improvvisamente alla memoria quella magica serata del 25 Giugno dello scorso anno; così, senza perdere altro tempo, ho tirato fuori il dvd del concerto di Milano e l'ho messo su, e be'... c'è da dirlo?, Bruce funziona sempre a meraviglia, o perlomeno ha funzionato finchè non mi è cominciato a suonare ripetutamente il telefono, al che ho dovuto metter pausa senza peraltro decidermi a rispondere, chè quando sto incazzata sono capace di mandare le persone a quel paese tramite cornetta.&lt;br /&gt;In tutto questo, si erano fatte le 8 e mezza, e dovevo decidere che farmene della serata: per esperienza sapevo di dover togliere quel benedetto dvd dal lettore, perchè la cosa sarebbe inesorabilmente degenerata fino al punto da ritrovarmi in piedi sul letto a cantare a squarciagola il Detroit Medley - situazione che se sei in un posto gestito dalle suore appare davvero incompatibile e rischi di inceppare in ammonimenti di vario genere.&lt;br /&gt;Quindi, il problema si riproponeva: come farmi passare la pesante incazzatura non causandomi altri problemi con il mondo esterno? E la risposta m'è venuta leggera ed inaspettata davanti agli occhi, quando il mio sguardo s'è posato inconsapevolmente sulla fila di dvd tutti belli allineati (e qui ho solo metà collezione, eh) su un ripiano della libreria: ho cominciato a leggerne i titoli, come faccio sempre anche se li so tutti a memoria, finchè non sono arrivata all'estrema destra, la parte dove ci sono i miei nuovissimi amici, i Blu-ray, riconoscibili oltre che per il giro blu in cima alla custodia anche perchè sono leggermente più bassi dei normali dvd. C'è da dire che il nostro rapporto non era cominciato nel migliore dei modi, soprattutto per colpa mia, ero alquanto scettica sul reale miglioramento della qualità artistico/visiva e credevo fosse solo un leggero cambiamento in termini di definizione. Ovviamente mi sbagliavo, il Blu-ray è un qualcosa di ultra-sensoriale, ti dà un piacere quasi fisico, tangibile... insomma, niente di neanche lontanamente equiparabile al suo predecessore. Ed in più, grande cosa, il lettore Blu-ray legge anche i dvd normali, quindi non c'è bisogno di buttare tutto dalla finestra come nel passaggio tra videoregistratore e lettore dvd.&lt;br /&gt;Divagazione cinefila a parte, scelgo di vedere The Dark Night, lo prendo e comincio a pensare al come fare per gustarmelo a dovere; il problema principale è che, causa ritorno di Bruce in Europa, ho dovuto tagliare tutte le altre spese, incluse quelle di un nuovo iPod e di un lettore Blu-ray, appunto, quindi l'unica maniera per guardarmi i miei film in HD è di usare il pc (e se vi sembra strano che uno compri il disco prima di avere gli strumenti per guardarlo, be', non ci sono forse persone che comprano biglietti di concerti prima di sapere se poterci andare o che hanno cinque o sei copie di uno stesso disco? Ecco, anche il cinefilo ha le sue manie, sappiatelo - il fatto che poi io stia in mezzo ad entrambe le categorie non fa che peggiorare la mia situazione finanziaria, ma tant'è, saranno anche problemi miei). Ora, siccome non voglio starmi seduta alla scrivania per due ore e mezza, devo trovare un modo per guardarmelo stando sul letto, ma come fare? Dopo vari tentativi sposto la tv più indietro sul frigobar e faccio posto al pc: okay, siamo pronti a partire!&lt;br /&gt;Nelle seguenti due ore e mezza è libidine allo stato puro, il film è bellissimo di per sè, ma con la magia dell'alta definizione (è proprio il caso di dirlo) acquista un valore aggiunto, ti catapulta dentro l'azione e quando il Joker si rivolge al boss della Mob (sarebbe la mafia in americano) sibilando: "Why-So-Serious?", be', è come se lo stesse dicendo a te.&lt;br /&gt;E così ieri sera mi sono ricordata con maggior veemenza perchè amo tanto il cinema, e perchè sono disposta a difendere il suo mondo fino allo stremo, qualunque cosa possa costare: "I happen to be in love with cinema", come dice Adrien Brody in un altro film, anche se tutti gli altri non ci credono (per niente o in parte), ma alla fine sono loro a non sapere ciò che si perdono. Perchè il cinema è lì, qualunque cosa accada, pronto a fornirti ciò che vuoi: commedia, dramma, thriller, giusto per rimanere ai generi. E' lì quando non c'è nessuno a darti ascolto, quando stai in rotta di collisione con tutto il mondo esterno e ne hai abbastanza di ogni cosa; è lì quando sei da solo lontano mille miglia da casa, quando ti verrebbe voglia di smettere di lottare e scegliere la via più semplice; è lì quando non hai niente da fare e decidi di rintanarti in una sala buia, non importa quale film stiano proiettando, qualsiasi cosa va bene pur di vivere nel tuo vero mondo, nella tua vera essenza. Il cinema è lì anche quando a te non serve, quando vorresti essere in un altro posto o magari ad un concerto, e non ci puoi andare perchè &lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;it's not that easy&lt;/span&gt;: e allora ti metti a guardare un film o entri in una sala vuota e te ne dimentichi, &lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;that's for sure&lt;/span&gt;, perchè... be', perchè la forza e l'unicità del cinema è anche questa, l'essere sempre presente dandoti la possibilità di non rimpiangere ciò che non hai. Ed è per questo che, alla fine dei conti, il cinema non morirà mai, nonostante tutti gli attacchi che ha ricevuto e sta continuando a ricevere, dai pirati ad una legislazione assai carente, per non parlare dei biechi tentativi di de-istituzionalizzarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cinema non è solo ARTE, è VITA IN DIVENIRE, e come tale destinato all'IMMORTALITA'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che vi piaccia o no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/Sg6oG1n1f7I/AAAAAAAAAUk/mvDWgaq-nGQ/s1600-h/searchers.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 375px; DISPLAY: block; HEIGHT: 249px; CURSOR: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5336387443907461042" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/Sg6oG1n1f7I/AAAAAAAAAUk/mvDWgaq-nGQ/s400/searchers.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/Sg6oG9TCP5I/AAAAAAAAAUc/x5QtzNhRC14/s1600-h/once_upon_a_time_in_america_ver1.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 264px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5336387445967699858" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/Sg6oG9TCP5I/AAAAAAAAAUc/x5QtzNhRC14/s400/once_upon_a_time_in_america_ver1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/Sg6oGlNR2QI/AAAAAAAAAUU/WCX8KEBsW4s/s1600-h/18798166.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5336387439501105410" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/Sg6oGlNR2QI/AAAAAAAAAUU/WCX8KEBsW4s/s400/18798166.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6019513585247727446-8381755928139886685?l=fairytalesfromtheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/feeds/8381755928139886685/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6019513585247727446&amp;postID=8381755928139886685' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/8381755928139886685'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/8381755928139886685'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/2009/05/why-so-serious.html' title='Why So Serious?'/><author><name>I'm No Hero, That's Understood</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03793789719118340806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S92VQUHDy4I/AAAAAAAAAfo/-D-dhLa15VQ/S220/wrmgdg.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/Sg6oG1n1f7I/AAAAAAAAAUk/mvDWgaq-nGQ/s72-c/searchers.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6019513585247727446.post-6455441211217438063</id><published>2009-05-14T12:10:00.004+02:00</published><updated>2009-05-14T13:27:26.432+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='It&apos;s My Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ashemed To Live In A Land Where Justice Is A Game'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Working On A Dream'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gotta Get Out While We&apos;re Young'/><title type='text'>Well If I Could, I Swear I Know Just What I'd Do</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Stamattina approfittando del primo giovedì libero dall'inizio di novembre e non volendo fare altro ho cominciato a vagare un po' senza meta in internet finchè non sono approdata sul sito della University Of Southern California, che per chi non lo sapesse è una delle più rinomate università di cinema del mondo (sì, proprio di cinema, non di certe stronzate tipo quella che sto facendo io adesso, pasticci e mixer di tutto e niente che servono solo a perdere ulteriormente tempo, ma vabbè).&lt;br /&gt;A parte tutte le figate tipo il campus situato nel cuore di L.A. ed i corsi veramente specifici sul settore scelto, quello che mi ha dato l'esatta dimensione della distanza siderale tra gli Stati Uniti e noi poveri deficienti è stato il mini-saggio che bisogna scrivere ed inviare per poter essere presi in considerazione per l'ammissione. Consiste nella stesura di un elaborato di 500-700 parole su uno dei seguenti argomenti (preparatevi a strabuzzare gli occhi):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Denis Diderot, filosofo francese del 18esimo secolo, ha detto: "Solo le passioni, le grandi passioni possono elevare l'anima a fare grandi cose". Descrivi una delle tue passioni e rifletti sull'apporto che essa ha dato alla tua crescita personale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Thomas Edison fallì molte volte prima di inventare con successo la moderna rete di luce elettrica. Disse, "Se per 10,000 volte qualcosa non funziona, non significa che ho fallito. Non mi scoraggio, perchè ogni tentativo sbagliato è soltanto un altro passo in avanti". Rifletti su un obiettivo che hai raggiunto in un modo diverso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. La Prima Legge del Moto di Newton afferma che un oggetto in movimento tende a conservare quello stato a meno che non intervenga una forza esterna a modificarlo. Raccontaci di un'influenza esterna (una persona, un evento etc.) che ti ha colpito e come essa abbia cambiato la tua direzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il che, se uno ragiona COL CERVELLO e non con i piedi, sembra molto normale, trattandosi di una università che si occupa di arte e letteratura. Sillogismi a parte (a voi la terza frase), in Italia per essere ammesso ad un corso di laurea in lettere o in DAMS si deve passare, tra le altre cose, un fantomatico test di una ancor più fantomatica "cultura generale" tra le cui domande, insieme a robe della serie "Esponi il secondo principio di risoluzione di un problema riguardante i triangoli" (che cazzo me ne frega? Voglio laurearmi in lettere, non in matematica!) si trovano quesiti di ALTA caratura morale come: "Chi è il vincitore dell'ultima edizione del Grande Fratello?" o "Quante squadre di serie A retrocedono in B?".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capite bene l'intollerabilità della situazione, e lo schifo di paese in cui viviamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più ci rifletto e più mi convinco che devo andar via di qui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Meglio che vada a finire di scrivere l'essay, va (a proposito, ho scelto la traccia n. 3, that's for sure)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stay hard.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6019513585247727446-6455441211217438063?l=fairytalesfromtheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/feeds/6455441211217438063/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6019513585247727446&amp;postID=6455441211217438063' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/6455441211217438063'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/6455441211217438063'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/2009/05/well-if-i-could-i-swear-i-know-just.html' title='Well If I Could, I Swear I Know Just What I&apos;d Do'/><author><name>I'm No Hero, That's Understood</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03793789719118340806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S92VQUHDy4I/AAAAAAAAAfo/-D-dhLa15VQ/S220/wrmgdg.png'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6019513585247727446.post-3690361211933726080</id><published>2009-05-11T18:30:00.007+02:00</published><updated>2009-05-11T19:58:23.861+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='A Little Bit Of Heaven Here On Earth'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Go And See A Rock &apos;N&apos; Band'/><title type='text'>People Stay Just A Little Bit Longer...</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Roma, Italy - 10 Maggio 2009&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Jackson Browne è probabilmente la seconda persona di un certo peso musicale più umile di tutto lo show biz; non ha mai avuto enorme successo di pubblico, soprattutto in Europa, e, a giudicare dal tipo di gente che sedeva in platea ieri sera, per la maggior parte quelli che lo conoscono sono dei nostalgici che hanno passato i 55 anni e ricordano con affetto e nostalgia i loro verdi anni (insomma, è gente che ha fatto il '68 e giù di lì). Va perciò da sè che il massimo a cui possa aspirare, dal punto di vista concertistico almeno, è di girare l'Italia nei piccoli auditori e teatri, roba da 1000/1200 posti come per l'appunto la Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco Della Musica (che comunque, c'è da dire, era abbastanza piena). Tuttavia la semplicità e la passione che lo animano sono come minimo esemplari, e dovrebbero servire da lezione a tanta gente che gira ultimamente e che ha il coraggio di chiedere cifre astronomiche per un concerto che... Ma lasciamo stare, evito la polemica e vado avanti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Mentre ero lì ad aspettare che cominciasse, sono rimasta completamente incantata a fissare il palco, e la sala in generale; ci ero già stata alle proiezioni stampa durante la Festa Del Film di Roma lo scorso ottobre, perciò la conoscevo, ma quello che mi ha lasciata lì per dieci minuti buoni è stato tutto l'ambiente: niente mi potrà mai togliere dalla testa che il Capitol Theatre di Passaic era, se non uguale, assai simile alla sala, ed il solo pensiero mi ha dato più di un brivido d'emozione. Spesso mi ritrovo a pensare che, da un lato almeno, sarebbe stato meglio se Bruce e la band non avessero avuto tutto questo successo, perchè così avrei avuto l'occasione di vederli suonare in questi posti così raccolti, così intimi, ed un loro concerto sarebbe valso sicuramente di più.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tant'è, mentre ero assorta in questi pensieri molto profondi ecco che di colpo si abbassano le luci e Jackson e la band escono fuori, in fila indiana, dalla porta laterale (!); lui saluta il pubblico in italiano, attacca il jack alla chitarra (!!!) e parte Boulevard. Dopo qualche canzone di repertorio, comincia il breve set, di quattro canzoni, dal nuovo album, Time The Conqueror, ognuna introdotta da una piccola presentazione (ed anche qui, reminescenze springsteeniane mi sono tornate prontamente alla mente... vi ricordate del: "We were out in the desert, driving... driving home through Nevada..."? Eh sì, bei tempi), per portare un po' di strade californiane in quella che lo stesso Jackson ha definito "the most beautiful city in the world, besides L.A.... Altough there is a part of Rome very very similar to L.A., so maybe I'll be write a song about!". Ha raccontato di una volta che gli si è fermata la macchina a 80 miglia da Los Angeles, e per passare il tempo ha acceso la radio e s'è messo a scrivere, oppure dei primi tempi in cui di notte vagava da un locale all'altro pur di suonare, salvo poi ritornare a casa e dormire per tutto il giorno o stare in spiaggia fino al tramonto. Il pubblico è stato ad ascoltare in religioso silenzio, interrompendolo solo di rado per qualche urlo al nome di L.A. (probabilmente l'unica cosa che la maggior parte dei presenti capiva xD), ma nondimeno applaudendo calorosamente alla fine di ogni canzone.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Dopo i venti minuti abbondanti di pausa, è arrivato il momento di un piccolo ma intenso set acustico, in cui al piano Jackson ha suonato, tra le altre, For A Dancer e Fountain Of Sorrow, e poi, ritornata la band, è stato il turno di una dolcissima Late For The Sky, che avevo tanto sperato facesse e che è venuta fuori una meraviglia (lui era ancora al piano, e ad un certo punto s'è scordato due parole... momento che mi ha toccato particolarmente, ha avuto un gesto di stizza tenerissimo! - ah, quando non ci sono i telepromoter...). Da lì è stato un crescendo di emozioni, da Goin' Down To Cuba ("We have to ask for a special permission to get there! Maybe you Italians too!") a Doctor My Eyes, per finire alla grande con The Pretender e Running On Empty, la Born To Run di Jackson, con le luci in sala tutte accese e, finalmente, gran parte del pubblico (sempre seduto) a cantare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Dopodichè ha salutato e sono usciti di nuovo; solita sequenza di applausi, qualche sporadico grido ed ecco di nuovo tutti on stage, per l'ultimissimo bis, che solo da un mesetto a questa parte si è aggiunto alle scalette e che un buon Springsteeniano dovrebbe conoscere: I Am A Patriot, per questo ruolo ampliata a dismisura e portata avanti per una decina di minuti abbondanti. Su questa canzone è avvenuto infine il miracolo: tutti quanti si sono alzati e si sono portati sotto il palco, rompendo definitivamente quell'atmosfera un po' da concerto lirico che si era creata e rendendo la cosa un po' più simile ad un concerto rock. E così il caloroso pubblico romano ha dato dimostrazione di non essere solo educato, ma anche - e soprattutto - pronto al divertimento e alla partecipazione attiva: si battevano le mani a tempo, si cantava qualcosa di simile a quello che la band diceva e lo show raggiungeva il suo punto più alto in tutti i sensi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Finita questa, era giunto il momento di andare: tutti lo sapevano anche se nessuno lo diceva; I Am A Patriot, da quando è stata aggiunta in coda, ha sempre concluso il concerto, e quindi...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ma nel mondo del rock che piace a noi i "sempre" ci piace trasformarli in "quasi sempre", quando è possibile, e perciò a furia di richiamare Jackson sul palco alla fine ci siamo riusciti: quasi imbarazzato, ma di certo contento e soddisfatto per questa reazione popolare, è tornato on stage e si è seduto al piano, mentre dal pubblico cominciavano a volare nomi di canzone stile request ("Uh? Take It Easy? But I can't play it on the piano, it needs the guitar! xD"). Alla fine ha deciso per un medley, per accontentare un po' tutti, ha richiamato la band ed ha spaziato da Looking East a Redneck Friend passando per Before The Deluge e Take It Easy e concludendo con una strepitosa Stay che da sola è durata più di cinque minuti, con tanto di reprise e parte cantata solo dal pubblico, ormai completamente dentro la musica non solo con la presenza ma anche con la testa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E' stata la giusta apoteosi per un concerto stupendo, un concerto &lt;span style="font-style: italic;"&gt;old style&lt;/span&gt; per un songwriter che meriterebbe molta più attenzione di pubblico di quanta non ne riceva e che ha portato con grande stile e leggerezza un po' di quel "Californian sunny side of America" nelle nostre confusionarie e troppo incasinate vite metropolitane. In fondo, qualche volta, potremmo anche pensare di prendere la macchina e correre da Frisco a L.A. con i finestrini aperti, il sole sulla nostra pelle e la radio che passa: "We may lose and we may win, but we will never be here again, open up, I'm climbin' in to take it easy!"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SghleTNnPiI/AAAAAAAAATU/k8Sdrwolg-Q/s1600-h/05102009282.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SghleTNnPiI/AAAAAAAAATU/k8Sdrwolg-Q/s400/05102009282.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5334625329848204834" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SghmdPpWnJI/AAAAAAAAATs/3K2XdoiujzY/s1600-h/05102009274.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SghmdPpWnJI/AAAAAAAAATs/3K2XdoiujzY/s400/05102009274.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5334626411222572178" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/Sghld-e0zzI/AAAAAAAAATE/7lMURFjtr44/s1600-h/05102009276.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/Sghld-e0zzI/AAAAAAAAATE/7lMURFjtr44/s400/05102009276.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5334625324283252530" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SghmA5jRj2I/AAAAAAAAATk/Ew7BEHfDzIM/s1600-h/05102009289.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SghmA5jRj2I/AAAAAAAAATk/Ew7BEHfDzIM/s400/05102009289.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5334625924255158114" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6019513585247727446-3690361211933726080?l=fairytalesfromtheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/feeds/3690361211933726080/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6019513585247727446&amp;postID=3690361211933726080' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/3690361211933726080'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/3690361211933726080'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/2009/05/people-stay-just-little-bit-longer.html' title='People Stay Just A Little Bit Longer...'/><author><name>I'm No Hero, That's Understood</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03793789719118340806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S92VQUHDy4I/AAAAAAAAAfo/-D-dhLa15VQ/S220/wrmgdg.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SghleTNnPiI/AAAAAAAAATU/k8Sdrwolg-Q/s72-c/05102009282.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6019513585247727446.post-2827857154677493407</id><published>2009-04-25T04:08:00.007+02:00</published><updated>2009-04-26T10:54:53.547+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bruce'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dream Tour'/><title type='text'>It Was Late One Sunday He Pulled In Out Of The Dark</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;For the ones out there&lt;/span&gt; che sono informati, nei giorni scorsi c'è stato un mezzo allarme (che ora pare rientrato) riguardo un possibile slittamento/spostamento del concerto di Bruce di Roma, causa concomitanza (vera o presunta) con i mondiali di nuoto che si svolgono (alla faccia dell'intelligenzia) in impianti strettamente contigui con lo stadio Olimpico. E quindi il prefetto aveva in un primo momento (cioè, il 10 aprile, e non quando avevano annunciato le date di Bruce... vabbè, oh, che pretendete?, si vede che è stato all'estero negli ultimi due mesi) negato l'autorizzazione al concerto per fantomatici "motivi di ordine pubblico". Sennonchè era sceso in campo niente-po-po-di-meno-che il ministro dell'Interno Maroni, da anni fan di Bruce (meglio non stare su a porsi domande esistenziali su questa che sembra - ed è, a mio insindacabile giudizio - una vera e propria incompatibilità intellettuale, ma vabbè), dicendo che il concerto si sarebbe fatto "PER FORZA", seguito da altri noti e meno noti, insospettabili fan più o meno illustri e la situazione era diventata un caso nazionale. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Facendovela breve, è di avantieri la notizia (riportata solo dal Messaggero, a dir la verità), che la soluzione era stata trovata in questi termini - molto divertenti, pensando al caso di San Siro lo scorso anno: concerto posticipato di mezz'ora.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ora, che Bruce non sia quel che si dice una persona puntuale credo sia universalmente noto, quindi ecco verosimilmente cosa succederà.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Scena: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;[18 luglio, ore 3 pm. In aereo, mentre stanno volando a Roma, Jon Landau si siede vicino a Bruce]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Jon Landau: "Hey, Bruce, allora senti 'sta cosa, il concerto di domani l'hanno posticipato alle 9:30"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Bruce: "Ah sì? Va bene... Senti, ma perchè poi?"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;JL: "Mah, pare ci siano i mondiali di nuoto e non si erano accorti che i due eventi tendevano a coincidere..."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;B: "Ah, ho capito... Bene, allora alle 9:30..."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;JL: "Quindi possiamo arrivare in orario, per una volta..."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;B: "Perchè, c'è qualche volta in cui non siamo puntuali?"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Jon Landau alza gli occhi al cielo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;[19 luglio, ore 12 pm. Bruce bussa alla porta della camera di Steve]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Bruce: "Hey, vedi che stasera il concerto è posticipato di una mezz'ora"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Steve: "Okay, okay, non c'è problema. Ma com'è che ogni volta che suoniamo in Italia ci sono problemi di orario? L'anno scorso ci dissero di cominciare mezz'ora prima, questa volta mezz'ora dopo..."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;B: "Ah, l'anno scorso dovevamo cominciare mezz'ora prima?"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Steve alza gli occhi al cielo &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;[19 luglio, ore 7 pm. Jon Landau bussa alla porta della camera di Bruce]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Jon Landau: "Bru-u-u-ce? Sei pronto?"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;(Nessuno risponde. Jon bussa di nuovo, e di nuovo, e di nuovo. Va avanti per cinque minuti buoni)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Bruce: "Oh, che bussi, che c'è?"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;JL: "Ma come, stavi dormendo??? Ma sono le 7!!!"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;B (sbadigliando): "Ah sì? E vabbè, hai detto che dobbiamo cominciare mezz'ora dopo, ci vogliono due ore e mezza alle 9..."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;JL (entrando in camera e cominciando a tirargli fuori le robe dalla valigia): "E il traffico dove lo metti? Mi hanno detto che in questa città è un casino per spostarsi con la macchina..."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;B: "Che sarà mai... Due ore e mezza sono sempre due ore e mezza, cavolo!"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;JL: "Perchè, non mi vorrai dire che hai già tutto pronto? La scaletta, le robe che ti diverti a dire in un italiano che le persone lo stesso non lo capiscono... Sul serio, Bruce, non riesco ad afferrare il perchè vai avanti con 'sta storia..."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;B (sbadigliando): "Secondo te poi che ci devono scrivere sulle magliette che si fanno dopo ogni concerto? "Ciao, come state?" (in italiano, nda). Non mi piace come scritta, se qualcuno la legge poi pensa che chi la indossa lo sta prendendo per il culo..."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Jon Landau alza gli occhi al cielo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;[19 luglio, backstage dell'Olimpico, camerino di Bruce, ore 9:25 pm. Sta seduto con una guitar acustica in braccio ed un pennarello in mano. Sul tavolinetto un foglio di carta vuoto. La band tutta intorno a lui. Jon Landau bussa alla porta.]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Jon Landau: "Allora ragazzi, siete pronti?"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Roy: "Come sempre"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;JL (fissandolo): "Che vuol dire?"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Nils: "Secondo te?"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;(Jon fa la faccia perplessa. Interviene Steve)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Steve: "Stiamo cercando di capire che cosa suonare, un po' di silenzio!"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;JL: "Come!? Ancora!? Ma che diavolo avete fatto in quasi un'ora e mezza che siamo arrivati!?"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Bruce (alza gli occhi dal foglio e guarda Jon): "Jon, ti prego, sono indeciso, non ti ci mettere anche tu..."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;JL: "Cosa-cosa? Sei INDECISO!? E su cosa, per l'amor del cielo?"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;S: "Se ordinare prosciutto o prosciutto e formaggio..."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;(tutti quanti scoppiano in una risata tranne Jon, che rimane impassibile)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;B: "Questa era buona, amico!"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;JL (scandalizzato): "Sul serio, Bruce, muoviti! Sono quasi le 9:30... Anzi, guarda (mostrandogli l'orologio), sono GIA' le 9:30! Ora alzate il culo da quelle sedie e salite su quel dannato palco!"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;B: "Hey, calmati amico, devo ancora finire di scrivere la scaletta, e non ho ancora deciso che entrata fare."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;JL (alzando la voce): "Dài, vedi di darti una mossa, tanto lo stesso non ti serve a niente, la stravolgi sempre! E fai l'entrata solita, cavolo, non capisco perchè tu la debba cambiare!"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;B (sornione): Non c'entra niente che la cambio, la devo scrivere lo stesso. E devo trovare qualcosa di nuovo con cui uscire, non posso mica fare la stessa cosa in tre città italiane, sei scemo? Loro si ricordano TUTTO! Non voglio fare brutta figura."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;JL (incazzatamente sconvolto): "... TI DO', ANZI, VI DO' DIECI MINUTI, CHIARO? DIECI-MINUTI-DELCAZZO (resa italiana di "ten-fucking-minutes", nda)! POI MI FATE IL SACROSANTO PIACERE DI VENIRE FUORI! MI SONO STANCATO DI PAGARE MULTE A DESTRA E MANCA! CRESCETE, PORCA MISERIA!"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;(detto questo se ne va, prendendo anche a calci una scatola che era per terra e sbattendo violentemente la porta.)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;S (fissando la porta): "Uh, era nervoso o sbaglio?"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;B: "Tanto poi gli passa, fa sempre così. Allora, eravamo rimasti...?"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;R: "A Badlands..."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;B: "Sì, giusto..."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;S: "Ma poi chissà perchè se le prende tanto... Insomma, che sarà mai qualche minuto di ritardo? Per una volta che non abbiamo il coprifuoco..."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;B: "Ah, non ce l'abbiamo? (sollevato) Be', allora non c'è poi tutta 'sta fretta! Mangiamo qualcosa?"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Tutta la band (tranne Steve che ridacchia) alza gli occhi al cielo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E fu così che il concerto cominciò alle 10 pm.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SfJ5dpRihSI/AAAAAAAAAS8/XLgqbXHulik/s1600-h/041509d.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 397px; height: 262px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SfJ5dpRihSI/AAAAAAAAAS8/XLgqbXHulik/s400/041509d.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5328454859335304482" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6019513585247727446-2827857154677493407?l=fairytalesfromtheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/feeds/2827857154677493407/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6019513585247727446&amp;postID=2827857154677493407' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/2827857154677493407'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/2827857154677493407'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/2009/04/it-was-late-one-friday-he-pulled-in-out.html' title='It Was Late One Sunday He Pulled In Out Of The Dark'/><author><name>I'm No Hero, That's Understood</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03793789719118340806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S92VQUHDy4I/AAAAAAAAAfo/-D-dhLa15VQ/S220/wrmgdg.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SfJ5dpRihSI/AAAAAAAAAS8/XLgqbXHulik/s72-c/041509d.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6019513585247727446.post-3135997950757643616</id><published>2009-04-20T14:05:00.004+02:00</published><updated>2009-04-25T04:55:37.831+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='It&apos;s My Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='A Little Bit Of Heaven Here On Earth'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Go And See A Rock &apos;N&apos; Band'/><title type='text'>But Don't Think Twice, It's Alright</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Prima di tutto: vedere Bob Dylan in concerto è un'esperienza che almeno una volta nella vita va fatta, se non altro per vedere un'icona della musica suonare dal vivo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Preposto questo, forse ci vorrebbe la pubblicazione di un live in modo tale che almeno ci si prepara a dovere prima di andare a vederlo, altrimenti ti fa l'effetto di stare tipo in un locale a sentire una band che suona tipo piano bar. Anche perchè, oltre alla questione ri-arrangiamenti, c'è il problema della voce, che non è da sottovalutare: perchè ci abbiamo anche provato, a capire che canzoni fossero dalle parole, ma il fatto è che cantava così strascicato che anche quella si è rivelata impresa ardua. Sto parlando dei classici, ovviamente, perchè i brani da Modern Times erano invece riconoscibilissimi e la loro esecuzione era davvero ben fatta, tanto che nei momenti migliori è sembrata una di quelle cose alla Bruce (leggi intro/outro/strumentale prolungati, spazio agli altri musicisti e via dicendo). Così, fatti due conti, io ed il mio amico abbiamo riconosciuto più o meno subito Don't Think Twice, It's All Right, Things Have Changed (che tuttavia in un primo momento ci era sembrata Times They Are A-Changing, viva la diversità dei titoli xD), Highway 61 Revisited, Like A Rolling Stone (alla quale abbiamo lanciato uno dei nostri urli da pazzi, l'unico in tutta la serata anyway - divertente, ad un certo punto la gente la cantava nel modo classico e lui se ne andava per conto suo xD), All Along The Watchtower e, last but not least, Blowin' In The Wind (per la gioia di mio padre che era l'unica che sapeva a memoria). Sulle altre abbiamo ballato e applaudito le mani, alla fine.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Dylan era di buon umore ieri sera, almeno quello, quindi non riesco ad immaginare quando non è di serata come si possa presentare. Le uniche parole che ha detto in quasi due ore sono state, prima degli encores, "Thanks fans" e i nomi - e i corrispettivi strumenti - dei musicisti che lo accompagnavano (bravi overall, anche se un paio di stacchi soprattutto li hanno cannati). Non ha quasi mai fatto accenno al pubblico, sembrava fossimo lì ad assistere ad una specie di prova, quasi fossimo invisibili, e tutto ciò che abbiamo ricevuto sono stati due - e dico due - sorrisi. That's all. Mi è mancato moltissimo non sentire, dopo la terza o quarta canzone, un "Ciao Roma! Come state?" - sì, lo so che sono abituata troppo bene.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Infine due parole sul pubblico. Palalottomatica che sfiorava il tutto esaurito, da quel che si poteva vedere, e un sacco, un sacco veramente, di giovani e giovanissimi, dietro di noi c'era un gruppetto di cinque o sei ragazzi che avevano 15 anni. Incredibile ma vero - ancora non ci crediamo - io ed il mio amico eravamo IN TRANSENNA: lui arrivato alle 6:30 del pomeriggio DEL GIORNO DEL CONCERTO, "ASSURDO!", mi ha tenuto il posto per una mezz'ora buona, senza tra l'altro che nessuno gli dicesse niente. Dietro di noi c'erano due Springsteeniani con cui abbiamo parlato prima del concerto (iniziato con una precisione da squarciare il quadrante), erano stati per le due serate finali al Camp Nou anche loro e così abbiamo fatto un po' disperare il mio amico con i nostri racconti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La frase della serata comunque rimarrà questa: "Mhm, un'ora e tre quarti... Mhm, vediamo... Bruce adesso doveva ancora finire il primo set, rendiamoci conto... Questo durava la metà tra poco..." - il mio amico non si smentisce mai!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6019513585247727446-3135997950757643616?l=fairytalesfromtheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/feeds/3135997950757643616/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6019513585247727446&amp;postID=3135997950757643616' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/3135997950757643616'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/3135997950757643616'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/2009/04/but-dont-think-twice-its-alright.html' title='But Don&apos;t Think Twice, It&apos;s Alright'/><author><name>I'm No Hero, That's Understood</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03793789719118340806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S92VQUHDy4I/AAAAAAAAAfo/-D-dhLa15VQ/S220/wrmgdg.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6019513585247727446.post-4184474111333514472</id><published>2009-04-03T13:41:00.007+02:00</published><updated>2009-04-25T04:59:14.209+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ashemed To Live In A Land Where Justice Is A Game'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gotta Get Out While We&apos;re Young'/><title type='text'>Skies Gunpowder And Shades Of Gray</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Non mi capita spesso di parlare di politica italiana, qui sul blog, tendenzialmente perchè non me ne frega niente, un po' per tendenza personale (se così si può dire), un po' perchè lo stato attuale da quasi 20 anni a questa parte è quello che è, fa pena quando non schifo ma ce lo continuiamo a tenere o perchè alla maggioranza degli italiani va bene o perchè siamo in buona parte pigri o perchè non è che ci siano proprio alternative, a ben guardare. E poi parlarne, spesso e volentieri, è anche inutile, se non per fare del sarcasmo che è un po' fine a sè stesso, ridiamo per non piangere ma stiamo andando avanti da troppo tempo ormai.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;But anyway, &lt;/span&gt;stamattina mentre aspettavo le grazie del professore di storia sfogliavo un freepress in cerca delle due pagine del cinema, ed ecco che proprio in prima pagina la bella frase in evidenza:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;"Ma chi è? Perchè deve urlare così?"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Elisabetta II&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;REGINA D'INGHILTERRA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La sovrana durante la fotografia di rito con i Grandi della Terra, ha rimproverato il premier Silvio Berlusconi che ad alta voce stava chiamando il presidente Obama&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ora, che avessimo come capo del governo un tipo che non ci sta molto con la testa credo qualcuno l'avesse già capito da un pezzo, anche perchè lui stesso non manca occasione per ricordarcelo e/o farcelo notare (l'epiteto "abbronzato" riferito al presidente degli Stati Uniti non finirà nei libri di storia ma nella memoria popolare sì); la questione piuttosto (una tra le tante, ma almeno questa tanto retorica non lo è, a differenza della capo-categoria, ovvero: "Perchè continuano ad eleggerlo?", domanda che credo anche qualche straniero attento alla sezione "esteri" del proprio tg si sia ogni tanto posto) riguarda il quanto avanti possa ancora andare. Anche perchè tra una battuta sul posto in cui si mette la chiavetta usb e un'altra sulla moglie del suo corrispettivo francese il tipo allunga proposte/richieste (e tra poco, se gli italiani non si danno una sciacquata di faccia, anche pretese) che farebbero impallidire (o rivoltare nella tomba, fate voi) i vari De Gasperi, Togliatti, Moro e via dicendo. Stavolta ha detto che il premier (chissà chi ricopre in questo momento questa carica, in Italia...) dovrebbe avere più poteri: capisco che la Costituzione sia un bel volumetto da leggersi, e che - come dire? - certi principi siano un po' difficili da capire per chi è abituato a fare come gli pare, ma non mi sembra poi pretendere troppo chiedere il significato di "Repubblica democratica", articolo 1 della Costituzione Italiana (mica quella Americana, che sancisce il DIRITTO alla libertà, giusto per dirne uno).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Davvero, possiamo prenderla a ridere quanto vogliamo, ma la situazione è grave, altrochè, e il peggio è che, anche col fantomatico e fantasticato "cambiamento" le cose QUI non sono destinate a cambiare proprio per niente, perchè non ci sono nè le premesse, nè tantomeno le condizioni (la cosiddetta opposizione non esiste, chècchè se ne possa dire). Allora forse è questa la risposta alla domanda retorica per eccellenza: gli italiani continuano a votarlo perchè, star da schifo per star da schifo, almeno con lui due risate ogni tanto se le fanno.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sperando nella comprensione di Mr. Obama.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SdjG8s9tNpI/AAAAAAAAASE/c23BEdRzhYA/s1600-h/Sorry4Berlusconi.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 275px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SdjG8s9tNpI/AAAAAAAAASE/c23BEdRzhYA/s400/Sorry4Berlusconi.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5321221705902667410" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;P.S. del 5 aprile: meno male, c'è qualcuno che mi dà ascolto!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6019513585247727446-4184474111333514472?l=fairytalesfromtheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/feeds/4184474111333514472/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6019513585247727446&amp;postID=4184474111333514472' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/4184474111333514472'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/4184474111333514472'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/2009/04/skies-gunpowder-and-shades-of-gray.html' title='Skies Gunpowder And Shades Of Gray'/><author><name>I'm No Hero, That's Understood</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03793789719118340806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S92VQUHDy4I/AAAAAAAAAfo/-D-dhLa15VQ/S220/wrmgdg.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SdjG8s9tNpI/AAAAAAAAASE/c23BEdRzhYA/s72-c/Sorry4Berlusconi.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6019513585247727446.post-5111370649929871030</id><published>2009-03-31T11:10:00.004+02:00</published><updated>2009-03-31T12:37:07.892+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bruce'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Book Of Dreams'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dream Tour'/><title type='text'>My Book Of Dreams</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Insomma, domani sera (okay, in realtà dopodomani mattina per noi poveri e miserabili che viviamo in questo paese del cavolo dove il fantomatico premier chiede poteri in più per poter emulare in maniera degna - a suo parere almeno - il suo idolo - sic!) comincia finalmente il Dream Tour e l'avvicinarsi di questo evento fa sì che ricominci a sognare il nostro Bruce. Stanotte ho addirittura sforato, con tre sogni assai particolari che mi appresto a raccontarvi per farvi fare due belle risate, visto anche che è cambiata finalmente l'ora e le giornate si stanno allungando.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dream #1&lt;/span&gt;: concerto di Roma, 19 luglio 2009. Ci siamo io e questo mio amico dei concerti in transenna (scontato), si muore di caldo e stiamo aspettando che vengan fuori i guys. Manco il tempo di guardarmi attorno che vediamo uscire la E Street Band, seguita da Bruce (che sogno originale, eh?), che si avvicina al microfono e grida: "How you doin' out there tonight? [boato della folla] That's right, that's right... Tonight, we're gonna start with something of unique, I guess; you know, everytime we come and play in Italy, it's always a great, great pleasure, and we have a lot of friends 'round here who ask me to join us on the stage, and I always said: 'You know, my audience doesn't like this kinda of things' - that's because I don't like 'em, of course - and so, it never happened before. But tonight, I'd like to play this for you, so let's start! Are you ready guys?". Conta one, two, three e attacca &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=tg6rldi4sFg"&gt;Rotta Per Casa Di Dio&lt;/a&gt;, rigorosamente in italiano (immaginate la parola "ca%&amp;amp;o" come la dice xD), al che la folla ammutolisce e lo guarda con la faccia alquanto sconvolta, simil così: o_O (me compresa, che avendo un trascorso da seguace della band tutto mi aspettavo tranne che questa cosa). Alla fine Bruce se la ride e guardando i volti &lt;span style="font-style: italic;"&gt;stranded&lt;/span&gt; delle gente passa a &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Out In The Street&lt;/span&gt;, al che la folla si ricorda che dono di grazia piovuto dal cielo sia quest'uomo e si gode il concerto senza pensare che l'hanno sentita duecentocinquantamila volte nei duecentocinquantamila concerti che si son visti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dream #2&lt;/span&gt;: tempo presente, paesino sul Jersey Shore dove abito. Esco da casa per andare al college, mi metto in moto e mi allontano, poi un attimo prima di prendere la Turnpike decido di andare ad Asbury Park visto che so esserci le prove per il tour. Arrivo alla Conventional Hall, parcheggio nei dintorni e comincio a pensare ad un modo per intruforlarmi dentro senza esser vista. Di lì a poco esce un addetto alla sala, lo seguo e mi ritrovo dentro; appiattendomi alle pareti stile 007 percorro innumerevoli corridoi ma alla fine, per la serie "Faith Will Be Rewarded" riesco ad essere dentro la sala stile palestra, addobbata tipo anfiteatro ma con poltrone tipo teatro, leggermente in salita, a dire il vero (palco messo in cima, per intenderci). Noto che ci sono anche altre persone già sedute, quindi penso di sedermi come se niente fosse (leggi: come se mi spettasse star lì di diritto) e comincio ad osservare la scena: c'è un gruppo di tecnici proprio sotto il palco che stan lì a discutere di luci e disposizione degli strumenti, Jon Landau che parla con George Travis chissà di che e Kevin che si aggira per il palco a passi larghi come se stesse misurando qualcosa; gli altri spettatori parlano tra loro in silenzio. Dopo un po' intravedo Bruce andare verso i tecnici, mi costringo a rimanere seduta con l'argomentazione che, avessi fatto qualcosa, avrebbero capito che non facevo parte degli addetti ai lavori e mi avrebbero cacciata seduta stante, cosa che volevo assolutamente evitare. Dopo aver scambiato qualche parola, Dio solo sa su cosa, Bruce si arrampica sul palco, va dietro le quinte e chiama il resto della band: provano per una mezz'oretta le &lt;span style="font-style: italic;"&gt;old goldies&lt;/span&gt;, dopodichè si abbracciano tutti, fanno una cosa tipo hip-hip-hurrà con le mani al centro e poi se ne vanno, e insieme a loro tutti i tecnici, Jon Landau e George Travis. Rimane solo Bruce, che dopo aver scambiato due parole con Kevin va a prendersi la sua bella &lt;span style="font-style: italic;"&gt;guitar &lt;/span&gt;acustica e prova Leah e Used Cars; quando finisce tutti applaudiamo e lui risponde: "Thanks". Poi si mette a sedere sul bordo del palco e comincia a scrivere su dei fogli sparsi alle sue spalle; alcuni se ne vanno, rimaniamo in pochi e ci avviciniamo un po' verso il palco, per star più vicino a lui. Dopo una decina di minuti, Bruce si volta di nuovo verso di noi e chiede: "Can anyone play the guitar? I need to get a thing I can't get by myself...". Alzo la mano e neanche a dirlo (dal che capisco che è davvero un sogno) mi sceglie, mi mostra come salire sul palco e mi mette la SUA &lt;span style="font-style: italic;"&gt;GUITAR&lt;/span&gt; personalmente! Dopodichè mi fa: "Do you know how play Darlington County?" ed io, sentendomi sempre più felice perchè è una che so a memoria, rispondo: "Sure!" "Okay, let's do it! One, two, three, four..." e suoniamo! Si susseguono Cadillac Ranch, Prove It All Night, Darkness On The Edge Of Town, Rockaway The Days, Don't Look Back e Stand On It. Nel frattempo che suono lui osserva e scrive appunti o chissà cosa su quei fogli; alla fine mi ringrazia (cioè, LUI ringrazia ME, rendiamoci conto!): "Thank you so much, I really needed to do these rehearsals, you know... Try different things... Can I do anything to pay you back?". Al che io, impappinandomi al limite dell'immaginabile, riesco infine a dirgli: "Never mind, it was my pleasure..."; per farvela breve, ci facciamo due foto e mi fa una dedica sul mio &lt;span style="font-style: italic;"&gt;lyrics book&lt;/span&gt;, dopodichè gli lascio una copia di alcuni miei versi e la tesina del diploma, ci abbracciamo e me ne vado.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il terzo sogno non ve lo racconto, Bruce centra poco in quanto riguarda più che altro i Gaslight Anthem e un loro concerto sempre alla Conventional Hall.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"We'll see you out on the road!" (come ha detto nella realtà Bruce alla fine del secondo rehearsal show la settimana scorsa)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.brucespringsteen.net/photos/20090324/20090324_saddler.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 500px;" src="http://www.brucespringsteen.net/photos/20090324/20090324_saddler.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6019513585247727446-5111370649929871030?l=fairytalesfromtheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/feeds/5111370649929871030/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6019513585247727446&amp;postID=5111370649929871030' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/5111370649929871030'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/5111370649929871030'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/2009/03/my-book-of-dreams.html' title='My Book Of Dreams'/><author><name>I'm No Hero, That's Understood</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03793789719118340806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S92VQUHDy4I/AAAAAAAAAfo/-D-dhLa15VQ/S220/wrmgdg.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6019513585247727446.post-3921224015636665318</id><published>2009-03-14T18:10:00.004+01:00</published><updated>2009-03-14T19:17:21.682+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bruce'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='It&apos;s My Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Movies'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='A Little Bit Of Heaven Here On Earth'/><title type='text'>Feeling OK, Got A Little Lost Along The Way</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Ci sono momenti in cui senti la vita scorrerti nel sangue, senti che tutto ciò che può avere un senso in effetti ce l'ha, e smetti di preoccuparti delle cose che potrebbero andar meglio. Oggi pomeriggio è stato uno di quei momenti lì.&lt;br /&gt;Dopo aver mandato giù uno yogurt al caffè mi sono data una sciacquata alla faccia, ho infilato camicia e giubbino di pelle e sono uscita, direzione: cinema. Ho camminato per metà via del corso, scansando turisti disorientati e romani &lt;span style="font-style: italic;"&gt;out for shopping&lt;/span&gt; con i Gaslight Anthem come compagnia nelle orecchie. In dieci minuti sono arrivata a destinazione, ho fatto il biglietto e mi sono seduta nella sala il cui pubblico consisteva in due inglesi con accompagnatore italiano e due ragazzi. Questo cinema è alla vecchia maniera, piccolissimo, una quindicina di file una dopo l'altra, niente corridoio nel mezzo, niente settori, distanza tra una fila e la seguente praticamente nulla (ho visto il film con le ginocchia appoggiate allo schienale della sedia davanti) e via dicendo. Il vero tocco da maestro, però, è il proiettore degli anni '70 che ancora usano; è una meraviglia, quando non ci sono suoni e dialoghi sullo schermo si sente il "rumore" della pellicola che gira, proprio come un tempo! Non è la prima volta che vado in questo cinema, ma rimango sempre affascinata da tutto questo, anche perchè nelle sale cinematografiche ci sono cresciuta, essendo mio zio esercente, e le ho viste cambiare nel tempo (intendiamoci, non sono una di quelle persone che si lamenta delle multisala, anzi, mi piacciono un sacco soprattutto perchè ti danno la possibilità di vedere molti film, però continuo ad avere un debole per i cinema con una sala sola e alla vecchia maniera). Ma a parte ciò, la scelta di vedere (anzi, di rivedere a distanza di otto mesi dalla prima a Venezia a cui ho assistito) The Wrestler al cinema Olimpia è stata anche dettata dal fatto che qui i film li trasmettono in originale con i sottotitoli in italiano, ed essendo il film Americano... insomma, avete capito. Così mi metto comoda e, dopo le varie pubblicità e trailer, ecco che comincia il film!&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Have you ever seen a one-legged man trying to dance its way free? If you've ever seen a one-legged man then you've seen me...&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La voce di Bruce svanisce lentamente, rimane il piano mentre scorrono i credits delle varie canzoni presenti nel film; recupero la mia giacca, percorro il brevissimo corridoio e un attimo dopo sono di nuovo fuori, una fresca brezza primaverile sulla faccia e gli ultimi raggi di un sole che tramonta illuminano la strada. Rimetto gli auricolari, faccio partire l'album The River e come partono i due colpi di batteria di Max comincio a camminare, questa volta senza fretta: è un bellissimo pomeriggio primaverile, in giro c'è un sacco di gente e non ho fretta di tornare in camera; le emozioni che mi ha suscitato il film voglio che rimangano ancora un po' con me, prima che prendano il loro posto nella mia memoria. Arrivo alla Galleria Sordi, attraverso e decido lì per lì di farmi un giro, dare un'occhiata giusto per passare il tempo, approfittare per comprarmi la cioccolata che ho finito. Entro nel negozio della Lindt e noto con una capriola della pancia che hanno già esposto le maxi-uova di cioccolata: per un attimo mi viene la tentazione di comprarne una, ma poi mi basta tastarmi la tasca per ricordarmi di essere a secco di verdoni (anzi, di rossoni e bluoni, per esser precisi), quindi mi limito alle mie due tavolette sentendomi un po' come Charlie Bucket in The Chocolate Factory.&lt;br /&gt;Con l'andatura insolitamente lenta mi diverto a guardare le vetrine, i passanti, i curiosi ed ogni genere di cose che mi capiti sotto lo sguardo, non penso a niente e sorrido tra me; l'Altare Della Patria ha la facciata di destra ancora irradiata dalla luce del sole, si staglia imponente contro il cielo di un azzurro limpido e in lontananza il Colosseo è come se fosse ritornato in vita. Mi fermo un attimo a contemplare quello scorcio di storia italiana, monumenti distanti secoli e secoli tra loro uniti in una immaginaria quanto illusoria linea di continuità; dopodichè attraverso e mi lascio definitivamente alle spalle Piazza Venezia, poi mentre Bruce canta per l'ultima volta "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Baby out in the street I just feel alright... Meet me out in the street, little girl tonight!" &lt;/span&gt;percorro gli ultimi trecento metri che mi separano dall'ingresso dell'istituto, infilando gli occhiali da sole nella tasca interna con un sorriso apparentemente inspiegabile sulle labbra: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Man, I'm feeling so damn good&lt;/span&gt;!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6019513585247727446-3921224015636665318?l=fairytalesfromtheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/feeds/3921224015636665318/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6019513585247727446&amp;postID=3921224015636665318' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/3921224015636665318'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/3921224015636665318'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/2009/03/feeling-ok-got-little-lost-along-way.html' title='Feeling OK, Got A Little Lost Along The Way'/><author><name>I'm No Hero, That's Understood</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03793789719118340806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S92VQUHDy4I/AAAAAAAAAfo/-D-dhLa15VQ/S220/wrmgdg.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6019513585247727446.post-213717574094023717</id><published>2009-03-08T16:25:00.005+01:00</published><updated>2009-03-08T16:39:50.113+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bruce'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Working On A Dream'/><title type='text'>Quando Il Sole Spunterà, Domani...</title><content type='html'>&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;La prima volta che ho messo su Working On A Dream era una fredda e grigia giornata di fine gennaio, completamente diversa da oggi, con il sole che splende e la temperatura sui 20 gradi. Dopo i primi tre ascolti pensai che quel che ci voleva per gustarsi appieno il disco era una bella giornata, una tipicamente primaverile, perché in qualche modo l’aspetto generale delle song mi ricordava la spensieratezza di quel periodo. Avevo detto qualche mese fa che secondo me questo nuovo disco sarebbe stato “leggero”, e devo dire che ci avevo preso. Intendiamoci, non sempre lo è, ma credo che questo derivi dal fatto che Working sia un album strano, strutturalmente parlando. Man mano che sono andata avanti con gli ascolti, mi sono accorta di trovarmi davanti un disco che ha al suo interno una sorta di intermezzo, di parentesi, di cui magari sarebbe stato meglio (per come la vedo io almeno) farne a meno. C’era un tempo in cui Bruce lasciava fuori dai suoi dischi quantità enormi di materiale finito e perfetto, per esigenze spesso stilistiche, altre volte tematiche; questa abitudine sembrava essere ritornata con Magic, e a quanto pare, almeno in parte, è presente anche in Working (tant’è che Brendan O’ Brien l’ha confermato). Però in questo disco sono state inserite alcune (o tutte?) song che su Magic non avevano trovato posto, e questo si sente. Ecco perché dicevo che l’album ha una sorta di parentesi, che comunque non riguarda solamente la parte dei testi, ma si estende anche alla musica: What Love Can Do, This Life, Good Eye e Life Itself portano con loro la connotazione di Magic, i suoi toni cupi ed un suono che sembra essere in una gabbia (lo stesso senso di claustrofobia, di compressione che si avvertiva in tracce quali Your Own Worst Enemy, Last To Die e Gypsy Biker, giusto per fare degli esempi). E questo vale, come già detto, anche per i testi: in queste quattro song Bruce non racconta una storia, in senso narrativo o fatta di intenzioni, ma &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;descrive&lt;/span&gt; una situazione, che è ben diverso. La stessa che faceva da filo conduttore a Magic.&lt;br /&gt;C’è tuttavia un anello di congiunzione molto forte tra i due album, a livello di lyrics, costituito da Girls In Their Summer Clothes e Long Walk Home: con la prima song, Bruce ci aveva riportato, seppur per pochi minuti, all’atmosfera dei suoi classici, e soprattutto a quella multisfaccettata di The River (o, se volete, e forse rende meglio l’idea, al secondo disco di Tracks); mentre con la seconda eravamo più che altro dalle parti di Born In The U.S.A. (e corrispettivo terzo disco del cofanetto del ’98). Entrambe, infatti, sono stilisticamente e tematicamente costruite come delle storie, allo stesso modo di Sherry Darling, Stolen Car, Downbound Train e via dicendo. Lo stesso modo usato per tutte le altre song di Working On A Dream, in cui viene di nuovo raccontata una storia, come Bruce era solito fare &lt;span style="font-style: italic;"&gt;back in the old days&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Così si comincia con Outlaw Pete, costruita come Rockaway The Days: la vita di un ragazzo destinato ad essere un fuorilegge, che cerca un riscatto sociale e morale senza trovarlo, perché il passato “non si può cancellare”, come gli ricorda il cacciatore di taglie morente. Il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;mood&lt;/span&gt; è quello dei vecchi western, armonica e chitarra a la Ennio Morricone ed una trama che parte da Serio Leone per arrivare a Sam Peckinpah, il tutto armonizzato con il wall of sound tanto caro a Bruce che ci fa ascoltare la cavalcata del Mustang pony di Pete, il freddo vento della montagna ghiacciata, la pioggia battente e l’eco di una voce che si spegne lentamente. Anche dal punto di vista dei temi, ritroviamo la classicità Springsteeniana: la voglia di cambiare il proprio destino, il non arrendersi, il peccato, la solitudine, il confine – menzionato due volte – come possibilità prima di redimersi e poi di sparire/fuggire. Ma una novità in effetti è presente, ed è la chiusura: il destino del personaggio rimane avvolto nel mistero, come buona tradizione dei western, l’unica cosa certa è che non lo si vede più in giro; invece gli ultimi due versi vedono una giovane ragazza indigena come protagonista, con un finale stilisticamente simile a quello di Taxi Driver di Martin Scorsese: il protagonista che guarda nervoso nello specchietto retrovisore (è veramente cambiato?, ci si chiede), la ragazza che sale nel taxi diretta chissà dove.&lt;br /&gt;My Lucky Day è invece una song senza pretese, stile Be True, Cadillac Ranch e via dicendo, con molto organo in evidenza, un testo abbastanza libero concentrato tutto sul tema dell’amore fedele: “quando ho perso tutte le scommesse su cui avevo puntato, rimani tu a portarmi fortuna” canta Bruce e in fondo tanto basta, c’è Steve che si diverte a fare il controcanto sullo sfondo alla fine ed è tutto.&lt;br /&gt;Working On A Dream è un po’ la stessa cosa, se vogliamo, anche se rispetto alla precedente ha in effetti un qualcosa di più: non c’è soltanto l’amore, c’è anche il tema del lavoro, seppur nascosto, non proprio esplicitato. Ritorna il martello come simbolo, oltre che oggetto, del lavoro; c’è il tanto vituperato fischio, che rimanda al muratore, colui che costruisce qualcosa appunto, e la scelta non è casuale: possono essere case, possono essere sogni, può essere qualsiasi obiettivo una persona voglia raggiungere. L’andare avanti con la pioggia battente, da solo, sotto il sole cocente: emerge la fatica, la voglia di mollare anche, ma subito dissipata, perché “anche se i guai sembrano voler rimanere qui per sempre, so che un giorno realizzerò il mio sogno”. È vero, il testo è breve, un po’ ripetitivo, ma a rifletterci su vengono fuori tutte le parole che Bruce non dice ma lascia intendere, per una scelta di fondo, più che per caso. Trent’anni fa avrebbe scritto di “non essere più un ragazzo, ma un uomo, e credo in una terra promessa”: adesso non c’è più bisogno di dirlo, si vede, ma nondimeno si rinuncia ai propri sogni, anzi, ancora una volta viene ribadito che bisogna lottare per vederli realizzati, un giorno.&lt;br /&gt;Queen Of The Supermarket è stata la prima song che mi ha fatto venire le lacrime soltanto leggendo il testo (come avevano fatto in precedenza Thunder Road e Bobby Jean). È di una dolcezza assoluta, come I Wanna Marry You, e racconta un tipo di amore sublime, per così dire, puro, senza volgarità, ma allo stesso tempo estremamente moderno, vero. Credo sia capitato a tutti di innamorarsi di un qualcuno che non si conosce affatto, di restare affascinato dai suoi modi, da un dettaglio di questa persona, e di voler provare a conquistarla, in qualche maniera. Questa è una storia che potrebbe capitare ad ognuno di noi, e la scelta del supermercato quale luogo d’ambientazione ne è la dimostrazione, perché è il luogo che più di tutti caratterizza la nostra società oggi. Ci trovi di tutto, è “una microsocietà nella società più grande” come ha detto il mio professore di teatro qualche giorno fa, ed è quindi naturale – ma non banale ed anzi straordinario – che ci si possa anche innamorare. Il talento narrativo di Bruce qui esplode in pieno: dipinge lo stato d’animo del personaggio con una grazia che richiama la dolcezza di Sandy, lo sguardo rapito del protagonista di Racing e la consapevolezza di quello di Thunder Road, il tutto accompagnato dal contrasto dentro-fuori, sogno-realtà, che aggiunge un tocco di spiccato realismo alla song, e che nondimeno lascia aperta la porta alla possibilità che questo amore diventi realtà. “Mi volto verso di lei per un secondo e riesco a cogliere un sorriso che fa scomparire all'istante tutto questo posto del cazzo” sono le ultime parole del protagonista, indicative almeno di due cose: da un lato possiamo immaginare che i suoi sentimenti trovino corrispondenza nella ragazza, che gli sorride, mentre dall’altro abbiamo la maturata consapevolezza, da parte del narratore, che il “mondo meraviglioso” di cui parlava all’inizio è solo un “posto del cazzo” come tanti altri, da cui (è verosimile crederlo) andrà via una volta conquistata la donna dei propri sogni, mettersi di nuovo in viaggio, questa volta in sua compagnia.&lt;br /&gt;What Love Can Do spezza (purtroppo) un album che fino a questo momento avrebbe potuto esser stato scritto in una dimensione parallela datata 1978-1981 e ci riporta ai tempi moderni, al mondo reale anno di grazia 2007, per l’esattezza. Il testo è complesso, pieno di rimandi oscuri che comunque non è difficile capire, una volta tornati col pensiero a song come I’ll Work For Your Love o Last To Die; stesso scenario apocalittico, stessi protagonisti: una coppia che cerca di tener duro, di non farsi contaminare dalla crudeltà del mondo e di non precipitare nello stesso baratro facendo affidamento al proprio amore (“Lascia che ti faccia questa promessa: qui dove c'è soltanto sete di vendetta, lascia che ti mostri cosa può fare l'amore”). Anche dal punto di vista della musica siamo lì, eccezion fatta per il piano che è qui assente: chitarre che ogni tanto mandano un riff, una batteria che si fonde col resto dei suoni.&lt;br /&gt;This Life è la stessa cosa, variazione sul tema “l’amore in tempi difficili”, con un testo che è una metafora dall’inizio alla fine, giocata sui richiami delle stelle e dell’astronomia, e per traslato sul binomio luce-buio, probabilmente in relazione al voler raggiungere un qualcosa che sembra tanto, troppo lontano (una nuova amministrazione?). “Ho vagato senza sosta in tutto questo vuoto cercando un posto da poter chiamare casa” si legge, e siamo sempre fermi al solito punto: le cose non vanno, si cerca di appigliarsi ad un’ultima possibilità per poter dare una svolta alla propria vita.&lt;br /&gt;Good Eye segue anche lei il discorso, ma se non altro ha il merito di proporre una nuova strada dal punto di vista del suono: l’uso del bullet mic enfatizza un personaggio – seppur leggermente tracciato – diviso a metà, e qua i dualismi che si celano dietro alle figure simboliche del fiume, di “tutte le ricchezze di questo mondo” e della donna amata si sprecano, soprattutto nel primo caso (leggersi un racconto di Flannery O’ Connor per capire di che si parla). Il fiume infatti è elemento molto presente in Reason To Believe, che si ritrova ad avere in comune con questa song anche l’uso, nella sua esecuzione live dell’ultimo tour, del bullet mic. Come a dire che qualcosa vorrà pur dire.&lt;br /&gt;Con Tomorrow Never Knows si ricomincia finalmente a respirare (anche se c’è ancora la seguente prima di poter dichiarare chiusa la parentesi figlia di Magic): la voce di Bruce ritorna libera di muoversi nella melodia, sembra quasi di essere catapultati tra quelle balle di fieno del booklet, e di avvertire la luce del sole sul viso. Eppure il testo è all’insegna – almeno ad un primo sguardo – dell’incertezza, una serie di cose naturali (verso dove soffia il vento, dove cresce l’erba verde) che l’uomo non conosce, semplicemente perché non può. Però è anche – e soprattutto – un invito, posto in maniera sottile e che molto bene trova corrispondenza nella musica: è l’invito a non preoccuparsi di cose che, per loro stessa natura, non possiamo capire completamente, non possiamo spiegarci razionalmente. È un po’ lo stesso spirito che animava Take ‘Em As They Come, anche se qui assume una dimensione più ampia, meno all’insegna dell’avventura e della vita presa così come viene e più rivolta ad una serena accettazione di quello che ci capita. “Sopra i chiodi arrugginiti di quell'autostrada d'acciaio dove non rimbombano più tutti quei tuoni” può sembrare vagamente preoccupante, soprattutto se pensiamo a quella strada di tuono che ci è così tanto cara, ma in realtà i tuoni sono qui intesi come metonimia dei problemi, ormai lasciati alle nostre spalle. Ed in fondo si può legittimamente pensare che sia lo stesso tuono di Land Of Hope And Dreams, che finalmente ha abbandonato il nostro percorso, ad essere sparito.&lt;br /&gt;Life Itself segna il colpo di coda di quella che potremmo definire la seconda anima del disco, ed è probabilmente la migliore tra le rappresentanti di questo filone, perché più che descrivere un mondo in pezzi, sul punto di sbriciolarsi sotto i nostri piedi, ci presenta le conseguenze di questo fenomeno generale nel piccolo. Ovvero, che cosa succede quando la catastrofe riguarda noi stessi, quando non possiamo condividere con nessuno quel che proviamo? In Life Itself non c’è la consolazione di un amore, la consapevolezza di essere in qualche modo immuni a quel che sta accadendo a tutto il resto del mondo: allora i protagonisti non siamo più solo noi, e la song diventa una riflessione sulla vita stessa, appunto. “Perché le cose che ci uniscono, lentamente ci fanno allontanare l'uno dall'altro, finché non spariamo nella nostra stessa oscurità, estranei davanti ai nostri stessi cuori?” si chiede il narratore, in una sorta di monologo interiore, e la domanda rimane senza risposta, semplicemente perché non c’è nessuno in grado di fornircela. Rimane solo un brindisi da fare, nella speranza di poter, un giorno, ricominciare.&lt;br /&gt;Kingdom Of Days è l’altra song di una bellezza disarmante, non vuole parlare di un qualcosa di importante, non richiama su di sé l’attenzione tanto che diresti che non è importante nella struttura del disco. Invece non è affatto così, anche se non è facile spiegare il motivo. Ad un’occhiata superficiale non dice niente di nuovo, anzi il testo appare perfino banale per tre quarti della sua lunghezza: il narratore descrive sostanzialmente come, quando è con la sua ragazza, non si avverte del tempo che passa, perché è così tutto piacevole che il resto del mondo non ha alcuna importanza ai suoi occhi. Ed è proprio qui che sta la grandezza di Kingdom Of Days: Bruce è uno scrittore eccezionale, sa sublimare ogni cosa con le sue parole, dona uno sguardo nuovo, non retorico agli argomenti che tratta, e accompagnato da un suono costituito da una batteria leggera, una chitarra che ricorda un’atmosfera di altri tempi e, soprattutto, da un insieme di archi eccezionale riesce a rendere anche questa una song un esempio di come si dovrebbero trattare certi argomenti. Il bridge è stupendo, con quella frase finale, “allora dimostrami [che mi ami], ragazzo malinconico” caricata di un pathos quasi esistenziale. È la song più dichiaratamente autobiografica dell’intero album, in cui non può non farsi strada il pensiero che c’entri qualcosa la morte di Danny; non a caso viene citata l’estate che svanisce, l’aria che si fa più fresca, le giornate che si accorciano: “La mia giacca sulle tue spalle, le foglie che cadono, l'erba umida dove ci sdraiamo mentre la brezza autunnale soffia tra gli alberi”. È un invito, ancora una volta, a dimenticare i problemi per vivere appieno quel che la vita ci offre, qua ed ora, perché il domani è un’incognita, lo sappiamo tutti. Qui si capisce il cammino di maturazione dell’uomo, di colui che ha sempre rifiutato la dietrologia rockettara secondo la quale “meglio morire giovani che invecchiare”; c’è una lunga schiera di cantanti/artisti che respingerebbero questa idea, ma non Bruce, non uno che ama la vita, qualsiasi cosa porti con sé. L’ultimo verso è di una sincerità disarmante, e dimostra che, anche se non si hanno più vent’anni, non si deve per questo rinunciare al divertimento, alle serate magiche che animavano quel tempo: “Ridiamo sotto le coperte e contiamo le rughe e i nostri capelli bianchi, continua a cantare, continua a cantare, mia cara, continueremo a cantare”.&lt;br /&gt;Surprise, Surprise segue una lunga tradizione di song pensate e scritte per esser suonate dal vivo, ‹‹ per sentire il pubblico cantarle ›› come disse Bruce a proposito di Waitin’ On A Sunny Day. E così ecco un testo che ricorda molto la spensieratezza di Out In The Street, due strofe leggere che scorrono veloci per far spazio al ritornello (e, possiamo prevedere, al bagno di folla di Bruce nelle prime file del pit). E’ un inno alla felicità, alla voglia di vivere, con un importante riferimento ad un percorso condiviso alle nostre spalle, a delle esperienze comuni, quelle di Bruce e della band, ma anche delle nostre e sue. Si spreca l’ottimismo, come sempre in questi casi, la E Street Band splende in tutta la sua forza e si sentono tutti, ma proprio tutti (splendido il coro finale con il verso “Let your love shine down” ripetuto a turno da Steve, Nils, Patti e Bruce, proprio come fanno in Out In The Street).&lt;br /&gt;Di The Last Carnival è difficile, molto difficile parlare, più che altro perché le parole escono fuori a fatica, la song dice tutto sotto forma di una metafora fin troppo lampante, e aggiungere altro è superfluo. Le tende che vengono smontate, il treno che parte, i leoni che i due acrobati fronteggiavano ogni sera... la magia è lì, non c’è bisogno di spiegare. Bruce ha spiegato che ha usato “carnival” (che in America sta ad indicare il circo itinerante che si sposta di città in città), come parola, perché è stata una parte caratterizzante di quando erano ragazzi (in italiano potrebbe rendere bene l’espressione “Ultimo Giro Di Giostra”). È però impossibile, leggendo questa parola, non pensare a quel verso di Sandy, “Il molo illumina questa nostra vita di strada per sempre... Oh, amami stasera, e ti prometto che ti amerò per sempre”, quel verso che è stato come una dichiarazione d’intenti della E Street Band, tanto tempo fa. “Prenderemo quel treno senza di te stanotte, quel treno che continua la sua corsa, il suo fumo nero che brucia il cielo notturno” richiama molto la strofa finale originale di Blood Brothers, “continuerò a muovermi nell’oscurità portandoti sempre nel mio cuore, fratello di sangue”, e non è un caso. La vita continua, perché non può far altro. Ci si ferma un attimo e poi si riparte, proprio come il circo nella song, con il ricordo di chi non c’è più inciso nel profondo dentro di noi. È questo il modo più giusto di onorare i morti, continuare a vivere anche per loro, che si sono fermati da qualche parte lungo la strada.&lt;br /&gt;The Wrestler non fa parte dell’album, merita un discorso a sé in quanto nata per uno scopo preciso e sotto una spinta precisa. Però val la pena spendere due parole sulla scelta – da alcuni contestata – di togliere l’altra bonus track, A Night With The Jersey Devil, dal suo posto dopo The Wrestler. Per quel che vale la mia opinione, mai decisione fu più saggia. Perché questa song, ricopre nel disco la stessa funzione che ricopre nel film: è come se calasse un sipario immaginario sull’album, come se scorressero i titoli di coda; serve a non far finire tutto brutalmente, a dare lo spazio alle emozioni di The Last Carnival di svanire con calma. Il protagonista di The Wrestler cerca di sfruttare l’unica cosa che sa fare per rendersi libero, è uno dei personaggi più classici in senso Springsteeniano, uno con un solo asso nella manica, nessun amico e respinto da tutti.&lt;br /&gt;È la maniera perfetta per chiudere un disco che, almeno nel suo 75-80%, richiama gli album dell’illustre passato, e lo fa giocandosi molto bene la partita. E alla fine il liet motiv che emerge dal disco (almeno dalle song principali) è l’invito a prendere quel che la vita ti offre, senza starsi a fare troppe domande, perché “il domani non lo conosce nessuno”; nelle tredici song si fa il punto sul tempo che trascorre, sul proprio passato che “non si può cancellare” ma anche sul suo valore, sull’importanza di avere qualcuno accanto con cui invecchiare e con cui condividere tutto ciò che la vita ti presenta. Ancora una volta, quel che si evidenzia perfettamente è la sincerità di un uomo che non tenta di nascondersi dietro facili soluzioni; il coraggio di rimettersi ogni volta in gioco, anche quando ne potrebbe fare a meno; la serenità con cui affronta le proprie paure, i propri dubbi uscendone, una volta di più, vittorioso. Ma soprattutto quel che rimane alla fine, nonostante tutto, è la consapevolezza di avere appena ascoltato un disco attuale, fresco, pieno di vita presente, e non una squallida e comoda riproposizione del passato. Le nuove song vivono da sole, non hanno bisogno di un appoggio e questo perché sono frutto di un lavoro onesto, il solito lavoro di un uomo che non può fare a meno, in tutto quel che fa, di metterci il cuore dentro. E questo viene fuori facilmente anche da una song gioiosa e semplice come Surprise, Surprise, che esploderà quest’estate negli stadi di tutta Europa, cantata e urlata nelle notti afose ancora una volta come un simbolo di speranza, sempre presente nelle lyrics di Bruce Springsteen; saremo tutti lì, ad intonare: “E quando il sole spunterà, domani, sarà l'inizio di un giorno nuovo di zecca, e tutto ciò che hai sempre desiderato so che incrocerà la tua strada!” con la consapevolezza, la dannata consapevolezza, che non sono solo parole messe in riga, ma la verità, “che è solo rock ‘n’ roll... ma in realtà non lo è”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6019513585247727446-213717574094023717?l=fairytalesfromtheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/feeds/213717574094023717/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6019513585247727446&amp;postID=213717574094023717' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/213717574094023717'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/213717574094023717'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/2009/03/quando-il-sole-spuntera-domani.html' title='Quando Il Sole Spunterà, Domani...'/><author><name>I'm No Hero, That's Understood</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03793789719118340806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S92VQUHDy4I/AAAAAAAAAfo/-D-dhLa15VQ/S220/wrmgdg.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6019513585247727446.post-2659539551717151605</id><published>2009-02-22T11:15:00.005+01:00</published><updated>2009-02-22T11:52:46.188+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bruce'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='It&apos;s My Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dream Tour'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Movies'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='A Little Bit Of Heaven Here On Earth'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Don&apos;t Care What They Say'/><title type='text'>Waitin' On A Sunny Day</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sunday morning, rain is falling...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Adesso mi sono scocciata sul serio. Basta pioggia, ma soprattutto basta gelo! Can you hear me? E insomma! Questa settimana è pure venuta giù la neve, ci rendiamo conto? Che va bene a dicembre, si avvicina Natale e siamo tutti contenti, ma a febbraio non ne posso più! Sono due mesi che me ne sto in letargo, adesso basta, perdiana! Voglio mettere a posto questi brutti cappotti e giubbotti pesanti, imbottiti, questi maglioni ingombranti e questi cappelli di lana. Voglio tirare fuori il mio bel giubbino di pelle leggero, e che palle, andarmi a sentire Born To Run in riva al mare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il fatto aggiunto è che poi, restando a casa, faccio stupidaggini colossali. L'ultima della serie è stata spendere un botto di soldi per comprarmi questa cosa qui:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SaErBzGLZ5I/AAAAAAAAAOI/lr31YbQn-Gs/s1600-h/3488_1.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 329px; height: 329px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SaErBzGLZ5I/AAAAAAAAAOI/lr31YbQn-Gs/s400/3488_1.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5305569145915139986" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;The Wrestler&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(192, 192, 192);font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt; (FOX SEARCHLIGHT PICTURES; no catalogue number)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; US-only 1-track promotional CDR in slimline jewel case without artwork, issued exclusively to Academy Award voters by film distributors “Fox Searchlight Pictures” for consideration of “The Wrestler” in the “Best Original Song” category. This rare disc exclusively contains the full, unedited 5:20 version with longer intro and intact piano coda, which was omitted for the song’s widespread release as a “bonus track” on the “Working On A Dream” album.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;Anyway,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; tra una settimana torno a Roma, chè riprende l'università e per fortuna smetterò di dilapidare il mio patrimonio, già messo a dura prova dall'acquisto di (finora) cinque biglietti del Dream Tour (aspettiamo il 27 - o forse il 28 - per chiudere il conto). Dovrei tra l'altro andare avanti con il lavoro, che già mi ero ripromessa di fare in queste due settimane di riposo ma, tra &lt;a href="http://jungleland.dnsalias.com:6969/torrents-details.php?id=31651"&gt;una cosa&lt;/a&gt; e l'altra ho rimandato (da scansafatiche quale sono). Anche perchè dal primo aprile comincia il tour, appunto, e non sarà più cosa (che già questo mese significa per me dormita pomeridiana un giorno sì e un altro no, col tour in corso sarà ancora più tragica).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste le news, quindi. Stanotte intanto c'è l'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ACADEMY AWARDS NIGHT&lt;/span&gt;, quindi sveglia puntata alle 2 e forza Benjamin Button (anche se mi sa di caso perso) e Mickey Rourke!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6019513585247727446-2659539551717151605?l=fairytalesfromtheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/feeds/2659539551717151605/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6019513585247727446&amp;postID=2659539551717151605' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/2659539551717151605'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/2659539551717151605'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/2009/02/waitin-on-sunny-day.html' title='Waitin&apos; On A Sunny Day'/><author><name>I'm No Hero, That's Understood</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03793789719118340806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S92VQUHDy4I/AAAAAAAAAfo/-D-dhLa15VQ/S220/wrmgdg.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SaErBzGLZ5I/AAAAAAAAAOI/lr31YbQn-Gs/s72-c/3488_1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6019513585247727446.post-7702792456242849549</id><published>2009-02-12T12:27:00.003+01:00</published><updated>2009-02-12T12:33:14.907+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bruce'/><title type='text'>Super Bowl Journal</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.brucespringsteen.net/news/superbowljournal.html"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;DIARIO DEL SUPER BOWL&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sei Thunderbirds dell'Air Force sono appena passati rombando sopra a quelli che sembrano essere metri sopra la nostra area del backstage, dando a me e all'intera E Street Band una bella spazzolata. Mancano 20 minuti, sto seduto nella mia roulotte cercando di decidere quali stivali mettere. Ho un bel paio di stivali da cowboy nei quali i miei piedi sono davvero a loro agio, ma sono preoccupato della loro stabilità. Due giorni fa abbiamo provato sotto la pioggia battente sul campo e il palco è diventato scivoloso come un laghetto ghiacciato. Era quasi impossibile riuscire a rimanere in piedi. Era talmente scivoloso che ho travolto Mike Colucci, il nostro cameraman, sul finire della mia scivolata sulle ginocchia, la sua telecamera l'unica cosa che mi ha evitato di finire diritto nell'erba bagnata. Quando l'arbitro Jerry ha fatto la sua particina in "Glory Days", era uscito correndo, non s'è riuscito a fermare e si è prodigato in una delle più dolorosamente perfette cadute stile "l'uomo che scivola su una buccia di banana" che io abbia mai visto. Il che ha fatto scoppiare Steve, me e l'intero gruppo in una delle più grosse risate causate dalla tensione della nostra vita che è durata per tutto il ritorno alle nostre roulotte. (Un paio di Advil e Jerry era a posto.)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Meglio che metta gli stivali da combattimento che porto sempre. La punta rotonda mi darà un maggior attrito degli stivali da cowboy a punta quando salirò in coperta. Metto due suole negli stivali per renderli il più stabili possibile, li allaccio stretti intorno alle caviglie, cammino facendo forza nella mia roulotte per un po' e mi sento ben piantato per terra. Quindici minuti... oh, tanto per dire, chissà perchè mi sento nervoso. Non è la solita agitazione pre-show, non "il formicolio", non è un'anticipazione dell'ansia da malfunzionamento del guardaroba, sto parlando di cinque minuti per portare in salvo la nave, quel tipo di semi-terrore da "Cosa Giusta", "Signore Non Lasciare Che Mandi Tutto Affanculo Di Fronte A 100 Milioni Di Persone", una delle più grandi platee televisive da quando i dinosauri si facevano la terra. Dura soltanto un minuto... Controllo i capelli, me li sistemo con una specie di spray che li fa fissare e sono fuori dalla porta.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Scorgo Patti che sorride. E' stata la mia forza per tutta la settimana. Le metto un braccio intorno e ce ne andiamo. Ci vengono a prendere con un golf cart che conduce in un tunnel che dà direttamente sul campo. Il problema è che ci sono un sacco di persone qui, telecamere della tv, media di tutti i tipi e un caos generale. Improvvisamente centinaia di persone incolonnate si precipitano vicino a noi gridando, ridendo... i nostri fan! E per stasera anche i costruttori del nostro palco. Sono questi "i volontari". Sono stati qui per due settimane in un campo giorno dopo giorno di tasca loro, costruendo e smontando i pezzi del nostro palco tante e tante volte, teoricamente raggiungendo una precisione militare. Adesso si fa sul serio. Spero che ce l'hanno giù da qualche parte perchè quando ci scortano nel campo, le luci dello stadio completamente accese, il boato da banshee (spirito che annuncia la morte, ndt) di 70,000 fanatici di football urlanti che risuona nelle nostre orecchie, non c'è niente lì. Nulla... nè attrezzature, nè luci, nè strumenti, nè palco, niente di niente eccetto l'erba verde sintetica chiaramente illuminata e per niente ospitale. Improvvisamente un esercito di formiche arriva da tutti i lati di quello che sembra essere il nulla. Ognuna rotolando un pezzo della nostra fune di salvataggio, la nostra terra nel campo. La cavalleria è arrivata. Quel che nel giorno di un concerto noi facciamo in 8 ore adesso viene fatto in cinque minuti. Incredibile. Tutto il nostro mondo è lì... speriamo. Ci raduniamo ad un paio di metri di distanza dal palco, ci mettiamo in cerchio con le mani al centro, dico poche parole coperte dalla folla e tutti intorno sorridono. Sono stato in un sacco di situazioni come questa, anche se non allo stesso modo, dove la posta in gioco era alta come questa, con queste persone prima d'ora. E' stressante, ma la nostra band è fatta apposta per affrontale... e sta tutto nel cominciare... così guerrieri felici ci stringiamo sul palco.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;II&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il manager del palco della NFL mi dà il segnale dei tre minuti... due minuti... uno... c'è un ragazzo che salta su e giù per i settori del palco, per farli sedere tutti allineati sull'erba del campo... 30 secondi... stanno ancora provando tutti gli altoparlanti e le attrezzature... ci stiamo avvicinando! Le luci nello stadio si spengono. La folla esplode e il rullo di batteria di Max apre "10th Avenue". Sento una luce bianca disegnare il profilo mio e di Clarence per un attimo. Sento il piano di Roy. Dò un colpetto alla mano di C. Sto per lanciare la mia chitarra lungo un arco alto a Kevin, il mio tecnico di chitarra, perchè la prenda e ci siamo... "Signore e signori, per i prossimi 12 minuti porteremo la sacrosanta e possente forza della E Street Band nelle vostre belle case. Per cui... Riemergete dall'abisso del guacamole. Mettete giù le dita di pollo! E alzate AL MASSIMO il volume della tv! Perchè, certo, c'è solo UNA cosa che devo sapere: C'E' ANCORA QUALCUNO VIVO LA' FUORI?!"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Tutto ciò che so è che se mi eravate accanto, lo eravate. Mi sento come se fossi appena fatto un'iniezione di adrenalina diritto al cuore. Prima che uscissimo, avevo due principali preoccupazioni. Primo, che qualcosa potesse andare storto indipendentemente da me. Completamente scomparsa prima che salissimo sul palco. Stasera il nostro destino è nelle mani di molti, per cui non ha senso star lì a preoccuparsi. Secondo, ero preoccupato di ritrovarmi proiettato altrove e non presente in quel momento. Il mio vecchio amico Peter Wolf una volta disse che "la cosa più strana che puoi fare sul palco è pensare a quel che stai facendo." Questo è vero. Osservare uno da lontano mentre lotta per far vivere un momento è un'esperienza poco piacevole. L'ho avuta più di una volta. E' un problema esistenziale. Sfortunatamente, proprio quand'ero io al timone. Non significa che sarà un brutto show. Potrebbe essere un grande show. E' solo che potrebbe volerci tempo, qualcosa di cui stasera non siamo a corto. Quando succede, faccio qualsiasi cosa per spezzarlo. Stravolgo la scaletta, chiamo un audible (canzone non prevista, ndt), faccio un errore, qualsiasi cosa per entrarci "DENTRO". Questo è quello per cui avete pagato, ESSERE QUI ORA! La forza, il potenziale e volume del vostro essere presenti è una delle promesse base del rock and roll. E' l'elemento essenziale che trattiene l'attenzione del tuo pubblico, che dà energia, forma e autorità agli eventi della serata. E in qualunque modo ci arrivi in una determinata notte, quella è la strada che prendi. "C'E' ANCORA QUALCUNO VIVO LA' FUORI?!"... farà meglio ad esserci.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sono in cima al piano (vecchi cari stivali). Scendo. Uno... due... tre, in ginocchio di fronte al microfono e rimango incurvato all'indietro quasi steso sul palco. Chiudo gli occhi per un momento e quando li apro non vedo nient'altro che il cielo blu notte. Non la band, non la folla, non lo stadio. Li sento e li avverto tutti sottoforma di un grande ammaliatore qual è il chiasso che mi circonda ma con la schiena quasi stesa completamente a terra non vedo nient'altro che un bellissimo cielo notturno con un'aureola formata dalle migliaia di stelle dello stadio ai suoi confini. Prendo parecchi respiri profondi e una calma scende su di me. Mi sento profondamente e felicementre "DENTRO".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sin dal principio l'ambizione della nostra band è stata quella di suonare per tutti. Ci siamo riusciti sotto molti punti di vista ma non completamente. Il nostro pubblico rimane tribale... ossia prevalentemente bianco. Qualche volta, il Concerto dell'Inaugurazione, durante una campagna politica, nel tour in Africa del '88, in special modo a Cleveland col Presidente Obama, ho guardato verso il pubblico e ho cantato "Promised Land" per chi l'avevo pensata, giovani, anziani, neri, bianchi, marroni, di qualsiasi religione e classe sociale. E' a chi sto cantando oggi. Oggi suoniamo per tutti. Mi tiro su con il microfono e ritorno nel mondo, questo mondo, il mio mondo, quello con tutte le persone dentro e lo stadio, la folla, la mia band, i miei migliori amici, mia moglie ritornano velocemente sotto i miei occhi ed è "Teardrops on the city..."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;III&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Durante "Tenth Avenue" racconto la storia della mia band... e le altre cose [successe] "quando si cambiò registro nei quartieri alti"... Scorre in fretta, poi la scivolata sulle ginocchia. Troppa adrenalina, mi sono abbassato tardi, troppa velocità, arrivo Mike... BOOM! E finisco nella sua telecamera, l'obiettivo dritto nel petto e una gamba a penzoloni. Uso la sua telecamera per spingermi indietro e rialzarmi e... dillo, dillo, dillo, dillo... BLAM! BORN TO RUN... la mia storia... Qualcosa di luminoso e infuocato esplode dietro di me. Ho sentito che erano fuochi d'artificio. Non ne ho visto neanche uno. Solo quelli che esplodono nella mia testa. Ho il fiato corto. Cerco di rallentarla. Non succederà. Sento già la folla cantare le ultime otto battute di "Born To Run" oh, oh, oh, oh... poi dritti in "Working On A Dream"... la vostra storia... e la mia spero. Steve è alla mia destra, Patti alla mia sinistra. Riesco a cogliere un sorriso e il magnifico coro, i Joyce Garrett Singers, che erano dietro di me a Washington durante il Concerto dell'Inaugurazione è dietro di noi. Mi giro per guardarli in faccia ed ascoltare il suono delle loro voci... "che lavorano ad un sogno". Fatto. Attimi più tardi, filiamo a tutta velocità dritti in "Glory Days"... la fine della storia. Un'ultima festa immersa nel felice fatalismo e qualche risata col mio vecchio compagno, Steve. Jerry l'Arbitro non cade col culo per terra stasera. Sventola giusto la bandiera gialla di penalità per i 40 secondi esatti che siamo fuori tempo massimo... Tiriamo verso casa. Tutti quanti sono in linea adesso qui davanti. Con la coda dell'occhio, colgo gli Horns che alzano i loro strumenti in alto, la mia chitarra mi sta volteggiando intorno al collo e alla settima battuta, sto andando a Disneyland. Sono già in un posto che è in qualche modo più lontano e più divertente di quello. Mi guardo attorno, siamo vivi, è finita, ci abbracciamo e facciamo un inchino mentre il palco si stacca sotto i nostri piedi. E' di nuovo il caos per tutta la strada di ritorno verso la roulotte. Un brindisi... Alle nostre famiglie, amici, Jon, Georger, Brendan, Barbara, con Don Mischer, Ricky Kirshner, Glenn Weiss, Charles Coplin, e Dick Ebersol, la grande squadra che l'ha messo tutto insieme e la fine di una buona partita di football. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;IV&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La teoria della relatività tiene. Sul palco la tua eccitazione è direttamente proporzionale al vuoto sul quale stai ballando. Un evento al quale ho sempre guardato di traverso e che invece s'è rivelato essere di una sorprendente forza emotiva e di grande risonanza per me e la mia band. E' stato un punto elevato, un segno di un qualche tipo ed ha coinciso con il più grande show delle nostre vite lavorative. La NFL ha messo in piedi una festa celebrativa del tipo che noi non abbiamo mai messo in piedi per noi stessi (siamo troppo pignoli) con i fuochi d'artificio e tutto il resto! Nel mezzo della loro partita di football, ci hanno lasciato scolpire una piccola parte della nostra storia. Mi piace da morire suonare a lungo e senza esclusione di colpi ma si trattava di mettere 35 anni in 12 minuti... era questo il trucco. Cominci qui, finisci lì, questo è quanto. Questo è il tempo che hai per dare tutto quello che hai... 12 minuti... ti giochi tutto in pochi secondi. Il Super Bowl mi aiuterà a vendere qualche nuovo disco, che è quello che voglio perchè voglio che la gente senta a che punto siamo oggi. Probabilmente avrò qualche fan in più seduto e questo va bene. Abbiamo una bella vita da queste parti e mi piace far fare qualche buon affare alla mia casa discografica e ai promoter di concerti. Ma la verità è che la mia band rimane una delle più possenti in circolazione e voglio che lo sappiate, ve lo vogliamo mostrare... perchè noi possiamo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Alle 3 di notte, sono ritornato a casa, tutti quanti si addormentano subito e si rimboccano le coperte nel letto. Rimango seduto nel cortile con l'entusiasmo ancora alle stelle, guardo di nuovo in alto verso quel nero cielo notturno, le orecchie che ancora mi fischiano... "Oh yeah, it's alright now." (Oh sì, va tutto a meraviglia ora, ndt)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6019513585247727446-7702792456242849549?l=fairytalesfromtheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/feeds/7702792456242849549/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6019513585247727446&amp;postID=7702792456242849549' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/7702792456242849549'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/7702792456242849549'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/2009/02/super-bowl-journal.html' title='Super Bowl Journal'/><author><name>I'm No Hero, That's Understood</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03793789719118340806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S92VQUHDy4I/AAAAAAAAAfo/-D-dhLa15VQ/S220/wrmgdg.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6019513585247727446.post-7169273371136008638</id><published>2009-01-27T10:30:00.006+01:00</published><updated>2009-01-27T20:04:18.618+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bruce'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='It&apos;s My Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dream Tour'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Working On A Dream'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='A Little Bit Of Heaven Here On Earth'/><title type='text'>Un' Estate Da Boss! [cit.]</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Non ci si sente da un po', miei anonimi lettori, quindi ora che ho un attimo di tregua vi posto qualche aggiornamento...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il 20 gennaio ho fatto il mio primo esame, e nonostante domenica soprattutto abbia passato un bel po' di grattacapi, soprattutto a causa di una specie di patto che avevamo stipulato mio padre ed io sull'esito (a pranzo qualche giorno prima avevo uscito che il 22 a Milano ci sarebbe stata la presentazione in anteprima del disco di Bruce, e lui scherzando aveva detto che se prendevo 30 mi ci avrebbe portato, cosa che ho preso subito molto seriamente fino a farmene una malattia, chè voi lo sapete, per Bruce ci perdo la testa ed anche il sonno), insomma nonostante tutto questo martedì mattina mi sono fatta coraggio, e con stoicismo mi sono buttata tra i primi, pur non essendo assolutamente sicura di niente. Ma a quel punto volevo solo finisse la mia agonia. Destino ha voluto che prendessi 29, un 29 che secondo mio padre valeva da 30 perchè "si sa che al primo esame i professori non mettono 30" (vabbè, contento lui, a me è andata benissimo così quindi non ho fiatato).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;So, &lt;/span&gt;il 22 mattina abbiamo preso l'aereo per Milano, e la sera ci siamo incontrati con i miei amici di &lt;a href="http://lohad.it/phpBB2/index.php"&gt;LOHAD&lt;/a&gt;, serata bellissima come non ne passavo da tempo, ci siamo divertiti e abbiamo fatto incetta di souvenir (frase storica di mio padre: "Ma vi porterete via anche i tavolini?"); tra l'altro siamo stati gli ultimi ad uscire dal locale, e ne abbiamo approfittato per convincere i tipi della Fnac a darci maglie e poster che di regola non toccavano a tutti noi, però visto che avanzavano... Insomma, li abbiamo convinti, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;in the end&lt;/span&gt;. Queste sono un po' di foto (grazie Matteo e Vale!) come testimonianza:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Le due Vale ed io con i dischi appena comprati e il maxi cartonato di The Wrestler:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SX8TEsZPZlI/AAAAAAAAANA/fBacWp-DTNA/s1600-h/DSCF7742.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SX8TEsZPZlI/AAAAAAAAANA/fBacWp-DTNA/s400/DSCF7742.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5295972658168424018" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;LOHAD dentro il Rolling Stone, con i poster che davano in omaggio con l'acquisto del disco:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SX8TEzZ1H9I/AAAAAAAAANI/UKYH9l-hrTw/s1600-h/DSCF7744.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SX8TEzZ1H9I/AAAAAAAAANI/UKYH9l-hrTw/s400/DSCF7744.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5295972660049944530" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;LOHAD fuori dal Rolling Stone, 1:30 di notte circa, con le maxi locandine della serata trafugate dall'interno del Rolling Stone:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SX8TE2WiC0I/AAAAAAAAANQ/_mLixdq0Ypk/s1600-h/lohadpostersvi3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SX8TE2WiC0I/AAAAAAAAANQ/_mLixdq0Ypk/s400/lohadpostersvi3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5295972660841417538" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Passando ad altro, ma sempre in tema del nostro santissimo ispiratore, credo venerdì stesso, appena tornata a casa, mi aggiornano che stanno cominciando ad uscire le date europee (addirittura!). Sabato mattina il quadro si evolve e in parte si fa più preciso. La leg europea avrà un 25 date, più o meno (alcune sembra si aggiungeranno in appresto). Ovviamente subito è scattata l'agitazione da ticket, da code, da show e via dicendo, agitazione che ormai noi ce la portiamo insieme sempre, pronta ad affiorare in ogni momento della nostra vita, sotto forma di messaggio, chiamata, mail o quant'altro. Noi agli ansiosi gli facciamo un baffo. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;So anyway, &lt;/span&gt;dopo brevi consultazioni con genitori ed amici avevo deciso di farmi le due (!) date di Stoccolma ad inizio giugno, prendermi quel mesetto di pausa per fare gli esami che mi toccano, e riprendere con due delle tre date in Italia (sì, stavolta ci è andata di lusso!), nella fattispecie Roma e Udine, e finire in quel di Benidorm (se si scrive così), sperduto paesino che conta un numero di abitanti pari a quello della mia &lt;span style="font-style: italic;"&gt;hometown&lt;/span&gt; (cosa assurda) in quel della Spagna (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;yep, I know, I swore, but...&lt;/span&gt;).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Dunque, con questo bel programmino in testa, ieri mi alzo alle 8 (io che non sono abituata), già agitata e reduce da una notte alquanto lunga passata a svegliarmi per paura che fosse tardi, mi metto davanti al pc, e nella mattinata succede di tutto in casa. Mia madre mi chiede, nell'ordine: fatti il letto chè c'è la donna delle pulizie, vienimi a passare queste tre pagine allo scanner chè devo ridare il giornale a Cristian, togliti da lì chè deve lavare, hai fatto colazione chè poi si fa tardi?, vai nella stanza di tuo fratello chè qui dobbiamo aprire, dài un'occhiata a Grazia (la donna delle pulizie di cui sopra) chè io e papà dobbiamo uscire, ADESSO TORNIAMO (sono risaliti tre quarti d'ora dopo). In tutto questo trambusto io continuo ad imprecare andando avanti e indietro col pc e la batteria e cercando di comprare questi maledetti biglietti per Stoccolma, che tutti precisi come sono loro hanno ritardato tre volte.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Alla fine comunque riesco a prenderne quattro, due per data; sulla carta di credito mi sono rimasti appena 92 €. Nel frattempo torna mio fratello e pranziamo. Vado dentro, e leggo: terza data Stoccolma, 7 giugno 2009.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Censurando tutto quel che ho detto in quei dieci secondi in cui ho realizzato che stava capitando, anzi, che era GIA' capitato, mi fiondo sul link, seleziono quel che devo selezionare (cioè un biglietto per il prato, uno perchè era il massimo che mi potevo permettere) e, con mia assoluta sopresa, meraviglia e gioia, riesco a comprarlo in due minuti scarsi! Incredibile ma vero! o_O&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;And so&lt;/span&gt;, a conti fatti adesso mi aspettano tre date a Stoccolma, due in Italia e una o due in Spagna (perchè nel frattempo stanno dicendo che si aggiungerà una quinta data, a Malaga il due agosto). L'unica cosa che spero è che sia vero, anzi, magari si aggiungesse qualche paese pià facile da raggiungere, sarebbe una bella cosa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;E così eccoci qui, si riparte di nuovo...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Well, surprise, surprise, surprise&lt;br /&gt;Yeah, surprise, surprise, surprise&lt;br /&gt;Well, suprise, surprise, c'mon, open your eyes&lt;br /&gt;And let your love shine down...&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;AGGIORNAMENTO: &lt;/span&gt;uscite tutte le date del tour, in modo ufficiale. Oltre a Stoccolma, Roma e Udine, c'è il programma Santiago, il 2 agosto (col punto interrogativo la data di Villadoid, il giorno prima). Oh yeah, Bruce mi ascolta!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6019513585247727446-7169273371136008638?l=fairytalesfromtheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/feeds/7169273371136008638/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6019513585247727446&amp;postID=7169273371136008638' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/7169273371136008638'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/7169273371136008638'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/2009/01/un-estate-da-boss-cit.html' title='Un&apos; Estate Da Boss! [cit.]'/><author><name>I'm No Hero, That's Understood</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03793789719118340806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S92VQUHDy4I/AAAAAAAAAfo/-D-dhLa15VQ/S220/wrmgdg.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SX8TEsZPZlI/AAAAAAAAANA/fBacWp-DTNA/s72-c/DSCF7742.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6019513585247727446.post-6342603137678073710</id><published>2009-01-15T11:39:00.005+01:00</published><updated>2009-01-15T12:49:45.814+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='It&apos;s My Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Leap Of Faith'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Don&apos;t Care What They Say'/><title type='text'>Stand On It!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;"Il lusso della vecchiaia è che scompaiono i dubbi, non sono più i padroni del tuo lavoro e così sparisce anche l'angoscia autopunitiva. D'altronde cosa possono fargli ad un vecchietto settantenne?" - &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Clint Eastwood&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Probabilmente è uno dei pochi repubblicani con cui andrei d'accordo, questo a prescindere dai film che gira o dalle cose che dice. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Anyway&lt;/span&gt;, qualcuno gli dovrebbe dire che sull'ultima frase si sbaglia, purtroppo. E non perchè lo dico io (che anzi, sarei anche d'accordo), ma perchè non rispecchia la realtà. Anche un "vecchietto settantenne" si può distruggere con le parole (non voglio pensare a qualcosa di fisico, sarebbe davvero esagerato), gli si può dare dell'idiota, del commerciale ("Vabbè, ma è Clint Eastwood" direbbe qualche saggio &lt;span style="font-style: italic;"&gt;around here&lt;/span&gt;, "addirittura si può arrivare a tanto?" - Ebbene sì, fratelli cari, si può arrivare perfino a tanto), del venduto, dell'incapace ("Ma ha girato Gli Spietati! E i film con Sergio Leone!" - Oh, lo volete capire che è storia vecchia, che uno il talento lo può perdere? Ma insomma, vivete proprio nel mondo dei sogni...!) e via dicendo, mi sa che il discorso lo si è capito abbastanza bene.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Qualcuno quindi prenda un telefono, o scriva una mail - voi che avete contatti con mezzo mondo - e mi faccia il piacere personale di avvisare Clint Eastwood, che non sta bene che uno vada dicendo cose che poi non son vere. Non sta bene, eh no. Capace che continua a fare dis... ehm, volevo dire, film e poi qualcuno lo ferma per strada e gliene dice di tutti i colori (o di cotte e di crude, come preferite), o gli fa qualche sparata, o gli scrive lettere minatorie, o peggio ancora. E poi Clint se la prende o ci rimane male o peggio ancora e non gira più film. Che okay, la stragrande maggioranza di chi lo apprezzava quando aveva un cappello da cowboy in testa o quando parlava a bordo di un ring con Hilary Swank festeggerà e dirà: "At least!", insomma saranno contenti, ma a noi piccola e silenziosa minoranza la notizia lascerà sgomenti, sconcertati, addolorati e anche molto incazzati, con la grande maggioranza, per una serie di ragioni di ordine molto ma molto pratico. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Prima fra tutte è che la massa è spesso formata da persone che non hanno la benchè minima conoscienza delle cose che criticano: in altre parole, non sono nella posizione di criticare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Seconda ragione, come ha detto il mio prof di Comunicazione, "fare campagna contro &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E' SEMPRE PIU' FACILE&lt;/span&gt; che farla a favore, perchè nel secondo caso bisogna avere delle forti motivazioni, e occorre intelligenza, mentre nel primo basta che dici delle cose e hai finito" - direi che si commenta da sè.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Non vado oltre altrimenti rischio di scandagliare la stupidità umana, operazione molto rischiosa, ricordatevelo sempre.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Eppure una bella e pratica soluzione ci sarebbe. Anche molto semplice in verità. Basterebbe che tutti questi elementi che hanno da ridire su Clint smettessero di andare al cinema (diciamo meglio, di scaricarsi i suoi film) e di comprare i suoi dvd (quei pochi che lo fanno ancora), cominciassero a non seguirlo più, ad appassionarsi ad altre cose, tipo il golf, Quentin Tarantino, Michael Moore eccetera eccetera e tutto si risolverebbe. Loro coltiverebbero altre "passioni" e noi sventuati, stupidi e idolatori di Clint potremmo continuare a seguirlo, e a gustarci i suoi grandi film, e tutti vivremmo felici e contenti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Non vi pare una bella cosa? Ah, se solo questa gente lo capisse e lo mettesse in pratica staremmo tutti molto meglio... &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ma fino ad allora... &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Stand on it! C'mon guys, stand on it!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;P.S.: ovviamente, citazione iniziale a parte, che è al 100% una frase di Clint Eastwood, il resto è totalmente riferito ad un altra persona, che vive nella parte opposta dell'America rispetto a Frisco (nonchè di 19 anni più giovane) e che, pur se in qualche modo correlato al mondo del cinema, lavora e ama un'altro ramo della grande quercia chiamata "Arte".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6019513585247727446-6342603137678073710?l=fairytalesfromtheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/feeds/6342603137678073710/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6019513585247727446&amp;postID=6342603137678073710' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/6342603137678073710'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/6342603137678073710'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/2009/01/stand-on-it.html' title='Stand On It!'/><author><name>I'm No Hero, That's Understood</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03793789719118340806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S92VQUHDy4I/AAAAAAAAAfo/-D-dhLa15VQ/S220/wrmgdg.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6019513585247727446.post-7063318493422738127</id><published>2009-01-12T21:50:00.006+01:00</published><updated>2009-01-12T23:50:34.189+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='It&apos;s My Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Movies'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Don&apos;t Care What They Say'/><title type='text'>Golden Globes 2009</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il periodo gennaio/febbraio è un periodo complicato, in molti sensi. Fino allo scorso anno era il periodo nel quale finiva il quadrimestre, e c'erano da dare le ultime interrogazioni. Da questo invece sarà quello degli esami all'università, e per i corsi e ricorsi della storia (mia personale) sono portata a pensare che sarà sempre così, almeno per quanto mi riguarda.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ma gennaio e febbraio sono due mesi chiave nel settore cinematografico cui sento inevitabilmente di appartenere, nel cui mondo sono immersa; e lo sono perchè nella seconda domenica di gennaio ci sono i Golden Globes, dopo un due settimane le nomination per gli Academy Awards (aka Oscar) e infine l'ultima domenica di febbraio c'è la loro sontuosa e straordinaria cerimonia di premiazione. E come conseguenza di tutti questi premi il mercato italico viene letteralmente invaso da più o meno ogni film che si è aggiudicato le più importanti nomination, il che mi porta a vedere tre o quattro film a settimana, media alta perfino per me.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Questa è un po' la situazione normale di questi due primi mesi del nuovo anno. Come non bastasse il tutto, quest'anno c'è stato un ulteriore incremento di attività che mi interessano da vicino: non tanto perchè Bruce ha scritto una song per il suo amico Mickey Rourke che è stata poi candidata ai Golden Globes eccetera eccetera, quanto perchè il 20 gennaio c'è l'insediamento di Obama alla Casa Bianca (momento storico!), il 23 esce Working On A Dream e il 1 febbraio Bruce e la E Street Band suonano al Super Bowl (ah, e ci sarà - forse - da aggiungere una nottata fuori alla Feltrinelli per eventuali biglietti di un ancor più eventuale tour - aspettiamo ancora comunicazione, se mai ci sarà).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Non so se mi spiego.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Anyway&lt;/span&gt;, tutte queste cose le ho pensate un po' prima di addormentarmi ieri sera la prima volta (sconvolta dal finale della quarta stagione di Dr. House), un po' prima di addormentarmi stamattina alle 6 la seconda volta (ancora commossa dalla standing ovation che l'audience di lusso ha tributato al vincitore del Golden Globe per la migliore interpretazione maschile).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ma in realtà c'è una ragione per cui amo così tanto alzarmi la notte per seguire questi eventi Americani, siano l'elezione del nuovo presidente, uno show di Bruce o le cerimonie di consegna dei premi cinematografici più importanti del mondo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E la ragione è che sono le cose che mi fanno sentire &lt;span style="font-style: italic;"&gt;VIVA&lt;/span&gt;, che mi permettono di dire a me stessa: "Sì, sono parte di un qualcosa che sento come mio, che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;è&lt;/span&gt; effettivamente mio"; sono, in definitiva, le cose che mi fanno non sognare, ma &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sperare&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sperare di poter essere un giorno seduta ad uno di quei tavoli rotondi insieme al cast di un mio film, circondata da persone che ce la mettono tutta per essere d'aiuto con la propria fantasia agli altri, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;makin' them dreaming&lt;/span&gt;, come dice qualcuno. Chi crede in una qualsiasi forma d'arte questo lo sa, sia essa una musica, un film o un libro. Poi alla fine non importa molto chi vince, il mondo del cinema in fondo lo sa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Così se qualcuno potrebbe obiettare che lo faccio per me stessa, è anche vero che non ci posso fare niente, è più forte di me. Lo so, a molti sembra una stupidaggine, perdere ore di sonno per seguire una cerimonia cui a me in definitiva non è che cambi la vita. Forse hanno ragione anche queste persone, ed io sono semplicemente troppo presa per non accorgermene da me, tuttavia devo in tutta onestà dire che per me non è solo questo. Se quel che ho attorno non è quel che vorrei, visto che ho la forza e la voglia di cambiarlo perchè non farlo? Perchè negarmi questa possibilità di passare tre, quattro ore assecondando la mia natura, il mio vero spirito?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Anche perchè chi non l'ha mai fatto non può mai capire cosa si prova. Cosa si prova quando un'intera platea si alza in piedi e applaude, applaude, finchè il vincitore non raggiunge il palco, raggiante o in lacrime; e sapere che quella platea è formata da persone che stimi, persone che hanno inseguito il loro sogno e ce l'hanno fatta, persone da cui in definitiva non ti aspetteresti il benchè minimo cenno di umiltà, o correttezza, o passione; e invece le vedi tutte là, tutte in piedi ad applaudire &lt;span style="font-style: italic;"&gt;one of them&lt;/span&gt;, a tributargli il giusto omaggio. E stai te, da solo, nella tua camera, tutto intorno silenzio, il silenzio della notte, ad osservare con gli occhi scintillanti tutto questo. Be', in quel momento ti senti davvero come se fossi lì in mezzo a loro, ad applaudire; e ti accorgi anche che è il cinema che applaude sè stesso, in tutte le sue forme e dimensioni, non una semplice auto-celebrazione come i più invece pensano. E' il cinema che rivendica il suo ruolo troppo spesso sottratogli dalla stampa, dai critici, da internet e via dicendo. E' il cinema che alza la voce contro l'amministrazione Bush. E' il cinema che festeggia per l'elezione di Obama.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E ad ogni cerimonia che ho visto finora c'è stato un momento in cui tutto questo l'ho sentito ancora più forte, ancora più intensamente degli altri momenti. &lt;a href="http://trustleanonme1989.spaces.live.com/blog/cns%2143C46E3C795E00FE%21213.entry?&amp;amp;_c02_vws=1"&gt;L'Oscar a Scorsese nel 2007&lt;/a&gt;, finalmente, consegnatogli da tre grandi registi - nonchè suoi amici: Steven Spielberg, Francis Ford Coppola e George Lucas; o ancora &lt;a href="http://trustleanonme1989.spaces.live.com/blog/cns%2143C46E3C795E00FE%21210.entry?&amp;amp;_c02_vws=1"&gt;quando Ennio Morricone ha ricevuto il riconoscimento alla carriera&lt;/a&gt;, e tanti altri a seguire.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E' avvenuto anche per questa 66esima edizione dei Golden Globes, e non quando è stato premiato Bruce (so che adesso "i miei dieci lettori", scommetto tutti quanti fan - suppongo siano gli unici a leggermi - resteranno sbalorditi), nonostante mi si sia aperto un sorriso a 360° che ho mantenuto come un'ebete fin quando Bruce non è ritornato ciondolando al suo posto (riporto solo la battuta iniziale e quella finale: "&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;This is the only time I'm gonna be in competition with Clint Eastwood. Felt pretty good, too! [...] &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Happy birthday, Big Man Clarence Clemons!&lt;/i&gt;" - che quest'uomo sia un genio è stato ampliamente dimostrato).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:85%;"&gt;No, il momento topico è stato quando hanno annunciato: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;And the Golden Globe goes to... MICKEY ROURKE!!!&lt;/span&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;. &lt;/span&gt;Mi sono venute le lacrime, e son rimasta lì impalata mentre Bruce si alzava e lo abbracciava forte, dandogli grandi pacche sulla spalla e sussurrandogli chissà quali parole all'orecchio; mentre lui avanzava per la sala, che nel frattempo era scattata tutta in piedi ad applaudire sulle note di The Wrestler (&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"&lt;/span&gt;Then you've seen me, I come and stand at every door&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;, then you've seen me, I always leave with less than I had before&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:85%;"&gt;"); mentre saliva sul palco e per poco non inciampava; mentre ringraziava tutti quanti, molto commosso: il regista, i suoi cagnolini e, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;last but not least&lt;/span&gt;, Bruce. "&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;I wanna thank Bruce Springsteen... For everything, brother... Love you! Thank you so much!&lt;/span&gt;". Poi ho un vuoto, probabile abbiano mandato la pubblicità, ed io ancora lì con gli occhi lucidi a pensare a tutto questo, a quando avevo visto The Wrestler in anteprima mondiale a Venezia&lt;span style="font-style: italic;"&gt; back in september &lt;/span&gt;e mi ero commossa (cosa che mi capita assai di rado), e avevo capito che questa pellicola sarebbe andata lontano, con la sua storia di un lottatore che va comunque avanti, anche se &lt;span style="font-style: italic;"&gt;the others&lt;/span&gt; - i medici, le persone che incontra nel supermercato - gli dicono di rinunciare ai suoi sogni, in definitiva. Alla fine Randy "L'Ariete" ritorna sul quel ring, proprio come Mickey Rourke è tornato sul set, e prima di disputare l'incontro rivolge al pubblico parole importanti, che troppo spesso si dimenticano e che riassumono tutto: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Molti mi dicono che sono finito, che non sarò mai più un wrestler. Ma gli unici che mi devono dire quando non lo potrò più fare siete voi pubblico che siete qui&lt;/span&gt;".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SWvFl35T9JI/AAAAAAAAAMM/pgHv_gVwP-M/s1600-h/2009_01_11t204103_450x357_us_goldenglobes.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 317px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SWvFl35T9JI/AAAAAAAAAMM/pgHv_gVwP-M/s400/2009_01_11t204103_450x357_us_goldenglobes.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5290539441726944402" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SWvGwMBy-zI/AAAAAAAAAMk/X_9mRwYEj_s/s1600-h/Golden+Globes.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 301px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SWvGwMBy-zI/AAAAAAAAAMk/X_9mRwYEj_s/s400/Golden+Globes.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5290540718441560882" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SWvJAf7SKMI/AAAAAAAAAM0/zgh1d3iMhD0/s1600-h/Rourke_GG.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 299px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SWvJAf7SKMI/AAAAAAAAAM0/zgh1d3iMhD0/s400/Rourke_GG.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5290543197684115650" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SWvGwcR6C3I/AAAAAAAAAMs/SWtBbd-l_Fs/s1600-h/r2438849286.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 399px; height: 338px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SWvGwcR6C3I/AAAAAAAAAMs/SWtBbd-l_Fs/s400/r2438849286.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5290540722804099954" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6019513585247727446-7063318493422738127?l=fairytalesfromtheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/feeds/7063318493422738127/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6019513585247727446&amp;postID=7063318493422738127' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/7063318493422738127'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/7063318493422738127'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/2009/01/golden-globes-2009.html' title='Golden Globes 2009'/><author><name>I'm No Hero, That's Understood</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03793789719118340806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S92VQUHDy4I/AAAAAAAAAfo/-D-dhLa15VQ/S220/wrmgdg.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SWvFl35T9JI/AAAAAAAAAMM/pgHv_gVwP-M/s72-c/2009_01_11t204103_450x357_us_goldenglobes.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6019513585247727446.post-8312461869072908905</id><published>2008-12-24T10:20:00.006+01:00</published><updated>2008-12-24T10:49:14.219+01:00</updated><title type='text'>Merry Christmas Baby!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Perdonate l'assenza delle ultime due settimane, ma per cinque giorni son stata a Roma e ho dovuto concentr&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;armi a&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;l massimo sullo studio, son tornata a casa solo venerdì scorso e qui le tradizioni sono importanti, per cui ho avuto un tour de force con dolci e frittelle a casa dei miei nonni, e di conseguenza poco tempo passato nella mia stanza per dedicarmi alle mie solite cose. Anche ora, ho il tempo contato (la Vigilia da noi si mangiano frittelle - quelle salate - e verdura - rape, non so se avete presente - e insomma, mia nonna vuole aiuto e glielo vado a dare), passata solo per farvi gli auguri.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;And so, &lt;/span&gt;rimandando al 26-27 le novità su Bruce, più la mia analisi sulla copertina di Workin' On A Dre&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;am, vi auguro un Sereno Natale, con la speranza che nessuno lo trascorra da solo, o che non si&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;senta &lt;span style="font-style: italic;"&gt;lonesome out there&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:180%;" &gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;MERRY CHRISTMAS!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-size:85%;" &gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;Well now&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt; Santa came down chimney, half past three&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-size:85%;" &gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;With lots of nice little presents for my baby and me&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-size:85%;" &gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;Merry Christmas baby, you surely treat me nice&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-size:85%;" &gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;And I feel like I'm living, just living in paradise&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-size:85%;" &gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt; And I just came down to say... Merry Christmas, baby!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-size:85%;" &gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SVIEpSK0X4I/AAAAAAAAAME/kn1KjLHib34/s1600-h/HopeConcert4.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 423px; height: 316px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SVIEpSK0X4I/AAAAAAAAAME/kn1KjLHib34/s400/HopeConcert4.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5283290420157374338" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6019513585247727446-8312461869072908905?l=fairytalesfromtheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/feeds/8312461869072908905/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6019513585247727446&amp;postID=8312461869072908905' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/8312461869072908905'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/8312461869072908905'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/2008/12/merry-christmas-baby.html' title='Merry Christmas Baby!'/><author><name>I'm No Hero, That's Understood</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03793789719118340806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S92VQUHDy4I/AAAAAAAAAfo/-D-dhLa15VQ/S220/wrmgdg.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SVIEpSK0X4I/AAAAAAAAAME/kn1KjLHib34/s72-c/HopeConcert4.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6019513585247727446.post-6535443172785451935</id><published>2008-12-10T22:32:00.007+01:00</published><updated>2008-12-10T22:44:28.956+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Movies'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Work In Progress'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Don&apos;t Care What They Say'/><title type='text'>Right From The Set...</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;... the second most beautiful man here on Earth: Wolverine&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SUA1y-ypMyI/AAAAAAAAALk/u27qXNaYS00/s1600-h/Wolvie1.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 309px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SUA1y-ypMyI/AAAAAAAAALk/u27qXNaYS00/s400/Wolvie1.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5278277913243366178" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SUA2C2TwUhI/AAAAAAAAAL0/lqMMOGbZlwA/s1600-h/W.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 212px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SUA2C2TwUhI/AAAAAAAAAL0/lqMMOGbZlwA/s400/W.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5278278185844232722" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;P.S.: dite quel che volete, è semplicemente affascinante *_*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6019513585247727446-6535443172785451935?l=fairytalesfromtheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/feeds/6535443172785451935/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6019513585247727446&amp;postID=6535443172785451935' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/6535443172785451935'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/6535443172785451935'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/2008/12/right-from-set.html' title='Right From The Set...'/><author><name>I'm No Hero, That's Understood</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03793789719118340806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S92VQUHDy4I/AAAAAAAAAfo/-D-dhLa15VQ/S220/wrmgdg.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SUA1y-ypMyI/AAAAAAAAALk/u27qXNaYS00/s72-c/Wolvie1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6019513585247727446.post-2047074702764734240</id><published>2008-12-08T11:35:00.004+01:00</published><updated>2008-12-08T11:45:12.519+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bruce'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Working On A Dream'/><title type='text'>Working On A Dream - Cover</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Direi che qualche avvisaglia di insanità mentale l'avevamo già avuta quest'estate, ma si sa, queste cose si tende sempre a minimizzarle...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora però non si può più ignorare: quest'uomo &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;SE N'E' ANDATO DI TESTA!!!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Okay, non è mai stato un genio nello scegliere la foto da mettere in copertina, ma direi che questa le supera tutte:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/STz5hHU_MqI/AAAAAAAAALc/ncKcflT2LEk/s1600-h/working_426.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/STz5hHU_MqI/AAAAAAAAALc/ncKcflT2LEk/s400/working_426.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5277367210669453986" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Le stelle e la luna sono il colpo di grazia, ehm, volevo dire, il tocco di classe! xD xD xD xD xD&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adìos, è stato un piacere xD xD xD xD xD&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S.: tra parentesi, io avevo difeso a spada tratta la cover di Magic, ma su questa mi sa che non potrò far molto per lui xD&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6019513585247727446-2047074702764734240?l=fairytalesfromtheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/feeds/2047074702764734240/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6019513585247727446&amp;postID=2047074702764734240' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/2047074702764734240'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/2047074702764734240'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/2008/12/working-on-dream-cover.html' title='Working On A Dream - Cover'/><author><name>I'm No Hero, That's Understood</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03793789719118340806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S92VQUHDy4I/AAAAAAAAAfo/-D-dhLa15VQ/S220/wrmgdg.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/STz5hHU_MqI/AAAAAAAAALc/ncKcflT2LEk/s72-c/working_426.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6019513585247727446.post-53456274044918669</id><published>2008-12-05T17:15:00.006+01:00</published><updated>2008-12-06T12:32:11.344+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='It&apos;s My Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Working On A Dream'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gotta Get Out While We&apos;re Young'/><title type='text'>Out Here The Nights Are Long, The Days Are Lonely...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Buon pomeriggio cari radioascoltatori. Oggi il calendario segna 5 Dicembre (a proposito, vorrei fare gli auguri ai miei che oggi festeggiano il loro anniversario!). Sono le 5 e 27 e fuori è buio già da un po'. Visto che non so di cosa parlarvi, direi che vi posso mettere a parte di quel che mi passa nella testa.&lt;br /&gt;Mi sono già rotta le scatole dell'inverno, anche se non è ancora arrivato; e allora diciamo dell'autunno, se volete, ma l'importante è che abbiate capito di che parlo. Sì, esatto, di queste giornate che muoiono prima ancora di cominciare, di questa pioggia che son quasi due settimane che vien giù ininterrottamente, di questo freddo che mi fa gelare le mani mentre scrivo e di starmene rinchiusa in una stanza di dieci metri quadrati nella quale o studio o sto al pc a scrivere perchè altro non posso fare. Quando vado all'università mi faccio mezz'ora di bus ad andare e mezz'ora a tornare, se mi va bene e non ci sono ritardi o non decidono autonomamente di cancellare qualche corsa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Solo due mesi e ne ho già abbastanza. Mi sento di nuovo come se mi stesse venendo sottratto qualcosa. Il problema è cosa, esattamente.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La mia libertà? Mah, in parte sì ma insomma non poi così tanto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La mia gioventù? Un po', però è anche vero che è già un passo in avanti rispetto allo scorso anno.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La mia vita? Forse è questo il punto, non mi sento totalmente a posto con quel che sto facendo. Insomma, sono messa meglio di molte altre persone che conosco, mi sto avvicinando un piccolo passo dopo l'altro a quel che davvero voglio fare nella mia vita, e questo non può che essere positivo. Ma nonostante tutti questi vantaggi, c'è ancora qualcosa che non va. Mi manca la mia macchina, mi manca la mia chitarra, mi manca di poter andare a fare due passi da sola senza dover scansare gente a destra e a sinistra, mi manca il mare ma soprattutto il lungomare deserto d'inverno sul quale, con i lampioni perlopiù spenti e nessuno in vista, ero solita girare in macchina ascoltando Born To Run o Darkness, dopo aver portato da mangiare al mio cane. Sono queste piccole cose a mancarmi adesso, e fino alla scorsa primavera se qualcuno me l'avesse detto non gli avrei creduto, perchè per me allora erano stupidaggini.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Così adesso se da un lato va meglio dall'altro va peggio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Meglio prima o meglio ora? Non so dirlo con certezza (e chi potrebbe?), quel che è certo è che sto cominciando a capire davvero come vorrò vivere in futuro. In un piccolo paese sul mare, dove si conoscono un po' tutti e dal quale poter andar via per un po' quando avrò bisogno di viaggiare senza pensare a niente; un posto in cui non passano ambulanze e pattuglie della polizia a sirene spiegate ad ogni ora del giorno e della notte, in cui le estati sono lunghe e non troppo calde e gli inverni freddi con un po' di vento che faccia increspare il mare; un paese dove ci sia un bel cinema e qualche locale tipo Stazione Birra e che ospiti qualche volta una bella fiera.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Lì sono sicura che la mia vita sarebbe non perfetta, ma a misura mia. So che può sembrare una fairytale, ma d'altronde sono una persona che vuol fare della sua fantasia, della sua capacità di creare storie la propria vita, per cui è giusto che insegua anche questo mio sogno.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;I'm working on a dream&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt; Though sometimes it feels so far away&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt; I'm working on a dream&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt; I know it will be mine someday&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6019513585247727446-53456274044918669?l=fairytalesfromtheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/feeds/53456274044918669/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6019513585247727446&amp;postID=53456274044918669' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/53456274044918669'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/53456274044918669'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/2008/12/out-here-nights-are-long-days-are.html' title='Out Here The Nights Are Long, The Days Are Lonely...'/><author><name>I'm No Hero, That's Understood</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03793789719118340806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S92VQUHDy4I/AAAAAAAAAfo/-D-dhLa15VQ/S220/wrmgdg.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6019513585247727446.post-7179539588834289587</id><published>2008-11-30T18:37:00.002+01:00</published><updated>2008-12-05T17:14:50.899+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bruce'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Leap Of Faith'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Working On A Dream'/><title type='text'>My Lucky Day</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/STLPkZQa6nI/AAAAAAAAALU/7_6eWZL5DJU/s1600-h/5126LRal9qL._SL500_AA280_.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 280px; height: 280px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/STLPkZQa6nI/AAAAAAAAALU/7_6eWZL5DJU/s400/5126LRal9qL._SL500_AA280_.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5274506337766271602" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;IL MIO GIORNO FORTUNATO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella stanza dove la buona sorte fallisce&lt;br /&gt;In un giorno in cui la possibilità è tutto ciò che resta&lt;br /&gt;Nell'oscurità di questo esilio&lt;br /&gt;Avverto la grazia del tuo sorriso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tesoro sei il mio giorno fortunato&lt;br /&gt;Bimba sei il mio giorno fortunato&lt;br /&gt;Una volta che ho perso tutte le altre scommesse su cui avevo puntato&lt;br /&gt;Tesoro sei il mio giorno fortunato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando vedo cuori vigorosi cedere il passo&lt;br /&gt;Al fardello che ogni giorno porta con sè&lt;br /&gt;Alle mani sfinite del tempo che passa&lt;br /&gt;Posti in cui la buona sorte non è magnanima&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tesoro sei il mio giorno fortunato&lt;br /&gt;Bimba sei il mio giorno fortunato&lt;br /&gt;Una volta che ho perso tutte le altre scommesse su cui avevo puntato&lt;br /&gt;Tesoro sei il mio giorno fortunato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho aspettato al tuo fianco&lt;br /&gt;Ho portato con me tutte le lacrime che ti hanno solcato il viso&lt;br /&gt;Ma per vincere cara dobbiamo giocare&lt;br /&gt;Perciò nascondi per bene il tuo cuore da qualche parte&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tesoro sei il mio giorno fortunato&lt;br /&gt;Bimba sei il mio giorno fortunato&lt;br /&gt;Una volta che ho perso tutte le altre scommesse su cui avevo puntato&lt;br /&gt;Tesoro sei il mio giorno fortunato&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6019513585247727446-7179539588834289587?l=fairytalesfromtheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/feeds/7179539588834289587/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6019513585247727446&amp;postID=7179539588834289587' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/7179539588834289587'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/7179539588834289587'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/2008/11/my-lucky-day.html' title='My Lucky Day'/><author><name>I'm No Hero, That's Understood</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03793789719118340806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S92VQUHDy4I/AAAAAAAAAfo/-D-dhLa15VQ/S220/wrmgdg.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/STLPkZQa6nI/AAAAAAAAALU/7_6eWZL5DJU/s72-c/5126LRal9qL._SL500_AA280_.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6019513585247727446.post-384500897356649218</id><published>2008-11-21T17:10:00.009+01:00</published><updated>2008-12-10T22:41:49.544+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bruce'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Working On A Dream'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Don&apos;t Care What They Say'/><title type='text'>Working On A Dream - New Single</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SSbd1MEVGrI/AAAAAAAAALM/2OSt1iWvPbY/s1600-h/newsWorkingSingle.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SSbd1MEVGrI/AAAAAAAAALM/2OSt1iWvPbY/s400/newsWorkingSingle.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5271144319725935282" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Copertina del nuovo singolo, Working On A Dream, che è possibile sentire on line.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Malgrado a molti sia venuta l'abitudine di criticare Bruce sempre e comunque, noi da queste parti siamo contenti ogni volta esce qualcosa di nuovo, com'è giusto che sia, se ti dichiari fan di qualcuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi oggi si festeggia, lo stiamo già facendo da lunedì per la verità, e continueremo a farlo per lungo tempo. Perchè noi lo si sa, i tempi duri sono sempre dietro l'angolo, e allora è bene goderci tutto questo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;right now. &lt;/span&gt;Non rompete ancora le scatole, dunque, se vi siete stufati. In giro ce n'è tanta di gente come piace a voi, seguiteli, comprate i loro dischi, qualunque cosa, ma toglietevi dalla mia vista. Non vi sopporto più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' Bruce Springsteen, è Dio. Say amen somebody!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S.: se volete ascoltarlo: &lt;a href="http://www.q1043.com/pages/news/brucespringsteen/"&gt;http://www.q1043.com/pages/news/brucespringsteen/&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6019513585247727446-384500897356649218?l=fairytalesfromtheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/feeds/384500897356649218/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6019513585247727446&amp;postID=384500897356649218' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/384500897356649218'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/384500897356649218'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/2008/11/copertina-del-nuovo-singolo-working-on.html' title='Working On A Dream - New Single'/><author><name>I'm No Hero, That's Understood</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03793789719118340806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S92VQUHDy4I/AAAAAAAAAfo/-D-dhLa15VQ/S220/wrmgdg.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SSbd1MEVGrI/AAAAAAAAALM/2OSt1iWvPbY/s72-c/newsWorkingSingle.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6019513585247727446.post-7770229333213191247</id><published>2008-11-19T13:10:00.003+01:00</published><updated>2008-11-19T13:15:43.025+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bruce'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Working On A Dream'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='A Little Bit Of Heaven Here On Earth'/><title type='text'>WORKING ON A DREAM</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;b&gt;"WORKING ON A DREAM" SET FOR JANUARY 27 RELEASE&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; Bruce Springsteen's new album "Working on a Dream" has been set for a January 27 release on Columbia Records. "Working on a Dream" was recorded with the E Street Band and features twelve new Springsteen compositions plus two bonus tracks. It is the fourth collaboration between Springsteen and Brendan O'Brien, who produced and mixed the album.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; "Working on a Dream" Song Titles:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; 1. Outlaw Pete&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; 2. My Lucky Day&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; 3. Working on a Dream&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; 4. Queen of the Supermarket&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; 5. What Love Can Do&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; 6. This Life&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; 7. Good Eye&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; 8. Tomorrow Never Knows&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; 9. Life Itself&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; 10. Kingdom of Days&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; 11. Surprise, Surprise&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; 12. The Last Carnival&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; Bonus tracks:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; The Wrestler&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; A Night with the Jersey Devil&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; Bruce Springsteen said, "Towards the end of recording 'Magic,' excited by the return to pop production sounds, I continued writing. When my friend producer Brendan O'Brien heard the new songs, he said, 'Let's keep going.' Over the course of the next year, that's just what we did, recording with the E Street Band during the breaks on last year's tour. I hope 'Working on a Dream' has caught the energy of the band fresh off the road from some of the most exciting shows we've ever done. All the songs were written quickly, we usually used one of our first few takes, and we all had a blast making this one from beginning to end."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; "Working on a Dream" is Bruce Springsteen's twenty-fourth album and was recorded and mixed at Southern Tracks in Atlanta, GA with additional recording in New York City, Los Angeles, and New Jersey.&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sappiatelo, l'anno prossimo per parlare di persona con me vi occorrerà prendere appuntamento settimane prima (tanto lo so che non mi cerca nessuno xD).&lt;br /&gt;Ora aspettiamo ulteriori aggiornamenti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6019513585247727446-7770229333213191247?l=fairytalesfromtheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://brucespringsteen.net/news/index.html' title='WORKING ON A DREAM'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/feeds/7770229333213191247/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6019513585247727446&amp;postID=7770229333213191247' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/7770229333213191247'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/7770229333213191247'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/2008/11/working-on-dream.html' title='WORKING ON A DREAM'/><author><name>I'm No Hero, That's Understood</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03793789719118340806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S92VQUHDy4I/AAAAAAAAAfo/-D-dhLa15VQ/S220/wrmgdg.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6019513585247727446.post-4919265011992816810</id><published>2008-11-14T10:23:00.006+01:00</published><updated>2008-11-14T11:38:50.099+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bruce'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Magic Tour'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='It&apos;s My Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='A Little Bit Of Heaven Here On Earth'/><title type='text'>Do You Remember The Story Of The Promised Land?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Visto che si sta qui ad aspettare (noi Springsteeniani lo facciamo sempre, per una ragione o per l'altra), girovagando su internet ho trovato questo 'servizio-testimonianza' sul concerto di Torino 1988. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-aca3e78bae57dfd6" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" 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due miei amici che erano con me (e con non poca difficoltà): "Non credo sarei riuscita a resistere a San Siro 1985... Già adesso mi ha distrutta completamente, immaginate a vederlo COSI' per TRE ORE!". Al che Alessandro, guardando l'orologio, mi fa: "Ma, Vanessa... HA CANTATO TRE ORE E PIU'!!!".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sarebbe stato bello se mi avessero fatto una foto. Almeno così adesso avreste potuto ridere anche voi vedendola. Ma tant'è, nel 1985 non c'ero e Bruce 23 anni dopo ha replicato per me, con una scaletta anche migliore (HA FATTO IL DETROIT MEDLEY!!!, rendiamoci conto) ed una condizione fisica altrettanto straordinaria (come sempre, provare per credere).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Insomma, quel filmato di cui sopra potrebbe esser stato girato a giugno (Red Ronnie a parte), il che è alquanto strabiliante.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Guardatelo, frattanto che si sta qui ad aspettare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6019513585247727446-4919265011992816810?l=fairytalesfromtheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.youtube.com/watch?v=0X3k_AiNK70' title='Do You Remember The Story Of The Promised Land?'/><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=aca3e78bae57dfd6&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/feeds/4919265011992816810/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6019513585247727446&amp;postID=4919265011992816810' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/4919265011992816810'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/4919265011992816810'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/2008/11/do-you-remember-story-of-promised-land.html' title='Do You Remember The Story Of The Promised Land?'/><author><name>I'm No Hero, That's Understood</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03793789719118340806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S92VQUHDy4I/AAAAAAAAAfo/-D-dhLa15VQ/S220/wrmgdg.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6019513585247727446.post-5500104872325765749</id><published>2008-11-05T09:22:00.005+01:00</published><updated>2008-11-05T11:27:18.121+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Barack Obama For President'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='A Little Bit Of Heaven Here On Earth'/><title type='text'>YES, WE CAN!</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;BARACK OBAMA E' IL NUOVO PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI D'AMERICA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ADESSO POSSIAMO DIRLO: LA &lt;span style="font-style: italic;"&gt;NOSTRA&lt;/span&gt; AMERICA E' TORNATA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DEDICO &lt;span style="font-style: italic;"&gt;LAND OF HOPE AND DREAMS &lt;/span&gt;AD OBAMA, A BRUCE E A TUTTI QUELLI CHE CI HANNO CREDUTO DAL PRIMO MINUTO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-f2c13896ef1c1c60" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v4.nonxt8.googlevideo.com/videoplayback?id%3Df2c13896ef1c1c60%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330390025%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D194B17580E88C8EFB9B3BF72D53C405F823C64BD.81912EC4C0F3B90B83254F4F4525503195756E44%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Df2c13896ef1c1c60%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3D-lw9-hIu-LpFj6wL84grq_AACRY&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v4.nonxt8.googlevideo.com/videoplayback?id%3Df2c13896ef1c1c60%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330390025%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D194B17580E88C8EFB9B3BF72D53C405F823C64BD.81912EC4C0F3B90B83254F4F4525503195756E44%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Df2c13896ef1c1c60%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3D-lw9-hIu-LpFj6wL84grq_AACRY&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;P.S.: qualcosa di più concreto prossimamente. Per adesso si festeggia e, si sa, un party non può essere razionale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6019513585247727446-5500104872325765749?l=fairytalesfromtheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=f2c13896ef1c1c60&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/feeds/5500104872325765749/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6019513585247727446&amp;postID=5500104872325765749' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/5500104872325765749'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/5500104872325765749'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/2008/11/yes-we-can.html' title='YES, WE CAN!'/><author><name>I'm No Hero, That's Understood</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03793789719118340806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S92VQUHDy4I/AAAAAAAAAfo/-D-dhLa15VQ/S220/wrmgdg.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6019513585247727446.post-4611843152610440301</id><published>2008-11-02T15:50:00.007+01:00</published><updated>2008-11-03T20:38:47.912+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bruce'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='It&apos;s My Life'/><title type='text'>Can't Take This Anymore</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Mi chiedo per quale fottutissima ragione devo comprarmi una casa in Ohio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://my.barackobama.com/page/s/ohbocleveland"&gt;http://my.barackobama.com/page/s/ohbocleveland&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma vaffanculo, va.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;_________________________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Aggiornamento delle 00:25:&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:180%;" &gt;HA CANTATO UNA SONG NUOVA.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ADDIO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;__________________________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Aggiornamento delle 08:45: &lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Bruce makin' front pages today all over the world!" [cit.]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6019513585247727446-4611843152610440301?l=fairytalesfromtheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/feeds/4611843152610440301/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6019513585247727446&amp;postID=4611843152610440301' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/4611843152610440301'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/4611843152610440301'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/2008/11/mi-chiedo-per-quale-fottutissima.html' title='Can&apos;t Take This Anymore'/><author><name>I'm No Hero, That's Understood</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03793789719118340806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S92VQUHDy4I/AAAAAAAAAfo/-D-dhLa15VQ/S220/wrmgdg.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6019513585247727446.post-8461743529647619808</id><published>2008-10-31T14:15:00.008+01:00</published><updated>2008-11-05T11:27:47.604+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bruce'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='A Little Bit Of Heaven Here On Earth'/><title type='text'>A Night With The Jersey Devil</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Niente, se n'è andato di testa, ma sul serio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E' normale che uno faccia un video (e una nuova song) per festeggiare Halloween?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Secondo me no. Ma comunque:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SQsFxIWU-2I/AAAAAAAAAKs/MfBJpjxK6kA/s1600-h/dearfriends.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 375px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SQsFxIWU-2I/AAAAAAAAAKs/MfBJpjxK6kA/s400/dearfriends.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5263306931125418850" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Andate qui per scaricare la song e vedere il video (questo per forza): &lt;a href="http://brucespringsteen.net/news/index.html"&gt;http://brucespringsteen.net/news/index.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;Anyway, noi godiamo. Oh, eccome se godiamo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6019513585247727446-8461743529647619808?l=fairytalesfromtheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://brucespringsteen.net/news/index.html' title='A Night With The Jersey Devil'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/feeds/8461743529647619808/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6019513585247727446&amp;postID=8461743529647619808' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/8461743529647619808'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/8461743529647619808'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/2008/10/niente-se-n-andato-di-testa-ma-sul.html' title='A Night With The Jersey Devil'/><author><name>I'm No Hero, That's Understood</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03793789719118340806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S92VQUHDy4I/AAAAAAAAAfo/-D-dhLa15VQ/S220/wrmgdg.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SQsFxIWU-2I/AAAAAAAAAKs/MfBJpjxK6kA/s72-c/dearfriends.gif' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6019513585247727446.post-2743418776178536176</id><published>2008-10-26T18:39:00.005+01:00</published><updated>2008-10-28T15:24:11.950+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='It&apos;s My Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ashemed To Live In A Land Where Justice Is A Game'/><title type='text'>An Innocent Man In A Living Hell</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E capita così, che mentre hai finito di lavorare (perchè guardare film per te è un lavoro) e te ne vorresti tornare at your place per riposarti un po', magari anche mangiare qualcosa, visto che non è ancora vietato e che da quando è iniziata la giornata hai mandato giù soltanto un caffè e una merendina, mentre ti incammini vedi da lontano un po' di movimento, sembrano grida da lontano, "Che cavolo può essere da queste parti?" ti domandi e la risposta ti vien data subito dopo da uno dei ragazzi dello staff, vicino all'entrata, sbarrata. Hanno bloccato l'accesso al red carpet, stanno arrivando i rinforzi di polizia e carabinieri per allestire un tunnel alternativo per permettere agli accreditati e alla stampa di entrare e uscire. Dopo un po' ce la fanno, ci danno indicazioni per uscire e poi tornano là fuori, con in mano lo scudo e il manganello infilato nella cintura. Una volta fuori dall'auditorium, prima di imboccare l'altro tunnel messo su qualche minuto fa vedo forse 300, 400 ragazzi (ma potevano essere anche di più) gridare stupidi slogan, fare gesti alla polizia, a noi, a chiunque finisse sotto il loro sguardo, come fossero in uno stadio, o in un circo, animali senza cervello quali sono (chiedo scusa agli animali per il paragone). In quel momento mi sono vergognata, in una maniera che spiegare è impossibile. Perchè, vi chiederete? Be', forse non lo so nemmeno bene. Perchè sono anche io una ragazza? Perchè vado all'università come loro? No, era perchè mi faceva schifo tutto quello. E' ipocrita manifestare in questo modo massiccio adesso, quando non c'è più niente da fare. Dov'eravate tutti voi che ora scendete in piazza a luglio, quando la signora Gelmini (ah, com'è bello l'inglese) proponeva il suo decreto legge (ammesso che sappiate cosa sia un dl)? In vacanza, senza dubbio. E allora della scuola non fregava niente a nessuno, men che mai a voi. Ora invece è diverso, ora ci sono le lezioni e quindi perchè non fare queste sceneggiate? Come dite? Ah, voi protestate! Ecco, non l'avevo capito! Strano modo, comunque, se mi è consentito. Non ho mai sentito nessuno protestare bloccando un evento internazionale culturale. Ma certo, questo non conta! Che ne sapete voi di cultura? Siete futuri medici, architetti, ingegneri, professori e chissà che altro ma la cultura non è roba vostra. Ecco, forse mi sono ricordato chi bloccava gli eventi culturali! Il fascismo, negli anni '20 e '30, ma questo voi lo sapete. Siete così intelligenti! Il vostro cervello è talmente abituato a riflettere che gli è sfuggita una piccola cosa: non si convolgono gli innocenti. Col vostro atteggiamento da cretini avete danneggiato non solo la cultura (che, capisco, è un concetto astratto per voi), ma tutte le persone che in quel luogo ci stavano lavorando: i giornalisti, gli accreditati, i ragazzi dello staff e quelli degli stand presenti al Villaggio Del Cinema, costretti a chiudere, a sprangare porte e finestre per non correre il rischio di riportare dei danni. Ma tanto che vi frega? Una volta tornati a casa avete trovato il piatto in tavola, e sarete andati a dormire con in mente vari progetti su come far saltare le lezioni il giorno seguente, contenti di aver ottenuto quel che volevate veramente: la visibilità. Certo, non è difficile da capire che era solo questo ciò che vi premeva: essere visti, esibirvi dove sapevate esserci le telecamere. Bravi, complimenti, siete finiti in tv! Questo cambierà le cose? No, non cambierà un cazzo di niente, e ben vi sta, ragazzi senza ideali che non trovano altro da fare se non mettere in difficoltà la gente che lavora. Bello, bellissimo esempio di democrazia, davvero! Non vi accorgete che siete esattamente come chi contestate! Allora fatemi un piacere, statevi zitti e non lamentatevi: ognuno ha il governo che si merita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Avete facce di figli di papà. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Buona razza non mente. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Avete lo stesso occhio cattivo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Siete paurosi, incerti, disperati &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; (benissimo) ma sapete anche come essere &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; prepotenti, ricattatori e sicuri: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; prerogative piccoloborghesi, amici. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; coi poliziotti, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; io simpatizzavo coi poliziotti! &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Perché i poliziotti sono figli di poveri. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Vengono da periferie, contadine o urbane che siano. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Quanto a me, conosco assai bene &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; il loro modo di esser stati bambini e ragazzi, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; le preziose mille lire, il padre rimasto ragazzo anche lui, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; a causa della miseria, che non dà autorità. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; La madre incallita come un facchino, o tenera, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; per qualche malattia, come un uccellino; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; i tanti fratelli, la casupola &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; tra gli orti con la salvia rossa (in terreni &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; altrui, lottizzati); i bassi &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; sulle cloache; o gli appartamenti nei grandi &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; caseggiati popolari, ecc. ecc. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; E poi, guardateli come li vestono: come pagliacci, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; con quella stoffa ruvida che puzza di rancio &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; fureria e popolo. Peggio di tutto, naturalmente, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; e lo stato psicologico cui sono ridotti &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; (per una quarantina di mille lire al mese): &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; senza più sorriso, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; senza più amicizia col mondo, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; separati, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; esclusi (in una esclusione che non ha uguali); &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; umiliati dalla perdita della qualità di uomini &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; per quella di poliziotti (l’essere odiati fa odiare). &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Hanno vent’anni, la vostra età, cari e care. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Siamo ovviamente d’accordo contro l’istituzione della polizia. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Ma prendetevela contro la Magistratura, e vedrete! &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; I ragazzi poliziotti &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; che voi per sacro teppismo (di eletta tradizione &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; risorgimentale) &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; di figli di papà, avete bastonato, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; appartengono all’altra classe sociale. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; A Valle Giulia, ieri, si è cosi avuto un frammento &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; di lotta di classe: e voi, amici (benché dalla parte &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; della ragione) eravate i ricchi,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; mentre i poliziotti (che erano dalla parte &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; del torto) erano i poveri. Bella vittoria, dunque, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; la vostra! In questi casi, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; ai poliziotti si danno i fiori, amici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Pier Paolo Pasolini&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6019513585247727446-2743418776178536176?l=fairytalesfromtheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/feeds/2743418776178536176/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6019513585247727446&amp;postID=2743418776178536176' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/2743418776178536176'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/2743418776178536176'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/2008/10/innocent-man-in-living-hell.html' title='An Innocent Man In A Living Hell'/><author><name>I'm No Hero, That's Understood</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03793789719118340806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S92VQUHDy4I/AAAAAAAAAfo/-D-dhLa15VQ/S220/wrmgdg.png'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6019513585247727446.post-54128550046503519</id><published>2008-10-10T13:32:00.005+02:00</published><updated>2008-10-10T13:46:46.562+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='It&apos;s My Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gotta Get Out While We&apos;re Young'/><title type='text'>Stranger In This City</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Uno scatolone quadrato è la mia stanza&lt;br /&gt;Dormo in un letto su di una tavola di legno&lt;br /&gt;Mangio cibo in scatola e un po' di latte&lt;br /&gt;Esco solo per fare quattro passi&lt;br /&gt;Se mi venisse voglia di far qualcosa qui dentro&lt;br /&gt;Be', farei meglio a farla in silenzio&lt;br /&gt;Sai come vanno le cose, le regole son regole&lt;br /&gt;E queste valgono solo per me&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fuori la città brucia, arde di energia&lt;br /&gt;Stranieri sbucano da ogni dove&lt;br /&gt;Parlano tra di loro, scattano foto&lt;br /&gt;Bambini in gita turistica sentono cose&lt;br /&gt;Che ben presto scorderanno&lt;br /&gt;Uomini in giacca e cravatta&lt;br /&gt;Corrono di qua e di là parlando al telefono&lt;br /&gt;Cercando di non perdere il bus.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma io che ci sto a fare in tutto questo casino?&lt;br /&gt;Non è posto per me, bisogna che vada via&lt;br /&gt;Sono solo un ragazzo, in fondo&lt;br /&gt;Sono cresciuto in un paese di mare&lt;br /&gt;No, non ci voglio nemmeno tornare&lt;br /&gt;Quei posti li conosco ormai troppo bene&lt;br /&gt;Allora, qual è il mio destino?&lt;br /&gt;Be', forse davvero quello di vagabondare&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6019513585247727446-54128550046503519?l=fairytalesfromtheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/feeds/54128550046503519/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6019513585247727446&amp;postID=54128550046503519' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/54128550046503519'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/54128550046503519'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/2008/10/stranger-in-this-city.html' title='Stranger In This City'/><author><name>I'm No Hero, That's Understood</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03793789719118340806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S92VQUHDy4I/AAAAAAAAAfo/-D-dhLa15VQ/S220/wrmgdg.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6019513585247727446.post-5551952495777595378</id><published>2008-10-08T15:14:00.007+02:00</published><updated>2008-10-08T16:11:57.397+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bruce'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='It&apos;s My Life'/><title type='text'>Have A Jukebox Graduate For First Mate</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Nonostante il giorno del mio compleanno mi renda sempre latitante, e vorrei che nessuno chiamasse per farmi gli auguri, e altre robe del genere, be', nonostante questo c'è un anniversario che mi piace sempre festeggiare, da due anni a questa parte, ed è quello del mio primo concerto di Bruce Springsteen.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Quel genio di Larry Kravitz disse una volta: "Al mondo ci sono solo due tipi di persone. Quelle che amano Bruce Springsteen e quelle che non l'hanno mai visto in concerto". Non ho mai capito a che anno (o, meglio, a che tour) risalga questa affermazione, ma so che non ce n'è mai stata una più veritiera e duratura (vale benissimo tutt'ora). Se non sapete niente di Lui, come me all'epoca, e andate a vederlo dal vivo segnate un punto di non ritorno nella vostra vita. Certo, se vi piace un certo tipo di 'musica' o seguite una certa ideologia meglio di no, perchè altrimenti non lo potete apprezzare (o santificare, tappa immediatamente successiva). Non capireste cosa vuol dire quando dice che si deve costruire una nuova casa, deve andare da qualche parte e non ci può andare da solo, gli serve il tuo aiuto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;L' 8 ottobre 2006 ci fu dunque la mia svolta. Se oggi sono &lt;span style="font-style: italic;"&gt;on the road&lt;/span&gt;, lo devo in gran parte a lui. Ma questa, come si dice, è un'altra storia, quindi non indugiamo oltre e gettiamoci nel divertimento, ritornando con la testa indietro di due anni, a Caserta, e a quella splendida serata di musica folk, banjo, trombe, cori tutti diretti da un tizio vestito a tema anni '70-'90 del 1800, che, con una chitarra acuistica tra le mani, da lontano sembrava un ragazzino. Un ragazzino di 57 anni che ha corso, saltato e cantato per tutte le due ore e mezza di quello spettacolare concerto, e che mi ha fatto capire (come ebbi modo di scrivere all'epoca sul mio Oscar) "che non sono sola, che ci sono ancora persone come me, al mondo, che ogni giorno lottano per la giustizia, la fratellanza, l'amore tra gli uomini. Che ci sono soluzioni alternative all'odio e alla violenza quotidiani, che c'è ancora un filo di &lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;speranza&lt;/span&gt; per chi sa - e vuole - vederlo, che ci spingerà ad andare sempre avanti, anche se gli ostacoli che ci troviamo davanti ci appaiono insormontabili. Ma con la sua musica ho capito soprattutto che non sono gli ostacoli, ad essere enormi, ma semplicemente sono io a buttarmi giù, a buttare la spugna troppo presto. &lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;Ora, però, so di potercela fare&lt;/span&gt;, di poter, come lui, alzare la testa e, comunque sia, &lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;sorridere&lt;/span&gt;."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SOy8QMMuKxI/AAAAAAAAACE/4p0A08tSy-8/s1600-h/33bircy.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 520px; height: 389px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SOy8QMMuKxI/AAAAAAAAACE/4p0A08tSy-8/s400/33bircy.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5254781851573037842" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SOy8QCUBF2I/AAAAAAAAACM/tPZJGJ3OwlQ/s1600-h/337300517.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 306px; height: 460px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SOy8QCUBF2I/AAAAAAAAACM/tPZJGJ3OwlQ/s400/337300517.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5254781848919283554" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SOy8QANV6yI/AAAAAAAAACU/cWWF6l8EOxw/s1600-h/BruceClose72.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 495px; height: 332px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SOy8QANV6yI/AAAAAAAAACU/cWWF6l8EOxw/s400/BruceClose72.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5254781848354417442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SOy85VG4e0I/AAAAAAAAACk/iHvy1RTg62I/s1600-h/capt.e5b9bcd0c7194dacafac473a8992db70.obama_springsteen_pajl104.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 559px; height: 405px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SOy85VG4e0I/AAAAAAAAACk/iHvy1RTg62I/s400/capt.e5b9bcd0c7194dacafac473a8992db70.obama_springsteen_pajl104.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5254782558339103554" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;P.S.: e poi, diciamoci la verità, è proprio un bel ragazzo *_____*&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;P.P.S.: le foto sono tratte dai mini concerti gratuiti fatti da Bruce il 4, 5 e 6 ottobre a Philadelphia, Columbus e Ypsilanti (MI) a sostegno di Obama. Prossimamente la tradizione del PSA scritto (e raccontato alla folla prima di The Rising) da Bruce.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;P.P.P.S.: cliccare sul titolo per credere!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6019513585247727446-5551952495777595378?l=fairytalesfromtheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.youtube.com/watch?v=EXqGk94FO8E' title='Have A Jukebox Graduate For First Mate'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/feeds/5551952495777595378/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6019513585247727446&amp;postID=5551952495777595378' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/5551952495777595378'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/5551952495777595378'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/2008/10/have-jukebox-graduate-for-first-mate.html' title='Have A Jukebox Graduate For First Mate'/><author><name>I'm No Hero, That's Understood</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03793789719118340806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S92VQUHDy4I/AAAAAAAAAfo/-D-dhLa15VQ/S220/wrmgdg.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/SOy8QMMuKxI/AAAAAAAAACE/4p0A08tSy-8/s72-c/33bircy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6019513585247727446.post-2822908320829045417</id><published>2008-10-06T20:01:00.005+02:00</published><updated>2008-11-05T11:28:32.599+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='It&apos;s My Life'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='A Little Bit Of Heaven Here On Earth'/><title type='text'>Hey Bus Driver, Keep The Change...</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E ovviamente, siccome Bruce Springsteen non è un uomo, non è un cantante, ma Dio fatto in carne ed ossa, venuto fra noi per miracol mostrare (adesso le suore mi ammazzano), il giorno prima di partire mi ha dedicato Thunder Road.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fatta questa doverosa precisazione, passiamo alle buone nuove.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi ho cominciato ufficialmente l'Università. Una figata pazzesca. Più che a lezione sembra di stare ad una conferenza, ci sono due prof e tre assistenti, dei quali due lavorano in Rai! Poi sono simpatici e preparati, e oggi hanno un po' illustrato il programma e detto qualcosa sui libri di testo. Nella seconda ora, invece, ci hanno fatto vedere alcuni filmati, tra cui il dibattito Palin-Biden, quello tra Obama-McCain *_* ed il primo, storico, tra Nixon e Kennedy, spiegandoci come sia importante il ruolo della Comunicazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alle due ho fatto l'esame di inglese, credo bene...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che altro dire, il palazzo è bellissimo, ci siamo solo noi del DAMS e questo fa sì che non ci sia tutta la confusione delle altri parti. L'Università è bellissima, ma tutto il clima lo è... Poi c'è da aggiungere che la lezione inizia alle 10, quindi posso prendermela anche con comodo! :o)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6019513585247727446-2822908320829045417?l=fairytalesfromtheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/feeds/2822908320829045417/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6019513585247727446&amp;postID=2822908320829045417' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/2822908320829045417'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/2822908320829045417'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/2008/10/hey-bus-driver-keep-change.html' title='Hey Bus Driver, Keep The Change...'/><author><name>I'm No Hero, That's Understood</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03793789719118340806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S92VQUHDy4I/AAAAAAAAAfo/-D-dhLa15VQ/S220/wrmgdg.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6019513585247727446.post-2208305612476618671</id><published>2008-10-02T19:10:00.007+02:00</published><updated>2008-10-02T20:51:33.305+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bruce'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='It&apos;s My Life'/><title type='text'>Meeting Across The River</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Mercoledì mattina mi aggiravo per le strade di Roma inseguendo bus a destra e manca, riuscendo infine a giungere a destinazione per poi scoprire che la lezione era stata sospesa perchè ad un'altra sede - distante 2 km e mezzo - c'era l'accoglienza per le matricole. Tornata in sede per la seconda lezione che supponevo dover avere, trovo altri ragazzi del primo anno che cercano di districarsi tra l'orario (a prima vista assurdo), e che si interrogano se entrare o meno alla lezione che dovremmo seguire. Alla fine si offre un volontario, bussa, mette dentro la testa e la riesce subito dopo: è già cominciata, la prof. l'ha guardato un po' perplessa. Dopo un altro breve e confusionario consulto, per fortuna la porta si riapre e la prof ci fa entrare, ci fa mettere seduti e ci spiega molto pittorescamente che le nostre lezioni sono quelle segnate in giallo sull'orario, e che no, la sua è inutile frequentarla perche l'esame si può fare dal secondo in poi. "Ora toglietevi dai piedi che noi dobbiamo continuare". Quel 'noi' sta per lei e altre cinque persone. Ma che bello. Alla fine perciò fino al 14 novembre ho una sola lezione, Teorie e Tecniche della Comunicazione di Massa, che si tiene dal lunedì al mercoledì dalle 10 alle 12. Dopodichè niente. Dio, quanto mi piace questo DAMS!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante tutta questa strana giornata, ho avuto in mente una frase ben precisa, che puntualmente mi tornava a far visita: "And if we blew up this one, they ain't gonna be lookin' for just me this time...", che può sembrare fuori luogo, vero, per un po' di ragioni, ma a rifletterci bene su ci si accorge che - forse - è quanto di più azzeccato ci possa essere (vabbè, a parte quel 'we' che non si spiega, visto che sono da sola, ma non è il caso di star lì a cercare l'ago nel pagliaio).&lt;br /&gt;Adesso che sono a casa mi è tornata in mente e ho deciso di postare la traduzione. Fate un po' voi se ci sta.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=gZ7kTxHLJss"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=gZ7kTxHLJss"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Incontro Al Di Là Del Fiume&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ehi, Eddie, hai qualche verdone da darmi&lt;br /&gt;E non è che puoi rimediarci uno strappo, stasera?&lt;br /&gt;Dobbiamo passare sotto il tunnel&lt;br /&gt;Ho un appuntamento con un tipo dall'altra parte...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ehi, Eddie, questo qui è il tipo giusto&lt;br /&gt;Quindi se vuoi venire insieme&lt;br /&gt;Mi devi promettere che terrai la bocca chiusa&lt;br /&gt;Perchè 'sto tipo non scherza mica&lt;br /&gt;E gira voce che questa sia la nostra ultima occasione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dobbiamo mantenere il sangue freddo, stanotte, Eddie&lt;br /&gt;Perchè giochiamo sul filo del rasoio&lt;br /&gt;E se ci va male questa&lt;br /&gt;Non verranno a cercare soltanto me stavolta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci basterà guardarci bene le spalle&lt;br /&gt;Tieni, metti questa roba in tasca&lt;br /&gt;Sembrerà che facciamo sul serio&lt;br /&gt;E vedi bene di non sorridere&lt;br /&gt;Cambiati quella camicia, stanotte dobbiamo essere perfetti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cherry m'ha detto che se ne andrà&lt;br /&gt;Perchè ha scoperto che ho preso la sua radio e me la sono giocata&lt;br /&gt;Ma, Eddie, amico, non riesce a capire&lt;br /&gt;Che ho praticamente in tasca due bei bigliettoni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E stanotte sarà davvero la volta buona&lt;br /&gt;E quando entrerò nella sua stanza&lt;br /&gt;Le getterò tutti quei soldi sul letto&lt;br /&gt;Vedrà con i suoi occhi che stavolta non erano solo chiacchere&lt;br /&gt;Poi la lascerò lì da sola e me ne andrò in giro...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ehi, Eddie, ce l'hai questo strappo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6019513585247727446-2208305612476618671?l=fairytalesfromtheroad.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=d936891b73ac37fa&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/feeds/2208305612476618671/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6019513585247727446&amp;postID=2208305612476618671' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/2208305612476618671'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6019513585247727446/posts/default/2208305612476618671'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fairytalesfromtheroad.blogspot.com/2008/10/meeting-across-river.html' title='Meeting Across The River'/><author><name>I'm No Hero, That's Understood</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03793789719118340806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_moWbPZv0n-U/S92VQUHDy4I/AAAAAAAAAfo/-D-dhLa15VQ/S220/wrmgdg.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6019513585247727446.post-6835128461775072278</id><published>2008-09-24T11:15:00.005+02:00</published><updated>2008-10-02T19:34:29.097+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='It&apos;s My Life'/><title type='text'>My Life On The Road</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdan
