"I swear I've found the key to the universe in the engine of an old parked car"

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On The Road
Who I am? I wish I knew. I guess I'm a messed-up girl who's trying to "get to that place where we really want to go", as the famous Springsteen anthem says. I spend most of my life on the road, following Bruce in tour around the world or attending cinema conventions like the Venice International Film Festival. I have three amazing passions, indeed: Bruce Springsteen music, movies and books (as good George would say: what else?), and everytime one of them calls, I'm ready to answer 'yes', without any hesitation. I love Martin Scorsese's and Tim Burton's works, along with Pixar ones, and right now I'm literally crazy for Robert Downey Jr., probably one of the best actor EVER. I've also a dream, to become a movie director myself, and I'm studying in Rome in order to make it real someday. 'Cause baby, remember: it's my life, and I'll do what I want.

Countdown To My Journey In The Ol' Good London!

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Tramps Like Us, Baby We Were Born To Run!

Thunder Road - Bruce Springsteen

Robert Downey Jr. - Sherry Darling

Robert Downey Jr. & Jude Law

settembre 13, 2009

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Rieccoci qui, a più di un mese di distanza dall'ultimo post, a parlare di quel che è accaduto nel mentre che qualcuno (molti) si faceva le ferie al mare o altrove, e qualcun'altro rimaneva a casa, chè le ferie le aveva già fatte (se ferie si possono chiamare).
Tutto sommato questo Agosto è passato in fretta anche per me, che l'ho passato in gran parte buttata sul divano di sotto a guardare Fox Retro e un sacco di film variegati, spaziando da To Have And Have Not (Howard Haws, 1944, Acque Del Sud in Italiano) a Made Of Honor (Paul Weiland, 2008, Un Amore Di Testimone), passando per Serpico (Sydney Lumet, 1973); il tempo di realizzare che ero tornata dall'ultimo viaggio Springsteeniano in a while, che mi sono ritrovata a dover aprire i libri per l'esame del 15 Settembre e a realizzare che, tra una cosa e l'altra, questa strana estate stava già volgendo al suo termine. E dico strana a ragione, perchè una notte in cui non riuscivo a dormire e sono rimasta a fissare il soffitto ho improvvisamente realizzato che la mia testa era ferma ad un giorno non meglio precisato di metà Maggio, il 18, in cui non è che sia capitato qualcosa, eh, ma chissà come mi è rimasto stampato nella memoria.
Insomma, mentalmente devo ancora andare a Stoccolma, per intenderci. E questo perchè le emozioni sono state tante, e una dietro l'altra per giunta, così che non c'è stato il tempo materiale per riprendersi per bene, prima di ripartire un'altra volta. Devo ancora trovare il coraggio di riscotare la Lost In The Flood, o la Fade Away di Stoccolma. Non parliamo poi dei bootleg di Roma, Torino, Udine e Santiago. Mi dico che sto aspettando che escano i Crystal Cat ma in fondo so che la mia è soltanto paura: paura che, ascoltandoli, mi ritornino gli stessi sentimenti di quei giorni, e ciò mi porti sulla pericolosissima strada del pensare "Chissà se ci sarà una prossima volta" - che ovviamente ci sarà, ma questa, come tutte le domande esistenziali, è bastarda perchè ti insinua un dubbio rognoso dentro col quale sei costretto a convivere. Ma lasciamo perdere.
Passando ad altro, come forse qualcuno saprà, mercoledì scorso s'è sposato mio zio, o per meglio dire mio fratello maggiore, il che mi ha offerto un nuovo spunto per riconsiderare la mia esistenza; l'anno scorso, quando presi la decisione di andare a studiare a Roma, lo feci ripetendomi che tanto lo stato di cose, già di per sè mutato negli ultimi anni, sarebbe comunque inevitabilmente e definitivamente cambiato da un anno a quella parte, e ciò mi permise di decidere un pizzico più a cuor leggero. Non è che non mi piaccia cambiare, intendiamoci, ma è una cosa che accetto solo se non intacca altre persone, ed il sistema di relazioni che c'è tra di loro. Sono molto affezionata ai miei nonni e ai pranzi domenicali con loro, e ovviamente al mio pseudo-fratello maggiore, e sapevo che andandomene a Roma li avrei visti di meno, e proprio nell'ultimo anno in cui le cose, per un certo verso, sarebbero continuate ad andare in una maniera che si è riassestata alla meno peggio da tre/quattro anni a questa parte.
Si chiama crescere, lo so, ma io non sono mai stato un tipo che cresce, sono molto rock 'n' roll da questo punto di vista. I miei regali di Natale sono ancora costruzioni della Lego, pupazzetti di film o peluche, al massimo puzzle. Non scherzo, eh. Potete quindi capire che trauma sia stato per me questo matrimonio. Ora è vero, niente sarà più come prima. Ora è giunto il momento di trovare una nuova stabilità, per me.
Che poi io sono rimasta attaccata anche ad una visione un po' romantica della vita, nel senso che mi piacciono gli happy ending al termine di una storia umana, ed ogni volta che questo accade non posso fare a meno di commuovermi e pensare una volta di più che, se lo si vuole, si può riuscire a rimanere innocenti anche in this hard land. L'ultima occasione me l'ha data la lettura del capitolo dedicato a Jerry Lewis contenuta nello splendido libro di Peter Bogdanovich intitolato Who The Hell's In It? (Chi C'è In Quel Film?), che avevo comprato e cominciato a leggere tutta entusiasta a marzo e che avevo poi progressivamente abbandonato a metà maggio, quando sono tornata a Bisceglie, un po' perchè mi stavo preparando alla trasferta svedese (e ai miei primi concerti del tour, il che comporta una determinata preparazioe), e un po', a dire il vero, perchè nonostante le oltre 700 pagine che compongono il volume non volevo finirlo troppo presto, talmente mi piace. Insomma, dovendo stare tutto il giorno con la gamba stesa dopo l'infortunio di qualche settimana fa, in questi giorni l'ho ripreso in mano e ne ho letto, seppur con parsimonia, qualche capitolo, tra cui appunto quello su Lewis.
Non so quanto lo conosciate, e se lo conosciate, sappiate però che lui e Dean Martin hanno fatto coppia fissa nei locali e sulla tv Americani per dieci anni, dal 1946 al 1956, e come popolarità erano sul livello di Stanlio & Ollio, tanto per farvi capire; in più erano amici, grandi amici, e questo nonostante i critici e i giornali avevano attenzioni soltanto per Lewis. Finchè a dividerli non sono subentrati "gli invidiosi e i mettimale dell'ambiente, erano gelosi del nostro rapporto. Prova ad immaginare: tutto quello che riescono a fare le persone meschine, a noi l'hanno fatto. [...] Era successo che qualcuno aveva riportato a Dean delle cose che io avrei detto su di lui. Io non ho mai parlato male di Dean, neanche nel periodo della faida. Gli volevo bene".
Dopo la rottura della coppia, i due non si parlarono per 20 anni, fino a quando in occasione dell'annuale telethon del MDA organizzato da Jerry Lewis, Frank Sinatra, che conduceva con lui la serata, ad un certo punto non presentò una sorpresa: Dean Martin. L'abbraccio tra i due è un qualcosa di veramente commovente, per la genuinità dei sentimenti, della relazione che li aveva legati per tanto tempo, dei due comici stessi. Scene come questa fanno bene al cuore sempre, e soprattutto quando capitano quei momenti in cui pensi che tutto faccia schifo, che nessuno merita i tuoi sentimenti, che il mondo vada a rotoli e via dicendo tutto l'armamentario di invettive che ormai troppo spesso affollano i pensieri e le parole di troppe persone. Mi ha sempre dato fastidio chi si lamenta in continuazione di qualsiasi cosa gli capiti: so anche io che l'attuale presidente del Consiglio è quello che è, che la Chiesa ha posizioni troppo conservatrici, che i ragazzini sono sempre più assuefatti alla tv mediocre che c'è adesso; ma non per questo sento il bisogno di ripeterlo come un disco che dopo l'ultima traccia ricominci dalla prima, semplicemente perchè non serve assolutamente a niente, anzi.
A me piace guardare il lato bello della vita, il lato onesto, puro, sincero, perchè è solo così che sono riuscita ad uscire dalla darkness on the edge of town in cui stavo vivendo da troppo tempo, e che stava diventando la parte con la maggioranza delle azioni della mia anima.

Tonight the moon's looking young, but I'm feelin' younger
'Neath a veil of dreams sweet blessings rain
Honey I can feel te first breeze of summer
And in your love I'm born again...

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